17 feb. 2015 | “La dodicesima notte” di William Shakespeare, con e regia di Carlo Cecchi, produzione Marche Teatro

Lo spettacolo parte in tournee da Ancona
per toccare poi 17 città italiane
Al Teatro delle Muse va in scena dal 19 al 22 febbraio

La dodicesima notte di William Shakespeare con e regia di Carlo Cecchi  parte in tournée da Ancona. Lo spettacolo prodotto da Marche Teatro che ha debuttato con grande successo la scorsa estate al Teatro Romano di Verona toccherà 17 città italiane.

Lo spettacolo parte dal Teatro delle Muse di Ancona, dopo alcuni giorni di riallestimento, dove è in scena dal 19 al 22 febbraio.

Nelle Marche La dodicesima notte sarà anche in scena al Teatro Pergolesi di Jesi il 24 e il 25 (fuori abbonamento) e il 21 e 22 aprile al Teatro dell’Aquila di Fermo.

Carlo Cecchi torna a Shakespeare per misurarsi con La dodicesima notte, una commedia corale fondata sugli equivoci, sugli scambi di identità e di genere. Il testo shakespeariano, esaltato dalla traduzione della poetessa Patrizia Cavalli, dalle musiche di Nicola Piovani, dalla scena di Sergio Tramonti, dai sontuosi costumi di Nanà Cecchi e dalle luci di Paolo Manti, permetterà ancora una volta al regista, anche interprete nelle vesti di Malvolio, di orchestrare un gioco attoriale straordinario, attraverso quella maestria che ha fatto di lui il più moderno tra i grandi registi-interpreti del teatro italiano.

In scena con Carlo Cecchi vedremo un’eccellente compagnia di undici attori che interpretano: Orsino,Duca d’Illiria Remo Stella, Valentino, Gentiluomo al servizio del Duca Giuliano Scarpinato, Ufficiale al servizio del Duca Rino Marino, Viola, poi travestita da Cesario  Eugenia Costantini, Sebastiano, suo fratello gemello Davide Giordano, Capitano della nave naufragata Rino Marino, Antonio, altro capitano di mare, amico di Sebastiano Federico Brugnone, Olivia, Contessa Barbara Ronchi, Maria, sua cameriera personale Daniela Piperno, Sir Toby, zio di Olivia Vincenzo Ferrera, Sir Andrew, protetto di Sir Toby Loris Fabiani, Malvolio, maggiordomo di Olivia Carlo Cecchi, Fabian, al servizio di Olivia Giuliano Scarpinato, Feste, buffone di Olivia Dario Iubatti e i musicisti: Luigi Lombardi d’Aquino / Sergio Colicchio tastiere e direzione musicale, Alessandro Pirchio / Alessio Mancini flauti e chitarra, Daniele D’Ubaldo strumenti a percussione.

[…]L’amore è il tema della commedia; la musica, che, come dice il Duca nei primi versi  “è il cibo dell’amore”, ha una funzione determinante. Non come commento ma come azione.

La scena reinventa un espace de jeu che permette, senza nessuna pretesa realistica o illustrativa, il susseguirsi rapido e leggero di questa strana malinconica commedia, perfetta fino al punto, a volte, di rasentare la farsa. (dalle note di regia di Carlo Cecchi)

Lo spettacolo prodotto da MARCHE TEATRO in collaborazione con Estate Teatrale Veronese sarà in scena:

19/22 febbraio | Ancona, Teatro delle Muse; 24-25 febbraio | Jesi, Teatro Pergolesi; 27-28 febbraio, 1 marzo  | Pistoia, Teatro Canzoni; 3-4 marzo  | Piacenza, Teatro Comunale; 5/’8 marzo  | Cesena, Teatro Bonci; 10 marzo  | Ortona (PE), Teatro Comunale; 16 marzo  | Lecco, Teatro Comunale; 17-18 marzo  | Cremona, Teatro Ponchielli; 19/ 22 marzo  | Ravenna, Teatro Alighieri; 24-25 marzo  | Parma, Teatro Due; 26/ 29 marzo  | Prato, Teatro Metastasio; 31 marzo, 1-2 aprile | Massa, Teatro Guglielmi; 8/12 aprile | Padova, Teatro Verdi; 14 /19  aprile | Bergamo, Teatro Donizetti; 21-22 aprile  | Fermo, Teatro dell’Aquila; 16-17 maggio | Novara, Teatro Coccia; 19/31 maggio | Torino, Teatro Carignano.

