15 feb. 2016 | “Chimèra” di 7-8 chili chiude il cartellone di Scena Contemporanea 2015-16

Sabato 20 febbraio alle ore 20.45 al Teatro Sperimentale di Ancona in prima nazionale va in scena CHIMÈRA un progetto del collettivo 7-8 chili, ideazione e regia Davide Calvaresi, con Davide Calvaresi, Giulia Capriotti, impianto scenico Valeria Colonnella, una produzione MARCHE TEATRO e 7-8 chili. Un breve studio dello spettacolo è stato presentato in anteprima durante la scorsa edizione di Inteatro Festival.

Con Chimèra la compagnia 7-8 chili prosegue il percorso di ricerca dedicato alle possibilità di interazione tra corpo e video, tra cinema e teatro.

L’illusione di possedere il controllo della realtà attraverso le immagini, lascia il passo a un ironico gioco di sovrapposizioni di differenti riproduzioni della stessa. Nello specifico Chimèra indaga l’interazione tra diversi punti di vista, il rapporto tra il vissuto e le sue proiezioni nel presente e nel futuro. Un mondo rappresentato non è la realtà del mondo e tantomeno l’esperienza che se ne può fare ma solo il suo fantasma, l’apparizione di un attimo che si rivela inafferrabile e inconsistente.

7-8 chili integra nella sua ricerca vari linguaggi artistici dalla performance alla video art, segnalandosi come una delle realtà più innovative del panorama italiano contemporaneo. Attraverso l’ironia e l’originalità dei suoi spettacoli, il gruppo affronta complesse tematiche attuali, restituendole in modo semplice e diretto ad un pubblico ampio. on gli ultimi spettacoli 7-8 chili ha partecipato all’ 8° Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, al Premio Equilibrio Roma 2012 per la danza contemporanea e al network Anticorpi XL. Dal 2009 aderisce al progetto Matilde, piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana, in collaborazione con Regione Marche, Assessorato ai Beni e Attività Culturali e Amat. Dal 2014 con MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale sostiene e diffonde i progetti artistici della compagnia.

Si conclude con Chimèra la rassegna SCENA CONTEMPORANEA 15/16, che con i sei titoli presentati, ha dato uno spaccato di teatro del presente tra allestimenti curiosi, performance e nuovi linguaggi. Sei titoli per 40 serate dedicate alla scena contemporanea italiana e internazionale. La novità di quest’anno è stata di proporre 6 produzioni targate Marche Teatro, tra esclusive nazionali, prime e spettacoli non ancora presentati sul territorio regionale. Marche Teatro ha una continua attenzione verso la nuova creazione italiana e lavora con artisti come Marco Baliani, Arturo Cirillo, Alessandro Sciarroni, Carlo De Ruggieri e con giovani compagnie come appunto il collettivo marchigiano 7 8 chili. Lo spiccato interesse verso le co-produzioni internazionali è stato testimoniato in questa stagione da The Train prodotto da Marche Teatro con la compagnia inglese imitating the dog e da Aurora, il nuovo lavoro di Alessandro Sciarroni che vanta ampie e significative collaborazioni con teatri e festival europei ed è ora in tournée all’estero.

In questo momento Sciarroni sta girando con Folk-s: 25 e 26 febbraio e 8 marzo a Hong Kong e 15 marzo a Lorient in Francia. Anche Aurora torna in Francia a maggio: 3 e 4 maggio a Lille, Rose Des Vents, Festival Entorse e toccherà poi Belgio e Italia (dall’11 al 13 maggio al Kunsten Festival Des Arts, Les Halles de Schaerbeek in Belgio, 18 e 19 maggio a Ghent, Vooirut in Belgio, il 30 e 31 luglio Dro, Drodesera Festival). Tra le altre produzioni Trincea di Marco Baliani sarà: domenica 28 febbraio a Jesi al Teatro Pergolesi, l’1 marzo a Potenza al Teatro Francesco Stabile, il 2 marzo al Teatro Duni di Matera, il 16 e 17 marzo a Macerata al Teatro Lauro Rossi e dal 16 al 18 maggio chiude le date a Roma al Teatro Argentina mentre Arturo Cirillo con Scende giù per Toledo sarà in scena dal 22 al 24 aprile al Teatro Quarticciolo di Roma e il 3 maggio a Pavia al Teatro Fraschini.

