10 mag. 2019 | Marche Teatro per Your Future Festival 2019

14 MAGGIO / IL DISSACRANTE E VISIONARIO RICCARDO ROSSI
15 MAGGIO / ARTURO BRACHETTI SI RACCONTA IN UNA FRIZZANTE INTERVISTA
16 MAGGIO / IL PIU’ NOTO STORYTELLER ITALIANO, FEDERICO BUFFA

Il futuro da immaginare” è il tema di Your Future Festival 2019, giunto alla 6^ edizione, in programma dal 13 al 18 maggio. Your Future Festival è il tradizionale appuntamento di maggio dell’Università Politecnica delle Marche nato con l’obiettivo di creare momenti per favorire le connessioni tra Università e città, studenti e comunità, ricerca e territorio. Una settimana di workshop, discussioni, spettacoli e contaminazioni fra tutti i soggetti con cui la Politecnica interagisce.

MARCHE TEATRO nell’ambito di Your Future Festival propone per questa edizione 2019:

Martedì 14 maggio ore 21 Aula Magna d’Ateneo Guido Bossi/ Polo Universitario Monte Dago / Ancona
Così ROSSI che più ROSSI non si può
Riccardo Rossi impagina in un unico spettacolo vent’anni di carriera, portando sul palco i suoi innumerevoli ritratti di persone e situazioni analizzate nel suo modo assolutamente visionario e dissacrante.
Michael Jackson che sfida Albano, una festa di matrimonio che dura più del matrimonio stesso, l’acquisto dell’agenda più famosa del mondo, la Filofax, le lettere alla rubrica della “Salute di Repubblica”, l’età dell’innocenza che tutti noi abbiamo vissuto alle elementari, sono alcuni momenti di un’intera carrellata di situazioni che Rossi ha stigmatizzato con la sua follia comica durante la sua carriera.
Rossi esagera ma non troppo, giudica ma non troppo, dipinge un quadro della quotidianità che se visto con i suoi occhi diventa grottesco ma non innaturale, perché in fondo è veramente un po’ così.
Insomma Riccardo Rossi in questo show la vede “alla Rossi”, in un modo che più Rossi non si può!

Mercoledì 15 maggio ore 21 Aula Magna d’Ateneo Guido Bossi/ Polo Universitario Monte Dago / Ancona
ARTURO racconta BRACHETTI
Intervista frizzante tra vita e palcoscenico
Uno o centomila? L’uomo dai mille volti, che in un battito di ciglia (o forse due) è capace di trasformarsi in mille personaggi, si racconta in una serata speciale fatta di confidenze, ricordi e viaggi fantastici. Fregoli, Parigi e le luci della Tour Eiffel, Ugo Tognazzi, le ombre cinesi, la macchina da cucire della mamma, il Paradis Latin, e le mille fantasie di un ragazzo che voleva diventare regista o papa, prendono vita in un’intervista frizzante al confine tra vita privata e palcoscenico. Sarà come entrare nel dietro le quinte della vita di Arturo Brachetti, parlando dei suoi debutti, dei viaggi intorno al mondo, della vita quotidiana, delle “mille arti” in cui eccelle e altro ancora.
Partendo dal racconto della sua storia e dal solaio in cui tutto è iniziato, l’artista italiano, senza maschere e senza trasformismi, ci farà scoprire perché è la realtà immaginata quella che ci rende più felici…
L’incontro è strutturato come un’intervista e racconto di Arturo.
Intervista Arturo Brachetti la giornalista Lucilla Niccolini.

Giovedì 16 maggio ore 21 Aula Magna d’Ateneo Guido Bossi/ Polo Universitario Monte Dago / Ancona
BLACK LEATHER – Due pugni guantati di nero
con Federico Buffa e Alessandro Nidi
È una delle immagini più famose del Novecento, quella in cui Tommie Smith e John Carlos si trovano sul podio dei 200 metri alle Olimpiadi a Città del Messico, il 16 ottobre 1968, con i pugni alzati, i guanti neri (simbolo del black power), i piedi scalzi (segno di povertà), la testa bassa e una collanina di piccole pietre al collo. Federico Buffa, il più noto storyteller italiano, accompagnato al pianoforte da Alessandro Nidi, ripercorre una delle pagine più significative della storia dell’atletica leggera.
Smith e Carlos facevano parte dell’Olympic Project for Human Rights e decisero di correre alle Olimpiadi nonostante il 4 aprile Martin Luther King fosse stato assassinato (e molti altri atleti avessero deciso di non partecipare).
Tommie Smith arrivò primo (stabilendo il nuovo record mondiale dei 200 metri), Carlos terzo.
Sul quel podio salì sul secondo gradino Peter Norman, un australiano che per solidarietà con i due atleti afro-americani indossò durante la cerimonia la coccarda dell’Olympic Project for Human Rights.
Appena giù dal podio la loro carriera sarà finita, bruciata, e la vita un inferno.
Non erano due neri e un bianco a chiedere rispetto e giustizia su quel podio, erano tre esseri umani.

INFO E BIGLIETTI:
biglietto € 10 (per ogni serata)
posto unico non numerato
biglietti in prevendita presso la biglietteria del Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org
e la sera di spettacolo presso l’Aula Magna d’Ateneo Guido Bossi

7 mag. 2019 | Valentina Picello vince il Premio Fondazione De Mari

PRODUZIONI / PREMI

PER LA SCUOLA DELLE MOGLI
DI MOLIÈRE
CON E REGIA DI ARTURO CIRILLO

VALENTINA PICELLO VINCE IL PREMIO FONDAZIONE DE MARI
COME ATTRICE EMERGENTE
CHE SI È DISTINTA CON LA SUA INTERPRETAZIONE
AL FESTIVAL DI BORGIO VEREZZI
DOVE LO SPETTACOLO HA DEBUTTATO LA SCORSA ESTATE

Arriva il primo premio per lo spettacolo La Scuola delle Mogli di Molière di e con Arturo Cirillo.

Si tratta del Premio Fondazione De Mari (edizione 2018) assegnato all’attrice Valentina Picello che interpreta il personaggio di Agnese nella pièce.

Il Premio Fondazione De Mari è destinato ogni anno “all’attore o all’attrice emergente che si sia particolarmente distinto al Festival di Borgio Verezzi”. Questa la motivazione: – Per aver magistralmente interpretato il personaggio di Agnese ne “La scuola delle mogli “ di Moliere. Diretta da Arturo Cirillo per MARCHE TEATRO, si è meritata gli applausi del pubblico e gli elogi della critica – .

Il premio a Valentina Picello per “La scuola delle mogli” è stato centro della conferenza stampa sulla 53.ma edizione del Festival di Borgio Verezzi che si è tenuta a Savona presso la Sede della De Mari alla presenza di Federico Delfino, presidente della Fondazione, di Renato Dacquino, sindaco di Borgio Verezzi, e di Stefano Delfino, direttore artistico del Festival.

Lo spettacolo ha chiuso con grande successo di pubblico critica le date del primo anno di tournée. La scuola delle mogli ha provato la scorsa estate ad Ancona, ha poi debuttato al Festival di Borgio Verezzi ed è stato in scena a Roma ai Giardini di Palazzo Venezia per poi toccare durante l’inverno una quindicina di città italiane (Civitanova Marche, Casalmaggiore, La Spezia, Reggio Emilia, Crema, Milano, Urbino, Cesena, Napoli e ha chiuso la stagione ad Ancona al Teatro delle Muse).

Lo spettacolo da novembre prossimo ripartirà in tournée per un secondo anno di repliche.

LA SCUOLA DELLE MOGLI di Molière, traduzione Cesare Garboli, vanta in scena un’eccellente compagnia: Arturo Cirillo, Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini, scene Dario Gessati, costumi Gianluca Falaschi, luci Camilla Piccioni, musiche Francesco De Melis, regia Arturo Cirillo; assistente alla regia Mario Scandale, assistente scenografo Eleonora Ticca, assistente costumista Nika Campisi. La produzione è di MARCHE TEATRO, Teatro dell’Elfo, Teatro Stabile di Napoli.

Dalle note di Arturo Cirillo: “La scuola delle mogli” è una commedia sapiente e di sorprendente maturità: vi si respira un’amarezza ed una modernità come solo negli ultimi testi Molière riuscirà a trovare. Vi è la gioia e il dolore della vita, il teatro comico e quello tragico, come in Shakespeare. Il tutto avviene in un piccolo mondo con pochi personaggi. (…) Una commedia alla Plauto che nasconde uno dei testi più moderni, contraddittori ed inquieti sul desiderio e sull’amore. Dove si dice che la natura da maggiore felicità che non le regole sociali, che gli uomini si sono dati. Dove il cuore senza saperlo insegna molto di più di qualsiasi scuola. Dove Molière riesce a guardarsi senza pietismo, senza assolversi, ma anzi rappresentandosi come il più colpevole di tutti, il più spregevole (ma forse anche il più innamorato), riuscendo ancora una volta a farci ridere di noi stessi, delle nostre debolezze ed incompiutezze, della miseria di essere uomini.

7 mag. 2019 | Ultimo appuntamento per il “Caffé Scienza”

MERCOLEDì 8 MAGGIO ALLE ORE 19
AL CINEMUSE

ULTIMO APPUNTAMENTO
PER IL CAFFÈ SCIENZA
A CURA DI MARCHE TEATRO E UNIVERSITÁ POLTECNICA DELLE MARCHE

L’APPUNTAMENTO
TRATTA L’ARGOMENTO
“COS’È L’ADATTAMENTO?
IN CHE MODO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO IN ATTO SULLA TERRA CI SPINGE A PRENDERE COSCIENZA DELLE SUE IMPLICAZIONI NATURALI, EVOLUTIVE E SOCIALI?

