21 mar. 2019 | “Tempesta” di Aterballetto alle Muse

STAGIONE DI DANZA 2018 19

21 MARZO ALLE ORE 20.45
AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA

ULTIMO APPUNTAMENTO
CON
TEMPESTA
PORTATA IN SCENA DALLA FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA ATERBALLETTO
COREOGRAFIA GIUSEPPE SPOTA
MUSICHE ORIGINALI DI GIULIANO SANGIORGI

Il cartellone danza di Marche Teatro al Teatro delle Muse di Ancona si chiude giovedì 21 marzo con Tempesta portato in scena dalla Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto, coreografia di Giuseppe Spota,  musiche originali di Giuliano Sangiorgi, drammaturgia Pasquale Plastino, scene Giacomo Andrico, consulenza critica Antonio Audino, costumi Francesca Messori, luci Carlo Cerri in coproduzione con CTB – Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile del Veneto | Teatro Nazionale collaborazione alla produzione Fondazione I Teatri Reggio Emilia.
Aterballetto affronta una sfida: mettere in danza la celebre opera di Shakespeare, Tempesta.
Per andare al cuore di una delle più straordinarie invenzioni pensate per la scena dal grande scrittore inglese la coreografia è affidata al giovane Giuseppe Spota mentre la drammaturgia è di Pasquale Plastino. Le musiche originali sono state composte da Giuliano Sangiorgi, front-man dei Negramaro con la consulenza critica di Antonio Audino. Per Tempesta Sangiorgi racconta: «Ho composto mentre Spota coreografava; confrontando i nostri lavori ho scoperto una sorta di fisiologica e naturale sintonia. […] Io faccio colonne sonore per film, ma stavolta si è trattato di una grande sfida. Finora ho immaginato un film muto: aspetto di trovare come la mia musica diventerà corpo e movimento». Nello spettacolo viene così messa alla prova la danza e la sua capacità di raccontare storie e personaggi di una narrazione teatrale, illuminandoli in modo originale e osservandoli da nuovi punti di vista. L’obiettivo è garantire una chiara leggibilità della storia di Shakespeare, senza rinunciare ad aprire dimensioni visionarie. E allora si parte da una tempesta, quella che ha portato Prospero e Miranda a naufragare sull’isola, per poi ripercorrere la linea degli eventi delineata da Shakespeare, evidenziando alcuni nuclei tematici di forte profondità umana.

Prezzi biglietti: Platea intero €30 – ridotto €25, Prima galleria intero €25 – ridotto €20

La Stagione di Danza è sostenuta da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Camera di Commercio di Ancona in collaborazione con gli sponsor Estra Prometeo e Trevalli.

CAST COMPLETO:
TEMPESTA
coreografia Giuseppe Spota
musiche originali Giuliano Sangiorgi
drammaturgia Pasquale Plastino
consulenza critica Antonio Audino
scene Giacomo Andrico
costumi Francesca Messori
luci Carlo Cerri

personaggi e interpreti
Prospero Saul Daniele Ardillo
Antonio Damiano Artale
Miranda Martina Forioso
Calibano Philippe Kratz
Ariel Serena Vinzio, Roberto Tedesco, Hélias Tur-Dorvault
Ferdinando Giulio Pighini

Noemi Arcangeli, Estelle Bovay, Hektor Budlla, Clément Haenen, Arianna Kob, Ina Lesnakowski, Grace Lyell, Ivana Mastroviti,

CREDITI MUSICALI
Musiche e arrangiamenti di Giuliano Sangiorgi
Prodotto da Giuliano Sangiorgi e Taketo Gohara
Arrangiamento orchestrale e direzione d’orchestra di Stefano Nanni
Registrato da Giuliano Sangiorgi, Taketo Gohara, Niccolò Fornabaio e Davide Dell’Amore presso Exit Music For, Forum Music Village e Noise Factory
Mixato da Taketo Gohara presso Noise Factory
Masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà
Pianoforte, marimba, vibrafoni, chitarre, tastiere, celesta, elettronica, tubular bells, basso, voci, percussioni, gran cassa e timpani Giuliano Sangiorgi
Flauti Mirko Onofrio

Orchestra Italiana del Cinema
Primo Violino e Coordinamento Orchestra Amori Prisca
Violini Primi Marchi Paolo, Cangianiello Eunice, Krumova Plamena, Missiato Maurizio, Spinedi Leonardo
Violini Secondi Madhi Elton, Shiozaki Miwa, Centurione Elena, Cacopardo Andrea, Sperandio Matteo, Merzin Altin
Viole Cicicugno Nico, Tambè Gualtiero, Coco Mara, Chiappetta Valeria
Celli Santisi Angelo, Muller Aleesanro, Yourina
Bassi Raimondo Maurizio, Bassan Nicola
Trombone Ferrari Marco Vinicio
Tromba D’Ippolito Remo
Corno Pecorelli Dino

Produzione esecutiva Sangiorgi Edizioni Musicali S.r.l.
Edizioni Sugarmusic Spa – Sangiorgi Edizioni Musicali S.r.l.

Le musiche sono disponibili su tutti gli store digitali.

produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
coproduzione CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile del Veneto
sostegno alla produzione Fondazione I Teatri Reggio Emilia
sponsortecnico Pro Music

19 mar. 2019 | Per la prima volta in Italia un teatro costruito dentro un tribunale

IN SCENA
LO SPETTACOLO
PARAGOGHÈ/DEPISTAGGIO ΠΑΡΑΓΩΓΉ
SCRITTO E DIRETTO DA MARCO BALIANI

Lo spettacolo_evento, Paragoghè/Depistaggio παραγωγή sarà in scena all’interno del Tribunale il 23 maggio alle ore 21 con repliche il 24 e il 25 nello spesso orario.