Info e prenotazioni biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

CHIMÈRA biglietto intero €15 / biglietto ridotto €10* la vendita on line su www.geticket.it
*ridotto ètà: under 30 over 65, MarcheTeatrocard, Operacard
per i gruppi 071 20784222 info@marcheteatro.it

12 feb. 2016 | Marche Teatro ospita a Polverigi gli allievi del Central Saint Martins College di Londra

Una delle scuole di arte e design più prestigiose del regno unito e d’europa
Venticinque artisti tra i 22 e i 35 anni provenienti da tutto il mondo
Risiederanno dal 14 al 25 febbraio
A villa nappi per due sessioni di lavoro

Una collaborazione iniziata nel 2009 quella con il prestigioso Central Saint Martins College of Art & Design di Londrache anche quest’anno conferma Villa Nappi come sede per due periodi di residenza a conclusione del Master “Performance Design and Practice” (Design e pratica della performance).

Gli allievi dell’importante scuola britannica (che annovera tra i suoi studenti talenti quali: John Galliano, Stephen Jones, Antonio Berardi, Sir Anthony Caro, Ralph Koltai) saranno ospiti di Villa Nappi dal 14 al 25 febbraio per partecipare a due workshop di approfondimento condotti dalla regista Geraldine Pilgrim, dal direttore del corso Pete Brooks e dall’artista francese Olivier De Sagazan. Venticinque studenti tra i 22 e i 35 anni, provenienti da Regno Unito, Cina, Giappone, Bulgaria, Iran, Brasile, Spagna, Grecia, Israele, risiederanno e lavoreranno presso Villa Nappi, struttura dedicata in permanenza alle attività di residenza artistica e formazione promosse e sostenute da MARCHE TEATRO.

L’Accademia inglese, che negli anni precedenti ha portato in scena negli spazi urbani di Polverigi i sogni di un’aspirante “stella del cinema” (Il tappeto dei Sogni, regia di Geraldine Pilgrim), e l’immaginario cinematografico degli anni ‘40 ( Tracking shot, regia Pete Brooks) lavorerà anche quest’anno per l’ideazione e la creazione di azioni site specific realizzate a Villa Nappi e per le vie del paese.

La residenza si svolge nell’ambito della regolare attività di collaborazione con Accademie e Scuole di danza e teatro europee che sono state avviate negli ultimi anni.

Pete Brooks è il fondatore delle compagnie Impact Theatre Co-operative e Insomniac Productions (già ospiti a Inteatro Festival), regista della osannata compagnia imitating the dog, autore e regista di progetti come The Carrier Frequency, Place in Europe, Claire de Luz, L’ascensore e Peepshow. Da 10 anni insegna presso il Central St. Martins College e dirige il Master  “Performance Design and Practice”. Con Marche Teatro ha curato la regia e la drammaturgia insieme a Andrew Quick del progetto produttivo The Train.

La regista / designer Geraldine Pilgrim, storico direttore artistico della compagnia di teatro visuale “Hesitate and Demonstrate” (anch’essa già ospite del Festival Inteatro) e attualmente a capo di “Corridor”, compagnia fondata nel 2000 per creare eventi site specific, spesso collaborando con giovani, anziani, gruppi e comunità artistiche del territorio.

Olivier De Sagazan è un pittore, scultore e performance artist francese di orgine congolese. Da oltre 20 anni ha sviluppato una pratica ibrida che integra pittura, fotografia, scultura e performance. Come performer si è esibito nella scena internazionale per Fabbricaeuropa a Firenze, al club Silencio di David Lynch in Francia, al C.I.A. di Hong Kong, per il Kontrastmoment di Monaco, al Frindge Festival di Macao, in Polonia, Italia, Germania, Canada, Brasile, Corea, India.