L’APPUNTAMENTO È A CURA DEL DOTT. GIUSEPPE AULICINO
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA VITA E DELL’AMBIENTE
IN COLLABORAZIONE CON L’ACCADEMIA DEI GEORGOfiLI- SEZIONE CENTRO-EST.

SEGUE ALLE ORE 21
LA PROIEZIONE DEL FILM
“WALL-E”

La programmazione al Cinemuse in maggio, si conclude mercoledì 8 con Caffè Scienza, il ciclo di incontri a carattere scientifico abbinati ad un film a cura dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con Marche Teatro.

Mercoledì 8 maggio alle ore 19 al Cinemuse (Ridotto del Teatro delle Muse) l’appuntamento tratta di “Cos’è l’adattamento? In che modo il cambiamento climatico in atto sulla terra ci spinge a prendere coscienza delle sue implicazioni naturali, evolutive e sociali? L’appuntamento è a cura del Dott. Giuseppe Aulicino del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente Università Politecnica delle Marche in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili- Sezione Centro-Est.

Segue la proiezione film ore 21WALL-E” regia di Andrew Stanton, Disney Pixar.

“L’impatto dei cambiamenti climatici sulle nostre regioni è ogni giorno più evidente. Mareggiate, ondate di calore, bufere artiche, medicane si rincorrono sulle prime pagine dei nostri giornali con una frequenza di anno in anno in costante aumento. Su scala globale tale fenomeno è ancora più intenso e preoccupante, con ripercussioni ben più significative sulla sopravvivenza di decine di migliaia di esseri umani. Desertificazione, riduzione delle risorse idriche, instabilità della produzione alimentare e dell’economia globale, dissesto sociale e grandi migrazioni, sono tutti fenomeni già in atto che spingono la popolazione umana, in costante crescita, ad interrogarsi sulle proprie capacità di adattamento ai possibili scenari a cui si andrà incontro nel corso di questo secolo. E’ necessario immaginare, dunque, nuove strategie per mitigare tali condizioni. Ma è innanzi tutto fondamentale conoscere ciò che è accaduto nel corso degli ultimi secoli e quanto sta accadendo proprio oggi davanti ai nostri occhi.
A tale scopo, il Dr. Giuseppe Aulicino ci accompagnerà in un breve resoconto scientifico con l’obiettivo di fare un po’ di chiarezza su questi ed altri aspetti relativi al cambiamento climatico in atto sul nostro pianeta.”

GIUSEPPE AULICINO è docente a contratto presso l’Università Politecnica delle Marche, Ancona, dove svolge attività di ricerca legate ai cambaimenti climatici in atto nelle regioni polari enel Mar Mediterraneo. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, ha partecipato a due spedizioni polari nei settori orientale e occidentale dell’ Antartide ed ha collaborato alla revisione scientifica del volume Addio ai ghiacci scritto dal Prof. Peter Wadhams, recente finalista del Premio letterario Galileo 2019.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero, le proiezioni sono a pagamento €5.

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I biglietti per il Cinemuse sono in vendita da un’ora prima dell’inizio delle proiezioni al MuseBar.

Al MuseBar è possibile consumare l’apericine. La selezione e la scelta dei prodotti marchigiani è curata in collaborazione con Tipicità.

19 apr. 2019 | Per la prima volta in Italia un teatro costruito dentro a un tribunale

IN SCENA
LO SPETTACOLO
PARAGOGHÈ/DEPISTAGGIO ΠΑΡΑΓΩΓΉ
SCRITTO E DIRETTO DA MARCO BALIANI

BIGLIETTI IN VENDITA ALLA BIGLIETTERIA DEL TEATRO DELLE MUSE

Lo spettacolo_evento, Paragoghè/Depistaggio παραγωγή sarà in scena all’interno del Tribunale il 23 maggio alle ore 21 con repliche il 24 e il 25 nello spesso orario.

Nella corte del Tribunale di Ancona sarà infatti allestito uno spazio scenico con una platea di circa 300 posti. L’operazione è a cura di Marche Teatro_Teatro di Rilevante Interesse Culturale.

È la prima volta in Italia che si allestisce un teatro all’interno di un Tribunale.

Lo spettacolo vanta testo e regia di Marco Baliani, drammaturgia di Maria Maglietta, musiche di Mirto Baliani, spazio e luci Lucio Diana, costumi Stefania Cempini. In scena vedremo diciassette giovani attori marchigiani selezionati all’interno del Progetto Sipario bis bis: Valentina Angelini, Silvia Bertini, Francesco Brunori, Caterina del Giudice, Gianni Giampechini, Eleonora Greco, Carmine Iannaccone, Giacomo Lilliù, Michele Maccaroni, Ludovica Mancini, Nicolò Matricardi, Edoardo Olivucci Vitangeli, Elisa Pesco, Chiara Santarelli, Elena Tonelli, Arianna Vercelli. La produzione è di Marche Teatro.

Nel testo di “Paragoghè”, scritto da Marco Baliani leggiamo – Il fango dei depistatori si deposita sugli occhi, rende ammalati gli sguardi, sporca, insudicia, oscura le speranze di una parola giusta -.

Questa volta lo spazio del teatro eccezionalmente coincide con un luogo altrettanto “sacro”, un tribunale di giustizia. Scrive Marco Baliani nelle sue note di regia – Entrambi questi luoghi mettono in scena conflitti. Il teatro interrogandosi sugli esseri che li agiscono, il tribunale dipanando, o cercando di dipanare, colpe e responsabilità. Nello spazio interno al tribunale di Ancona, una grande agorà, diciassette tra attori e attrici racconteranno quanta determinazione, fatica, dolori e perdite, ma anche soddisfazioni e vittorie sia costata nel tempo l’incessante ricerca, ancor oggi non terminata, della verità sulle tante stragi compiute nel nostro paese. Lo spettacolo sarà un arazzo composito dove più vicende si intrecciano e più linguaggi si mescolano in un flusso comunicativo, senza mai offrire un unico discorso lineare, ma multiformi punti di coagulo del senso, cercando così di cogliere la complessità degli avvenimenti storici di un passato prossimo su cui è indispensabile riflettere per il nostro presente.

I biglietti dello spettacolo (prezzo 16 euro) sono in vendita presso la biglietteria del Teatro delle Muse e on-line su www.geticket.it. Info 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org – Orari dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30.

16 apr. 2019 | INTEATRO Festival 2019

DAL 19 AL 23 GIUGNO
A POLVERIGI ED ANCONA
TRA DANZA ITALIANA E COMPAGNIE INTERNAZIONALI
14 titoli per 54 artisti che si esibiranno
22 repliche in 8 diversi spazi delle 2 città coinvolte

INTEATRO Festival 2019 si terrà dal 19 al 23 giugno tra Polverigi e Ancona.
L’edizione numero 41 della manifestazione, storico Festival nato tra le colline marchigiane nel borgo di Polverigi, presenta un’edizione tra danza italiana e compagnie internazionali.
14 titoli per 54 artisti che si esibiranno per 22 repliche in 8 diversi spazi delle 2 città coinvolte.

Gli artisti coinvolti nell’edizione 2019 sono (in o.a.): Anna Basti e Chiara Caimmi, Berlin, Claudia Catarzi, Dewey Dell, Chiara Frigo, Salvo Lombardo, Andrea Costanzo Martini, Pietro Marullo | Insiemi Irreali Company, P/In The Bucket Collective, Alice Ripoll, Luca Silvestrini, T.H.E Dance Company, Enrico Ticconi e Ginevra Panzetti, Davide Valrosso.

Il Festival quest’anno si può leggere oltre che come vetrina di danza e luogo di ospitalità di grandi compagnie internazionali, come emanazione di progetti internazionali vinti e a cui MARCHE TEATRO e INTEATRO Festival lavorano, ponendo un focus sull’attività di networking che MARCHE TEATRO e INTEATRO curano e promuovono parallelamente all’attività di produzione e programmazione.

I progetti protagonisti al festival sono: Crossing the sea e I-Archeo.s.
Crossing the sea è un progetto di internazionalizzazione dello spettacolo dal vivo con lo scopo di creare e consolidare collaborazioni di lungo termine tra Italia, Medio Oriente e Asia. Il progetto è realizzato col supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali all’interno del bando Boarding Pass Plus. MARCHE TEATRO/INTEATRO Festival è capofila del progetto a cui partecipano altri 7 festival italiani e 8 partner asiatici. INTEATRO Festival 41 ospiterà nel suo lo spettacolo del partner di Singapore (“Invisible Habitudes”, T.H.E Dance Company, sabato 22 giugno), il risultato del lavoro svolto da Davide Valrosso a Bangalore (“A peaceful place”, mercoledì 19 giugno, con danzatori indiani), nonché una vetrina di alcuni degli artisti selezionati dal progetto per la permanenza all’estero (Andrea Costanzo Martini, Dewey Dell, Salvo Lombardo, Pietro Marullo).
L’obiettivo di I-Archeo.S. – Integrated System of the Natural and Cultural Heritage and the Cultural Activities”, Progetto “Standard +” finanziato nell’ambito della prima Call del Programma CBC Interreg V-A Italia-Croazia 2014-2020, iniziato col gennaio 2018 per concludersi proprio a Inteatro Festival 2019 (Marche Teatro figura tra i partner per l’Italia) è di collegare fra loro vari soggetti pubblici e privati rafforzandone le competenze; aumentare il valore attrattivo delle destinazioni turistiche meno conosciute e creare nuovi itinerari turistici per destagionalizzare i flussi. La Pilot Action si svolgerà durante INTEATRO Festival 2019, affiancando agli spettacoli un ricco programma giornaliero riservato agli operatori specializzati, italiani ed internazionali, con l’obiettivo di sperimentare un itinerario turistico culturali che unisca le bellezze naturali, storiche ed enogastronomiche del territorio con l’offerta culturale (teatro, danza, arte visiva, archeologia).

