28 feb. 2018 | “Qui e ora” rinviato al 15 marzo

STAGIONE TEATRALE DI JESI  17 18

LO SPETTACOLO
“QUI E ORA” DI MATTIA TORRE
Al TEATRO G.B. PERGOLESI DI JESI
PREVISTO GIOVEDì 1 MARZO
È RINVIATO A GIOVEDÌ 15 MARZO

Il secondo appuntamento della Stagione Teatrale di Jesi, lo spettacolo QUI E ORA scritto e diretto da Mattia Torre, con Paolo Calabresi e Valerio Aprea, previsto in cartellone giovedì 1 marzo, è posticipato, causa maltempo, a giovedì 15 marzo.

Lo spettacolo è una produzione Nuovo Teatro, con disegno luci Luca Barbati, assistente alla regia è Annagaia Marchioro, i costumi sono di Antonella D’Orsi, le scene di Beatrice Scarpato, suono di Cristiano Paliotto.

La Stagione Teatrale 2017 18 del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi è promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Jesi, in collaborazione con MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale e con il contributo di Ubi-Banca.

Un incidente appena avvenuto in una strada secondaria di un’isolata periferia romana, vicina al grande raccordo anulare, completamente deserta, senza passanti né case, nei campi, nel nulla. Due scooter di grossa cilindrata subito dopo l’impatto, il primo ribaltato, idealmente conficcato a terra, il secondo irriconoscibile, un disastro di lamiere ancora fumanti. Un incidente importante. A terra, a pochi metri l’uno dall’altro, due uomini sulla quarantina; il primo immobile, potrebbe essere morto, l’altro piano muove un piede, a fatica si alza. E anche il primo apre gli occhi. Avrebbero bisogno di aiuto ma non lo avranno, avrebbero bisogno di cure ma i soccorsi non arriveranno prima di un’ora e mezza. Intorno a loro, per loro, niente e nessuno.

Mattia Torre autore e regista, reduce dal successo per la serie tv “La linea Verticale” dichiara – In un Paese dove se fai un incidente con qualcuno, a parità di torto o di ragione, quello è già un tuo nemico, Qui e Ora racconta lo scontro tra due individui sopravvissuti a un incidente in scooter, alla periferia estrema di una grande città, nella sfiduciata attesa dei soccorsi, che infatti non arrivano.

Nel loro scontro si esprime il cinismo e il senso di lotta dell’Italia di oggi, questo Paese sempre idealmente a un passo dalla guerra civile, in cui la cattiva amministrazione finisce per generare sfiducia non solo dei cittadini verso le istituzioni, ma anche tra cittadini e cittadini, in un clima sempre più teso e violento, che trova il suo apice nella grande città.

Nell’ora e dieci di attesa dei soccorsi,- prosegue Mattia Torre – che è il tempo teatrale della vicenda, Qui e Ora racconta un ansiogeno e violento, comico duello metropolitano tra due uomini che hanno bisogno di cure e non le avranno, e che pur essendo entrambi vittime della ferocia dei nostri tempi, si riconoscono come nemici: il primo ha di sé l’immagine di un uomo straordinario, ma non lo è; l’altro saprebbe accontentarsi della propria ordinarietà, ma non lo farà.

Nell’attuale grande vuoto sociale, culturale e politico, tra le possibili derive c’è un senso di inadeguatezza che porta a perdersi (come nel caso di Claudio Aliotta, interpretato da Valerio Aprea) o il cinismo e la ferocia che portano al male (come per Aurelio Sampieri, interpretato da Paolo Calabresi).

Come nell’esperienza di Boris, ancora una volta grande merito della realizzazione del progetto va agli attori, qui non solo talentuosi interpreti di un atto unico molto performativo e senza paracadute. –

INIZIO SPETTACOLI ore 21

INFO
Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi
tel. 0731 206888 – www.fondazionepergolesispontini.com
Marche Teatro – Teatro di rilevante interesse culturale
tel. 071 52525