Central Saint Martins College of Art and Design: notizie storiche

Nel 1989, due dei più famosi istituti d’arte inglesi, la Saint Martin’s School of Art (fondata nel 1854) e la Central School of Art and Design (fondata nel 1896) si sono unite per diventare la Central Saint Martins, la scuola d’arte britannica più grande e poliedrica del Paese: offre infatti la serie più completa di corsi pre e post diploma in art e design di tutta l’Inghilterra.

Qualche numero: la frequentano a tempo pieno 2.800 studenti, e altri 3.000 seguono i suoi corsi part time in sei diverse sedi nel cuore di Londra.

Il college ha una solida reputazione internazionale, e continua ad attrarre studenti da tutto il globo, appassionati di tutto ciò che ruota attorno al mondo dell’arte, del design e più in generale della cosiddetta Fashion Communication.

Nomi e figure eminenti sono legate a queste scuole, sia tra lo staff che tra gli studenti, che hanno sicuramente dato un notevole contributo all’arte e al design nel Regno Unito e all’estero, così come allo sviluppo educativo nell’arte e nel design. Alla St. Martin’s School of Art hanno studiato infatti famosi stilisti inglesi come Stephen Jones, e tra gli altri talenti ricordiamo John Galliano, Sir Anthony Caro, Antonio Berardi, Gilbert & George, Lucien Freud, Sir Eduardo Paolozzi, Mervyn Peake e Ralph Koltai.

Le loro opere possono essere ammirate nell’area di Bloomsbury di Londra vicino Covent Garden.

3 feb. 2016 | “I suoceri albanesi” venerdì 5 febbraio al Teatro G.B. Pergolesi di Jesi

Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi
sono i protagonisti
della commedia
di Gianni Clementi

Secondo appuntamento per la Stagione Teatrale 2015-16 del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi che si è aperta quest’anno con sold out di pubblico e un incremento degli abbonati del 24%.

Venerdì 5 febbraio 2016 è la volta de I SUOCERI ALBANESI di Gianni Clementi, con Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi e con Andrea Lolli, Silvia Brogi, Maurizio Pepe, Filippo Laganà, Elisabetta Clementi per la regia di Claudio Boccaccini prodotto da Officine del Teatro Italiano.

Una famiglia borghese e un’esistenza improntata al politically correct che crolla improvvisamente come un castello di carte a causa della rottura di una tubazione del bagno di servizio. Una commedia divertente per risate intelligenti sull’integrazione.

Mestieri, ritmo e ottimi dialoghi per una commedia all’insegna dell’ironia che racconta le inquietudini di una coppia davvero singolare. Una famiglia borghese: un padre, una madre e una figlia. Lui, Lucio, 55enne, consigliere comunale progressista, lei, Ginevra, 50enne, Chef in carriera, con un passato fatto di lotte politiche e rivolte generazionali, conducono un’esistenza improntata al politically correct, cercando quotidianamente di trasmettere alla figlia sedicenne Camilla, questo loro stile di vita, pregno di valori importanti, di parole mai banali: l’importanza della politica, della solidarietà, della fratellanza. Anche l’amica del cuore di Ginevra, Benedetta, erborista alternativa, in analisi perenne e ossessiva ricerca di un compagno, è la frequentatrice abituale della casa e non perde occasione per manifestare le sue fragilità. La rottura di una tubazione del bagno, obbliga i coniugi a chiamare una ditta per il restauro completo del servizio igienico. Ed ecco che arrivano due ragazzi Igli, e Lushan. Sono albanesi, con una storia alle spalle di quelle che si leggono tutti i giorni sui quotidiani. Viaggi su barconi fatiscenti, periodi di clandestinità, infine l’agognato permesso di soggiorno e adesso una Ditta, con tanto di partita Iva e lavoro in quantità. Un esempio da seguire per Camilla e i giovani come lei, abituati al contrario a situazioni agiate e iperprotettive. È questo che Lucio e Ginevra pensano, guardando a quella luce che illumina gli sguardi dei due ragazzi. Ma un giorno Lucio dimentica un importante documento, torna a casa ad un orario imprevisto e le certezze sue e di Ginevra crollano come un castello di carte.

