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11 dic. 2017 | “L’anatra all’arancia” in scena Dal 14 al 17 dicembre al Teatro delle Muse

CON LUCA BARBARESCHI E CHIARA NOSCHESE
Il regista Luca Barbareschi incontra il pubblico sabato 16 dicembre alle ore 18.30 al musecaffé

Prosegue la Stagione Teatrale 2017 18 di Ancona.  Dal 14 al 17 dicembre alle Muse va in scena L’anatra all’arancia, spettacolo cult del teatro comico, titolo emblematico di quella drammaturgia che suscita comicità con classe e attraverso un uso sapiente e sottile della macchina teatrale. Protagonisti sono Luca Barbareschi e Chiara Noschese con Gerardo Maffei, Margherita Laterza e con la partecipazione di Ernesto Mahieux, la regia è di Luca Barbareschi. 
La commedia, scritta nei primi anni Settanta, è opera dello scozzese Williams Douglas Home, poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon. Celebre è anche la versione cinematografica che vantava l’interpretazione di Ugo Tognazzi e Monica Vitti, nei panni della coppia protagonista con la regia di Luciano Salce.
Per “L’aperitivo con gli artisti” il regista Luca Barbareschi incontra il pubblico sabato 16 dicembre alle ore 18.30 al musecaffé, conduce l’incontro l’editore e giornalista Valentina Conti.
L’anatra all’arancia è una bellissima storia universale di un uomo e di una donna e di come il protagonista si inventi un modo per riconquistare la moglie che lo ha tradito e che amava, architettando un piano per dimostrarle che lui è il suo unico amore anche dopo 25 anni – racconta Luca Barbareschi.
Spettacolo cult del teatro comico, titolo emblematico di quella drammaturgia che suscita comicità con classe e attraverso un uso sapiente e sottile della macchina teatrale, la pièce viene proposta in questa stagione in una moderna edizione, impreziosita da un cast di primi nomi: Luca Barbareschi – che firma anche la regia – Chiara Noschese, Ernesto Mahieux, Gerardo Maffei e Margherita Laterza animeranno l’ingranaggio della commedia sostenendo il ritmo e la vorticosa energia dello spettacolo con la precisione di una partitura musicale.
Questa commedia ha una profondità ed un’intelligenza straordinarie – spiega il regista – ha la stessa potenza di ‘Chi ha paura di Virginia Woolf?’ ma, a differenza del testo di Albee, ha una struttura narrativa molto divertente, che aiuta a veicolare concetti profondi con la risata. Ho riadattato la scrittura usando due grandi scienze, la psicologia e l’antropologia, studiando atteggiamenti, movimenti e nevrosi che caratterizzano le nostre abitudini.
Gilberto e Lisa sono una coppia sposata da venticinque anni; più che dal logorio della routine, il loro ménage è messo in crisi dalla personalità di lui, egoista, egocentrico, incline al tradimento, vittima del proprio essere un clown che finisce per stancare chi gli sta intorno. Esasperata, Lisa si innamora di Volodia, tutto l’opposto del marito, un russo di animo nobile, un romantico sognatore che ha scelto di trascorrere la sua vita in Lucania. Punto sul vivo, Gilberto studia una strategia di contrattacco e organizza un week-end a quattro, in cui Lisa e il suo amante staranno insieme a lui e alla sua attraente segretaria, Chanel Pizziconi, un misto tra scemenza e genialità. Il tutto sotto gli occhi di un sempre più interdetto cameriere, un cechoviano personaggio che, come una sorta di fantasma, si aggira per la casa e si rivelerà il deus ex machina della storia.
L’imprevedibile piano di Gilberto, che al principio sembra sgangherato, è ricco di imprevisti e colpi di scena che si susseguono fino all’ultimo istante. Una vicenda leggera e piacevole che conquista lo spettatore con la simpatia dei personaggi, le soluzioni effervescenti e mai banali, i dialoghi gustosi e irresistibili ma mai privi di eleganza, e, naturalmente, l’interpretazione degli attori che in simili gioielli della concezione comica trovano un banco di prova per nulla scontato.
Ciò che muove il meccanismo di questa storia è l’incomprensione, l’egoismo, non la gelosia. Parliamo di una macchina perfetta, di dialoghi d’autore, in cui si scandaglia l’animo umano e le complesse dinamiche di coppia – prosegue Barbareschi. E aggiunge, l’happy ending arriva benefico dopo due ore di spettacolo durante le quali la psicologia maschile e quella femminile permettono al pubblico di identificarsi con i protagonisti. Una volta riconosciuti i propri errori e quelli del partner, Gilberto e Lisa affermano ‘noi due non sarà mai perfetto lo sai, ma sarà noi due’.
La commedia, scritta nei primi anni Settanta, è opera dello scozzese Williams Douglas Home, poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon. Del 1973 è un’edizione rimasta storica, diretta e interpretata da Alberto Lionello al cui fianco recitava Valeria Valeri. Celebre è anche la versione cinematografica che vantava l’interpretazione di Ugo Tognazzi e Monica Vitti, nei panni della coppia protagonista con la regia di Luciano Salce.
Non ho voluto rifarmi ai vecchi modelli ma sicuramente mi ritrovo negli straordinari artisti che prima di me hanno affrontato questi ruoli, per tempi comici e per il sottile cinismo. Sono felice di mantenere la tradizione riprendendo un modello che è diventato un cult. Del resto la comicità è una medicina meravigliosa per elaborare il “dolore”.