Produzioni di MARCHE TEATRO all’interno del Festival sono il nuovo spettacolo di Andrea Costanzo Martini e il suo “La Camera du Roi” e Luca Silvestrini con il già applauditissimo “FOOD…Può contenere tracce di”.

Il Festival si snoda tra Polverigi ed Ancona come è consuetudine da alcuni anni. Si parte il 19 giugno dalla storica sede di Polverigi dove si apre una vetrina dedicata alla danza italiana (19,20,21 giugno) per poi da giovedì 20 proporre una serie di appuntamenti anche ad Ancona (20,21 giugno) e chiudere nel capoluogo marchigiano con le ultime due serate di festival (22,23 giugno). Ad Ancona vanno in scena le formazioni internazionali tra grandi allestimenti di danza e performance di teatro partecipativo.

A Polverigi è protagonista la danza italiana mentre Ancona ospita le grandi formazioni internazionali di danza al Teatro delle Muse e gli spettacoli di teatro partecipativo in luoghi non consueti.

Il Festival si apre a Polverigi mercoledì 19 giugno con Enrico Ticconi e Ginevra Panzetti che propongono al Cinema Italia  “Harleking” , un demone dall’identità ambigua e multipla. Il duo artistico, formatosi dal 2008, vive e lavora tra Berlino e Torino facendo una ricerca continua tra danza, performance e arte visiva. Approfondendo spesso tematiche tra comunicazione, violenza e potere.
Alla Chiesa di Villa Nappi arriva in prima nazionale “Say It” dei P/In The Bucket Collective formato dai performer Simone Donati e Stephen Quildan. La danza contemporanea e la musica elettronica formano le fondamenta della pratica artistica di questo collettivo che esplora metodi multidisciplinari di fare e creare coinvolgendo il pubblico in ambienti alternativi ed esperienze d’impatto.
Chiude la prima serata di INTEATRO 2019, in Sala Sommier, Davide Valrosso con il work in progress “A Peaceful Place” nato dall’incontro tra l’artista e tre danzatori indiani della Compagnia Attakkalari di Bangalore, grazie al sostegno di Crossing the sea progetto di internazionalizzazione nato allo scopo di consolidare collaborazioni a lungo temine tra Italia e Paesi asiatici e del Medio Oriente. Il work in progress che presenta Davide Valrosso è il lavoro di ritorno fatto in India nel periodo di residenza tenuto dall’artista presso il Centro Attakkalari che è il più grande dell’India dedicato alla danza contemporanea. La performance si basa su una serie dei azioni coreografiche nate dal dialogo e dall’incontro con diversi linguaggi.

Giovedì 20 giugno proseguono gli appuntamenti con la danza a Polverigi. Il Teatro della Luna ospita la prima nazionale di “La camera du Roi” di Andrea Costanzo Martini co-prodotto da MARCHE TEATRO. Leggero ma pertinente, ironico e giocato sulla fisicità estrema, il lavoro di Andrea Costanzo Martini esplora l’equilibrio di potere che si crea tra il pubblico e i danzatori. Coreografo e danzatore italiano con base a Tel Aviv Costanzo Martini nel suo lavoro mette in discussione e gioca con le aspettative del pubblico in relazione alla danza contemporanea.
La serata prosegue in Sala Sommier con il duo Anna Basti e Chiara Caimmi e il loro work in progress “Unlock” dove i corpi sono posti in una condizione di assenza di equilibrio: la postura è instabile ma anche la voce non trova il suo tono naturale, ad ogni movimento di disequilibrio corrisponde un’alterazione del tono della voce. Anna Basti e Chiara Caimmi (di Ancona) lavorano insieme dal 2016.
Al Cinema Italia Claudia Catarzi mette in scena “Posare il tempo”. Nel lavoro di Claudia Catarzi il pubblico si deve lasciar trasportare dalle immagini e dai corpi che creano sculture con i loro movimenti, lasciando da parte il suo insaziabile bisogno di comprendere. La materia prima sono i corpi che compongono figure, ordinarie e straordinarie, due frammenti, due ritratti, due persone ma anche a volte un unico.  Claudia Catarzi danzatrice e coreografa a vinto numerosi premi, collabora con Sasha Waltz e presenta i suoi lavori in molti prestigiosi festival.
Chiudono la serata alla Chiesa di Villa Nappi i Dewey Dell con “Storm Atlas”, catalogo di tempeste. Potenti quadri audiovisivi intrappolano lo spirito di tumulti metereologici di ogni tipo in un linguaggio composto da suono, movimento e luci. Il lavoro di Dawey Dell, noto per la sua raffinata originalità, è ispirato e continuamente alimentato dalla storia dell’arte. Il collettivo è una compagnia di danza e teatro italiana divisa tra Cesena, Berlino e Vilnius. Nata nel 2007 è formata da quattro artisti dove ognuno ha un ambito di specializzazione individuale: Teodora Castellucci è la coreografa, Demetrio Castellucci compone le musiche, Eugenio Resta disegna scena e luci, Agata Castellucci assiste e cura la regia collettiva.
Al via sempre il 20 giugno gli appuntamenti che ad Ancona sono proposti per quattro serate fino al 23 giugno le location sono invia di definizione ma saranno particolarmente suggestive e mai utilizzate prima dal Festival.

Per quattro serate va in scena lo spettacolo partecipativo dedicato al cibo di Luca Silvestrini “Food Può contenere tracce di…” prodotto da MARCHE TEATRO e Protein che torna a grande richiesta dopo il successo dello scorso anno. Un’esperienza sensoriale e partecipata con al centro il cibo e il nostro sempre più articolato rapporto con il mangiare. Tra danza, musica e parole, gli spettatori (56 a sera) si siederanno intorno a 7 tavoli tematici e si immergeranno in una serata conviviale accompagnati dai due performer Simone Donati e Virginia Scudeletti. Lo spettacolo vanta l’ideazione e la coreografia di Luca Silvestrini con Orlando Cough; Silvestrini è originario di Jesi, expat a Londra, fondatore della Compagnia di successo Protein e vincitore di numerosi premi.
Sempre ad Ancona e sempre dal 20 al 23 giugno la Compagnia belga Berlin propone lo spettacolo di teatro partecipativo “Perhaps all the dragons”, per 30 spettatori alla volta per 3 repliche al giorno, una grande struttura ovale sul cui perimentro sono montati 30 schermi/ storie. I registi Bart Baele e Yves Degryse propongono un’installazione teatrale esteticamente irresistibile e dai contenuti intelligenti che ha spopolato in tutta Europa. Il collettivo artistico Berlin approccia ogni lavoro con strumenti differenti, costante è solo lo sguardo documentaristico, non sono solo teatro, né pura installazione, non sono solo cinema, ma sono teatro sociale, installazione antropologica, il tutto realizzato come una docu-fiction.

Venerdì 21 giugno a Polverigi al Teatro della Luna Chiara Frigo presenta, in prima nazionale, “Himalaya drumming”, un lavoro che inaugura un periodo di ricerca sui temi della spiritualità nell’arte e che ha vinto numerosi bandi tra i quali il bando per residenze del Dance Base di Edimburgo. Chiara Frigo presenta a INTEATRO Festival questa nuova creazione che rappresenta il ritorno della coreografia sulla scena. Un ritorno a casa, all’indagine sul movimento e allo stesso tempo un modo per esplorare nuove pratiche. E trasformare una coreografia in un’esperienza ritmica collettiva.
La serata prosegue al Parco di Villa Nappi con Pietro Marullo che con Insiemi Irreali Company propongono il loro “Wreck – List of extinct species” un progetto che unisce movimento e arti plastiche. Pietro Marullo è un artista eclettico che ama mixare i linguaggi e le discipline. Qui insieme alla sua compagnia, gruppo dal numero variabile che si espande e contrae a seconda del progetto, propone una soft sculpture, una bolla d’aria fluttuante nello spazio che assume forme polimorfe che fagocita e sputa corpi.
A seguire sempre al Parco di Villa Nappi Salvo Lombardo e i Chiasma presentano “Outdoor dance floor”, una performance concepita come una piattaforma da ballo dove si mescolano danza, musica e visioni. I performer Daria Greco e Salvo Lombardo tessono i punti di un’azione coreografica su una serie di sequenze di movimento imitabili e sostenute dalla relazione con la pulsazione musicale, sonora e visiva di un live set multimediale. Dopo l’azione coreografica il pubblico sarà invitato ad unirsi alla danza in un atto di pura condivisione, socialità e aggregazione di corpi. Il lavoro è sostenuto nell’ambito del Progetto Crossing The Sea.

Sabato 22 giugno ad Ancona al Teatro delle Muse va in scena la Compagnia di Singapore T.H.E Dance Company con il loro “Invisible Habitudes”, una performance creata usando la metodologia del “corpo cavo”, un approccio basato sull’improvvisazione che si concentra sulla relazione tra mente, corpo e cuore, in cui il corpo si fa contenitore vuoto pronto a contenere il mondo dell’individuo. La coreografia è di Kuik Swee Boon che con T.H.E Dance Company lavora attraverso il linguaggio della danza, dove la solidità e la fluidità si intersecano, in un dialogo tra il corpo e il suo ambiente. Un nuovo modo di abitare lo spazio è presente nel lavoro di questa compagnia di Singapore riconosciuta dal National Artes Council e presente con le sue creazioni nei più prestigiosi festival del mondo. T.H.E Dance Company è tra i partner stranieri che collaborano alla realizzazione del Progetto Crossing the sea.