Nella corte del Tribunale di Ancona sarà infatti allestito uno spazio scenico con una platea di circa 300 posti. L’operazione è a cura di Marche Teatro_Teatro di Rilevante Interesse Culturale.

È la prima volta in Italia che si allestisce un teatro all’interno di un Tribunale.

Lo spettacolo vanta testo e regia di Marco Baliani, drammaturgia di Maria Maglietta, musiche di Mirto Baliani, spazio e luci Lucio Diana, costumi Stefania Cempini. In scena vedremo diciassette giovani attori marchigiani selezionati all’interno del Progetto Sipario bis bis: Valentina Angelini, Silvia Bertini, Francesco Brunori, Caterina del Giudice, Gianni Giampechini, Eleonora Greco, Carmine Iannaccone, Giacomo Lilliù, Michele Maccaroni, Ludovica Mancini, Nicolò Matricardi, Edoardo Olivucci Vitangeli, Elisa Pesco, Chiara Santarelli, Elena Tonelli, Arianna Vercelli. La produzione è di Marche Teatro.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca dichiara – Ecco cosa succede quanto un’iniziativa dall’alto valore civile ed etico come quella del Tribunale di Ancona incontra una città abituata a produrre cultura: nasce l’idea di un evento, e si mette in piedi una vera e propria produzione teatrale. Ancona è abituata a queste cose, perché produce cultura, genera valori, non si ferma mai, non si accontenta di ciò che altri riterrebbero sufficiente. Così, il Teatro di produzione delle Marche, il nostro Teatro, attraverso gli occhi di un grande artista guarda e incontra il Tribunale, generandone sapere, cultura, memoria. Cresce la città, cresce la regione, crescono le persone -.

La Presidente di Marche Teatro Gabriella Nicolini – Marche Teatro ha l’onore di assolvere alla sua funzione sociale con la partecipazione a questa straordinaria rappresentazione teatrale all’interno del Palazzo di Giustizia di Ancona. Un progetto culturale soprattutto rivolto alle giovani generazioni contro il silenzio, per discutere, reagire e rigenerare passione civile nelle coscienze -.

Il Direttore di Marche Teatro Velia Papa – È per Marche Teatro un privilegio poter lavorare con il Tribunale di Ancona, l’Amministrazione Comunale e le altre Istituzioni coinvolte, su pagine così importanti della storia italiana, insieme ad un artista come Marco Baliani e ad un gruppo di giovani attori marchigiani -.

Nel testo di “Paragoghè”, scritto da Marco Baliani leggiamo – Il fango dei depistatori si deposita sugli occhi, rende ammalati gli sguardi, sporca, insudicia, oscura le speranze di una parola giusta -.

Questa volta lo spazio del teatro eccezionalmente coincide con un luogo altrettanto “sacro”, un tribunale di giustizia. Scrive Marco Baliani nelle sue note di regia – Entrambi questi luoghi mettono in scena conflitti. Il teatro interrogandosi sugli esseri che li agiscono, il tribunale dipanando, o cercando di dipanare, colpe e responsabilità. Nello spazio interno al tribunale di Ancona, una grande agorà, diciassette tra attori e attrici racconteranno quanta determinazione, fatica, dolori e perdite, ma anche soddisfazioni e vittorie sia costata nel tempo l’incessante ricerca, ancor oggi non terminata, della verità sulle tante stragi compiute nel nostro paese. Lo spettacolo sarà un arazzo composito dove più vicende si intrecciano e più linguaggi si mescolano in un flusso comunicativo, senza mai offrire un unico discorso lineare, ma multiformi punti di coagulo del senso, cercando così di cogliere la complessità degli avvenimenti storici di un passato prossimo su cui è indispensabile riflettere per il nostro presente.

I biglietti dello spettacolo (prezzi da 18 euro a 12 euro) saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro delle Muse a partire da sabato 13 aprile. Info 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org – Orari dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30.

15 mar. 2019 | The Night Writer, primo spettacolo in lingua italiana di Jan Fabre

PRODUZIONI 2018 19 – STAGIONE TEATRALE

DAL 27 AL 31 MARZO
AL TEATRO SPERIMENTALE DI ANCONA
VA IN SCENA
THE NIGHT WRITER-GIORNALE NOTTURNO
PRIMO SPETTACOLO IN LINGUA ITALIANA
DEL VISIONARIO ARTISTA INTERNAZIONALE JAN FABRE

PROTAGONISTA SUL PALCO È L’ATTORE LINO MUSELLA

Il direttore di Marche Teatro Velia Papa:
– Sono particolarmente orgogliosa di partecipare alla produzione di questo spettacolo
di Jan Fabre, incredibile artista che ha segnato la storia del teatro contemporaneo.
Nel 1983, la sua prima volta in Italia, fu a Polverigi a Inteatro Festival-

Ancona – Dal 27 al 31 marzo è in scena al Teatro Sperimentale la nuova creazione di uno dei più importanti artisti contemporanei, Jan Fabre, The Night Writer-Giornale Notturno, primo lavoro realizzato dal maestro fiammingo in lingua italiana e sua inedita autobiografia teatrale.