RIMANGONO INVARIATE LE DATE:

martedì 13 marzo 2018 con il testo di Agata Christie e l’interpretazione di Maria Amelia Monti in MISS MARPLE, GIOCHI DI PRESTIGIO diretto da Pierpaolo Sepe, con adattamento teatrale di Edoardo Erba; la produzione è di Compagnia Gli Ipocriti. “Miss Marple”, la più famosa detective di Agatha Christie, sale per la prima volta su un palcoscenico in Italia. E lo fa con la simpatia di Maria Amelia Monti, che dà vita a un personaggio contagioso, in un’interpretazione che creerà dipendenza. Con lei due attori di originale talento come Roberto Citran e Giulia Weber, e un gruppo di giovani dalla strabordante energia scenica. Adattando il romanzo, Edoardo Erba riesce a creare una commedia contemporanea, che la regia di Pierpaolo Sepe valorizza con originalità, senza intaccare l’inconfondibile spirito di Agatha Christie.

Venerdì 30 marzo, Lucia Mascino e Filippo Dini sono i protagonisti di ROSALIND FRANKLIN, IL SEGRETO DELLA VITA di Anna Ziegler in una produzione del Teatro Eliseo. La grande storia è la scoperta della struttura del DNA e il piccolo straordinario racconto degli ultimi anni di vita della scienziata Rosalind Franklin. Ci troviamo di fronte ad uno degli avvenimenti più sconvolgenti e controversi nella storia del pensiero e delle conoscenze scientifiche. Tutta l’umanità si inchina e si compiace in un unico trionfale applauso nei confronti dei grandi scienziati che sono riusciti a decifrare quello che comunemente era definito il segreto della vita.  La vicenda, tuttavia, fu tutt’altro che epica e nobile. I personaggi coinvolti in questa scoperta furono molti, tutti scienziati autorevoli che collaborarono in diverse fasi alla stessa ricerca, ma che furono vittime e carnefici, a seconda delle alterne fortune, delle reciproche invidie e desideri di riscatto personali. In compagnia anche Dario Iubatti (in questo momento in compagnia con Cecchi nell’Enrico IV) e Alessandro Tedeschi (di Carrozzeria Orfeo).

Mercoledì 11 aprile, Gaia De Laurentis e Ugo Dighero presentano la commedia brillante L’INQUILINA DEL PIANO DI SOPRA dal testo di Pierre Chesnot con la regia di Stefano Artissunch, produzione Synergie Arte Teatro. Un classico della comicità di Pierre Chesnot, uno di quei rari meccanismi drammaturgici ad orologeria. Commedia dai buoni sentimenti che ride dei rapporti di coppia e di eventi come il tentativo di suicidio più volte minacciato dalla protagonista. Una favola sul dramma della solitudine con un lieto fine sospirato, una commedia che mette il buon umore e fa amare la vita, proprio perché ridicolizza il dramma che ognuno di noi ha in sé.

Giovedì 19 aprile, sul palco del Teatro G.B. Pergolesi arrivano Lino Musella e Paolo Mazzarelli in STRATEGIE FATALI scritto e diretto sempre da Musella Mazzarelli lo spettacolo, già applaudito in molti teatri italiani, vede in scena assieme al duo anche Marco Foschi, Laura Graziosi, Annibale Pavone, Astrid Casali, Giulia Salvarani. Lo spettacolo è prodotto da Marche Teatro. È il Teatro, inteso sia come ambiente fisico che come ultimo possibile luogo di indagine metafisica, il grande tema di “Strategie Fatali”. Ecco quindi tre storie che si intrecciano fra loro, sette attori, sedici personaggi, riuniti in un’unica multiforme indagine che – nell’ambientazione comune di un Teatro – mette di fronte alcuni dei grandi temi del contemporaneo (il terrore, il porno, i nuovi media) con alcuni temi eterni dell’essere umano (il maligno, l’illusione, il fantasma, ancora il Teatro). La Compagnia MusellaMazzarelli, con questo nuovo spettacolo, arricchisce ulteriormente il suo gioco teatrale, apre le porte – usando Shakespeare e Baudrillard come chiavi – ad una scrittura che chiama in causa un numero crescente di compagni di scena, ma tiene fede a quella sua caratteristica cifra stilistica che si muove sul confine sottile fra comico e tragico. MusellaMazzarelli per Strategie Fatali sono in lizza per il Premio Rete Critica 2017.