Chiude il Festival domenica 23 giugno ad Ancona la Compagnia Alice Ripoll dal Brasile con lo spettacolo Cria.
La danza si fa eros e si incontra/scontra con il lato “fanciullo” dei danzatori, in un’esplosione di corpi, musica e voci che rendono potente il lavoro. I movimenti sensuali delle danze di strada di Rio de Janeiro nascono da una confluenza tra samba, hip hop e spirito delle favelas, la ricerca della coreografa inventa un nuovo linguaggio profondamente aderente alla composizione sociale e multietnica tipica del Brasile. Ispirato al Passinho, uno stile di danza urbana di Rio, la performance indaga il concetto di creazione, i suoi modi e le sue possibilità: creare uno spettacolo, creare una nuova tecnica, creare una nuova vita. La danza neonata qui trasforma la violenza dell’attuale contesto brasiliano in potere creativo. La coreografa Alice Ripoll è eclettica e abbraccia con il suo lavoro diversi stili di danza contemporanea e urbana brasiliana, attraverso una ricerca che tenta di mutare in movimento le esperienze e i ricordi dei ballerini.

INTEATRO Festival è curato da Velia Papa (direttore di MARCHE TEATRO) ed è sostenuto da Comune di Polverigi, Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Camera di Commercio di Ancona.
In collaborazione con gli sponsor che sostengono l’attività di MARCHE TEATRO: Estra Prometeo, Trevalli, SeePort Hotel e SeeBay Hotel, Generali Ancona Corso Mazzini 7. Si ringrazia Ubi Banca per il contributo erogato tramite Art Bonus.

Informazioni e prenotazioni biglietteria 071 52525, ufficio promozione 071 20784222.
Durante le serate del festival anche a Polverigi info e prenotazioni anche allo 071 9090007.

www.inteatro.it

10 apr. 2019 | Weekend con Carrozzeria Orfeo al Teatro Sperimentale

SCENA CONTEMPORANEA 2018 19

AL TEATRO SPERIMENTALE DI ANCONA
CHIUDE LA STAGIONE CARROZZERIA ORFEO CON DUE SPETTACOLI
12 E 13 APRILE THANKS FOR VASELINA
14 APRILE ANIMALI DA BAR

Ultimi appuntamenti per Scena Contemporanea 2018 19 tutta dedicata a produzioni e co-produzioni di MARCHE TEATRO.
Il cartellone è sostenuto da Comune di Ancona, Ministero per I Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Camera di Commercio di Ancona, sponsor del cartellone: Estra Prometeo e Tre Valli.

In occasione dei 10 anni dalla nascita di Carrozzeria Orfeo, MARCHE TEATRO, propone i primi due allestimenti della cosidetta trilogia dei perdenti, dedicata alla “materia umana” della contemporaneità: Thanks for Vaselina e Animali da Bar.
Terzo spettacolo della trilogia, e ultimo titolo prodotto in ordine di tempo, è “Cous Cous Klan” già presentato ad Ancona la scorsa stagione.
Alla base della poetica di Carrozzeria Orfeo c’è la costante ricerca di una comunione tra un teatro fisico ed una drammaturgia legata a tematiche della contemporaneità, socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze. Un teatro che fonde ironia e tragicità, divertimento e dramma, in una escursione continua fra realtà e assurdo, fra sublime e banale.
Popolari e profondi, divertenti e irriverenti, crudi e grezzi ma allo stesso tempo poetici, i personaggi si muovono su quel fragile confine dove, all’improvviso, tutto può inevitabilmente risolversi o precipitare.
Il 12 e 13 aprile al Teatro Sperimentale (ore 20.45) Carrozzeria Orfeo presenta Thanks for Vaselina” storia di esseri umani sconfitti e abbattuti. Drammaturgia di Gabriele Di Luca, regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi, interpreti Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Pier Luigi Pasino, Francesca Turrini.
Lo spettacolo più acclamato di Carrozzeria Orfeo, diventato anche un film, arriva ad Ancona e apre una monografica di due spettacoli. Thanks for Vaselina” è uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo in coproduzione con MARCHE TEATRO.
Segue domenica 14 aprile al Teatro Sperimentale (ore 20.45) “Animali da bar” uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo in coproduzione con MARCHE TEATRO, produzione 2015 Fondazione Teatro della Toscana in collaborazione con Festival Internazionale di Andria | Castel dei Mondi.
La drammaturgia è di Gabriele Di Luca, la regia di Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, con Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi.
 “C’era una volta una metropoli. Dentro la metropoli un quartiere. Dentro al quartiere, il bar.” Sei animali notturni, illusi perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni, ad una speranza che resiste troppo a lungo.

12 e 13 APRILE ore 20.45_TEATRO SPERIMENTALE / PRODUZIONE
THANKS FOR VASELINA
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
interpreti Gabriele Di Luca (Fil), Massimiliano Setti (Charlie), Beatrice Schiros (Lucia), Pier Luigi Pasino (Annalisa), Francesca Turrini (Wanda)
musiche originali Massimiliano Setti
luci Diego Sacchi
uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo in coproduzione con MARCHE TEATRO

Gli Stati Uniti d’America, con il sostegno dei paesi alleati, hanno deciso di bombardare il Messico, distruggendo tutte le piantagioni di droga e classificando le numerose vittime come “effetti collaterali”, con il pretesto di “esportare” la propria democrazia.
“Thanks for Vaselina” è la storia di esseri umani sconfitti e abbattuti. Un ringraziamento quindi da parte nostra, non privo di una certa ironia, a chi si prende il disturbo di non farci troppo male. Un ringraziamento a tutto ciò che fa leva sul nostro dolore, sulle nostre speranze, sulla solitudine e il nostro bisogno d’amore per ricavarne qualcosa.

Dalle recensioni di Thanks for Vaselina:
– La drammaturgia di Gabriele Di Luca dà luogo a una scrittura aspra, infame e volutamente banale che suscita uno strano umorismo da soap. […] Questi qui sono la Carrozzeria Orfeo, ruvidi come la manualità d’una officina, genuini come una proiezione mitica -.  Rodolfo di Giammarco, La Repubblica
– Thanks for Vaselina del gruppo Carrozzeria Orfeo, è una delle più luminose realtà drammaturgiche del momento, una scrittura acida come soda caustica che arriva al centro dello sterno […] Pièce d’ironia, sentimento e cinismo, testo e attori stupefacenti -. Tommaso Chimenti, Il Fatto Quotidiano

14 APRILE ore 20.45_TEATRO SPERIMENTALE / PRODUZIONE
ANIMALI DA BAR
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti
con Beatrice Schiros (Mirka), Gabriele Di Luca (Milo Cerruti), Massimiliano Setti (Colpo di Frusta), Pier Luigi Pasino (Sciacallo), Paolo Li Volsi (Swarovski)
voce fuori campo Alessandro Haber
musiche originali Massimiliano Setti
progettazione scene Maria Spazzi
assistente scenografo Aurelio Colombo
realizzazione scene Scenografie Barbaro srl
costumi Erika Carretta
luci Giovanni Berti
uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo in coproduzione con MARCHE TEATRO
produzione 2015 Fondazione Teatro della Toscana
in collaborazione con Festival Internazionale di Andria | Castel dei Mondi

“C’era una volta una metropoli. Dentro la metropoli un quartiere. Dentro al quartiere, il bar.”
Sei animali notturni, illusi perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni, ad una speranza che resiste troppo a lungo. Come quelle erbacce infestanti e velenose che crescono e ricrescano senza che si riesca mai ad estirparle. E se appoggiati al bancone troviamo gli ultimi brandelli di un occidente rabbioso e vendicativo, fatto di frustrazioni, retorica, falsa morale, psicofarmaci e decadenza, oltre la porta c’è il prepotente arrivo di un “oriente” portatore di saggezze e valori… valori, però, ormai svuotati e consumati del loro senso originario e commercializzati come qualunque altra cosa. Tutto è venduto, sfruttato e contrattato in “Animali da Bar”.
La morte e la vita, come ogni altra merce, si adeguano alle logiche del mercato.