Lo spettacolo è un vero e proprio flusso di riflessioni, composto da pensieri sull’arte e sul teatro, sul senso della vita, sulla famiglia, sull’amore e sul sesso, i moti più intimi dell’animo del giovane ventenne ambizioso ed autoironico, determinatissimo, fino ad arrivare al Fabre di oggi, noto in tutto il mondo per la sua arte iconica e provocatoria.  Un racconto che passa attraverso brani tratti da alcune delle opere più importanti dell’artista (La reincarnazione di Dio, L’Angelo della Morte, Io sono un errore, L’imperatore della perdita, Il Re del plagio, Corpo, servo delle mie brame, dimmi…, Io sono sangue, La storia delle lacrime, Drugs kept me alive) oltre ovviamente che dalle pagine dei suoi diari personali, raccolti nei due volumi del Giornale Notturno pubblicati in Italia da Cronopio.

A dare corpo e voce sulla scena a questo straordinario diario intimo, Lino Musella, Premio Ubu 2018 e tra gli attori più apprezzati della nuova scena italiana: avvicinatosi giovanissimo al teatro, ha fondato con Paolo Mazzarelli nel 2008 la Compagnia Musella Mazzarelli (prodotta da Marche Teatro) – riconosciuta in breve tempo come una delle realtà più interessanti del nostro panorama teatrale.

Jan Fabre è un artista che ha fatto la storia del teatro contemporaneo ed è stato presentato, per la prima volta, al pubblico italiano,  dal Festival INTEATRO, nel 1983 – dichiara il direttore di Marche Teatro, Velia Papa – Sono quindi particolarmente orgogliosa di partecipare alla produzione e di presentare ad Ancona il primo spettacolo in lingua italiana di questo straordinario artista –  in parte tratto dai suoi diari, in cui è possibile ritrovare anche pagine sull’esperienza dell’artista a Polverigi -.

La mission di Marche Teatro, Teatro di Rilevante Interesse Culturale è quella di produrre, questo ci dà l’opportunità di legare il nome della nostra regione ad artisti straordinari, di essere riconosciuti a livello nazionale e internazionale e di portare nei nostri teatri creazioni di grande qualità.

Lo spettacolo co-prodotto da Marche Teatro, ha testo, scene e regia di Jan Fabre, la traduzione di Franco Paris, la musica di Stef Kamil Carlens, con Lino Musella, la drammaturgia è di Miet Martens e Sigrid Bousset; direzione tecnica Geert Van der Auwera, Javier Delle Monache, fonico Marcello Abucci, direzione di produzione Gaia Silvestrini; la produzione è Troubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone in co-produzione con FOG Triennale Milano Performing Arts, LuganoInScena LAC (Lugano Arte e Cultura), Teatro Metastasio di Prato, Teatro Piemonte Europa, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile del Veneto; produzione esecutiva e distribuzione Aldo Miguel Grompone.

Jan Fabre (Anversa, 1958) è artista visivo, regista e autore teatrale, da quarant’anni tra le figure più innovative della scena internazionale. Dopo gli studi all’Istituto di arti applicate e all’Accademia Reale di Anversa, esordisce con performance nel solco della body-art (My body, my blood, my landscape, 1978). Nel 1980 crea il suo primo spettacolo, Theater geschreven met een K is een kater, a cui seguono This is theatre as to be expected and foreseen (1982), della durata di otto ore, e The power of theatrical madness (1984) di quattro ore. Le sue opere sono state presentate nelle più importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di Lione, la Biennale di San Paolo, dOCUMENTA a Kassel. È il primo artista a cui il Museo del Louvre dedica un’importante mostra monografica (L’ange de la metamorphose, 2008). Ha progettato installazioni che amplificano l’approccio simbolico della sua ricerca (A consilience, 2000, Londra, The Natural History Museum; Umbraculum, 2001, Avignone, Chapelle Saint-Charles, Roma, Galleria comunale d’arte moderna e contemporanea) o sculture come Heaven of Delight nel Palazzo Reale di Bruxelles (2002), Totem a Lovanio (2004) e The man who bears the Cross nella Cattedrale di Anversa (2015). Negli ultimi anni sono state allestite sue personali al Palazzo Benzon di Venezia (Anthropology of a planet, 2007), al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma (Jan Fabre. Stigmata, 2013) e negli spazi del centro storico di Firenze (Spiritual guards, 2016). janfabre.be    angelos.be

la produzione è Troubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone in co-produzione con FOG Triennale Milano Performing Arts, LuganoInScena LAC (Lugano Arte e Cultura), Teatro Metastasio di Prato, Teatro Piemonte Europa, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile del Veneto; produzione esecutiva e distribuzione Aldo Miguel Grompone.

