30 set. 2014 | Abbonamento speciale giovani

Per gli under 30 e gli over 30 universitari con 13 euro a spettacolo ci si puo’ abbonare a 10 serate

Fino al 19 ottobre e’ possibile abbonarsi

In regalo la MARCHE TEATRO card

da utilizzare per sconti e prelazioni su tutti gli altri spettacoli fuori abbonamento proposti da Marche Teatro

Dal 1 ottobre e’ possibile acquistare anche i singoli biglietti di tutti gli spettacoli

Fino al 19 ottobre è aperta la campagna abbonamenti alla Stagione Teatrale 2014/15 di Ancona curata da MARCHE TEATRO Teatro Stabile Pubblico per il Comune di Ancona, che quest’anno si tiene tutta al Teatro delle Muse. 10 spettacoli in abbonamento tra allestimenti classici, spettacoli brillanti, novità assolute tra celebrazioni shakesperiane e una nuova attenzione al panorama internazionale, al contemporaneo e alla multidisciplinarietà.

In cartellone ci saranno grandi testi,  interpreti e registi tra i piú popolari, tra i protagonisti: Alessandro Gassmann, Alessandro Preziosi, Silvio Orlando, Angela Finocchiaro, Giuseppe Battiston, Carlo Cecchi, Paolo Graziosi, Emilio Solfrizzi, Maria Amelia Monti e  tra i registi: Peter Stein, Valerio Binasco, Cristina Comencini, Damiano Michieletto, Daniele Luchetti. La scelta degli spettacoli propone un’ampia  panoramica di autori, attori e registi tra i più conosciuti ed amati dal pubblico.  In questa Stagione sul palcoscenico del Massimo cittadino, saliranno quasi 200 artisti per allestimenti imponenti, con grandi protagonisti, testi classici e contemporanei che vanno da  Shakespeare a Gogol’ da Pinter a Feydeau, da Molière ad Hemingway.

L’abbonamento con il costo più basso è l’ABBONAMENTO SPECIALE GIOVANI, riservato ai ragazzi sotto i 30 anni e anche agli over 30 universitari, per 10 spettacoli la spesa è di 133 euro, solo 13 euro a spettacolo.

A chi si abbona, viene regalata la MARCHE TEATRO card che dà sconti e prelazioni su tutti gli altri spettacoli organizzati da Marche Teatro. Ad esempio con la Marche Teatro card: per il MUSICAL, fuori abbonamento, LA FAMIGLIA ADDAMS (protagonisti Elio e Geppi Cucciari) in scena ad Ancona dal 10 al 15 marzo 2015 il biglietto di platea costa €29,90 invece di €49,90 (fino al 19 ottobre). Per lo spettacolo di Pippo Delbono ORCHIDEE (22 e 23 novembre nel cartellone di SCENA CONTEMPORANEA) con la Marche Teatro card il biglietto di platea costa €10 invece di €25.

Da ottobre si possono acquistare anche i biglietti singoli di tutti gli spettacoli e si possono acquistare on-line su www.geticket.it

INFO E PRENOTAZIONI biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

Orario biglietteria: dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e apertura pomeridiana il giovedì e il venerdì dalle 16.30 alle 19.30 (domenica e lunedì chiusa) e un’ora prima di ogni spettacolo.

DANZA ALLE MUSE 2014-15

Ancona
Teatro delle Muse

14 novembre ore 20.45 / teatro delle muse ESCLUSIVA REGIONALE per TUTTO IN 1GIORNO DANZA FESTIVAL 

DUUM

Sonics

creato e diretto da Alessandro Pietrolini
testi di Antonio Villella
costumi di Ileana Prudente e Irene Chiarle
luci ed effetti speciali Niki Casalboni
pensato e creato insieme a Ileana Prudente, Claudio Bertolino, Viola Cappelli, Irene Chiarle, Giorgio Richetta, Micol Veglia, Lucio Rizzi, Federica Vaccaro

prodotto da Fanzia Verlicchi per Equipe Eventi

Il programma di TUTTOIN1GIORNO danza festival prevede dalle ore 10.00 una maratona di incontri, workshop e performance per tutta la giornata nei diversi spazi del Teatro delle Muse.
DUUM dei Sonics è lo spettacolo che si terrà, presso la sala grande, alle ore 20.45