Dalle recensioni di Animali da bar:
– S’affacciano la crudeltà squallida e poetica dei fratelli Coen, e l’elegia bassa del primo David Mamet, nel nuovo lavoro di Carrozzeria Orfeo, Animali da bar, testo di Gabriele Di Luca. Nel parlare cui s’abbandonano i fissati e gli emarginati che ruotano attorno al bancone di un locale, cogli il vocio visionario (a livelli assai più sgraziati) degli irlandesi al pub di Conor McPherson. […] Presenze tutte intense, con bei toni corali da blues della drammaturgia …-. Rodolfo di Giammarco, La Repubblica
– Animali da bar si propone come uno spettacolo in grado di rovesciare le amene e forse pure un po’ goderecce chiacchiere da bar mettendo invece in luce tutta la densità emotiva di sei anime profondamente sole e deluse. I sei attori sul palco dialogano efficacemente orchestrati dalla regia a sei mani di Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e senza mai esagerare sul palco, offrono una recitazione realistica che ci lascia spiare all’interno di un bar come un altro, come fosse il vero mondo. Bellissimo -. Fabiana Raponi, teatrionline.com

Biglietti
€10 intero €8 ridotto per  “Thanks for Vaselina”, “Animali da bar”.
Il biglietto ridotto è valido per: chi acquista entrambe gli spettacoli, per i possessori di Marche Teatro Card, Opera Card ed età (under 30 e over 65) e per chi acquista almeno 3 spettacoli.
Ufficio promozione: per gruppi, scuole e prenotazioni 071 20784222.
biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org
Biglietti on line www.geticket.it

3 apr. 2019 | Marche Teatro lancia la Stagione Teatrale e il cartellone di Danza 2019-20

15 TITOLI
11 TEATRO + 4 DANZA

PER IL TEATRO
Undici spettacoli
dal musical The Full Monty a Misery di Stephen King
da Arlecchino servitore di due padroni con Natalino Balasso a I Miserabili con Franco Branciaroli
poi ancora Valerio Binasco, Neri Marcorè, Vinicio Marchioni,
Paolo Conticini, Luca Ward, Michele Riondino,
e due nuove produzioni di Marche Teatro
Orgoglio e Pregiudizio da Jane Austen con e regia di Arturo Cirillo
e Lucia Mascino con il nuovo testo, scritto e diretto da Lucia Calamaro, Smarrimento

PER LA DANZA
Quattro grandi creazioni tutte in scena alle Muse
tra coreografi internazionali e le migliori formazioni italiane
da Il Piccolo Principe di Luca Silvestrini
all’energia dirompente dei danzatori de Les Nuites Barbares,
dal Trittico di Naharin, Sato, Kratz di Aterballetto come magistrale omaggio alla danza
alla commedia fisica con un pizzico di magia di Jakop Ahlbom, Lebensraum

LA CAMPAGNA ABBONAMENTI APRE SUBITO AI RINNOVI
PREZZI INVARIATI
NUOVI ABBONAMENTI DAL 15 GIUGNO

MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale, mantenendo una tradizione ormai consolidata, presenta (dal 4 all’7 aprile durante le repliche de La scuola delle mogli ultimo appuntamento della stagione in corso) il programma 2019 2020 della Stagione Teatrale e della Stagione di Danza di Ancona in abbonamento.

Tra grandi allestimenti, titoli importanti, attori tra i migliori del panorama nazionale, produzioni ed esclusive regionali, sono 15 i titoli proposti da MARCHE TEATRO per i cartelloni in abbonamento della Stagione Teatrale e della Stagione di Danza 2019 2020.

MT dà anche quest’anno la possibilità, a prezzi invariati, di abbonarsi a tutto.

I cartelloni di Teatro e di Danza del Comune di Ancona sono curati dal direttore di Marche Teatro Velia Papa e presentati con l’Assessore alla Cultura Paolo Marasca, l’Assessore alla Cultura della Regione Marche Moreno Pieroni e il Presidente di Marche Teatro Gabriella Nicolini.

La Stagione Teatrale è sostenuta da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Camera di Commercio di Ancona in collaborazione con gli sponsor Estra Prometeo, Trevalli, SeePort Hotel e SeeBay Hotel, Generali Ancona Corso Mazzini 7. Si ringrazia Ubi Banca per il contributo erogato tramite Art Bonus.

La Stagione Teatrale in abbonamento prevede 11 titoli: 8 alle Muse e 3 al Teatro Sperimentale. I prezzi restano invariati rispetto agli anni passati e prevedono l’undicesimo titolo in regalo per gli abbonati; la Stagione di Danza in abbonamento vanta 4 titoli imperdibili in esclusiva e con allestimenti imponenti, tutti alle Muse.

Da ottobre 2019 ad aprile 2020 più di 150 artisti tra attori e danzatori saliranno sui palcoscenici di Muse e Sperimentale.

Per la Stagione Teatrale la scelta degli spettacoli propone un’ampia panoramica di attori e registi di diverse generazioni, con testi che vanno dal classico al contemporaneo strizzando l’occhio ai grandi autori, ai best seller, spaziando dal musical alla commedia fino ai più noti e amati artisti/autori internazionali.

Tra gli attori vedremo: Franco Branciaroli, Neri Marcorè, Michele Riondino, Lucia Mascino, Paolo Conticini, Luca Ward, Arturo Cirillo, Valentina Picello, Vinicio Marchioni, Arianna Scommegna, Filippo Dini, Valerio Binasco, Milvia Marigliano, Brenno Placido, Natalino Balasso.

In questa Stagione sui palcoscenici dei teatri cittadini arriveranno testi classici come Orgoglio e Pregiudizio da Jane Austen, I Miserabili di Victor Hugo, Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, Arlecchino Servitore di due padroni di Carlo Goldoni; best seller come Misery di Stephen King e cult del teatro contemporaneo come Rumori fuori scena di Michael Frayn diventato anche famoso per la versione cinematografica diretta da Peter Bogdanovich; I soliti ignoti prima versione teatrale del film di Monicelli; molta nuova drammaturgia come Smarrimento di Lucia Calamaro, Tango del calcio di rigore di Giorgio Gallione e l’esperimento di data storytelling de La Classe di Vincenzo Manna fino all’immancabile appuntamento con il musical di Broadway The Full Monty.

Il cartellone presenta due nuove produzioni di MARCHE TEATRO: Arturo Cirillo con Orgoglio e Pregiudizio da Jane Austen per la prima volta in teatro in Italia e il nuovo testo di Lucia Calamaro, Smarrimento, scritto per Lucia Mascino e diretto dalla stessa pluripremiata drammaturga.

Per la Stagione di Danza gli appuntamenti sono imperdibili con allestimenti spettacolari e danzatori e performer di altissimo livello. Quattro grandi creazioni tutte in scena alle Muse tra coreografi internazionali e le migliori formazioni italiane.

Dal Il Piccolo Principe di Luca Silvestrini all’energia dirompente dei danzatori de Les Nuites Barbares del coreografo franco algerino Hervè Koubi. Poi ancora la Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto porta in scena il Trittico di Naharin, Sato, Kratz come magistrale omaggio alla danza fino alla commedia fisica con un pizzico di magia di Jakop Ahlbom, Lebensraum.

La Stagione Teatrale si apre dal 31 ottobre al 3 novembre al Teatro delle Muse con Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov con la riscrittura di Letizia Russo e la regia di Andrea Baracco. In scena una compagnia di undici attori tra i quali: Michele Riondino nella parte di Woland, poi ancora Francesco Bonomo è il Maestro, e Federica Rossellini è Margherita; tra gli altri: Diego Sepe, Michele Nani, Giordano Agrusta, Francesco Bolo Rossini. La produzione è del Teatro stabile dell’Umbria. Cercare di dare vita alle magiche e perturbanti pagine de Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov, è forse una delle cose più eccitanti che possa accadere a chi si occupa di teatro. Il Maestro e Margherita è un romanzo pieno di colori potenti e assoluti, tutti febbrilmente accesi, quasi allucinanti. È un romanzo perturbante, complesso e articolato, in cui si intrecciano numerose linee narrative, e dentro il quale prendono vita un numero infinito di personaggi, che costituiscono una sorta di panorama dell’umano e del sovraumano. Dal diavolo, nella figura seduttiva e mondana di Woland, una sorta di clown feroce che dirige una sarabanda demoniaca, a personaggi che rimandano all’universo grottesco di uno dei maestri di Bulgakov, Nikolaj Gogol.

Dal 12 al 17 novembre al Teatro Sperimentale l’amata attrice Lucia Mascino porta in scena Smarrimento nuovo testo della pluripremiata Lucia Calamaro, considerata tra le migliori scrittrici italiane per il teatro, che la dirige in una prova attoriale di grande impatto. Lo spettacolo è prodotto da Marche Teatro.

Dal 28 novembre all’1 dicembre al Teatro delle Muse, a vent’anni dalla prima edizione del Musical di Broadway, torna in Italia una riedizione totalmente rinnovata a firma di Massimo Romeo Piparo. Protagonisti d’eccellenza i campioni di incasso di Mamma Mia! Paolo Conticini e Luca Ward, che insieme ad altri daranno “corpo” e anima ai disoccupati più intraprendenti della Storia del Musical. Un altro imperdibile successo prodotto dalla Peeparrow Entertainment che farà saltare gli spettatori sulle poltrone con una colonna sonora travolgente, tante risate e una bellissima storia di riscatto sociale

Dal 12 al 15 dicembre alle Muse Valerio Binasco affronta un cult del teatro contemporaneo: Rumori fuori scena dell’inglese Michael Frayn, celebrazione delle goffe imprese di una compagnia di scalcagnati teatranti. In scena un’eccellente Compagnia di dieci attori tra i quali spiccano lo stesso Valerio Binasco e Milvia Marigliano. La produzione è del Teatro Stabile Torino_Teatro Nazionale. Binasco ha una lunga e felice frequentazione con i meccanismi della commedia e con grandi autori come Goldoni, Shakespeare, Molière. Naturale quindi per lui approdare al testo che meglio svela, con affettuoso sarcasmo, le dinamiche che si nascondono dietro a uno spettacolo teatrale. Rumori fuori scena ha debuttato nel 1982 a Londra, trasformandosi immediatamente in un successo internazionale. Nel 1992, lo spettacolo è stato trasformato in un film diretto da Peter Bogdanovich e interpretato tra gli altri da Michael Caine e Christopher Reeve.