La Stagione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi è promossa insieme alla Stagione 2015-16 del Teatro Gaspare Spontini di Maiolati dalla Fondazione Pergolesi Spontini con gli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Jesi e di Maiolati Spontini, in collaborazione con MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale e AMAT, con il contributo di UBI Banca Popolare di Ancona e di Sogenus.

Il cartellone del Teatro Pergolesi prosegue domenica 28 febbraio con il testo e l’interpretazione di Marco Baliani in TRINCEA diretto da Maria Maglietta; la produzione, di MARCHE TEATRO, ha ricevuto il logo ufficiale delle Commemorazioni del Centenario della prima guerra mondiale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Uno spettacolo aspro, crudo, a tratti grottesco, un viaggio dentro l’indicibile della Prima guerra mondiale, la follia, la paura, la perdita di identità.

Domenica 6 marzo, la Compagnia Umberto Orsini presenta IL PREZZO di Arthur Miller, con un cast importante che vede in scena: Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Alvia Reale, Elia Schilton, la regia è di Massimo Popolizio. Che prezzo si è disposti a pagare per raggiungere i propri obiettivi e per mantenere il proprio benessere?

Martedì 15 marzo, Maria Amelia Monti e Paolo Calabrese sono i protagonisti di NUDI E CRUDI di Alan Bennett, in palco con loro anche Nicola Sorrenti; la pièce è diretta da Serena Sinigaglia. Lo spettacolo è prodotto da a.ArtistiAssociati. Sul filo di un’ironia mai scontata o volgare, Bennett affronta il tema della relazione uomo-donna e suggerisce con struggente e profonda delicatezza quanto sia difficile amare.

Martedì 29 marzo, la Star Dust Show Productions presenta QUEI DUE di Charles Dyer con Massimo Dapporto e Tullio Solenghi per la regia di Roberto Valerio. Un’inedita coppia gay con tutte le dinamiche di due coniugi provati da una vita fatta ormai di litigi e battibecchi. Una gara di bravura tra due consolidati interpreti della scena italiana che per la prima volta giocano con due personaggi davvero insoliti.

Proseguono anche gli appuntamenti alla Stagione 2015-16 del Teatro Gaspare Spontini di MAIOLATI venerdì 12 febbraio con SOGNI E BISOGNI di e con Vincenzo Salemme prodotto da Chi è di Scena srl. La commedia, di fortissimo impatto comico, consente a Vincenzo Salemme di continuare il percorso che ha iniziato ormai già da qualche anno. Aprire cioè in qualche modo la confezione borghese della commedia classica per intrattenere il rapporto con il pubblico in sala.

Sabato 19 marzo sarà la volta di FISSO’ARMONIKOS di e con Giorgio Felicetti e con Valentina Bonafoni, prodotto da Esteuropaovest. La quasi vera storia della fisarmonica: una magica scatola sonora per una favola sentimentale, che fa ridere, commuovere, stupire, e invita lo spettatore a ballare i propri sogni ‘on the road’, che dall’Italia arriva alle strade d’Europa, e poi di là, fino alle Americhe.

Il cartellone di Maiolati Spontini si chiude martedì 5 aprile con lo spettacolo 7 MINUTI di Stefano Massini, con la grande Ottavia Piccolo per la regia di Alessandro Gassmann produzione ERT/Teatro Stabile dell’Umbria. Un’opera sul lavoro, i diritti, le garanzie, che descrive i rapporti ed i percorsi di vita di undici donne, madri, figlie, capaci di raccontarci una umanità̀ che tenta disperatamente di reagire all’incertezza del futuro.

