30 gen. 2017 | Marco Baliani e Lella Costa in scena alle Muse con “Human”

DAL 2 AL 5 FEBBRAIO
AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA
MARCO BALIANI E LELLA COSTA
PORTANO IN SCENA
HUMAN

Sabato 4 febbraio alle ore 18.30
La Compagnia incontra il pubblico al musecaffé

Prosegue con successo la Stagione Teatrale 16 17 di Ancona curata da MARCHE TEATRO.
Dal 2 al 5 febbraio arrivano in scena al Teatro delle Muse Marco Baliani e Lella Costa con HUMAN degli stessi Baliani-Costa con la collaborazione drammaturgica di Ilenia Carrone e con in scena: Noemi Medas, Davide Piludu Verdigris, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu; le musiche originali sono di Paolo Fresu, i costumi di Antonio Marras, scenografo associato Marco Velli, costumista associato Gianluca Sbicca, disegno luci di Loïc Francois Hamelin e Tommaso Contu, la regia è di Marco Baliani.
Lo spettacolo è una co-produzione Mismaonda / Sardegna Teatro in collaborazione con MARCHE TEATRO.
«D’armi io canto e dell’eroe che, primo, dalle coste di Troia venne all’Italia, profugo per suo destino». La prima ispirazione è stata l’Eneide, il poema di Virgilio che celebra la nascita  dell’impero romano da un popolo di profughi: in una lectio magistralis tenuta nell’aula magna dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, Marco Baliani è partito dal mito per interrogarsi e interrogarci sul senso profondo del migrare.
Poi l’incontro con Lella Costa e la reminescenza di un altro mito, ancora più folgorante nella sua valenza simbolica e profetica: Ero e Leandro, i due amanti che vivevano sulle rive opposte dell’Ellesponto.
Ha preso avvio così HUMAN, dal tema delle migrazioni e dalla volontà di  raccontarne  l’ “odissea ribaltata”. Ma nel suo farsi vira, incalzato dagli eventi: al centro si pone lo spaesamento comune, quell’ andare incerto di tutti quanti gli human beings in questo tempo fuori squadra.
HUMAN è in tournée sui palcoscenici italiani nella stagione 2016/17 per arrivare, nella stagione successiva, alle sedi istituzionali d’Italia e d’Europa in forma di oratorio, nel tentativo di innescare un rito di partecipazione sul significato profondo di UMANITA’.
Le testimonianze dirette, i brandelli di vita vissuta, le narrazioni tramandate e quelle elaborate sui fatti contingenti; le riflessioni degli autori, i loro ripensamenti, i contributi in video o scritti di quanti accetteranno di esprimersi sull’argomento contribuendo ad arricchirlo di sfumature, faranno parte del diario di viaggio dello spettacolo  che sarà possibile seguire on line giorno dopo giorno sul sito www.progettohuman.it.

La Compagnia incontrerà il pubblico sabato 4 febbraio alle ore 18.30 presso il Musecaffé condurrà l’incontro la giornalista Lucilla Niccolini.

Dalle note di regia di Marco Baliani e Lella Costa:
HUMAN
Il titolo lo abbiamo trovato, la parola HUMAN sbarrata da una linea nera che l’attraversa, come a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione.
Umano  è il corpo  nella sua integrità fisica e psichica, nella sua individualità.
Quando questa integrità viene soppressa, o annullata con la violenza, si precipita nel disumano.
Umani sono i sentimenti, le emozioni, le idee, le relazioni, i diritti.
Li abbiamo sognati eterni e universali: dobbiamo prendere atto – con dolore, con smarrimento – che non lo sono.
La storia del nostro novecento e ancora le vicende di questo primo millennio ci dicono che le intolleranze e le  persecuzioni, individuali o di massa, nei confronti degli  inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi  senza sosta.
Con la nostra ricerca teatrale vorremmo insinuarci in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, utilizzare le forme teatrali per indagare quanto sta accadendo in questi ultimi anni, sotto i nostri occhi, nella nostra Europa, intesa non solo come entità geografica, ma come sistema “occidentale” di valori e di idee: i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentati che sconvolgono le città, i profughi che cercano rifugio.
Ma se ci fermassimo qui  sarebbe un altro esempio di cosiddetto teatro civile, e questo  non ci basta: non vogliamo che lo spettatore se ne vada solo più consapevole  e virtuosamente indignato o commosso.
Vogliamo spiazzarlo, inquietarlo,   turbarlo,  assediarlo  di domande.
E insieme incantarlo e divertirlo, ché è il nostro mestiere.
E per riuscirci andremo a  indagare teatralmente proprio  quel segno di annullamento, quella linea che sancisce e recide: esplorare ( e forse espugnare?)  la soglia fatidica che separa l’umano dal disumano, confrontarci  con le parole, svelare  contraddizioni, luoghi comuni, impasse, scoperchiare  conflitti, contraddizioni, ipocrisie, paure indicibili.
Vorremo costruire un teatro spietatamente capace di andare a mettere il dito nella piaga, dove non si dovrebbe, dove sarebbe meglio lasciar correre. E andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura  riguardo alla dicotomia umano/disumano.
Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa  toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso,  la visionarietà delle immagini, la forza della poesia.