Dal 9 al 12 gennaio 2020 al Teatro delle Muse è in scena Tango del calcio di rigore, un affresco su calcio e potere in salsa sudamericana. Il regista Giorgio Gallione, che firma anche la drammaturgia, ha scelto come protagonisti Neri Marcorè, Ugo Dighero e Rosanna Naddeo, affiancati dai giovani Fabrizio Costella e Alessandro Pizzuto. Tango del calcio di rigore parte dalla finale dei Mondiali del 1978. Durante i campionati del ’78 in Argentina succede di tutto: morte, tortura, desaparecidos, doping, corruzione. Un ex-bambino di allora, interpretato da Neri Marcorè, alla luce della propria esperienza, cerca di ricostruire il suo passato di appassionato di calcio, recuperando storie di “futbol”, a cavallo tra realismo magico e realtà storica. Cosciente delle lezioni di Ryszard Kapuscinzki e di Osvaldo Soriano (intrecciati alla drammaturgia troviamo due testi dello scrittore argentino), accompagnato da brani di Mercedes Sosa e Astor Piazzolla, arrangiati da Paolo Silvestri, autore anche delle musiche originali, Tango del calcio di rigore si muove tra mito e inchiesta, per sfociare poi in “tanghedia”, mix di commedia, tango e tragedia.

Dal 22 al 26 gennaio al Teatro Sperimentale arriva Misery di William Goldman tratto dal romanzo di Stephen King interpretato e diretto da Filippo Dini; in palco con lui Arianna Scommegna. Lo spettacolo è una nuova produzione di Fondazione Teatro Due, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Torino. Tra tutti gli scrittori che animano le creazioni di King, Paul Sheldon è il più forte, il più disperato. Prigioniero del suo talento e della sua vocazione, scopre se stesso nel viaggio all’inferno in compagnia di Annie. Crudele e  sadica Annie non è folle, Annie ama alla follia. Annie è l’esasperazione del desiderio e dell’amore per l’arte. Misery è una grande opera sul potere magico della narrazione.

Dal 13 al 16 febbraio al Teatro delle Muse va in scena il capolavoro di Jane Austen Orgoglio e Pregiudizio con adattamento teatrale di Antonio Piccolo, regia di Arturo Cirillo. La produzione è di Marche Teatro e Teatro Stabile di Napoli_Teatro Nazionale. In scena Arturo Cirillo, (in o.a.) Riccardo Buffonini, Alessandra De Santis, Rosario Giglio, Valentina Picello, Sara Putignano, Giulia Trippetta, Giacomo Vigentini; scene Dario Gessati, costumi Gianluca Falaschi, luci Camilla Piccioni, musiche Francesco De Melis.

Affascinato dall’Ottocento, e dal rapporto fra i grandi romanzi di quell’epoca e la scena, Arturo Cirillo ama l’ironia e lo sguardo acuto ma anche distaccato dei personaggi della Austen; il suo mondo dove apparentemente non accade mai nulla di eclatante, abitato per la maggior parte da creature che stanno abbandonando la fanciullezza per diventare ragazze da marito o giovani scapoli da sposare, lo affascina. Un mondo sociale quello della Austen dove ci si conosce danzando, ci si innamora conversando, ci si confida con la propria sorella perché i genitori sono, ognuno a suo modo, prigionieri del proprio narcisismo. Lo spettacolo avrà un prestigioso debutto al Napoli Teatro Festival il 4 e 5 luglio e a seguire una lunga tournée invernale.

Dal 20 al 23 febbraio al Teatro delle Muse arriva la prima versione teatrale de I soliti ignoti (adattamento teatrale di Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli) tratto dalla sceneggiatura di Monicelli – Cecchi D’Amico – Age&Scarpelli, con e regia di Vinicio Marchioni. La commedia è tratta del mitico film di Monicelli, uscito nel 1958 e diventato col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo. L’adattamento è fedele alla meravigliosa sceneggiatura di Age e Scarpelli senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell’epoca lontana.

Dal 4 all’8 marzo al Teatro Sperimentale va in scena il testo di Vincenzo Manna La Classe con la regia di Giuseppe Marini è un innovativo esperimento di data storytelling. In scena vedremo otto attori tra i quali spiccano: Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido. Il progetto da cui nasce il testo, ha preso l’avvio da una ricerca condotta da Tecné, basata su circa 2.000 interviste a giovani tra i 16 e i 19 anni, sulla loro relazione con gli altri, intesi come diversialtro da sé, e sul loro rapporto con il tempo, inteso come capacità di legare il presente con un passato anche remoto e con un futuro non prossimo. Gli argomenti trattati nel corso delle interviste hanno rappresentato un importante contributo alla scrittura drammaturgica del testo “La Classe” da parte di Vincenzo Manna. Lo spettacolo è prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, Società per Attori e Goldenart Production.

Dal 12 al 15  marzo al Teatro delle Muse va in scena il capolavoro di Victor Hugo, I Miserabili con la regia di Franco Però e interpretato da Franco Branciaroli assieme ad una eccellente compagnia di altri dodici attori. Quella di portare “I Miserabili” sulle tavole di un teatro di prosa è un’impresa sicuramente temeraria, una sfida. Millecinquecento pagine che appartengono alla storia non solo della letteratura, ma del genere umano. I Miserabili è un’opera capace di parlare a ogni epoca come se di quell’epoca fosse il prodotto, l’espressione diretta. I miserabili sono ciò che sta oltre il terzo e il quarto stato, e rappresentano l’umano nella sua nudità: spogliato non solo dei suoi beni terreni, ma anche dei suoi valori, da quelli etici fino alla pura e semplice dignità. E il nostro presente è pieno di uomini così. In questa terra di nessuno, buoni e cattivi si mescolano, non ci sono valori che li possano distinguere: solo fatti, casi, eventi.

Chiude la Stagione Teatrale Dal 26 al 29 marzo al Teatro delle Muse un classico di Carlo Goldoni Arlecchino servitore di due padroni con protagonista Natalino Balasso, regia di Valerio Binasco. La produzione è del Teatro Stabile di Torino. Famelico, bugiardo, disperato e arraffone, l’Arlecchino “contemporaneo” di Binasco è un poveraccio che sugli equivoci costruisce una specie di misero riscatto sociale. Binasco, scrive: «A chi mi chiede: come mai ancora Arlecchino? rispondo che i classici sono carichi di una forza inesauribile e l’antico teatro è ancora il teatro della festa e della favola». Il suo stile cinematografico, fatto di sintesi, unità di azione e suspense, è al servizio del testo di Goldoni, un perfetto congegno che dal 1745 non smette di funzionare e incantare il pubblico. La commedia della stravaganza diventa così un gioioso viaggio nel tempo, alle origini del teatro italiano e della sua grande tradizione comica, con un cast molto affiatato di attori.

La Stagione di Danza 2019 2020 propone da novembre a marzo 4 serate imperdibili tra compagnie internazionali e formazioni italiane.

Si parte domenica 10 novembre alle ore 16.30 con Trittico di Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto su coreografie di Naharin/Sato/Kratz.
Naharin / Secus / riallestimento per Aterballetto: Secus è una creazione di Ohad Naharin che vanta un collage musicale che si estende dagli insoliti stili elettronici di AGF alle seducenti melodie indiane di Kaho Naa Pyar Hai alle armonie risonanti dei Beach Boys. Questo mix avventurosamente eclettico funge da sfondo adatto per la coreografia audacemente stravagante.
Sato / Traces / nuova creazione: Rihoko Sato è una danzatrice acclamata e pluripremiata a livello internazionale come una delle interpreti principali nelle creazioni di Saburo Teshigawara. Con Aterballetto comincia il suo percorso da coreografa, creando per la compagnia la sua prima coreografia.
Kratz / cloud|materia / nuova creazione: Per questa nuova creazione Philippe Kratz ha pensato al movimento e alla scuola del Bauhaus e in particolare alla figura di Anni Albers, una tessitrice, esponente dell’avanguardia, maestra della sua arte, ma anche scrittrice molto eloquente. Due idee in particolare hanno colpito il ballerino-coreografo: la necessità di sperimentare la materia e quella di ricercare da dove il movimento di gruppo abbia preso inizio per ritrovare la ritualità nella creazione.

Sabato 18 gennaio ore 20.45 l’appuntamento alle Muse è con Jakop Ahlbom Company in Lebensraum. La Compagnia che tutti ricordano per aver presentato nel precedente cartellone Horror, propone questa volta una surreale performance fisica con un pizzico di magia. Ahlbom che cura concept e direzione di questo spettacolo ha sviluppato una propria cifra stilista che unisce teatro, mimo, danza, musica ed effetti speciali. Ha un talento unico nel combinare un potente linguaggio visivo con contenuti altrettanto potenti.

Sabato 29 febbraio ore 20.45 arriva, in esclusiva regionale, alle Muse l’incantevole rivisitazione del capolavoro di Saint-Exupéry Il Piccolo Principe portato ideato e diretto da Luca Silvestrini già ospitato con Border Tales e prodotto da Marche Teatro con Food può contenere tracce di… . Basato sulla famosissima storia scritta da Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe viene portato in scena dalla pluripremiata compagnia Protein in un mix di danza, humour e teatro. Attraverso le musiche di Frank Moon, il disegno di Yann Seabra e le luci di Jackie Shemesh, il nuovo allestimento di Protein ci invita a guardare il mondo con nuovi occhi e a riconnetterci con il nostro lato bambino.

Il cartellone di danza si chiude venerdì 20 marzo alle ore 20.45 con Cie Hervè Koubi che presenta uno spettacolo potente ed ipnotico Les Nuites Barbares. «Les nuits barbares, ou les premiers matins du monde» è un’opera dedicata al tema dell’origine della cultura mediterranea, un lavoro definito dalla stampa internazionale «spettacolare, sublime, e superlativo». Con questo spettacolo, il coreografo franco-algerino Hervé Koubi ha concepito un gioiello che unisce la potenza ipnotica della parata da guerra e la precisione di un balletto classico e affronta la paura ancestrale del barbaro, portando agli occhi del pubblico ciò che di più affascinante c’è nell’incontro fra culture e religioni.