BIGLIETTI
Platea e Palchi centrali intero € 29 – ridotto € 26
Palchi semicentrali AVANTI intero € 26 – ridotto € 23
Palchi semicentrali DIETRO intero € 20
Palchi laterali AVANTI intero € 23 – ridotto € 21 – speciale giovani under 30 € 10
Palchi laterali DIETRO intero € 15 – speciale giovani under 30 € 10
Loggione € 12 (in vendita il giorno stesso dello spettacolo)
(*nei prezzi indicati sono inclusi i diritti di prevendita applicati fino ad un’ora prima dell’inizio dello spettacolo)

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi: Tel. 0731 206888 – biglietteria@fpsjesi.com
www.fondazionepergolesispontini.com
Marche Teatro scarl
Biglietteria Teatro delle Muse: Tel. 071 52525 – biglietteria@teatrodellemuse.org

PREVENDITE BIGLIETTI ON LINE
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*pagamento solo con carta di credito e con una maggiorazione del costo del biglietto intero del 10% ca. a favore del gestore del servizio

ufficio stampa
FONDAZIONE PERGOLESI SPONTINI
Simona Marini tel. 0731 202944, cell. 393.9570691, ufficiostampa@fpsjesi.com
MARCHE TEATRO
Beatrice Giongo tel. 071 20784226, cell. 335 7550083, beatrice.giongo@marcheteatro.it

23 feb. 2018 | Il documentario “Jan Fabre – Beyond the artist” sabato 24 febbraio al cinemuse

CINECOMPLEANNI
VERSO INTEATRO FESTIVAL 40

SABATO 24 FEBBRAIO ORE 18.30
AL CINEMUSE
LA PROIEZIONE DEL DOCUFILM
“JAN FABRE BEYOND THE ARTIST”

UN RITRATTO
TRA INTERVISTE, IMMAGINI DI SPETTACOLI, DISEGNI E SCULTURE
DI UNO DEGLI ARTISTI PIÙ CELEBRATI A LIVELLO INTERNAZIONALE

Jan Fabre arrivò per la prima volta in Italia nel 1983 a INTEATRO Festival
Il direttore Velia Papa ricorda i due spettacoli che l’artista portò a Polverigi

Prosegue la programmazione di febbraio al Cinemuse (Ridotto del Teatro delle Muse).
Sabato 24 febbraio alle ore 18.30 sarà proiettato per la sezione CINECOMPLEANNI il documentario su uno degli artisti più celebrati a livello internazionale, “Jan Fabre beyond the artist” di Gildas Le Roux e Giulio Boato che ne ha curato anche la regia.

Il docufilm su Jan Fabre fa parte del ciclo di visioni “Verso INTEATRO FESTIVAL 40”.

Jan Fabre e’ stato presentato, per la prima volta, al pubblico italiano, dal Festival INTEATRO, nel 1983. Velia Papa, direttore di Marche Teatro, ripercorre la carriera di un artista che ha fatto la storia del teatro contemporaneo.

Jan Fabre, classe 1958, vive e lavora ad Anversa. Molte opere sono state pubblicate sul suo lavoro di artista visivo, regista, coreografo, scenografo, performer, ma non era ancora stato prodotto un documentario sulla sua figura di artista polivalente. Il film è costruito attorno alle interviste a Jan Fabre, Georges Banu (critico teatrale), Vincent Baudriller (ex co-direttore del Festival d’Avignon), Jan Dekeyser (architetto del laboratorio/teatro di Fabre) e Rudolf Rach (editore di Fabre in Francia). Le immagini di 12 spettacoli, 5 esposizioni e decine di disegni, modelli e sculture si incastonano tra le parole dei diversi intervistati, tracciando le linee di un ritratto composito di uno degli artisti più discussi degli ultimi decenni.