Il cartellone della STAGIONE TEATRALE 16 17 di ANCONA prosegue:

Dal 23 al 26 febbraio al Teatro delle Muse Raoul Bova e Chiara Francini sono i protagonisti di Due, una commedia scritta da Luca Miniero e Astutilio Smeriglia e diretta dal Luca Miniero, prodotta da Compagnia Enfi Teatro. Due parla dell’inizio di una convivenza, momento delicato per ogni coppia. La scena è una stanza vuota e mentre Marco (Raoul Bova) è alle prese con il montaggio di un letto matrimoniale Paola (Chiara Francini) lo interroga sul loro futuro, su come saranno tra vent’anni. La diversa visione dei due della vita insieme emergerà prepotentemente ed entrambi i personaggi evocheranno personaggi dal loro passato e ne immagineranno altri nel loro futuro: genitori, amanti, figli, amici che, come in tutte le coppie, concorrono a turbare la loro serenità.

Dal 2 al 5 marzo sul palcoscenico del Teatro delle Muse, Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia ci divertiranno con la pièce Serial killer per signora dal musical di Douglas J. Cohen con Tersa Federico e Alice Mistroni e la regia di Gianluca Guidi, prodotti da Ente Teatro Cronaca Vesuvio Teatro e il Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Serial killer per signora un musical, tratto da un racconto di William Goldman per la regia di Gianluca Guidi. A lui si deve la scoperta in modo del tutto casuale di questa novità assoluta per l’Italia, dove tra musiche e canzoni, passi di danza e brani recitati s’intrecciano le storie di un detective e di un assassino che si rincorrono sullo sfondo di una comicità ironica e grottesca, con tanto di finale a sorpresa.

Dal 16 al 19 marzo ancora al Teatro delle Muse arrivano quattro attrici: Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua in Due partite di Cristina Comenicini con la regia di Paola Rota, la produzione è di Artisti Riuniti. La Compagnia tutta al femminile sarà per alcuni giorni in prova ad Ancona per riallestire lo spettacolo. Una commedia dolceamara che lavora su diversi livelli, un meccanismo perfetto che alterna momenti di comicità ad altri di vera e propria commozione.

Dal 5 al 9 aprile chiude al Teatro Sperimentale Arturo Cirillo e Milvia Marigliano sono Martha e George nel dramma di Edward Albee Chi ha paura di Virginia Woolf? con la traduzione di Vittorio Capriolo; in scena con Cirillo e la Marigliano vedremo Valentina Picello ed Edoardo Ribatto, la regia è di Arturo Cirillo, le scene sono di Dario Gessati, i costumi di Gianluca Falaschi, luci Mario Loprevite, regista collaboratore Roberto Capasso. Lo spettacolo è una co-produzione Tieffe Teatro / Marche Teatro. “Chi ha paura di Virginia Woolf?” ha debuttato a Broadway nel 1962. Del 1966 è la versione cinematografica che rese celebre Albee in tutto il mondo interpretato dalla coppia Taylor-Burton. Il testo di Albee è una spietata riflessione sulla nostra cultura, sul nostro egocentrismo, sul nostro cinismo, e sull’amore.

Come spettacoli fuori abbonamento alle Muse sono previsti inoltre: Le Olimpiadi del 1936 raccontate in esclusiva regionale dal giornalista e telecronista Federico Buffa il 10 marzo e un cavallo di battaglia di due attori amatissimi, sempre in esclusiva regionale, Il Principe abusivo a teatro con protagonisti Alessandro Siani e Christian De Sica in scena dal 24 al 26 marzo.

La Stagione Teatrale è sostenuta da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con gli sponsor Angelini, Prometeo Estra, Gallerie Commerciali Auchan.

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