Le date:

15-17 marzo 2019 MILANO Teatro dell’Arte
19-24 marzo 2019 PRATO Teatro Fabbricone Sala 2
26 marzo 2019 AREZZO Teatro Petrarca
27-31 marzo 2019 ANCONA Teatro Sperimentale
4 aprile 2019 PESARO Teatro Sperimentale
5 aprile 2019 ASCOLI Teatro Filarmonici
8-9 aprile 2019 LUGANO Teatro LAC
11-14 aprile 2019 TORINO Teatro Astra
16 aprile 2019 CARRARA Teatro Sala Garibaldi
18 aprile 2019 NAPOLI Teatro Politeama
27 settembre 2019 POTENZA Teatro Francesco Stabile
23-26 gennaio 2020 VENEZIA Teatro Goldoni
28 genn.-1 febb. 2020 PADOVA Teatro Verdi

12 mar. 2019 | Mercoledì 13 marzo il terzo appuntamento di “Caffé Scienza”

MERCOLEDì 13 MARZO ALLE ORE 19
AL CINEMUSE

PER IL CAFFÈ SCIENZA
A CURA DI MARCHE TEATRO E UNIVERSITÁ POLTECNICA DELLE MARCHE
L’APPUNTAMENTO
TRATTA L’ARGOMENTO
“BIODIVERSITÁ, CAMBIAMENTI CLIMATICI, EVENTI ESTREMI E STORIA DEL NOSTRO PIANETA”
CON GIUSEPPE AULICINO E SILVIA ILLUMINANTI
DOCENTI DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA VITA E DELL’AMBIENTE

SEGUE ALLE ORE 21
LA PROIEZIONE DEL FILM
“UNA SCOMODA VERITÁ”

La programmazione al Cinemuse in marzo, riparte mercoledì 13 con Caffè Scienza, il ciclo di incontri a carattere scientifico abbinati ad un film a cura dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con Marche Teatro. Gli incontri proseguiranno fino a maggio 2019.

Mercoledì 13 marzo alle ore 19 al Cinemuse (Ridotto del Teatro delle Muse) l’appuntamento tratta di “Biodiversità, cambiamenti climatici, eventi estremi e storia del nostro pianeta” a cui farà seguito alle ore 21 la visione del film “Una scomoda verità”.

L’ANTARTIDE, SENTINELLA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO
La dr.ssa Silvia Illuminati e il dr.Giuseppe Aulicino introduranno la proiezione del docu-film “Una scomoda vertià” attraverso il racconto del viaggio che i ricercatori assegnati al Programma Nazionale di Ricerche in Antartide devono affrontare per raggiungere e vivere nel continente bianco. Foto e filmati ci guideranno in questo magico, freddo e silenzioso luogo ai confini del mondo, abitato quasi esclusivamente da foche e pinguini. I due ricercatori ci racconteranno, inoltre, le attività di ricerca polare dell’Università Politecnica delle Marche in Antartide e l’importanza di studiare questo inospitale continente.
SILVIA ILLUMINATI è ricercatrice presso l’Università Politecnica delle Marche, Ancona e referente scientifico della Politecnica per l’istituto geografico polare “Silvio Zavatti” di Fermo. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, ha partecipato a otto spedizioni italiane in Antartide.
GIUSEPPE AULICINO è docente a contratto presso l’Università Politecnica delle Marche, Ancona, dove svolge attività di ricerca legate ai cambiamenti climatici in atto nelle regioni polari. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, ha partecipato a due spedizioni polari nei settori orientale e occidentale dell’ Antartide.
Il film UNA SCOMODA VERITÁ (2007), premiato con l’Oscar come miglior documentario, vede Il regista Davis Guggenheim seguire Al Gore durante una serie di conferenze dedicate all’ambiente allo scopo di informare il pubblico sui pericoli del riscaldamento globale. L’ex candidato alla presidenza degli Stati Uniti è determinato ad agire al più presto per salvare l’ecologia del nostro pianeta ed evitare ulteriori catastrofi metereologiche.

Gli argomenti dei prossimi appuntamenti con Caffè Scienza saranno: l’11 aprile “Dna origami: le biotecnologie con dna e in particolare la costruzione di oggetti con dna complementare” e l’8 maggio “Cos’è l’adattamento? In che modo il cambiamento climatico in atto sulla terra ci spinge a prendere coscienza delle sue implicazioni naturali, evolutive e sociali?”.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero, le proiezioni sono a pagamento €5.

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In marzo la programmazione del Cinemuse prosegue poi il 19 alle ore 20 con l’ultimo appuntamento del Cineopera, ciclo di proiezioni dedicate alle opere e ai balletti dai teatri più prestigiosi del mondo; il 19 marzo  l’opera lirica proiettata è Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi direttore Fabio Luisi e la regia di Calixto Bieito.
La produzione è dell’Opera Nazionale di Parigi. Biglietto intero €10 ridotto €8.

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I biglietti per il Cinemuse sono in vendita da un’ora prima dell’inizio delle proiezioni al MuseBar.
Al MuseBar è possibile consumare l’apericine. La selezione e la scelta dei prodotti marchigiani è curata in collaborazione con Tipicità.

5 mar. 2019 | Uno straordinario Lello Arena in “Parenti serpenti”

STAGIONE TEATRALE 2018 19

DAL 7 AL 10 MARZO
AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA

UNO STRAORDINARIO LELLO ARENA
DIRETTO DAL VISIONARIO LUCIANO MELCHIONNA
È IL PROTAGONISTA DELLA DIVERTENTE E AMARA COMMEDIA
DI CARMINE AMOROSO RESA CELEBRE DAL FILM DI MARIO MONICELLI
PARENTI SERPENTI

La Compagnia incontra in pubblico sabato 9 marzo alle ore 18.30 al musecaffé

Ancona_dal 7 al 10 marzo al Teatro delle Muse è in scena lo spettacolo Parenti serpenti di Carmine Amoroso con la regia di Luciano Melchionna. Protagonista è l’attore Lello Arena con Giorgia Trasselli e (in o. a.): Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta, Carla Ferrero, Serena Pisa, Fabrizio Vona. Le scene sono di Roberto Crea, ideazione scenica Luciano Melchionna, costumi Milla, musiche Stag, disegno luci Salvatore Palladino, assistente alla regia Sara Esposito; la produzione è Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro in collaborazione con Bon Voyage Produzioni e con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2016.