Regista Giulio Boato, Autori Giulio Boato, Gildas le Roux, Musiche originali Lorenzo Danesin, Voce fuori campo Juliette Fabre, Direttore della fotografia Geoffroy Duval, Suono Simranjit Singh, Montaggio Giulio Boato, Produttore Gildas le Roux, Casa di produzione La Compagnie des Indes (Parigi, FR) Coproduzioni Angelos bvba, Troubleyn vzw (Anversa, BE). Durata 52′
Primo premio come Documentario sull’Arte, Festival Conversazioni Video, Roma 2015. Selezioni ufficiali: Rencontres du cinéma Européen, (Vannes, FR), 6/3/2015; FIFA Festival of films on art, (Montreal, CA), 22-28/3/2015; Artecinema, (Napoli, IT), 16/10/2015; Conversazioni video (Roma, IT), 19/10/2015; Asolo Art Film Festival (Asolo, IT), 1/11/2015; Lo Schermo dell’Arte (Firenze, IT), 22/11/2015; Festival du Film sur l’Art, (Bruxelles, BE), 22/11/2015; Labin Biennale of Contemporay Art (Labin, CZ), 2016; CIADFF Chiayi City International Art Documentary Film Festival (Taiwan), 2016; Rassegna Nel segno di Dioniso, Teatro del Lemming (Rovigo), 2017.

Tutte le attività di Cinemuse sono affiancate da Musebar, un nuovo spazio a cura di Marche Teatro e Tipicità per valorizzare il connubio tra creatività e gusto rigorosamente Made in Marche; dove eccellenze artistiche ed enogastronomiche si incontrano.
Da un’ora prima degli appuntamenti il Musebar sarà aperto per l’Apericine.

Biglietto per la proiezione, posto unico € 5.

CINEMUSE – ANCONA
Ridotto del Teatro delle Muse
versoINTEATROFestival40
sabato 24 febbraio ore 18.30
JAN FABRE. Beyond the Artist di Gildas le Roux e Giulio Boato
documentario sulla figura di un artista polivalente
posto unico € 5

prossimo appuntamento:
CINEOPERA intero € 10 – ridotto € 8 (marcheteatrocard e operacard, under 30 e over 65 anni)
martedì 27 febbraio ore 19.45
in diretta dal teatro liceu di barcellona
ROMÉO ET JULIETTE di Charles Gounod
direttore Josep Pons regia Stephen Lawless
con Aida Garifullina, Saimir Pirgu

21 feb. 2018 | Tradire Pirandello per celebrare il teatro: sull’Enrico IV di Carlo Cecchi – PAC Magazine di Arte & Culture

13 feb. 2018 | Dal 14 al 18 febbraio Carrozzeria Orfeo con “Cous Cous Klan”

STAGIONE TEATRALE 2017 18

DAL 14 AL 18 FEBBRAIO AL TEATRO SPERIMENTALE
LA COMPAGNIA PIÚ ACCLAMATA DEGLI ULTIMI ANNI
CARROZZERIA ORFEO
CON IL NUOVO SPETTACOLO
COUS COUS KLAN
IRRIVERENTE E CRUDO
RACCONTA DI UN’UMANITÁ SOCIALMENTE INSTABILE

LO SPETTACOLO È ESAURITO
CON SPETTATORI IN LISTA DI ATTESA

La Compagnia incontra il pubblico sabato 17 febbraio alle ore 18.00 presso il foyer del Teatro Sperimentale

Prosegue la Stagione Teatrale 2017 18 di Ancona.  Dal 14 al 18 febbraio al Teatro Sperimentale va in scena una delle Compagnia più acclamate degli ultimi anni, Carrozzeria Orfeo, con la loro ultima creazione, Cous Cous Klan.

Carrozzeria Orfeo è considerata dalla critica una delle compagnie più interessanti della nuova scena nazionale, pluripremiata per l’originalità dei testi e degli spettacoli che descrivono, con cinismo, una società distopica e disperata. La compagnia ha costruito il suo successo sul gusto del grottesco, del paradosso e dell’eccesso facendo riferimento, tra gli altri, alla filmografia di Tarantino e dei Fratelli Cohen. Al cinema è in uscita il film tratto da uno dei loro primi successi teatrali: “Thanks for Vaselina”.

Lo spettacolo “COUS COUS KLAN” è una novità: è stato presentato in prima assoluta lo scorso dicembre al Teatro dell’Elfo di Milano e successivamente al Teatro Eliseo di Roma.

I temi trattati sono esistenziali, ideologici e sociali e il linguaggio utilizzato è crudo e senza filtri.

Ancora una volta Carrozzeria Orfeo sarà impegnata a fotografare senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta.