Biglietteria Teatro delle muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org 

Note di regia

Illiria. Il Duca e la Contessa hanno due tenaci fissazioni: il Duca si è fissato sulla Contessa perché lei non ne vuole sapere; la Contessa si è fissata sul fratello morto, al quale vuole restare fedele per sette anni. Con questi due begli esemplari di nevrosi narcisistica, tutto resterebbe nell’immobilità e addio commedia.

Ma il Destino – e Shakespeare – fanno scoppiare una tempesta: una nave fa naufragio, dal quale si salva una ragazzetta di nome Viola. Nel naufragio ha perduto un fratello. La ragazzetta si trova sperduta in Illiria; ma è piena di risorse (vecchiotte, a dir la verità: Plauto, gli Italiani, già Shakespeare in commedie precedenti) e decide di travestirsi da ragazzo e di diventare il paggio del Duca.

Il Duca lo prende in grande simpatia (il paggio-ragazza si innamora tambur battente di lui) e decide di farlo diventare il suo messaggero d’amore con la Contessa.

La Contessa si innamora subito del paggio e le cose si metterebbero male perché il paggio è una femmina e al tempo di Shakespeare i matrimoni gay, o almeno i pacs, non erano previsti. Ma il Destino e Shakespeare hanno risparmiato il fratello del paggio-ragazza, il quale, essendo suo gemello, è tale e quale alla sorella-fratello.

Così questo fratello scampato al naufragio e inseguito anche lui da un innamorato, si sistema volentieri con la Contessa, che lo prende per il paggio-ragazza di cui si era invaghita.

Si sposano presto presto. Il Duca esplode di gelosia, ma poi chiarito l’equivoco si calma e si prende il paggio-ragazza come futura sposa.

Questo è il plot principale. Ma ce n’è un altro, forse più importante. È un plot comico e si svolge alla corte della Contessa: lo zio ubriacone e l’astuta dama di compagnia; un maggiordomo e un cretino di campagna che spasimano ambedue per la Contessa e,  non poteva mancare, il fool.

Malgrado la sua funzione comica, questo plot ha uno svolgimento più amaro: la follia che percorre la commedia, come in un carnevale dove tutti sono trascinati in un ballo volteggiante, trova il suo capro espiatorio nel più folle dei personaggi: il maggiordomo, un attore comico che aspirava a recitare una parte nobile, quella del Conte Consorte.

L’amore è il tema della commedia; la musica, che come dice il Duca nei primi versi “è il cibo dell’amore” ha una funzione determinante. Non come commento ma come azione.

La scena reinventerà un espace de jeu che permetta, senza nessuna pretesa realistica o illustrativa, il susseguirsi rapido e leggero di questa strana malinconica commedia, perfetta fino al punto di permettersi a volte di rasentare la farsa.

 

Carlo Cecchi

11 feb. 2015 | “Servo di scena” lunedì 16 febbraio al Teatro G.B. Pergolesi

Terzo appuntamento per la Stagione Teatrale 2014/15 del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con Marche Teatro, Amat, sostenuta da UBI Banca Popolare di Ancona e Sogenus.

Lunedì 16 febbraio alle ore 21.00 va in scena al Teatro G.B.Pergolesi di Jesi lo spettacolo Servo per due (One Man, Two Guvnors), una riflessione diversa su un classico del teatro, Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, nell’adattamento del noto commediografo inglese Richard Bean riadattato nella versione italiana da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder. Una perfetta combinazione di commedia visiva e verbale che ha dato vita ad uno spettacolo di grande successo. Con questo spettacolo Pierfrancesco Favino ha vinto il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2014.

