24 feb. 2016 | L’appuntamento con i Momix si sposta alle Muse

MOMIX – OPUS CACTUS ANCONA 2 E 3 MARZO 2016

L’APPUNTAMENTO CON I MOMIX SI SPOSTA ALLE MUSE

Lo spettacolo MOMIX-OPUS CACTUS, organizzato da E- Events srl, in programma il 2 e 3 marzo presso il PALAPROMETO EXTRA (ex Palarossini) di Ancona è stato spostato, per motivi tecnici, al TEATRO DELLE MUSE di Ancona (Piazza della Repubblica).

A partire dalle ore 16.30 di venerdì 26 febbraio, i possessori dei biglietti acquistati in prevendita dovranno recarsi, per convertire il biglietto, presso la biglietteria del Teatro delle Muse in via della loggia 1, Ancona.

L’inizio degli spettacoli è previsto alle ore 21.30.

Ricordiamo che il Teatro delle Muse è convenzionato con il parcheggio Traiano (via XXIX settembre 2) aperto in occasione degli spettacoli.

La vendita dei posti ancora disponibili sarà attiva sempre da venerdì 26 febbraio dalle ore 16.30 presso la biglietteria del Teatro delle Muse e on line su www.geticket.it.

Biglietteria aperta dal martedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e il giovedì e il venerdì anche di pomeriggio dalle ore 16.30 alle ore 19.30.

Per informazioni contattare 07152525 – biglietteria@teatrodellemuse.org

Eventuali richieste di rimborso potranno essere accolte entro e non oltre il 15 marzo direttamente presso il punto vendita dove è stato acquistato il biglietto. Esclusivamente per le modalità di rimborso contattare E-events srl al numero 0541 1613200.

23 feb. 2016 | Domenica 28 febbraio al Teatro G.B. Pergolesi di Jesi Marco Baliani porta in scena Trincea

La produzione, di MARCHE TEATRO, ha ricevuto il logo ufficiale delle Commemorazioni del Centenario della prima guerra mondiale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri

 

Prosegue la Stagione Teatrale 2015-16 del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi, domenica 28 febbraio alle ore 21.00 con il testo e l’interpretazione di Marco Baliani in TRINCEA diretto da Maria Maglietta; la produzione, di MARCHE TEATRO, ha ricevuto il logo ufficiale delle Commemorazioni del Centenario della prima guerra mondiale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Scene e luci sono di Lucio Diana, musica e immagini di Mirto Baliani, visual design David Loom, costumi e elementi di scena Lucio Diana, Stefania Cempini.

Uno spettacolo aspro, crudo, a tratti grottesco, un viaggio dentro l’indicibile della Prima guerra mondiale, la follia, la paura, la perdita d’identità.

Il corpo di un soldato nelle trincee della Prima guerra mondiale. Lo spettacolo teatrale di Marco Baliani è uno scavo dentro la disgregazione spirituale di quel singolo corpo umano.

Movimento suono immagini parole cercano di mostrare l’indicibile di quella guerra, la follia, la paura, la perdita di identità, la trasformazione di esseri umani in ingranaggi di una enorme fabbrica produttrice di morte. E su tutto la fame, di cibo, di acqua, di umanità, di relazioni. Uno spettacolo aspro, crudo, a tratti grottesco, un viaggio dentro la notte della nostra Modernità.