In Parenti Serpenti, Lello Arena porta tutta la sua carica comica e umana vestendo i panni del capofamiglia. Il regista, Luciano Melchionna, si è infatti immaginato Arena nei panni del papà, interpretato da Panelli nel film di Monicelli, creando un parallelismo tra lo sguardo dell’attore e quello di un bambino, intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano in quei giorni di santissima festività.

La vicenda si svolge durante un Natale in famiglia nel paesino d’origine. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti e andati a lavorare in altre città. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravviare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini e le tradizioni. La vicenda è un incontro di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi. All’improvviso, un terremoto segnerà una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre uguale a se stesso e in via di spegnimento.

Sabato 9 marzo alle ore 18.30 per il ciclo di incontri, L’aperitivo con gli artisti, La Compagnia incontra il pubblico al musecaffè (foyer di prima galleria del teatro); conduce l’incontro la giornalista Valentina Conti.

Biglietti ancora disponibili da 18 a 36 euro nei vari settori. Biglietti on line www.geticket.it, biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org
gruppi 071 20784222 info@marcheteatro.it

Uno straordinario Lello Arena diretto dal visionario Luciano Melchionna è il protagonista della divertente e amara commedia di Carmine Amoroso resa celebre dal film di Mario Monicelli.
Conosciuta dal grande pubblico grazie al film “cult” di Mario Monicelli del 1992, l’amara e divertente commedia di Carmine Amoroso racconta un Natale a casa degli anziani genitori che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli ormai lontani. E se quest’anno gli amati genitori volessero chiedere qualcosa ai loro figli? Se volessero finalmente essere “accuditi”, chi si farà carico della loro richiesta?
Luciano Melchionna, il visionario creatore di Dignità Autonome di Prostituzione, costruisce uno spaccato di vita intimo e familiare di grande attualità, con un crescendo di situazioni esilaranti e spietate che riescono a far ridere e allo stesso tempo a far riflettere con profonda emozione e commozione.

Note di regia
Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravviare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini e le tradizioni. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, e andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci, le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi.
Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni del papà mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo come quello di un bambino intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano nei giorni di santissima festività. È un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuol vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti?
Andando via di casa, diventando adulti, ogni figlio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orticello mal coltivato, spesso per incuria o incapacità, ma in quelle pause di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto. All’improvviso però, i genitori, fino ad allora punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia… a chi toccherà?
All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre uguale e in via di spegnimento, una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l’aria. Sarà la soluzione più spicciola e più crudele a prendere il sopravvento. Verità? Paradosso? Spesso, come si è soliti dire, che la realtà supera la fantasia. Ciò mi ha spronato ad affrontare questo testo che ha la peculiarità rara di fotografare uno spaccato di vita famigliare sempre assolutamente attuale, purtroppo. Si può far ridere nel raccontarlo e sorridere nell’assistere alle spumeggianti gag ma, allo stesso tempo, non ci si può riflettere sopra senza una profonda amarezza. Viviamo in un’epoca in cui i valori, primo fra tutti il rispetto, stanno pian piano sparendo e l’egoismo sta prendendo decisamente il sopravvento sulla carità umana e sulla semplice, fondamentale, empatia. Prima o poi saremo tutti dei vecchi bambini bisognosi di cure, perché trasformarci in soprammobili polverosi, inutili e ingombranti?
In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa ormai, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco e a tratti surreale dei personaggi al più turpe cambiamento di quegli esseri che – chi di noi non ne ha conosciuto almeno uno? – da umani si trasformeranno negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti.”
Luciano Melchionna

Interpreti e personaggi
Fabrizio Vona / Alfredo
Marika De Chiara / Milena
Andrea de Goyzueta / Alessandro
Carla Ferraro / Gina
Serena Pisa / Lina
Raffaele Ausiello / Michele
Lello Arena / Saverio
Giorgia Trasselli / Trieste

26 feb. 2019 | Al Teatro delle Muse in anteprima “The Thread”

STAGIONE DI DANZA 2018 19

1 E 2 MARZO ALLE ORE 20.45
AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA
IN ANTEPRIMA
“THE THREAD”
COREOGRAFIA E REGIA DI RUSSELL MALIPHANT
E LE MUSICHE DI VANGELIS

DICIOTTO DANZATORI IN SCENA
PER RACCONTARE IL MITO DI TESEO E DEL MINOTAURO

Prosegue al Teatro delle Muse di Ancona il programma della Stagione di Danza 18 19.
Il cartellone proposto quest’anno tra compagnie internazionali e formazioni italiane, ha fatto registrare un decisivo incremento del pubblico.