4 gennaio ore 16.30 / teatro delle muse 

LO SCHIACCIANOCI

Balletto in due atti ispirato ad un racconto di E.T.A. Hoffman
con il Corpo di Ballo e Solisti del Royal Ballet of Moscow – The Crown of Russia
musica Pyotr Ilyich Tchaikovsky
coreografia Lev Ivanov, Marius Petipa – adattamento A. Emelyanov
libretto M. Petipa – adattamento A. Emelyanov
scene e costumi Valentin Fedorov

1 marzo ore 16.30 / teatro delle muse PRIMA REGIONALE

PARSONS DANCE

coreografie David Parsons
disegno luci Howell Binkley
musiche Rubin Kodheli
costumi Elena D’Amario e Keiko Voltaire

produzione Bags Entertainment
 
20 maggio ore 20.45 / teatro delle muse ESCLUSIVA REGIONALE

PLAN B

CIE 111 (Compagnia 111)

una creazione e scenografia di Aurélien Bory
con Mathieu Bleton, Itamar Glucksmann, Jonathan Guichard, Nicolas lourdelle
messa in scena di  Phil Soltanoff
creazione dei ruoli Olivier Alenda, Aurélien Bory, Loic Praud, Alexandre Rodoreda
disegno luci Arno Veyrat
musiche Phill Soltanoff, Olivier Alenda, Aurélien Bory

produzione Compagnia 111 – Aurélien Bory

SCENA CONTEMPORANEA 2014-15

Ancona
Teatro delle Muse / Teatro Sperimentale

dal 14 al 31 ottobre / salone delle feste

THE LAST SUPPER

scritto e diretto da Mole Wetherell
con Sara Allevi, Teodoro Bonci del Bene, Matteo Lanfranchi
traduzione Andrea Pagani

produzione MARCHE TEATRO Teatro Stabile Pubblico / Reckless Sleepers
 
31 ottobre  ore 20:45 / teatro sperimentale ESCLUSIVA REGIONALE

DOTS AND LINES, AND THE CUBE FORMED

THE MANY DIFFERENT WORLDS INSIDE. AND LIGHT

Mum & Gypsy
scritto e diretto da Takahiro Fujita
interpreti Aya Ogiwara, Shintaro Onoshima, Ayumi Narita, Satoshi Hasatani, Jitsuko Mesuda, Satoko Yoshida
collaborazione musicale Yoshio Otani | disegno luci Kaori Minami | suono Rie Tsunoda direzione di scena susumu Kumaki, tour manager e sottotitolatrice

produzione Mum & Gypsy  con il supporto di Yokohama Artes Platform, Steep Slope Studio in collaborazione con Fondazione Pontedera Teatro, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, MESS International Theatre Festival Sarajevo, Associazione Lis Lab Performing Arts, Meina (NO), Inteatro Polverigi (AN), Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina, Marche Teatro con il sostegno del Performing Arts Japan Programme for Europe (PAJ Europe) – Touring Grant della Japan Foundation, Arts Council Tokyo.
 
22 novembre ore 20:45 e 23 ore 16:30 / teatro delle muse ESCLUSIVA REGIONALE

ORCHIDEE

Compagnia Pippo Delbono
uno spettacolo di Pippo Delbono
con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella
immagini e film Pippo Delbono / luci Robert John Resteghini
musiche di Enzo Avitabile e Deep Purple, Miles Davis, Philip Glass, Victor Démé, Joan Baez, Nino Rota, Angélique Ionatos, Wim Mertens, Pietro Mascagni

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Nuova Scena- Arena del Sole- Teatro Stabile di Bologna, Théâtre du Rond Point- Parigi, Maison de la Culture d’Amiens- Centre de Création et de Production
il 22 novembre Focus su Pippo Delbono al Ridotto del Teatro delle Muse
ore 17.00 proiezione del film SANGUE
ore 18.30 incontro con l’artista

 