Per “L’aperitivo con gli artisti”  la compagnia Carrozzeria Orfeo incontra il pubblico sabato 17 febbraio alle ore 18.00 nel foyer del Teatro Sperimentale, conduce l’incontro la giornalista Lucilla Niccolini.

I biglietti per lo spettacolo sono esauriti, si è aperta una lista di attesa.

dal 14 al 18 febbraio – Teatro Sperimentale

uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo

drammaturgia di Gabriele Di Luca

regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

con Angela Ciaburri (Nina), Alessandro Federico (Aldo), Pier Luigi Pasino (Mezzaluna), Beatrice Schiros (Olga), Massimiliano Setti (Caio), Alessandro Tedeschi (Achille)

voce fuori campo Andrea Di Casa

musiche originali Massimiliano Setti
scene Maria Spazzi, assistente alle scene Aurelio Colombo
costumi Erika Carretta
luci e direzione tecnica Giovanni Berti, allestimento Nicolò Ghio
illustrazione Federico Bassi
foto di scena Laila Pozzo

coproduzione Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo, MARCHE TEATRO
in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana, La Corte Ospitale di Rubiera

In tutto il mondo l’acqua è stata privatizzata. Ormai da dieci anni, fiumi, laghi e sorgenti sono sorvegliati dalle guardie armate del governo, che non permettono a nessuno di avvicinarsi alle fonti idriche.
Il divario tra ricchi e poveri è allarmante e mentre i primi vivono all’interno delle così dette recinzioni, ovvero città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere di sicurezza, i secondi tentano di sopravvivere al di fuori di esse lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua.
In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico, sorge una micro comunità di senzatetto, all’interno della quale sono parcheggiate due roulotte fatiscenti. Nella prima ci vivono tre fratelli orfani: Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, e Olga, la sorella maggiore, obesa e con un occhio solo. Nell’altra roulotte ci vive Mezzaluna, precario compagno di lei, un musulmano, immigrato in Italia ormai da dieci anni, che per sopravvivere seppellisce rifiuti tossici per un’associazione criminale di giorno e lavora come ambulante di notte. Presto alla comunità, già logorata da continui conflitti razziali ed interpersonali per la sopravvivenza, si aggiungerà Aldo, un medio borghese, elegante e maturo, che dopo un grave problema famigliare si è ritrovato a dormire per strada. Ma a sconvolgere il già precario equilibrio di questa comunità sarà Nina, una ragazza ribelle e indomabile, un’anima sospesa ed imprevedibile, che si rivelerà al tempo stesso, il più grande dei loro problemi e la chiave per il loro riscatto sociale.

Note di regia
Ancora una volta Carrozzeria Orfeo sarà impegnata a fotografare senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. La comune mancanza d’amore dei protagonisti delle nostre storie porta i dialoghi all’eccesso e all’isteria evidenziando gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. I loro tormenti emotivi amplificano il loro aspetto umano, raccontando una realtà spinta all’assurdo che, però, attiene al nostro quotidiano. Uno stile “eccessivo” che, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso. Un punto di vista sul mondo e sul presente nel tentativo di non farsi mai imprigionare dalla retorica o da inutili moralismi. Come compagnia, infatti, portiamo avanti da anni un lavoro di costante ricerca sulla mescolanza dei generi, con l’obiettivo di fondere l’ironia alla tragicità, il divertimento al dramma, in una continua escursione fra realtà e assurdo, fra sublime e banale. Ci interessa muoverci sul fragile confine dove, all’improvviso, tutto può inevitabilmente risolversi o precipitare.

Dalla rassegna stampa:

(L’autore) Di Luca si è imposto dal 2007 con un gruppo di autonoma originalità di denuncia comica che ragiona fra il cinema e il teatro pensando alla cronaca spicciola (….) ma anche alla dissoluzione della democrazia, sanità,  istruzione e alla decadenza dell’intelligenza e all’evidente crisi dei rapporti (…). Per colpire al cuore l’Occidente e convincerci che siamo sull’orlo del baratro(…)   Maurizio Porro Corriere della Sera 12/12/2017