In scena vedremo personaggi e interpreti:

Altero/Bartolo Diego Ribon
Zaira Valentina Valsania
Livio Claudio Castrogiovanni
Bartolo/Altero Bruno Armando
Clarice Eleonora Russo
Amerigo Stefano Pesce
Pippo Pierfrancesco Favino
Rocco/Rachele Chiara Tomarelli
Tassista – Barista – Guardia Gianluca Bazzoli
Ludovico Pietro Ragusa
Gennaro Pierluigi Cicchetti
Alfredo Paolo Sassanelli
La Iolanda Haydée Borelli

Il gruppo Musica da Ripostiglio esegue le musiche dal vivo ed è composto da:

Luca Pirozzi – chitarra, voce e banjo;  Luca Giacomelli – chitarra e voce; Raffaele Toninelli – contrabbasso e voce; Emanuele Pellegrini – percussioni e voce

scene Luigi Ferrigno, costumi Alessandro Lai, luci Cesare Accetta, coreografie Fabrizio Angelini, canto Gabriele Foschi, musiche eseguite dal vivo dall’orchestra Musica da Ripostiglio

regia PIERFRANCESCO FAVINO e PAOLO SASSANELLI

produzione Compagnia Gli Ipocriti e REP/Gruppo Danny Rose

Lo spettacolo è realizzato con la partecipazione della Fondazione Teatro della Pergola.

Una riflessione diversa su un classico del teatro, Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, Servo per due (One Man, Two Guvnors) nell’adattamento del noto commediografo inglese Richard Bean riadattato nella versione italiana da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder, si presenta come una commedia comica, con attori che cadono dalle scale, che sbattono le porte, che fanno battute a doppio senso e interagiscono con il pubblico; la musica è parte integrante dello spettacolo e viene eseguita dal vivo dall’orchestra “Musica da Ripostiglio”, composta da 4 elementi che hanno curato anche gli arrangiamenti delle più note canzoni dell’epoca. Una perfetta combinazione di commedia visiva e verbale che ha dato vita ad uno spettacolo di grande successo.

Con questo spettacolo Pierfrancesco Favino ha vinto il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2014 nella categoria miglior attore protagonista e sempre per lo stesso premio, il gruppo Musica da Ripostiglio è rientrato nella terna miglior autore di musiche.

Per informazioni e vendita biglietti ci si può rivolgere alla biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi (tel. 0731.206888 –biglietteria@fpsjesi.com – www.fondazionepergolesispontini.com). Saranno inoltre attivati i seguenti servizi di prevendita biglietti: presso la biglietteria del Teatro delle Muse di Ancona (tel. 071.52525 – biglietteria@teatrodellemuse.org) e presso le biglietterie AMAT (tel. 071.2072439 – www.amat.marche.it)  info@amat.marche.it )presso tutte le Filiali Banca Marche, on line su www.vivaticket.it by Best Union, Call Center Vivaticket by Best Union 892.234 (da cellulare e dall’estero +39 041 2719035) nei punti prevendita circuito Vivaticket by Best Union.

www.fondazionepergolesispontini.itwww.amat.marche.it

Il cartellone prosegue il 24 e il 25 febbraio (con la data del 25 fuori abbonamento) con La dodicesima notte di William Shakespeare con e regia di Carlo Cecchi. L’artista torna a Shakespeare per misurarsi con una commedia corale fondata sugli equivoci, sugli scambi di identità e di genere. Il testo shakespeariano, esaltato dalla traduzione della poetessa Patrizia Cavalli, dalle musiche di Nicola Piovani, dalla scena di Sergio Tramonti, dai costumi di Nanà Cecchi, permette al regista, anche interprete nelle vesti di Malvolio, di orchestrare un gioco attoriale straordinario. Lo spettacolo è una produzione di Marche Teatro.