L’1 e 2 marzo l’appuntamento è con l’anteprima di The Thread regia e coreografia del visionario Russell Maliphant, musica dell’artista greco, vincitore di un Oscar, Vangelis avrà poi la world premiere a Londra dal 15 al 17 marzo. Lo spettacolo è coprodotto da Lavris, Teatro Megaron di Atene, Sadler’s Wells di Londra, in collaborazione con Marche Teatro. Diciotto i danzatori in scena, disegno luci di Michael Hulls, costumi di Mary Katrantzou, il concept è di Georgia Iliopoulou. The Thread è il nuovo spettacolo di danza messo in scena dal pluripremiato coreografo britannico Russell Maliphant, considerato uno degli artisti più quotati e interessanti della sua generazione. La performance è accompagnata dall’esplosione elettronica delle musiche composte da Vangelis, artista greco di fama mondiale. La visione artistica è supportata e completata dell’innovativo disegno luci di Michael Hulls e dai visionari costumi di Mary Katrantzou, insieme a un cast di diciotto danzatori. L’opera si ispira al mito di Teseo e il Minotauro. The Thread (“Il Filo”) è la linea che corre attraverso il tempo e connette il presente al passato: dai Tempi Antichi all’Era Bizantina, dall’abissale oscurità del Medioevo ai Tempi Moderni e al futuro che deve ancora venire. Chiusi nella realtà delle nostre frenetiche vite, tutti i problemi ci sembrano insormontabili e diventano i nostri personali “Minotauri”. Ci dimentichiamo di respirare. Ma poi inciampiamo su un qualcosa che sembra non avere né capo né fine. Siamo costretti a fermarci, a respirare e improvvisamente tutto ci sembra più chiaro e il labirinto della nostra mente si dipana. Tutto sembra avere un senso: il Minotauro non esiste. Non è mai esistito. Ma “il Filo” (“the Thread”), la linea della vita, esiste. Tutto quello che dobbiamo fare è avere fiducia e lasciare che “il Filo” ci riporti alla luce.

Il cartellone di danza si chiude (21 marzo) con Aterballetto in Tempesta, coreografia di Giuseppe Spota e musiche originali di Giuliano Sangiorgi.

The Thread (fuori abbonamento) intero €15 – ridotto €10 (prezzo riservato agli abbonati)
Tempesta Platea intero €30 – ridotto €25
Prima galleria intero €25 – ridotto €20

La Stagione di Danza è sostenuta da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Camera di Commercio di Ancona in collaborazione con gli sponsor Estra Prometeo e Trevalli.

1 feb. 2019 | “Crossing the sea” la prima tappa del progetto

“CROSSING THE SEA”
DAL 2 AL 28 FEBBRAIO LA  PRIMA TAPPA DEL PROGETTO
IN INDIA A BANGALORE PER IL FESTIVAL BIENNALE  ATTAKKALARI 

SONO 20 GLI ARTISTI SELEZIONATI
PER RAPPRESENTARE L’ITALIA NEI MAGGIOR FESTIVAL INTERNAZIONALI
SU 143 DOMANDE PERVENUTE

Il progetto “Crossing the Sea”, sostenuto dal MIBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali) nell’ambito del programma Boarding Pass Plus nasce per promuovere gli artisti italiani  nelle aree dei Paesi di Asia e  Medio Oriente. Il progetto si propone di  stabilire rapporti di lungo periodo con realtà estere che operano nel contemporaneo e che stanno manifestando interesse per la produzione artistica italiana.

I progetti italiani, selezionati da una giuria composta dai direttori artistici degli organismi partner di progetto*, sono stati presentati dai seguenti artisti: Barbara Berti, Teodoro Bonci Del Bene, Andrea Costanzo Martini, Compagnia Effetto Larsen, Jacopo Jenna, Salvo Lombardo, Pietro Marullo, Compagnia Tecnologia Filosofica, Davide Valrosso, Luna Cenere, Collettivo Cinetico, Marco D’Agostin, Dewey Dell, Dispensa Barzotti, Fattoria Vittadini, Isabella Giustina, Antonio Montanile, Ilenia Romano, Irene Russolillo, Teatro Sotterraneo.

Saranno i partner esteri** a selezionare a loro volta quali progetti presentare al loro pubblico. Il progetto prevede che gli artisti scelti svolgano residenze creative e workshop coinvolgendo forze artistiche locali, dei paesi ospitanti.
Inoltre i progetti selezionati prevedono anche una fase di lavoro e restituzione pubblica in Italia, nelle sedi dei partner, come “effetto di ritorno” a cui potranno essere invitati artisti provenienti dai Paesi partner.

I primi artisti italiani che hanno già fatto la valigia destinazione il prestigioso Festival Biennale di Bangalore Attakkalari sono Salvo Lombardo e Davide Valrosso.
I due artisti saranno coinvolti, come da richiesta di progetto, in una residenza creativa.
Salvo Lombardo proporrà Bodies Memories, workshop residenziale con la collaborazione di Daria Greco, mentre Davide Valrosso lavorerà su The Golden Age, integrazione e scambio dei processi creativi con artisti e comunità locale, ricerca sul linguaggio coreografico e studio per la realizzazione di una performance.

Sono previsti momenti di restituzione pubblica del lavoro svolto in residenza, l’8 febbraio e il 28 febbraio, sempre a Bangalore.

Prima di iniziare i lavori di residenza, il 2 febbraio, all’interno del Festival Attakalari, Salvo Lombardo presenterà la performance “Outdoor Dance Floor”, mentre, nella stessa serata, Davide Valrosso mostrerà al pubblico indiano il suo “Joseph”.

I partner italiani, curatori del progetto “Crossing The Sea”, selezioneranno anche, in una rosa di 52 domande pervenute, cinque giovani curatori, manager e operatori under35 che parteciperanno, come delegazione italiana, a una o più occasioni di networking presso i Paesi partner, in particolare in occasione di piattaforme o festival.