26 novembre ore 20:45 / teatro sperimentale ESCLUSIVA REGIONALE

CLÔTURE DE L’AMOUR
Fine di un amore

uno spettacolo di Pascal Rambert
con Anna Della Rosa, Luca Lazzareschi

Emilia Romagna Teatro Fondazione
 
dal 28 al 30 novembre / sala melpomene

JOB

progetto a cura di  7-8 chili
ideazione e regia Davide Calvaresi
scritto e interpretato da Davide Calvaresi, Giulia Capriotti, Valeria Colonnella
disegno luci Franco Mastropasqua

produzione MARCHE TEATRO Teatro Stabile Pubblico
 
10 gennaio ore 20:45 / teatro sperimentale

HOSPICE

di Glen Çaçi
con Glen Çaçi, Silvia Mai
disegno luci e assistente alla drammaturgia Andrea Saggiomo
sound Design Sec_
training e processo di ricerca Paola Stella Minni

produzione MARCHE TEATRO Teatro Stabile Pubblico – Inteatro e Fondazione Musica per Roma – con il sostegno del Consorzio Marche Spettacolo nell’ambito del progetto REFRESH – Lo spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni in collaborazione con Associazione Culturale dello Scompiglio  // coproduzione Parc de la Villette nell’ambito di Résidences d’artistes // un ringraziamento particolare al Comune di San Ginesio, Sergio Longombardi

Spettacolo vincitore Premio Equilibrio 2013

7 febbraio  ore 20:45 / teatro sperimentale

BE NORMAL!
Daimon Project

concept e regia Teatro Sotterraneo
in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri
scrittura Daniele Villa

produzione Teatro Sotterraneo coproduzione Associazione Teatrale Pistoiese, Centrale Fies, sostegno al progetto BE Festival (UK), Opera Estate Festival Veneto, Regione Toscana, residenze Centrale Fies, Associazione Teatrale Pistoiese, Warwick Arts Centre. Teatro Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory

DUUM

Sonics

14 novembre 2014 / teatro delle muse TUTTOIN1GIORNO danzafestival ESCLUSIVA REGIONALE

creato e diretto da Alessandro Pietrolini

testi di Antonio Villella

costumi di Ileana Prudente e Irene Chiarle

luci ed effetti speciali Niki Casalboni

pensato e creato insieme a Ileana Prudente, Claudio Bertolino, Viola Cappelli, Irene Chiarle, Giorgio Richetta, Micol Veglia, Lucio Rizzi, Federica Vaccaro

prodotto da Fanzia Verlicchi per Equipe Eventi

prezzi biglietti
platea intero € 25 ridotto* € 23
prima galleria € 20 ridotto* € 18
seconda galleria € 15 ridotto* € 13
terza galleria e palchi laterali € 10 ridotto € 8

*possessori MarcheTeatro card

biglietti on line

geticket

Una sfida alle leggi di gravità unita all’armonia del movimento. Alla loro quinta tournée teatrale i SONICS, compagnia italiana di acrobati e danzatori, tornano a grande richiesta nei teatri con una nuova, coinvolgente avventura ispirata al mondo leggendario di Agharta.

DUUM è il titolo del secondo lavoro teatrale del gruppo, già presentato con successo nei teatri italiani nella passata stagione e per un mese intero al Fringe Festival di Edimburgo.

Lo spettacolo nasce dalla voglia di descrivere in modo del tutto personale e fantasioso i luoghi di questo regno misterioso: ancora una volta il pubblico di tutte le età potrà sognare e farsi travolgere, trasportato con DUUM nei luoghi di un mondo mitico, del quale i SONICS cercano di immaginarne e descriverne i colori, le regole, gli equilibri e i ritmi.

Le acrobazie mozzafiato e le performance atletiche degli acrobati, le grandi macchine sceniche, i giochi di luce e gli effetti speciali, la trama sviluppata grazie al racconto e ai pensieri del personaggio Serafino, raccontano i continui sforzi degli abitanti di “Agharta” di compiere il “DUUM”, ovvero il salto verso la superficie.

“DUUM” è infatti il rumore di un SALTO, è il tentativo di un gruppo di persone di raggiungere il mondo in superficie, in attesa di cogliere la giusta vibrazione, il “segreto” che permetterà loro di lasciare per sempre le viscere della terra.