Per gli abbonati alla Stagione Teatrale in corso è possibile prenotare da subito il rinnovo dell’abbonamento imbucando nelle urne posizionate a teatro il tagliando contenuto all’interno del programma della nuova Stagione Teatrale che sarà distribuito al Teatro delle Muse durante le sere dell’ultimo spettacolo in cartellone (La scuola delle mogli dal 4 al 7 aprile).
Fino al 15 aprile il tagliando può essere anche: consegnato presso la biglietteria del Teatro delle Muse,  spedito a MARCHE TEATRO in via della loggia 1/d 60121 Ancona, inviato via mail a biglietteria@teatrodellemuse.org o info@marcheteatro.it oppure, compilato on line sulla pagina dedicata sul sito www.marcheteatro.it.
I possessori della MarcheTeatroCard potranno utilizzare la carta per usufruire della riduzione sul rinnovo degli abbonamenti acquistati.
La MTCard dà diritto a riduzioni sui biglietti degli spettacoli organizzati da Marche Teatro e a sconti in negozi e esercizi convenzionati.

È possibile ABBONARSI A TUTTO – 15 SPETTACOLI – TEATRO +DANZA:
I vecchi abbonati alla Stagione Teatrale e alla Stagione di Danza hanno un notevole vantaggio. Per loro viene mantenuta la speciale tariffa MTCard che permette di abbonarsi a entrambe le Stagioni con €245 in platea che diviso per i 15 spettacoli presentati consiste in una spesa di €16,33 a spettacolo in poltronissima.
Per i nuovi abbonati che decidessero di acquistare tutto (teatro+danza) l’abbonamento a 15 spettacoli in platea costerà €270 cioè €18 a spettacolo. Per gli altri settori naturalmente la tariffa scende ulteriormente.
Per gli under 30 è previsto lo SPECIALE GIOVANI e abbonarsi a tutto costa €173 (11,53 a spettacolo).
È possibile rinnovare ed abbonarsi anche alle singole Stagioni.
I nuovi abbonamenti partono dal 15 giugno.
Le date della campagna abbonamenti TEATRO e DANZA sono:
fino a lunedì 15 aprile È POSSIBILE CONSEGNARE IL TAGLIANDO DI RICONFERMA
da giovedì 18 aprile al 25 maggio RITIRO STESSO POSTO STESSO TURNO (Teatro e/o Danza)
dal 4 all’8 giugno CAMBIO DI POSTO E TURNO  (Teatro e/o Danza)
dal 15 giugno NUOVI ABBONAMENTI (Teatro e/o Danza)

Per tutte le informazioni ci si può rivolgere alla biglietteria del Teatro delle Muse in via della loggia ad Ancona orari: dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30, (domenica e lunedì chiusa), telefono 071 52525, biglietteria@teatrodellemuse.org.

Per ricevere la INFOfanzine sull’attività di Marche Teatro ci si può iscrivere alla newsletter.
Si può iscriversi al servizio INFOwhatsappMT inviando un messaggio al numero 3498218072.

2 apr. 2019 | Arturo Cirillo alle Muse con “La scuola delle mogli”

PRODUZIONI 2018 19 – STAGIONE TEATRALE

LA SCUOLA DELLE MOGLI
DI MOLIÈRE
CON E REGIA DI ARTURO CIRILLO
CHIUDE AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA
LE DATE DEL PRIMO ANNO DI TOURNEE
E
IL CARTELLONE DI PROSA IN ABBONAMENTO

La Compagnia incontra il pubblico
sabato 6 aprile alle ore 18.30 al Ridotto del Teatro
conduce l’incontro Antonio Luccarini

Lo spettacolo La Scuola delle Mogli di Molière di e con Arturo Cirillo prodotto da MARCHE TEATRO chiude le date del primo anno di tournée ad Ancona al Teatro delle Muse dove sarà in scena da giovedì 4 a domenica 7 aprile. Lo spettacolo chiude anche il cartellone della Stagione Teatrale 2018 19 in abbonamento.
Lo spettacolo prodotto da MARCHE TEATRO ha provato la scorsa estate ad Ancona, ha poi debuttato in estiva al Festival di Borgio Verezzi ed è stato in scena a Roma ai Giardini di Palazzo Venezia per poi toccare durante l’inverno una quindicina di città italiane, altrettante ne toccherà il prossimo anno. Lo spettacolo è stato accolto con grande successo dal pubblico che ha affollato i teatri anche registrando molti tutto esaurito ed è  stato apprezzato dalla critica.

LA SCUOLA DELLE MOGLI di Molière, traduzione Cesare Garboli, vede in scena: Arturo Cirillo, Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini, scene Dario Gessati, costumi Gianluca Falaschi, luci Camilla Piccioni, musiche Francesco De Melis, regia Arturo Cirillo; assistente alla regia Mario Scandale, assistente scenografo Eleonora Ticca, assistente costumista Nika Campisi. La produzione è di MARCHE TEATRO, Teatro dell’Elfo, Teatro Stabile di Napoli.

Sabato 6 aprile alle ora 18.30, per il ciclo di incontri, L’aperitivo con gli artisti, la Compagnia incontra il pubblico al Ridotto del Teatro delle Muse, conduce l’incontro il professor Antonio Luccarini. L’appuntamento è ad ingresso libero.

Dalle note di Arturo Cirillo: “La scuola delle mogli” è una commedia sapiente e di sorprendente maturità: vi si respira un’amarezza ed una modernità come solo negli ultimi testi Molière riuscirà a trovare. Vi è la gioia e il dolore della vita, il teatro comico e quello tragico, come in Shakespeare. Il tutto avviene in un piccolo mondo con pochi personaggi.
M’immagino una scena che è una piazza, come in una città ideale, con la sua prospettiva, la sua geometria, dove al centro vi è una casa girevole, al cui interno possiamo vedere una scala che porta ad una camera che è anche una cella, una stanza delle torture. L’azione avviene nello spazio tra questa casa ed un’altra, che non vediamo, appartenenti entrambe al protagonista, il quale si fregia di un doppio nome e di una doppia identità, come doppia è la sua natura. Egli è uno spietato cinico ma anche un innamorato ossessivo, un indefesso fustigatore delle debolezze altrui come anche una fragilissima vittima del proprio gioco. Al centro una giovane donna cavia di un esperimento che solo una mente maschilista e misantropica poteva escogitare: è stata presa da bambina, orfana, e poi lasciata nell’ignoranza di tutto per poter essere la moglie ideale, vittima per non dire schiava, del futuro marito che la dominerà su tutti i piani, economici, culturali, psicologici. La natura, l’istinto, l’intelligenza del cuore renderanno però vano il piano penitenziale e aguzzino che si è tramato intorno a lei. (…)
Una commedia alla Plauto che nasconde uno dei testi più moderni, contraddittori ed inquieti sul desiderio e sull’amore. Dove si dice che la natura da maggiore felicità che non le regole sociali, che gli uomini si sono dati. Dove il cuore senza saperlo insegna molto di più di qualsiasi scuola. Dove Molière riesce a guardarsi senza pietismo, senza assolversi, ma anzi rappresentandosi come il più colpevole di tutti, il più spregevole (ma forse anche il più innamorato), riuscendo ancora una volta a farci ridere di noi stessi, delle nostre debolezze ed incompiutezze, della miseria di essere uomini.

Biglietti da 18 a 36 euro – riduzioni età, MarcheTeatroCard e OperaCard
Biglietteria on line www.geticket.it
Biglietteria info e prenotazioni 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

25 mar. 2019 | The Night Writer ad Ancona

PRODUZIONI 2018 19 – STAGIONE TEATRALE

DAL 27 AL 31 MARZO
AL TEATRO SPERIMENTALE DI ANCONA
VA IN SCENA
THE NIGHT WRITER-GIORNALE NOTTURNO
PRIMO SPETTACOLO IN LINGUA ITALIANA
DEL VISIONARIO ARTISTA INTERNAZIONALE JAN FABRE

PROTAGONISTA SUL PALCO È L’ATTORE LINO MUSELLA

Il direttore di Marche Teatro Velia Papa:
– Sono particolarmente orgogliosa di partecipare alla produzione di questo spettacolo
di Jan Fabre, incredibile artista che ha segnato la storia del teatro contemporaneo.
Nel 1983, la sua prima volta in Italia, fu a Polverigi a Inteatro Festival-

Ancona – Dal 27 al 31 marzo è in scena al Teatro Sperimentale la nuova creazione di uno dei più importanti artisti contemporanei, Jan Fabre, The Night Writer-Giornale Notturno, primo lavoro realizzato dal maestro fiammingo in lingua italiana e sua inedita autobiografia teatrale.

Lo spettacolo è un vero e proprio flusso di riflessioni, composto da pensieri sull’arte e sul teatro, sul senso della vita, sulla famiglia, sull’amore e sul sesso, i moti più intimi dell’animo del giovane ventenne ambizioso ed autoironico, determinatissimo, fino ad arrivare al Fabre di oggi, noto in tutto il mondo per la sua arte iconica e provocatoria.  Un racconto che passa attraverso brani tratti da alcune delle opere più importanti dell’artista (La reincarnazione di Dio, L’Angelo della Morte, Io sono un errore, L’imperatore della perdita, Il Re del plagio, Corpo, servo delle mie brame, dimmi…, Io sono sangue, La storia delle lacrime, Drugs kept me alive) oltre ovviamente che dalle pagine dei suoi diari personali, raccolti nei due volumi del Giornale Notturno pubblicati in Italia da Cronopio.