*Il progetto è promosso da una rete di organismi italiani composta da: Marche Teatro/ Teatro di Rilevante Interesse Culturale (capofila); Anghiari Dance Hub, Armunia / Inequilibrio Festival, Associazione Incontri Internazionali di Rovereto / Festival Oriente Occidente, Fondazione Fabbrica Europa, Lis Lab Performing Arts / Cross Festival, Mosaico Danza / Interplay Festival, che hanno stabilito accordi di partenariato con altrettanti organismi stranieri ** dei Paesi di interesse: Maqamat (Beirut, Libano), Attakalari Centre for Movement Arts (Bangalore, India), T.H.E. Dance Company (Singapore), SIDance (Seoul, Corea), City Contemporary Dance Company (Hong Kong, Cina), Shangai Dramatic Arts Center (Shangai, Cina), Hong Kong Arts Festival (Hong Kong, Cina), National Performing Arts Center (Taipei, Taiwan).

Partecipano al progetto come sostenitori e moltiplicatori: ACS Abruzzo Circuito Spettacolo, Associazione Culturale Danza Urbana, Triangolo Scaleno / Teatri di vetro Festival, Liv.in.g. Live internationalization gateway.

28 gen. 2019 | “Sei personaggi in cerca d’autore” alle Muse

DAL 31 GENNAIO AL 3 FEBBRAIO
IN SCENA
AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA
IN ESCLUSIVA PER LE MARCHE
SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
DI LUIGI PIRANDELLO
REGIA DI LUCA DE FUSCO

La Compagnia capitanata da Eros Pagni
incontrerà il pubblico
sabato 2 febbraio alle ore 18.30 al musecaffé

Prosegue la Stagione Teatrale di Ancona  a cura di Marche Teatro.
Dal 31 gennaio al 3 febbraio al Teatro delle Mus, in esclusiva regionale, va in scena Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, regia di Luca De Fusco, con Eros Pagni, Federica Granata, Gaia Aprea, Gianluca Musiu, Silvia Biancalana, Maria Chiara Cossia, Angela Pagano, Paolo Serra, Maria Basile Scarpetta, Giacinto Palmarini, Alessandra Pacifico Griffini, Paolo Cresta, Enzo Turrin, Carlo Sciaccaluga e con gli attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Napoli Alessandro Balletta, Sara Guardascione, Annabella Marotta, Francesco Scolaro. Scene e costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, le luci di Gigi Saccomandi, musiche di Ran Bagno, video Alessandro Papa, i movimenti coreografici sono di Alessandra Panzavolta; regista assistente Alessandra Felli, assistente alle scene Francesca Tunno, assistente ai costumi Monia Carraretto. La produzione è del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale / Teatro Nazionale di Genova.

Sabato 2 febbraio alle ore 18.30 per il ciclo di incontri, L’aperitivo con gli artisti, La Compagnia incontra il pubblico al musecaffè (foyer di prima galleria del teatro); conduce l’incontro il giornalista Francesco Rapaccioni.

Sei personaggi in cerca d’autore è il testo che più rappresenta la riflessione sulla natura stessa del teatro nella drammaturgia del Novecento. Anticipa l’arte concettuale, l’esistenzialismo, lo straniamento. Rappresentato per la prima volta nel 1921 e accolto con esito incerto, è il dramma più famoso di Luigi Pirandello.
Il regista Luca De Fusco si è lasciato ispirare dai personaggi: data la loro vicenda – così piena di ricordi, di visioni, di particolari di splendente importanza – la trama sembra prestarsi più ad essere rappresentata attraverso l’occhio visionario del cinema che tramite quello del teatro.
La scenografia dello spettacolo è basata su un grande muro sistemato sul fondo della scena. Questo muro è in realtà anche un grande schermo cinematografico.
Da qui il parallelismo con gli attori di Woody Allen che escono dallo schermo di Broadway Danny Rose. Il regista ha quindi proseguito il suo personale lavoro tra teatro e video iniziato proprio con un Pirandello (Vestire gli ignudi, 2010) e proseguito negli anni più recenti. La volontà è quella di indurre gli spettatori ad una rilettura scenica e letteraria di un testo che parla ancora oggi alla nostra coscienza contemporanea e ci invita farci le domande più importanti e terribili sulla natura, il significato, l’essenza stessa della nostra esistenza.
A capitanare la Compagnia un grandissimo del teatro quale Eros Pagni.

Biglietti ancora disponibili da 18 a 36 euro nei vari settori.
Biglietti on line www.geticket.it, biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org
gruppi 071 20784222 info@marcheteatro.it

9 gen. 2019 | Horror a teatro, uniche date italiane

DODICI ATTORI-ACROBATI DA AMSTERDAM
DIRETTI DA JAKOP AHLBOM
PER UN “MALEDETTO PEZZO DI TEATRO”

L’11 gennaio e il 12 gennaio (data aggiunta a grande richiesta) alle ore 20.45 al Teatro delle Muse di Ancona, l’olandese Jakop Ahlbom e la sua Compagnia, formata da dodici artisti straordinari, presentano Horror, una performance incredibile di teatro fisico che unisce teatro, mimo, danza, musica ed effetti speciali. Lo spettacolo arriva ad Ancona con queste due date uniche in Italia.