Una scenografia grandiosa che unisce effetti speciali, danza e narrazione (La Repubblica)

SONICS in DUUM: amazing acrobatics from Italy (The Times)

LO SCHIACCIANOCI

4 gennaio ore 16.30 / teatro delle muse

Balletto in due atti ispirato ad un racconto di E.T.A. Hoffman
Corpo di Ballo e Solisti del Royal Ballet of Moscow – The Crown of Russia

musica Pyotr Ilyich Tchaikovsky
coreografia Lev Ivanov, Marius Petipa – adattamento A. Emelyanov
libretto M. Petipa – adattamento A. Emelyanov
scene e costumi Valentin Fedorov
direttore artistico Anatoly Emelyanov
compagnia diretta da Anatoly Emelyanov

prezzi biglietti
platea intero € 35 ridotto* € 30
prima galleria € 25 ridotto* € 20
seconda galleria € 20 ridotto* € 15
terza galleria e palchi laterali €15

*possessori MarcheTeatro card

biglietti on line

geticket

Il “Royal Ballet of Moscow – the Crown of Russia” è stato fondato dallo stesso Emelyanov e da Anna Aleksidze nel 1997.  Il Corpo di Ballo annovera tra le sue fila ballerini di grande esperienza e raffinatezza artistica, provenienti dai migliori teatri russi. Punta di diamante della compagnia è la splendida étoile Julia Golitcina, già solista del Eifman Ballet. Nel corso degli anni la Compagnia ha realizzato tournée in tutto il mondo.

Sulle meravigliose musiche di Tchaikovsky tra il famoso valzer dei fiocchi di neve e il mitico valzer dei fiori, la piccola Clara riceve a Natale uno schiaccianoci che in un magico sogno si trasforma in Principe e vive con lei mille avventure passando da foreste incantate a regni bizzarri incontrando i più svariati e divertenti personaggi.

PARSONS DANCE

1 marzo ore 16.30 / teatro delle muse PRIMA REGIONALE

le coreografie: Introduzione / Hymn / Swing Shift / Caught / Nascimento

coreografie David Parsons disegno luci Howell Binkley musiche Rubin Kodheli costumi Elena D’Amario e Keiko Voltaire

Sarah Braverman    Christina Ilisije    Ian Spring    Elena D’Amario
Jason Macdonald    Omar Román De Jesús    Geena Pacareu    Eoghan Dillon

produzione Bags Entertainment

prezzi biglietti
platea intero € 30 ridotto* € 25
prima galleria € 25 ridotto* € 20
seconda galleria € 20 ridotto* € 15
terza galleria e palchi laterali € 10 ridotto € 8

*possessori MarcheTeatro card

biglietti on line

geticket

Gli atletici ed energici ballerini della Parsons Dance arrivano in Italia con uno spettacolo che spazia dalle loro coreografie più richieste come il leggendario “Caught” a una selezione di brani originali tratti dal grande repertorio della storica compagnia americana.

Dagli anni ottanta David Parsons, vera e propria icona della post modern dance statunitense, intrattiene il pubblico di tutto il mondo con una danza piena di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso.

Una danza solare, che diverte in quanto espressione di gioia, capace di trasmettere emozioni semplici e dirette, quindi estremamente accessibile al grande pubblico.

Nel cast, composto da giovani talenti, anche l’italiana Elena D’Amario, ex stella di “Amici” e ora importante componente del cast.

Le performance della compagnia sono esaltate con fantasia e immaginazione dal light designer Howell Binkley, mentre tra le collaborazioni eccellenti figura Luca Missoni che ha firmato i costumi di molti pezzi. La compagnia vanta un vasto repertorio di coreografie originali. Le musiche spaziano da Rossini e Mozart al jazz di Phil  Woods e Miles Davis, dal leggendario musicista brasiliano Milton Nascimento a Robert Fripp, chitarrista e fondatore dello storico gruppo rock inglese King Crimson; dalla popolare musica della Dave Matthews Band alle celeberrime hit degli Earth, Wind & Fire.

“Vedere uno spettacolo della Parsons Dance è come guardare qualcuno che canta sotto la doccia: sono ad un tempo intrepidi, liberi, divertenti”. (New York Times)

“La velocità, il ritmo costante delle entrate e delle uscite, le prese ginniche, le luci perfette e la gioia scacciapensieri dell’insieme producono sullo spettatore lo stesso effetto delle fiabe raccontate ai bambini. Più si ripetono e più le si vorrebbe ascoltare.“ (Marinella Guatterini  – Il Sole 24 ore)

“…all’insegna di una danza briosa, colorata, sorridente, dove Caught è ancora il fiore all’occhiello… viene da chiedersi in quale «riserva americana» si sia recintato David Parsons per mantenere così imperturbata la sua vena creativa.” (Rossella Battisti, L’Unità)