Il 15 marzo sale sul palcoscenico del Teatro Pergolesi, Ambra Angiolini con un testo di Stefano Benni La misteriosa scomparsa di W. Lo spettacolo vanta la regia di Giorgio Gallione. In questo testo la parola di Benni, agile e dissacrante, è sostenuta dall’interpretazione di Ambra Angiolini, per la prima volta sola in palcoscenico.

La stagione in abbonamento propone infine il 28 marzo la commedia più longeva della storia, Taxi a due piazze di Ray Cooney, nella versione italiana di Jaja Fiastri con Gianluca Guidi anche nella veste di regista, Giampiero Ingrassia e la partecipazione di Nini Salerno. La storia del tassista bigamo che suo malgrado si trova coinvolto a nascondere il segreto della sua vita, diverte e affascina gli spettatori di tutto il mondo garantendo risate senza sosta.

In prima nazionale, il 20 e 21 febbraio presso la Galleria degli Stucchi di Palazzo Pianetti di Jesi, e il 14 marzo al Teatro P. Ferrari di San Marcello, fuori abbonamento, appuntamento con Lettera di una sconosciuta di Stefan Zweig, per la regia di Pia di Bitonto e l’attrice jesina Lucia Bendia protagonista di un intenso ritratto di eroina romantica e appassionata.

Il cartellone si arricchisce di un appuntamento fuori abbonamento il 28 aprile al Teatro Pergolesi di Jesi, fuori abbonamento, è il 28 aprile con Nessi, scritto e interpretato da Alessandro Bergonzoni e diretto in coppia con Riccardo Rodolfi. Bergonzoni è molto più che coinvolgente: per assistere al suo spettacolo occorre liberare la mente dalle zavorre preconcette e lasciarsi guidare in una sorta di meditazione del paradosso. Un salto nel buio, in un linguaggio nuovo, squartato e rimodellato per comprendere “che la parola stessa è un’arte”.

5 feb. 2015 | BE NORMAL ! chiude il cartellone di Scena Contemporanea 2014-15

Ultimo appuntamento il 7 febbraio con la rassegna Scena Contemporanea curata da Marche Teatro che ha arricchito la programmazione su Ancona con sette spettacoli dedicati alla multidisciplinarità e alla creazione contemporanea.

Un cartellone molto apprezzato dal pubblico più curioso e giovane che ha affollato i teatri di Ancona, Muse e Sperimentale, compresi i nuovi spazi del Teatrino sala Melpomene e al salone delle Feste delle Muse, in occasione di: Orchidee di Pippo Delbono, della compagnia di Tokyo Mum&Gypsy, delle produzioni di Marche Teatro The last supper di Mole Wheterell, Hospice di Glen Çaçi e del Collettivo 7 8 chili con Job e dello spettacolo pluripremiato di Pascal Rambert Clôture de l’amour.

Chiude la rassegna sabato 7 febbraio alle ore 20.45 al Teatro Sperimentale di Ancona, la compagnia Teatro Sotterraneo con lo spettacolo, BE NORMAL! Daimon Project, concept e regia Teatro Sotterraneo, in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, scrittura Daniele Villa, luci Marco Santambrogio, consulenza costumi Laura Dondoli, Sofia Vannini, oggettistica Cleto Matteotti, Eva Sgro’, grafica Massimiliano Mati, disegni Claudio Fucile, produzione Teatro Sotterraneo, coproduzione Associazione Teatrale Pistoiese, Centrale Fies, sostegno al progetto BE Festival (UK), Opera Estate Festival Veneto, Regione Toscana, residenze Centrale Fies, Associazione Teatrale Pistoiese, Warwick Arts Centre // Teatro Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory.