Dalle note di Marco Baliani: – Sono trascorsi cento anni dal primo conflitto mondiale. Ci saranno celebrazioni, pubblicazioni, conferenze, riflessioni, e altro ancora.
Io vorrei provare a toccare un piccolo punto di quell’immensa catastrofe, un solo corpo, quello di un qualsiasi soldato, anonimo, non appartenente ad una precisa nazionalità, e toccare quel corpo nel luogo più emblematico di quella guerra, la trincea.
Vorrei tentare di essere laggiù, in quel punto di una trincea di molti anni fa, ed esserci prima di tutto fisicamente, come corpo, in una forma di mimesi totale, in modo da essere così immerso nella dimensione dell’orrore e della sua gratuità da percepire almeno per un istante “il tipo di esistenza” di quel soldato.
Per il soldato in trincea il tempo si assolutizza in un puro denso presente, un tempo inceppato nella minuta quotidianità della sopravvivenza, fatto di gesti folli divenuti normali, di azioni compiute per inerzia, senza speranza di cambiamenti. La percezione del tempo, impedisce alla parola di farsi discorso, essa gira in un flusso vegetativo o semidormiente, si etilizza, ubriaca di terrore o di fame o comunque di mancanze. La narrazione non può più espletarsi in un flusso temporale continuo lineare e accertato da un inizio e una fine, ma viene spezzata, impossibilitata a compiersi, gli improvvisi vuoti dell’anima non sono più ricomponibili né colmabili in parole, il vivere diviene un inarrestabile fluire di frammenti, come frammentato appare il Tempo per chi in ogni istante è sottoposto alla casualità di un morire inutile  e atroce.
L’individuo perde la coscienza della propria individualità, il singolo soldato diviene ingranaggio di una immensa fabbrica produttrice di morte, è un pezzo di ricambio, un pezzo di artiglieria fatto di carne umana.
La prima guerra mondiale sperimenta su larga scala una forma di totale assoggettamento dell’uomo, la sua riduzione ad automa, fantoccio, cosa.
E’ da qui, da quel momento storico che si inaugura in occidente la possibilità di un controllo biopolitico del corpo umano, in forma industriale, di massa.
Aprendo la strada ai tanti totalitarismi del terrore del nostro Novecento -.

La Stagione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi è promossa insieme alla Stagione 2015-16 del Teatro Gaspare Spontini di Maiolati dalla Fondazione Pergolesi Spontini con gli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Jesi e di Maiolati Spontini, in collaborazione con MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale e AMAT, con il contributo di UBI Banca Popolare di Ancona e di Sogenus.

L’appuntamento successivo sarà poi domenica 6 marzo, con la Compagnia Umberto Orsini e lo spettacolo IL PREZZO di Arthur Miller, con un cast importante che vede in scena: Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Alvia Reale, Elia Schilton, la regia è di Massimo Popolizio. Che prezzo si è disposti a pagare per raggiungere i propri obiettivi e per mantenere il proprio benessere?

Martedì 15 marzo, Maria Amelia Monti e Paolo Calabrese sono i protagonisti di NUDI E CRUDI di Alan Bennett, in palco con loro anche Nicola Sorrenti; la pièce è diretta da Serena Sinigaglia. Lo spettacolo è prodotto da a.ArtistiAssociati. Sul filo di un’ironia mai scontata o volgare, Bennett affronta il tema della relazione uomo-donna e suggerisce con struggente e profonda delicatezza quanto sia difficile amare.

Martedì 29 marzo, la Star Dust Show Productions presenta QUEI DUE di Charles Dyer con Massimo Dapporto e Tullio Solenghi per la regia di Roberto Valerio. Un’inedita coppia gay con tutte le dinamiche di due coniugi provati da una vita fatta ormai di litigi e battibecchi. Una gara di bravura tra due consolidati interpreti della scena italiana che per la prima volta giocano con due personaggi davvero insoliti.

Proseguono anche gli appuntamenti alla Stagione 2015-16 del Teatro Gaspare Spontini di MAIOLATI,

sabato 19 marzo sarà la volta di FISSO’ARMONIKOS di e con Giorgio Felicetti e con Valentina Bonafoni, prodotto da Esteuropaovest. La quasi vera storia della fisarmonica: una magica scatola sonora per una favola sentimentale, che fa ridere, commuovere, stupire, e invita lo spettatore a ballare i propri sogni ‘on the road’, che dall’Italia arriva alle strade d’Europa, e poi di là, fino alle Americhe.

Il cartellone di Maiolati Spontini si chiude martedì 5 aprile con lo spettacolo 7 MINUTI di Stefano Massini, con la grande Ottavia Piccolo per la regia di Alessandro Gassmann produzione ERT/Teatro Stabile dell’Umbria. Un’opera sul lavoro, i diritti, le garanzie, che descrive i rapporti ed i percorsi di vita di undici donne, madri, figlie, capaci di raccontarci una umanità̀ che tenta disperatamente di reagire all’incertezza del futuro.