THE LAST SUPPER

dal 14 al 31 ottobre / salone delle feste

scritto e diretto da Mole Wetherell

con Sara Allevi, Teodoro Bonci del Bene, Matteo Lanfranchi

traduzione Andrea Pagani

luci Mauro Marasà

produzione Marche Teatro Teatro Stabile Pubblico / Reckless Sleepers

orari recite: 14 e 15 ore 20:45  / dal 16 al 18 ore 23.00 /  19 ore 19:00 / dal 22 al 25 ore 20.45 / 26 ore 19.00 / dal 28 al 31 ore 20:45 (riposo 21, 22 e 27 ottobre)  // prenotazione obbligatoria

prezzi biglietti € 10 intero, € 8 MarcheTeatro card

biglietti on line

geticket

Avevo in mente una scena del film di Peter Greenway “Il cuoco, il ladro sua moglie e l’amante”, in cui l’amante è costretto a mangiare le pagine del suo libro preferito e ne muore. Ho pensato: mi piacerebbe mangiare le ultime parole dei personaggi famosi della Storia. (…) è nata così…dichiara in un’intervista il regista Mole Wetherell

L’ultima azione: assaporare il cibo preferito celebrando così la vita un’ultima volta o lasciare un cruciale messaggio ai posteri? Questo l’inquietante dilemma a cui risponde The Last Supper, intrigante performance scritta e diretta da Mole Wetherell ripensata e riallestita per il pubblico italiano. Uno spettacolo in cui gli spettatori sono invitati a cena mentre tre attori, nel ruolo di padroni di casa, narrano le storie e le ultime parole di personaggi famosi e non, criminali, vittime ed eroi del passato e del presente, da Beethoven a Che Guevara, da Maria Antonietta a Copernico, dai condannati nel braccio della morte alle vittime di Hiroshima. Un intelligente mix di umorismo, citazioni colte e intensità emotiva.

Come in tutte le migliori cene, i posti sono limitati e la prenotazione è altamente raccomandata.

The Last Supper di Mole Wheterell ha debuttato nella versione italiana nell’estate 2014 a INTEATRO Festival; la versione inglese nata nel 2004 è stata rappresentata molte volte in Inghilterra, Belgio, Svizzera, Francia, Australia, riscuotendo consensi unanimi.

Mole Wetherell è autore e regista della compagnia anglo-belga Sleepers Reckless, per la quale crea pièce originali, che fondono teatro, danza, musica, riferimenti all’arte contemporanea, pensate per contesti teatrali ma anche per gallerie d’arte, musei, spazi all’aperto. I progetti di Mole Wetherell mirano a divertire ma anche a sfidare il pubblico, considerato parte attiva dello spettacolo e, spesso, coinvolto in situazioni stranianti, scomode, che invitano alla riflessione.

DOTS AND LINES, AND THE CUBE FORMED.

THE MANY DIFFERENT WORLDS INSIDE. AND LIGHT.

31 ottobre  ore 20:45 / teatro sperimentale ESCLUSIVA REGIONALE

Mum&Gypsy

scritto e diretto da Takahiro Fujita

interpreti Aya Ogiwara, Shintaro Onoshima, Ayumi Narita, Satoshi Hasatani, Jitsuko Mesuda, Satoko Yoshida

collaborazione musicale Yoshio Otani | disegno luci Kaori Minami | suono Rie Tsunoda direzione di scena susumu Kumaki, tour manager e sottotitolatrice

produzione Mum & Gypsy  con il supporto di Yokohama Artes Platform, Steep Slope Studio
in collaborazione con Fondazione Pontedera Teatro, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, MESS International Theatre Festival Sarajevo, Associazione Lis Lab Performing Arts, Meina (NO), Inteatro Polverigi (AN), Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina, Marche Teatro con il sostegno del Performing Arts Japan Programme for Europe (PAJ Europe) – Touring Grant della Japan Foundation, Arts Council Tokyo.

Lo spettacolo è in lingua originale con sottotitoli in italiano e inglese.

prezzi biglietti € 15 intero, € 10 MarcheTeatro card

biglietti on line

geticket

Dots, lines and the cube formed parte da un fatto di cronaca. Nel 2001, in una piccola città del Giappone, un uomo uccide una bambina il cui corpo viene ritrovato in un fosso. La notizia di questo infanticidio colpisce l’opinione pubblica, soprattutto i giovani del posto. Fujita mette in scena quei ragazzi e quelle ragazze, dieci anni dopo, nel 2011, e oggi, raccontando la loro vita attuale e i loro ricordi attraverso un format cronologico fatto di continui refrain che richiamano alla memoria il passato.