BE NORMAL! si presenta per quello che è: una messinscena di una giornata anormale, in cui può accadere di tutto, nel bene e nel male, in cui l’obiettivo in fondo è tornare a casa sani e salvi, attori, tecnici, pubblico e chiunque altro dovesse passare di lì per caso.  Lo spettacolo rappresenta tecniche di resistenza giornaliera che stanno fuori dalla normalità. Si tratta di uno lavoro fisico e ritmato, dove corpo e parola convivono nel tentativo di raffigurare la corsa ininterrotta e la continua lotta di una generazione che procede per tentativi. Con l’ironia e il senso dell’assurdo che da sempre caratterizza i lavori di Teatro Sotterraneo, BE NORMAL! rappresenta una giornata impossibile, in cui dal risveglio alla notte due attori attraversano un numero surreale di situazioni e contesti a cui sono chiamati a sopravvivere quasi come avatar di un videogame, colpo su colpo, morendo e andando avanti, vincendo e perdendo, cadendo e rialzandosi, per ottenere un lavoro, per partecipare a un rituale collettivo o anche solo per compiere un piccolo gesto quotidiano carico di senso. Teatro Sotterraneo non lavora sulla narrazione in senso stretto e non inscena personaggi fissi: il gruppo sviluppa da sempre una scrittura scenica fatta di quadri, visioni che si alternano, cambi repentini, un meccanismo in cui l’interazione diretta col pubblico, ludica quanto “scomoda”, diventa parte integrante dello spettacolo.

Gli spettacoli ad Ancona proseguono poi con La Stagione Teatrale in abbonamento: La dodicesima notte di Shakespeare con la regia di Carlo Cecchi dal 19 al 22 febbraio, Sarto per Signora di Feydeau con Emilio Solfrizzi e la regia di Valerio Binasco dal 5 all’8 marzo, Il ritorno a casa di Pinter con la regia di Peter Stein in scena dal 19 al 22 marzo e La scuola di Domenica Starnone con Silvio Orlando e la regia di Daniele Lucetti dal 9 al 12 aprile, il musical La famiglia Addams dal 10 al 15 marzo e la danza con Parsons Dance l’1marzo e il 20 maggio la compagnia di circo contemporaneo Cie111 con lo spettacolo PlanB.

Info e prenotazioni biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

biglietti on line www.geticket.it e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo direttamente alla biglietteria del Teatro Sperimentale.

4 feb. 2015 | Giovedì 5 febbraio al Teatro G.B. Pergolesi in scena “Lo zoo di vetro”, con e regia di Arturo Cirillo

Secondo appuntamento per la Stagione Teatrale 2014/15 del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con Marche Teatro, Amat, sostenuta da UBI Banca Popolare di Ancona e Sogenus.

Giovedì 5 febbraio alle ore 21.00 va in scena al Teatro G.B.Pergolesi di Jesi lo spettacolo Lo zoo di vetro, di Tennessee Williams, traduzione di Gerardo Guerrieri, con Milvia Marigliano, Monica Piseddu, Arturo Cirillo, Edoardo Ribatto, scene Dario Gessati, costumi Gianluca Falaschi, luci Mario Loprevite, regia Arturo Cirillo, produzione TieffeTeatro.

La regia poetica e sensibile di Cirillo si misura con un classico del teatro del novecento, mostrando meccanismi familiari sempre attuali e personaggi reali, nell’Italia di oggi come nell’America degli anni ‘40.

Lo zoo di vetro è “un dramma di memoria”, secondo la definizione dello stesso Tennessee Williams, cioè è un testo dalla doppia natura: realistico nella descrizione dei rapporti tra i personaggi, ma totalmente onirico rispetto al tempo della vicenda e al tempo della sua rappresentazione. Potente messa in scena dell’atto del ricordare e del rapporto con il passato come luogo del rimpianto: “Il futuro diventa presente, il presente passato, e il passato un eterno rimpianto” si dice nel testo. Al centro della vicenda il fallimento di una famiglia, una madre che vive ancorata al ricordo di una giovinezza dorata, un gruppo di ex-giovani ormai senza più età.

Dalle note di regia di Arturo Cirillo – Lo zoo di vetro di Williams rappresenta “l’inganno dell’immaginario”, non è casuale la grande importanza, data dall’autore, all’atto del proiettare. Il riflettore teatrale che il narratore/figlio punta sui personaggi, i molteplici film nei cinema dove si rifugia Tom per sfuggire alla realtà, e anche gli stessi animaletti di vetro che compongono lo zoo del titolo sono l’emblema della fragilità e della finzione: sono essenze quasi prossime all’assenza, non a caso trasparenti.