A dare corpo e voce sulla scena a questo straordinario diario intimo, Lino Musella, Premio Ubu 2018 e tra gli attori più apprezzati della nuova scena italiana: avvicinatosi giovanissimo al teatro, ha fondato con Paolo Mazzarelli nel 2008 la Compagnia Musella Mazzarelli (prodotta da MARCHE TEATRO) – riconosciuta in breve tempo come una delle realtà più interessanti del nostro panorama teatrale.

Jan Fabre è un artista che ha fatto la storia del teatro contemporaneo ed è stato presentato, per la prima volta, al pubblico italiano,  dal Festival INTEATRO, nel 1983 – dichiara il direttore di Marche Teatro, Velia Papa – Sono quindi particolarmente orgogliosa di partecipare alla produzione e di presentare ad Ancona il primo spettacolo in lingua italiana di questo straordinario artista –  in parte tratto dai suoi diari, in cui è possibile ritrovare anche pagine sull’esperienza dell’artista a Polverigi -. –  La mission di Marche Teatro, Teatro di Rilevante Interesse Culturale è quella di produrre, questo ci dà l’opportunità di legare il nome della nostra regione ad artisti straordinari, di essere riconosciuti a livello nazionale e internazionale e di portare nei nostri teatri creazioni di grande qualità-.

Lo spettacolo co-prodotto da Marche Teatro, ha testo, scene e regia di Jan Fabre, la traduzione di Franco Paris, la musica di Stef Kamil Carlens, con Lino Musella, la drammaturgia è di Miet Martens e Sigrid Bousset; direzione tecnica Geert Van der Auwera, Javier Delle Monache, fonico Marcello Abucci, direzione di produzione Gaia Silvestrini; la produzione è Troubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone in co-produzione con FOG Triennale Milano Performing Arts, LuganoInScena LAC (Lugano Arte e Cultura), Teatro Metastasio di Prato, Teatro Piemonte Europa, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile del Veneto; produzione esecutiva e distribuzione Aldo Miguel Grompone. 

Jan Fabre (Anversa, 1958) è artista visivo, regista e autore teatrale, da quarant’anni tra le figure più innovative della scena internazionale. Dopo gli studi all’Istituto di arti applicate e all’Accademia Reale di Anversa, esordisce con performance nel solco della body-art (My body, my blood, my landscape, 1978). Nel 1980 crea il suo primo spettacolo, Theater geschreven met een K is een kater, a cui seguono This is theatre as to be expected and foreseen (1982), della durata di otto ore, e The power of theatrical madness (1984) di quattro ore. Le sue opere sono state presentate nelle più importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di Lione, la Biennale di San Paolo, dOCUMENTA a Kassel. È il primo artista a cui il Museo del Louvre dedica un’importante mostra monografica (L’ange de la metamorphose, 2008). Ha progettato installazioni che amplificano l’approccio simbolico della sua ricerca (A consilience, 2000, Londra, The Natural History Museum; Umbraculum, 2001, Avignone, Chapelle Saint-Charles, Roma, Galleria comunale d’arte moderna e contemporanea) o sculture come Heaven of Delight nel Palazzo Reale di Bruxelles (2002), Totem a Lovanio (2004) e The man who bears the Cross nella Cattedrale di Anversa (2015). Negli ultimi anni sono state allestite sue personali al Palazzo Benzon di Venezia (Anthropology of a planet, 2007), al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma (Jan Fabre. Stigmata, 2013) e negli spazi del centro storico di Firenze (Spiritual guards, 2016). janfabre.be    angelos.be

la produzione è Troubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone in co-produzione con FOG Triennale Milano Performing Arts, LuganoInScena LAC (Lugano Arte e Cultura), Teatro Metastasio di Prato, Teatro Piemonte Europa, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile del Veneto; produzione esecutiva e distribuzione Aldo Miguel Grompone.

Le date:

15-17 marzo 2019 MILANO Teatro dell’Arte
19-24 marzo 2019 PRATO Teatro Fabbricone Sala 2
26 marzo 2019 AREZZO Teatro Petrarca
27-31 marzo 2019 ANCONA Teatro Sperimentale
4 aprile 2019 PESARO Teatro Sperimentale
5 aprile 2019 ASCOLI Teatro Filarmonici
8-9 aprile 2019 LUGANO Teatro LAC
11-14 aprile 2019 TORINO Teatro Astra
16 aprile 2019 CARRARA Teatro Sala Garibaldi
18 aprile 2019 NAPOLI Teatro Politeama
27 settembre 2019 POTENZA Teatro Francesco Stabile
23-26 gennaio 2020 VENEZIA Teatro Goldoni
28 genn.-1 febb. 2020 PADOVA Teatro Verdi

21 mar. 2019 | “Tempesta” di Aterballetto alle Muse

STAGIONE DI DANZA 2018 19

21 MARZO ALLE ORE 20.45
AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA

ULTIMO APPUNTAMENTO
CON
TEMPESTA
PORTATA IN SCENA DALLA FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA ATERBALLETTO
COREOGRAFIA GIUSEPPE SPOTA
MUSICHE ORIGINALI DI GIULIANO SANGIORGI

Il cartellone danza di Marche Teatro al Teatro delle Muse di Ancona si chiude giovedì 21 marzo con Tempesta portato in scena dalla Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto, coreografia di Giuseppe Spota,  musiche originali di Giuliano Sangiorgi, drammaturgia Pasquale Plastino, scene Giacomo Andrico, consulenza critica Antonio Audino, costumi Francesca Messori, luci Carlo Cerri in coproduzione con CTB – Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile del Veneto | Teatro Nazionale collaborazione alla produzione Fondazione I Teatri Reggio Emilia.
Aterballetto affronta una sfida: mettere in danza la celebre opera di Shakespeare, Tempesta.
Per andare al cuore di una delle più straordinarie invenzioni pensate per la scena dal grande scrittore inglese la coreografia è affidata al giovane Giuseppe Spota mentre la drammaturgia è di Pasquale Plastino. Le musiche originali sono state composte da Giuliano Sangiorgi, front-man dei Negramaro con la consulenza critica di Antonio Audino. Per Tempesta Sangiorgi racconta: «Ho composto mentre Spota coreografava; confrontando i nostri lavori ho scoperto una sorta di fisiologica e naturale sintonia. […] Io faccio colonne sonore per film, ma stavolta si è trattato di una grande sfida. Finora ho immaginato un film muto: aspetto di trovare come la mia musica diventerà corpo e movimento». Nello spettacolo viene così messa alla prova la danza e la sua capacità di raccontare storie e personaggi di una narrazione teatrale, illuminandoli in modo originale e osservandoli da nuovi punti di vista. L’obiettivo è garantire una chiara leggibilità della storia di Shakespeare, senza rinunciare ad aprire dimensioni visionarie. E allora si parte da una tempesta, quella che ha portato Prospero e Miranda a naufragare sull’isola, per poi ripercorrere la linea degli eventi delineata da Shakespeare, evidenziando alcuni nuclei tematici di forte profondità umana.

Prezzi biglietti: Platea intero €30 – ridotto €25, Prima galleria intero €25 – ridotto €20

La Stagione di Danza è sostenuta da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Camera di Commercio di Ancona in collaborazione con gli sponsor Estra Prometeo e Trevalli.

CAST COMPLETO:
TEMPESTA
coreografia Giuseppe Spota
musiche originali Giuliano Sangiorgi
drammaturgia Pasquale Plastino
consulenza critica Antonio Audino
scene Giacomo Andrico
costumi Francesca Messori
luci Carlo Cerri

personaggi e interpreti
Prospero Saul Daniele Ardillo
Antonio Damiano Artale
Miranda Martina Forioso
Calibano Philippe Kratz
Ariel Serena Vinzio, Roberto Tedesco, Hélias Tur-Dorvault
Ferdinando Giulio Pighini

Noemi Arcangeli, Estelle Bovay, Hektor Budlla, Clément Haenen, Arianna Kob, Ina Lesnakowski, Grace Lyell, Ivana Mastroviti,

CREDITI MUSICALI
Musiche e arrangiamenti di Giuliano Sangiorgi
Prodotto da Giuliano Sangiorgi e Taketo Gohara
Arrangiamento orchestrale e direzione d’orchestra di Stefano Nanni
Registrato da Giuliano Sangiorgi, Taketo Gohara, Niccolò Fornabaio e Davide Dell’Amore presso Exit Music For, Forum Music Village e Noise Factory
Mixato da Taketo Gohara presso Noise Factory
Masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà
Pianoforte, marimba, vibrafoni, chitarre, tastiere, celesta, elettronica, tubular bells, basso, voci, percussioni, gran cassa e timpani Giuliano Sangiorgi
Flauti Mirko Onofrio

Orchestra Italiana del Cinema
Primo Violino e Coordinamento Orchestra Amori Prisca
Violini Primi Marchi Paolo, Cangianiello Eunice, Krumova Plamena, Missiato Maurizio, Spinedi Leonardo
Violini Secondi Madhi Elton, Shiozaki Miwa, Centurione Elena, Cacopardo Andrea, Sperandio Matteo, Merzin Altin
Viole Cicicugno Nico, Tambè Gualtiero, Coco Mara, Chiappetta Valeria
Celli Santisi Angelo, Muller Aleesanro, Yourina
Bassi Raimondo Maurizio, Bassan Nicola
Trombone Ferrari Marco Vinicio
Tromba D’Ippolito Remo
Corno Pecorelli Dino

Produzione esecutiva Sangiorgi Edizioni Musicali S.r.l.
Edizioni Sugarmusic Spa – Sangiorgi Edizioni Musicali S.r.l.

Le musiche sono disponibili su tutti gli store digitali.

produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
coproduzione CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile del Veneto
sostegno alla produzione Fondazione I Teatri Reggio Emilia
sponsortecnico Pro Music