Mum&Gypsy è una compagnia teatrale fondata nel 2007 da Takahiro Fujita, uno dei più giovani esponenti della “zero generation” giapponese, una nuova generazione di registi e drammaturghi venuta alla ribalta dopo il 2000, influenzata dalle ricerche del maestro Oriza Hirata. Hirata, regista, drammaturgo ma anche saggista e insegnante, ha teorizzato e praticato fin dagli anni ’90 una nuova forma di teatro che attraverso l’uso di un lessico comune e colloquiale. Takahiro Fujita ha maturato un suo personale stile drammaturgico basato su linee narrative che si sviluppano in parallelo attraverso un intreccio di scene, ripetute e presentate dalle prospettive dei diversi personaggi. Uno stile che ricorda quello di un certo cinema fatto di un rapido susseguirsi di scene che si stanno svolgendo contemporaneamente.

WORKSHOP

Walking and Movement è il workshop che Takahiro Fujita terrà ad Ancona con attori/performer.

Il lavoro inizierà con lo stesso Fujita che intervisterà tutti i partecipanti. A partire dal materiale raccolto il regista elaborerà quindi un pezzo teatrale basato sulla vita quotidiana degli attori/performer, che verrà presentato sotto forma di performance al termine del workshop.

numero di partecipanti: 13 persone max

ORCHIDEE

22 novembre ore 20.45 e 23 novembre ore 16.30 / teatro delle muse ESCLUSIVA REGIONALE

uno spettacolo di Pippo Delbono

con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Margherita Clemente, Bobò, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella

immagini e film Pippo Delbono
luci Robert John Resteghini
musiche di Enzo Avitabile e Deep Purple, Miles Davis,Philip Glass, Victor Démé, Joan Baez, Nino Rota, Angélique Ionatos, Wim Mertens, Pietro Mascagni
direzione tecnica Fabio Sajiz, suono Corrado Mazzone, luci e video Orlando Bolognesi

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Nuova Scena – Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna, Théâtre du Rond Point-Parigi, Maison de la Culture d’Amiens – Centre de Création et de Production / si ringrazia Cinémathèque suisse

prezzi biglietti € 25 intero; € 22 (under 30 over 65); € 12 gruppi (contattare 071 20784222); € 10 MarcheTeatro card

biglietti on line

geticket

22 NOVEMBRE / Focus Pippo Delbono al Ridotto del Teatro delle Muse

  • ore 17 proiezione di SANGUE un film di Pippo Delbono
  • ore 18.30 incontro con Pippo Delbono, conduce Luigi Socci

Pippo Delbono, artista dal percorso poliedrico è creatore di spettacoli forti e dirompenti, in cui si affonda a piene mani nell’emozione, lavori che utilizzano una dissonanza di stili musicali, letterari e iconografici, che guardano dentro allo spettatore senza risparmiargli nessuna emozione, ma indirizzandolo a compiere un proprio percorso interiore che passa per il dolore, la paura, il grido, la consolazione, la forza dell’arte.

Orchidee è il tentativo di spogliare la verità di ogni patina di finzione: è un continuo dentro e fuori tra teatro e vita, fotografia, televisione, cinema, invenzione scenica e pezzi di vita che si mescolano a Cechov, Shakespeare, Kerouac, Büchner su musiche di Enzo Avitabile e Deep Purple, Miles Davis, Nino Rota, Wim Mertens, Pietro Mascagni.

Dalle note di Pippo Delbono “« (…) In Orchidee c’è, come in tutti i miei spettacoli, il tentativo di fermare un tempo che sto attraversando. Un tempo mio, della mia compagnia, le persone che lavorano ormai da molti anni con me, ma anche un tempo che stiamo attraversando e vivendo oggi tutti noi. Italiani, europei, occidentali, cittadini del mondo.

Un tempo confuso dove mi sento, ci sentiamo, in tanti, credo, sperduti…

Con la sensazione di aver perduto qualcosa. Per sempre. Forse la fede politica, rivoluzionaria, umana, spirituale.

(…) Ma Orchidee nasce anche da tanti vuoti, da tanti abbandoni.