Per informazioni e vendita biglietti ci si può rivolgere alla biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi (tel. 0731.206888 – biglietteria@fpsjesi.comwww.fondazionepergolesispontini.com). Saranno inoltre attivati i seguenti servizi di prevendita biglietti: presso la biglietteria del Teatro delle Muse di Ancona (tel. 071.52525 – biglietteria@teatrodellemuse.org) e presso le biglietterie AMAT (tel. 071.2072439 – www.amat.marche.it)  info@amat.marche.it )presso tutte le Filiali Banca Marche, on line su www.vivaticket.it by Best Union, Call Center Vivaticket by Best Union 892.234 (da cellulare e dall’estero +39 041 2719035) nei punti prevendita circuito Vivaticket by Best Union.

www.fondazionepergolesispontini.it, www.amat.marche.it

Il cartellone prosegue:

Il 16 febbraio in scena Servo per due (One Man, Two Guvnors), una riflessione diversa su un classico del teatro, Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, nell’adattamento del noto commediografo inglese Richard Bean riadattato nella versione italiana da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen e Simonetta Solder. Una perfetta combinazione di commedia visiva e verbale che ha dato vita ad uno spettacolo di grande successo. Con questo spettacolo Pierfrancesco Favino ha vinto il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2014.

Il cartellone prosegue il 24 e il 25 febbraio (con la data del 25 fuori abbonamento) con La dodicesima notte di William Shakespeare con e regia di Carlo Cecchi. L’artista torna a Shakespeare per misurarsi con una commedia corale fondata sugli equivoci, sugli scambi di identità e di genere. Il testo shakespeariano, esaltato dalla traduzione della poetessa Patrizia Cavalli, dalle musiche di Nicola Piovani, dalla scena di Sergio Tramonti, dai costumi di Nanà Cecchi, permette al regista, anche interprete nelle vesti di Malvolio, di orchestrare un gioco attoriale straordinario. Lo spettacolo è una produzione di Marche Teatro-Teatro Stabile Pubblico.

Il 15 marzo sale sul palcoscenico del Teatro Pergolesi, Ambra Angiolini con un testo di Stefano Benni La misteriosa scomparsa di W. Lo spettacolo vanta la regia di Giorgio Gallione. In questo testo la parola di Benni, agile e dissacrante, è sostenuta dall’interpretazione di Ambra Angiolini, per la prima volta sola in palcoscenico.

La stagione in abbonamento propone infine il 28 marzo la commedia più longeva della storia, Taxi a due piazze di Ray Cooney, nella versione italiana di Jaja Fiastri con Gianluca Guidi anche nella veste di regista, Giampiero Ingrassia e la partecipazione di Nini Salerno. La storia del tassista bigamo che suo malgrado si trova coinvolto a nascondere il segreto della sua vita, diverte e affascina gli spettatori di tutto il mondo garantendo risate senza sosta.

In prima nazionale, il 20 e 21 febbraio presso la Galleria degli Stucchi di Palazzo Pianetti di Jesi, e il 14 marzo al Teatro P. Ferrari di San Marcello, fuori abbonamento, appuntamento con Lettera di una sconosciuta di Stefan Zweig, per la regia di Pia di Bitonto e l’attrice jesina Lucia Bendia protagonista di un intenso ritratto di eroina romantica e appassionata.

Il cartellone si arricchisce di un appuntamento fuori abbonamento il 28 aprile al Teatro Pergolesi di Jesi, fuori abbonamento, è il 28 aprile con Nessi, scritto e interpretato da Alessandro Bergonzoni e diretto in coppia con Riccardo Rodolfi. Bergonzoni è molto più che coinvolgente: per assistere al suo spettacolo occorre liberare la mente dalle zavorre preconcette e lasciarsi guidare in una sorta di meditazione del paradosso. Un salto nel buio, in un linguaggio nuovo, squartato e rimodellato per comprendere “che la parola stessa è un’arte”.