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
Biglietteria Teatro Pergolesi Tel. 0731 206888 – biglietteria@fpsjesi.com www.fondazionepergolesispontini.com
Marche Teatro: TEATRO DELLE MUSE Tel. 071 52525 – biglietteria@teatrodellemuse.org  www.marcheteatro.it
Amat: Tel. 071 2072439 – info@amat.marche.it  www.amatmarche.net

22 feb. 2016 | Dal 25 al 28 febbraio in scena al Teatro delle Muse “Molière: la recita di Versailles”

La creativita’ di Stefano Massini
la verve di Paolo Rossi
 l’esperienza scenica e visiva di Giampiero Solari

Dal 25 al 28 febbraio al Teatro delle Muse di Ancona arriva lo spettacolo Molière: la recita di Versailles” di Paolo Rossi e Giampiero Solari su canovaccio di Stefano Massini, con: Paolo Rossi, Lucia Vasini, Fulvio Falzarano, Mario Sala, Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi, Mariaberta Blasko, Riccardo Zini, Irene Villa, Karoline Comarella, Paolo Grossi, la regia è di Giampiero Solari, canzoni originali Gianmaria Testa, musiche eseguite dal vivo “I Virtuosi del Carso”, scene e costumi Elisabetta Gabbioneta, le luci sono di Gigi Saccomandi.

La commedia “Molière: la recita di Versailles”, fa interagire la creatività di Stefano Massini, uno degli autori italiani più apprezzati e rappresentati anche all’estero, la verve del capocomico per eccellenza Paolo Rossi e l’esperienza scenica e visiva di un regista del calibro di Giampiero Solari nella riscrittura dell’Improvvisazione di Versailles, testo creato da Molière nel 1663.

In Molière: la recita di Versailles vedremo alternarsi in scena Paolo Rossi nella vesti di Molière e Paolo Rossi capocomico che interpreta sé stesso intento a capitanare la sua compagnia. Il gioco di rimandi e parallelismi è continuo e profondo. Il rapporto tra l’uomo Molière e le sue opere era strettissimo, proprio come accade in questa nuova commedia che vuol essere un anarchico viaggio nel tempo intessuto da folgoranti estratti da almeno tre dei capolavori di Molière come “Il Misantropo”, “Il Tartufo” e “Il Malato immaginario”, per l’occasione tradotti e adattati dal drammaturgo Stefano Massini. In scena però, questi grandi capolavori di Molière non verranno attualizzati, ma vissuti dalla compagnia di oggi in un continuo gioco di specchi temporali con quella di fine Seicento. Uno spettacolo è creato e ricreato ogni sera dall’estro di Paolo Rossi e di un’agguerrita compagine di attori.

«Molière mi attira perché subisco il fascino di quell’epoca; da capocomico, mi sento vicino a lui, ai suoi problemi, sia nella vita sia nella gestione della quotidianità del teatro» sostiene Rossi «mi attira perché è trasgressivo e innovatore, ma con ampio sguardo verso la tradizione».

Nell’Improvvisazione di Versailles, Molière metteva in scena sé stesso con l’intento di fondare la nuova commedia di carattere e di costume. La continua ricerca di una nuova cifra stilistica che rendeva ogni spettacolo di Molière un manifesto per una recitazione più naturalistica e al passo con i tempi, ci porta direttamente ai nostri giorni, come recita un passo dello spettacolo «Oggi recitano tutti, i commercialisti, i dottori, i politici. Quelli che recitano peggio sono gli attori, se continuano a recitare alle vecchia maniera». Paolo Rossi e Giampiero Solari teorizzano la coesistenza sul palco dell’attore, colui che conosce il mestiere, dei personaggi che evoca e interpreta, e della persona stessa: una compresenza scenica che permetterà un’improvvisazione rigorosa, agita da una compagnia di grande esperienza e professionalità che renderà ogni sera lo spettacolo veramente nuovo.

La Compagnia al completo incontrerà il pubblico sabato 27 febbraio alle ore 18.30 al musecaffé (foyer di prima galleria del Teatro delle Muse) per il consueto ciclo di incontri L’aperitivo con gli artisti. Conduce l’incontro la giornalista Valentina Conti.

Biglietteria Teatro delle Muse in via della loggia ad Ancona orari: dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30, (domenica e lunedì chiusa),

telefono 071 52525, biglietteria@teatrodellemuse.org. / biglietti online www.geticket.it