Il vuoto che viviamo nella cultura, nell’essere artisti perduti. (…) Ma Orchidee parla anche del bisogno vitale di riempire quel vuoto.

Parla del bisogno di ricercare ancora, altre madri, altri padri, altra vita, altre storie.

E poi stranamente le parole “importanti” del teatro che volevo abbandonare mi sono ritornate addosso e hanno ritrovato un loro senso nuovo, incastrate con la mia vita.

E anche la mia vita forse è diventata con quelle parole, la vita di tanti altri.

Credo che Orchidee rappresenta per me quel bisogno vitale, incontenibile, di continuare ancora nonostante tutto a scrivere, a parlare dell’amore“».

Delbono firma con Orchidee uno dei suoi lavori più maturi ed emozionanti. E’ uno spettacolo bello Orchidee e straordinariamente tenero, che racchiude più di altri Pippo Delbono, il talento più folle, inelegante, esagerato del teatro italiano. (…) Orchidee è un lavoro importante per la ricchezza di rimandi che apre, degna degli Shakespeare e dei Cechov che cita, per l’onestà e la limpidezza con cui si interroga sul senso della rappresentazione della vita, per la compagnia di attori tutti in una bella prova. (Anna Bandettini, la Repubblica)

IL TENTATIVO DI FERMARE IL TEMPO, DI DISTRICARSI TRA CIÒ CHE È FINTO E CIÒ CHE È AUTENTICO: NEGLI AFFETTI, NELLA CULTURA, NELLA SOCIETÀ.

Recensioni

Il mattino – Fiore

La Repubblica – Bandettini

L’Unità – Gregori

estratti rassegna stampa

Multimedia

CLÔTURE DE L’AMOUR

FINE DI UN AMORE

26 novembre ore 20.45 / teatro sperimentale   ESCLUSIVA REGIONALE

uno spettacolo di Pascal Rambert

traduzione Bruna Filippi

con Anna Della Rosa, Luca Lazzareschi

e con gli allievi dei corsi dei canto e di teatro dell’Associazione Culturale “La Guglia” di Agugliano (AN) diretti dall’insegnante Valentina Bonafoni

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

prezzi biglietti € 15 intero, € 10 MarcheTeatro card

biglietti on line

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“Clôture de l’amour” di Pascal Rambert la violenza di un amore che muore

Il pluripremiato regista francese Pascal Rambert dirige due attori italiani, Anna Della Rosa e Luca Lazzareschi. Lo spettacolo ha debuttato ad Avignone nel 2011 e, da allora, la versione francese, vincitrice del Premio della Critica 2012, del Palmarés du Théâtre nell’aprile del 2013 e del Grand Prix de la Litérature dramatique 2012, è in tournée in tutto il mondo (Corea, Italia, Svizzera, Belgio, Croazia, Cina). Il regista, direttore del parigino Théâtre de Gennevilliers, anche in questa versione italiana prosegue la sua personalissima indagine scenica che ha dato vita a una sorta di modulo teatrale infinitamente declinabile a ogni latitudine geografica.

Clôture de l’amour racconta della separazione di una coppia che cerca di mettere fine a qualcosa: alla propria storia comune, a una storia che vorrebbero chiudere per sempre. Sono mossi dalla rabbia e dalla necessità urgente di dividersi.

Ma Clôture de l’amour può anche essere un inizio, perché “clôture”, che in italiano non si può tradurre esaustivamente con chiusura, significa anche racchiudere. Lo spettacolo, infatti, racchiude lo spazio dedicato all’anima, lo spazio che definisce l’individuo come un territorio in carne ed ossa da difendere. È un linguaggio essenzialmente organico e persino coreografico, in cui Anna e Luca, i due personaggi che si affrontano sul confine del palcoscenico, costruiscono con le parole una barriera di filo spinato che li divide, ripetendo in continuazione, in modo ossessivo, espressioni che sembrano vorticare nei loro corpi.

“Se dovessi andare più a fondo in quello che sento, lo descriverei come un testo di danza” dice Pascal Rambert. Una danza mentale in un certo senso che porta alla luce il movimento invisibile dell’anima e dei nervi in palcoscenico”.

Due sguardi, due parole, due corpi e due silenzi per raccontare la violenza di un amore che muore, cercando di far emergere il più possibile l’universalità di questa circostanza.