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI

Biglietteria Teatro Pergolesi Tel. 0731 206888 – biglietteria@fpsjesi.com www.fondazionepergolesispontini.com
Marche Teatro: TEATRO DELLE MUSE Tel. 071 52525 – biglietteria@teatrodellemuse.org
Amat: Tel. 071 2072439 – info@amat.marche.it  www.amatmarche.net

2 feb. 2016 | Dal 4 al 7 febbraio in scena al Teatro delle Muse “Non ti pago” di Eduardo De Filippo

Ultima regia del figlio Luca

Dal 4 al 7 febbraio al Teatro delle Muse di Ancona arriva lo spettacolo NON TI PAGO di Eduardo De Filippo, ultima regia di Luca De Filippo e portato in scena dalla Compagnia di Teatro dell’attore con (in ordine di apparizione): Carolina Rosi, Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Gianfelice Imparato, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Giovanni Allocca. Le scene sono di Gianmaurizio Fercioni, i costumi di Silvia Polidori, le musiche di Nicola Piovani, luci di Stefano Stacchini, aiuto regia Norma Martelli, aiuto scene  Olivia Fercioni, aiuto costumi  Pina Sorrentino.

Personaggi ed interpreti: Ferdinando Quagliuolo Gianfelice Imparato, Concetta, sua moglie Carolina Rosi, Stella, loro figlia Carmen Annibale, Aglietiello, uomo di fatica in casa Quagliuolo Nicola Di Pinto, Margherita, cameriera Viola Forestiero, Mario Bertolini Massimo De Matteo, Erminia, sua zia Paola Fulciniti, Vittorio Frungillo Federica Altamura, Luigi Frungillo Andrea Cioffi, Carmela, popolana Paola Fulciniti, Don Raffaele Console Gianni Cannavacciuolo, Lorenzo Strummillo, avvocato Giovanni Allocca.

La Compagnia al completo incontrerà il pubblico sabato 6 febbraio alle ore 18.30 al musecaffé (foyer di prima galleria del Teatro delle Muse) per il consueto ciclo di incontri L’aperitivo con gli artisti, l’incontro è moderato da Pierfrancesco Giannangeli.

Continuando il lavoro di approfondimento sulla drammaturgia di Eduardo, la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo propone NON TI PAGO, commedia tra le più brillanti del repertorio eduardiano che lo stesso grande drammaturgo napoletano ha definito “una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia mai scritto”. Con NON TI PAGO la Compagnia di Teatro di Luca De Filippo porta avanti un percorso specificatamente tematico preceduto nella stagione 2013/2014 dall’allestimento di “Sogno di una notte di mezza sbronza” che ne costituisce il prologo naturale. La commedia parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente e sfaccendata, che nella cruda realtà quotidiana fatta di paure, angosce e miseria non rinuncia però alla speranza, all’illusione, all’ingenua attesa di un colpo di fortuna che determini un futuro migliore.

Il protagonista Ferdinando Quagliuolo, è personaggio ambiguo e surreale, che vive tra sogno e realtà. Gestore di un botteghino del lotto a Napoli è un accanito giocatore eccezionalmente sfortunato. Al contrario un suo impiegato Mario Bertolini, suo futuro genero, interpretando i sogni, colleziona vincite su vincite e addirittura un giorno gli capita di vincere una ricca quaterna di quattro milioni delle vecchie lire datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro. Accecato da una feroce invidia Don Ferdinando si rifiuta di pagargli la vincita e rivendica il diritto di incassare la somma per se. Egli sostiene che lo spirito di suo padre avrebbe commesso un involontario scambio di persona recandosi per errore nella vecchia abitazione della famiglia Quagliuolo dove ora risiede il giovane Bertolini. La commedia si sviluppa intorno ai vari tentativi di Ferdinando di appropriarsi del biglietto vincente con esasperate contese, dispute surreali e grottesche maledizioni…