(…) Per quanto esagerati, paradossali, improbabili, i personaggi custodiscono un nocciolo di verità commovente, specchio deformato di vizi e manie nostri e del nostro mondo in sofferenza. Merito di una scrittura leggera e insieme lucida, e di un gruppo di attori fenomenali (…)   Simona Spaventa, La Repubblica Milano, 16/12/2017

(…) Una miscela esplosiva arriva in scena con Cous Cous Klan. D’altronde c’era da aspettarselo e anche questa volta la Carrozzeria Orfeo non ha deluso le aspettative. La cifra è quella, sancita dai successi di “Thanks for vaselina” e “Animali da Bar”, (…). Come sempre il ritmo è incalzante e il linguaggio crudo e senza filtri. Gli ingredienti sono sempre ‘piccanti’ ed estremi: emarginazione, razzismo, sopraffazione, cinismo, violenza, disperazione, solitudine, nichilismo. Ma anche sprazzi d’amore, tenerezza e solidarietà (…) Lo spettacolo è divertimento e dramma, realtà e assurdo, si ride molto, di gusto. (…)   Tiziana Montrasio, IlSole24Ore.com, 28/12/2017

Volgare, blasfemo, sporco, facile, pruriginoso, sciocco, scorretto, lungo: in una parola irresistibile. “Cous Cous Klan” di Carrozzeria Orfeo è uno spettacolo intelligente ed esilarante (…)    Camilla Tagliabue, Il Fatto Quotidiano, 29/12/2017

(…) La triplice regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi è capace di disegnare una scena dal taglio cinematografico e scoppiettante e di guidare con precisione gli attori, tutti bravissimi, dentro personaggi dai caratteri inconfondibili. Il ritmo e l’energia con cui conducono la recitazione non ci annoia mai. Gli applausi, nel finale, sono a più riprese. Da vedere.       Andrea Pietrantoni, Sipario, 15/12/2017

La Stagione Teatrale prosegue con:

dal 3 all’11 marzouniche date nelle Marche, al Teatro Sperimentale, per Toni Servillo in Elvira (Elvire Jouvet 40) di Brigitte Jacques ©Gallimard, traduzione Giuseppe Montesanoregia dello stesso Toni Servillo e con Petra Valentini (originaria di Ancona), Francesco Marino, Davide Cirri. La produzione è del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Teatri Uniti. Il testo, caro alla storia del Piccolo Teatro, fu messo in scena da Giorgio Strehler con Giulia Lazzarini nella stagione 1986/87 con il titolo Elvira, o la passione teatrale. Con Toni Servillo, grande protagonista della scena nazionale e internazionale e del nostro cinema nel mondo, le riflessioni di Jouvet sul teatro e sul personaggio ritrovano nuovamente la stessa stringente attualità. Un apologo del teatro, del mestiere dell’attore e della sua missione civile.

Dal 22 al 25 marzo al Teatro delle Muse la Compagnia di Luca De Filippo diretta ora da Carolina Rosi porta in scena a 70 anni dalla sua prima assoluta, Questi fantasmi! di Eduardo de Filippo con la regia di Marco Tullio Giordana. Gli attori in scena: Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, Massimo Di Matteo, Paola Fulciniti, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Nicola Di Pinto, Viola Forestiero, Giovanni Allocca, Gianni Cannavacciuolo, Carmen Annibale. La produzione è Elledieffe. Questi fantasmi!, è stata una delle prime commedie di Eduardo ad essere rappresentata all’estero (nel 1955 a Parigi, al Théâtre de la Ville – Sarah Bernhardt), ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue diverse edizioni: un successo assoluto ascrivibile allo straordinario meccanismo di un testo che, nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, propone  uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi, sostituita da un’immagine, da un travestimento, da una maschera imposta agli uomini dalle circostanze.

La Stagione si chiude dal 5 all’8 aprile al Teatro delle Muse  con una commedia di Carlo Goldoni, La vedova scaltra, tra i protagonisti Francesca Inaudi e Gianluca Guidi che ne cura anche adattamento e regia. La vedova scaltra rappresenta non soltanto uno dei momenti altissimi e divertenti della commedia goldoniana, ma soprattutto il simbolo del cambiamento dell’autore, che dal teatro delle maschere tipico della Commedia dell’Arte passa a quello dei personaggi presi dal reale.