7–14–21–28

Martedì 26 agosto 2014, ore 21.30 – Ancona, Mole Vanvitelliana

di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con Antonio Rezza Ivan Bellavista
(mai) scritto da Antonio Rezza
habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Maria Pastore
consulente tecnico Mattia Vigo
organizzazione Stefania Saltarelli

una produzione RezzaMastrella | Fondazione Teatro Piemonte Europa | TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello

Prezzi biglietti € 15 posti a sedere, € 10 posti in piedi

«Civiltà numeriche a confronto. La sconfitta definitiva del significato. Malesseri in doppia cifra che si moltiplicano fino a trasalire: siamo a pochi salti di distanza dalla sottrazione che ci fa sparire. Improvvisamente cessa il legame con il passato: corde, reti e lacci tengono in piedi la situazione. Si gioca alla vita in un ideogramma. Il tratto, tradotto in tre dimensioni, sviluppa volumi triangolari diretti verso l’alto che coesistono con linee orizzontali: ma in verticale si muove solo l’uomo. Qui non si racconta la storiella della buona notte, qui si porge l’altro fianco. Che non è la guancia di chi ha la faccia come il culo sotto. Il fianco non significa se non è trafitto. Con la gola secca e il corpo in avaria si emette un altro suono. Fine delle parole. Inizio della danza macabra»

(Antonio Rezza e Flavia Mastrella)

Flavia Mastrella e Antonio Rezza sono uniti da un esatto ventennio nella produzione di performance teatrali, film a corto e lungo respiro, trasmissioni televisive, performance e set migratori. Mastrella, fornita di una fantasia plastica, espone negli anni sculture, video-sculture e fotografie in Italia e all’estero. Una sua opera fa parte della collezione permanente della Certosa di San Lorenzo a Padula all’interno della mostra Le opere e i giorni, curata da Achille Bonito Oliva. Il PAN di Napoli ha recentemente ospitato l’installazione “Boe alla deriva”, mentre nel 2008 si è tenuta a Roma l’esposizione dell’habitat di Autopatia. Rezza, performer con il fiato rotto, muove da un’esperienza linguistica anti-narrativa, approdata a quattro libri pubblicati da Bompiani di cui l’ultimo, “Credo in un solo oblio”, ha vinto il Premio “Feronia” nel 2008. Insieme hanno partecipato più volte al festival del Cinema di Venezia, hanno vinto il Premio “Alinovi” per l’arte interdisciplinare nel 2008 e stanno tentando l’espatrio dal 2002. Nel gennaio del 2010 hanno presentato, a Madrid e a Palencia, “Pitecus” in lingua spagnola. Nel giugno del 2011 presentano “7-14-21-28” al Théâtre de la Ville di Parigi all’interno del Festival Face à Face.

Info: www.lapuntadellalingua.it | lapuntadellalingua@niewiem.org | 377 2175617
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