ANIMALI DA BAR

DOMENICA 14 APRILE_TEATRO SPERIMENTALE ore 20.45

drammaturgia Gabriele Di Luca

regia Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti
con Beatrice Schiros (Mirka), Gabriele Di Luca (Milo Cerruti), Massimiliano Setti (Colpo di Frusta), Pier Luigi Pasino (Sciacallo), Paolo Li Volsi (Swarovski)
voce fuori campo Alessandro Haber

musiche originali Massimiliano Setti
progettazione scene Maria Spazzi
assistente scenografo Aurelio Colombo
realizzazione scene Scenografie Barbaro srl
costumi Erika Carretta
luci Giovanni Berti

uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo in coproduzione con MARCHE TEATRO
produzione 2015 Fondazione Teatro della Toscana
in collaborazione con Festival Internazionale di Andria | Castel dei Mondi

“C’era una volta una metropoli. Dentro la metropoli un quartiere. Dentro al quartiere, il bar.”
Un bar abitato da personaggi strani: un vecchio malato, misantropo e razzista che si è ritirato a vita privata nel suo appartamento; una donna ucraina dal passato difficile che sta affittando il proprio utero ad una coppia italiana; un imprenditore ipocondriaco che gestisce un’azienda di pompe funebri per animali di piccola taglia; un buddista inetto che, mentre lotta per la liberazione del Tibet, a casa subisce violenze domestiche dalla moglie; uno zoppo bipolare che deruba le case dei morti il giorno del loro funerale; uno scrittore alcolizzato costretto dal proprio editore a scrivere un romanzo sulla grande guerra. Sei animali notturni, illusi perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni, ad una speranza che resiste troppo a lungo. Come quelle erbacce infestanti e velenose che crescono e ricrescono senza che si riesca mai ad estirparle. E se appoggiati al bancone troviamo gli ultimi brandelli di un occidente rabbioso e vendicativo, fatto di frustrazioni, retorica, falsa morale, psicofarmaci e decadenza, oltre la porta c’è il prepotente arrivo di un “oriente” portatore di saggezze e valori… valori, però, ormai svuotati e consumati del loro senso originario e commercializzati come qualunque altra cosa. Tutto è venduto, sfruttato e contrattato in “Animali da Bar”.
La morte e la vita, come ogni altra merce, si adeguano alle logiche del mercato.

Dalle recensioni di Animali da bar:
– S’affacciano la crudeltà squallida e poetica dei fratelli Coen, e l’elegia bassa del primo David Mamet, nel nuovo lavoro di Carrozzeria Orfeo, Animali da bar, testo di Gabriele Di Luca. Nel parlare cui s’abbandonano i fissati e gli emarginati che ruotano attorno al bancone di un locale, cogli il vocio visionario (a livelli assai più sgraziati) degli irlandesi al pub di Conor McPherson. […] Presenze tutte intense, con bei toni corali da blues della drammaturgia …-. Rodolfo di Giammarco, La Repubblica
– Animali da bar si propone come uno spettacolo in grado di rovesciare le amene e forse pure un po’ goderecce chiacchiere da bar mettendo invece in luce tutta la densità emotiva di sei anime profondamente sole e deluse. I sei attori sul palco dialogano efficacemente orchestrati dalla regia a sei mani di Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e senza mai esagerare sul palco, offrono una recitazione realistica che ci lascia spiare all’interno di un bar come un altro, come fosse il vero mondo. Bellissimo -. Fabiana Raponi, teatrionline.com