Giallo, splatter, scene iconiche di film spaventosi come The Ring, Oculus-Il riflesso del male, The Shining si mescolano in una nuova storia adrenalinica e mozzafiato in cui vicende inquietanti si susseguono in una narrazione teatrale densa di effetti speciali.

La stampa britannica ha recensito Horror definendolo “una delizia al rasoio”, “un maledetto pezzo di teatro”, “uno spettacolo dell’orrore diabolicamente intelligente”, “un’abile coreografia eseguita alla perfezione dal gruppo di artisti di Ahlbom”.

Jakop Ahlbom ha sviluppato una cifra stilistica che unisce teatro, danza, musica e il mondo dell’illusione. Ha un talento unico nel combinare un potente linguaggio visivo con contenuti d’impatto.

Una donna ritorna con due amici nella casa dei suoi genitori. La casa è infestata da spettri a seguito di un tragico evento, ma nessuno sa cosa sia successo alla sorella maggiore della donna. Il suo spirito vendicativo, tuttavia, si paleserà. In una serie di flashback, il passato riemerge e la sorella più giovane viene brutalmente messa a confronto con il passato nascosto.

concept e regia di Jakop Ahlbom drammaturgia Judith Wendel con Luc van Esch, Yannick Greweldinger, Andrea Beugger, Silke Hundertmark, Sofieke de Kater, Gwen Langenberg, Thomas van Ouwerkerk, Reinier Schimmel scenografia Douwe Hibma, Jakop Ahlbom, Remco Gianotten (assistente) musica Wim Conradi con Bauke Moerman

costumi Esmee Thomassen, Kyra Wessel (assistente) arredi scenici speciali e trucco Rob Hillenbrink trucco e parrucco Nienke Algra, luci Yuri Schreuders

produzione Jakop Ahlbom con il supporto di the Performing Arts Fund, City of Amsterdam e molti altri

Biglietti Platea intero €30 – ridotto €25 / Prima galleria intero €25 – ridotto €20.

4 gen. 2018 | “Who is the king” in scena al Teatro Sperimentale

DALL’8 AL 13 GENNAIO
IN SCENA
AL TEATRO SPERIMENTALE
IN ESCLUSIVA REGIONALE
I PRIMI DUE EPISODI
DI WHO IS THE KING
PROGETTO E REGIA DI LINO MUSELLA E PAOLO MAZZARELLI

UNA COMPAGNIA DI DIECI ATTORI
CHE GIOCA CON I RE SHAKESPEARIANI
GUARDANDOLI DA VICINO

ACCANTO A LINO MUSELLA E PAOLO MAZZARELLI
in scena
MASSIMO FOSCHI, MARCO FOSCHI,
LAURA GRAZIOSI, GIULIA SALVARANI,
ANNABALE PAVONE, JOSAFAT VAGNI,
GENNARO DI BIASE, VALERIO SANTORO

Prosegue la Stagione Teatrale di Marche Teatro. Dall’8 al 13 gennaio (la sola data dell’8 gennaio è fuori abbonamento) al Teatro Sperimentale, in esclusiva regionale, è in scena Who is the King episodio I (Riccardo II) – episodio II (Enrico IV) un progetto di Lino Musella, Paolo Mazzarelli da William Shakespeare, drammaturgia e regia Lino Musella, Paolo Mazzarelli, luci Pietro Sperduti, scene Paola Castrignanò, sound design e musiche originali Luca Canciello costumi Marta Genovese con Massimo Foschi, Marco Foschi, Annibale Pavone, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, Josafat Vagni, Laura Graziosi, Giulia Salvarani, Paolo Mazzarelli, Lino Musella.
Lo spettacolo è una coproduzione Teatro Franco Parenti, La Pirandelliana, MARCHE TEATRO.
Negli ultimi quindici anni le serie TV hanno sconvolto, rinnovato, vivificato il concetto universale di narrazione, abituando il pubblico ad entrare nelle grandi storie personaggio dopo personaggio. La serialità, in narrativa come in teatro, non è una novità del nostro tempo: le opere dei tragici greci ed i grandi romanzi russi dell’ottocento erano costruite su meccanismi seriali con pubblicazione a puntate.
William Shakespeare ha saputo fare di più: ha infatti messo insieme una sequenza di otto opere (Riccardo II, Enrico IV parte I e II, Enrico V, Enrico VI parte I, II, III, Riccardo III) che, in quest’ordine, raccontano poco più di un secolo della storia d’Inghilterra.
Una saga che indaga in particolare il rapporto fra uomo e potere, nella quale ogni personaggio – proprio come nei meccanismi seriali – viene presentato prima giovane, poi uomo, infine anziano, per poi lasciare il testimone ad un nuovo carattere.

In scena una compagnia di dieci attori che gioca con i re shakespeariani, guardandoli da vicino. Truci, malvagi, assetati di potere, eroici, vittoriosi o inadeguati. Tutti i re non mancano di mostrare, nei loro comportamenti, ambiguità che svelano le complicate, eterne ed oscure trame del potere.

Biglietti Stagione Teatrale da 23 a 32 euro.
Prenotazione biglietteria del Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org
Biglietti on line www.geticket.it
Orari biglietteria martedì sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggio di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30; e da un’ora prima degli spettacoli.
Orario spettacoli serale ore 20.45 – pomeridiana (domenica) ore 16.30.

L’attività di programmazione di Marche Teatro è sostenuta da Comune di Ancona, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Marche, Camera di Commercio di Ancona. Sponsor: Estra Prometeo, Tre Valli.