Stralci di rassegna stampa

UNO spettacolo che è esempio di ciò che un teatro pubblico deve programmare: una macchina perfetta, regolata da una sapiente regia, una compagnia di attori che funziona come una sinfonia, un testo divertente che sa raccontare le contraddizioni che ognuno affronta quotidianamente.
Roberto Incerti – Repubblica Firenze

È un piacere raro il trovarsi ad assistere a L’Anatra all’arancia, commedia leggera e priva di superficialità, per niente volgare, colma di battute di spirito intelligenti e raffinate. Sollecita, risvegliandolo qualora si fosse assopito, il senso dell’umorismo dello spettatore, facendolo uscire da teatro con un sorriso interiore che dura nel tempo.
Paola Pini – Corriere dello Spettacolo

Non si smette mai di ridere con L’anatra all’arancia … è Luca Barbareschi ad adattare e dirigere il testo di Home e Sauvajon… lo incarna con tempi comici perfetti. Al suo fianco c’è la bipolare e sognatrice Lisa, una convincente Chiara Noschese
Gherardo Vitalia Rosati – Corriere Fiorentino

Luca Barbareschi è perfetto nell’incarnare lo spirito un po’ boulevardier di Gilberto, che nonostante il sarcasmo rasenta una malinconia che affoga nell’alcol. Protagonista accanto a lui una strepitosa Chiara Noschese, l’allegra, rumorosa, divertente e nevrotica Lisa.
Titti Foti – La Nazione

Info e biglietti presso biglietteria Teatro delle Muse  071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org
Per promozioni e gruppi 071 20784222 info@marcheteatro.it
Biglietti on line www.geticket.it
Sono attive in biglietteria le promozioni natalizie.

La Stagione Teatrale prosegue poi nel 2018:

Dall’11 al 14 gennaio al Teatro delle Muse con Re Lear di William Shakespeareregia Giorgio Barberio Corsetticon Ennio Fantastichini (nel ruolo di Re Lear), Michele Di Mauro, Roberto Rustioni, Francesco Villano, Francesca Ciocchetti, Sara Putignano, Silvia D’Amico, Mariano Pirrello, Gabriele Portoghese, Andrea Di Casa. La produzione è di Teatro di Roma – Teatro Nazionale / Teatro Biondo Stabile di Palermo. In linea con il suo percorso di sperimentazione, orientato alle nuove tecnologie e alla drammaturgia itinerante, Giorgio Barberio Corsetti si immerge nella scrittura del bardo a partire dalla ricerca dell’immagine come elemento scenografico e drammaturgico nel tentativo di padroneggiare il futuro nel presente. L’innovatore della scena contemporanea si misura con il più grande drammaturgo europeo di tutti i tempi, riletto o combattuto, recitato, danzato, musicato. Così, la scrittura diventa scena tramutandosi in visioni e linguaggi, dove il teatro è virtualità per meglio muoversi tra gli inganni e i trabocchetti di una vita irreale.

Dal 18 al 21 gennaio alle Muse per la prima volta a teatro arriva il capolavoro di Umberto Eco Il nome della rosa, versione teatrale di Stefano Massini, con la regia di Leo Muscato, con Eugenio Allegri, Giovanni Anzaldo, Giulio Baraldi, Bob Marchese, Luigi Diberti, Marco Gobetti, Luca Lazzareschi, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Alfonso Postiglione, Arianna Primavera, Franco Ravera, Marco Zannoni. La produzione è di Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Teatro Stabile di Genova / Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. La prima versione teatrale del capolavoro di Umberto Eco è l’omaggio al celebre scrittore firmato da Massini, tra gli autori teatrali più apprezzati in Italia e all’estero. Leo Muscato dirige un cast di grandi interpreti, in un crossover generazionale che non mancherà di animare un testo scritto per la scena ma all’altezza del grande romanzo. Il nome della rosa, tradotto in 47 lingue, ha vinto il Premio Strega nel 1981, e la sua versione cinematografica è stata diretta da Jean-Jacques Annaud nel 1986.

Dall’1 al 4 febbraio al Teatro delle Muse torna Shakespeare con Sogno di una notte di mezza estate con tra gli altri in via di definizione: Stefano Fresi nella parte di Bottom, Paolo Ruffini è Puck, Violante Placido nel ruolo di Titania, per la regia di Massimiliano Bruno. La produzione è de L’isola Trovata. Mito, fiaba, e quotidianità s’intersecano continuamente all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano. Il Sogno di una notte di mezza estate è un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni.

Dal 14 al 18 febbraio al Teatro Sperimentale va in scena una delle Compagnia più acclamate degli ultimi anni, Carrozzeria Orfeo, con la loro ultima creazione, co-prodotta anche da Marche Teatro Cous Cous Klan.

Ancora una volta Carrozzeria Orfeo sarà impegnata a fotografare senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta.

Dal 3 all’11 marzouniche date nelle Marche, al Teatro Sperimentale, per Toni Servillo in Elvira (Elvire Jouvet 40) di Brigitte Jacques © Gallimard, traduzione Giuseppe Montesanoregia dello stesso Toni Servillo e con Petra Valentini (originaria di Ancona), Francesco Marino, Davide Cirri. La produzione è del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Teatri Uniti. Il testo, caro alla storia del Piccolo Teatro, fu messo in scena da Giorgio Strehler con Giulia Lazzarini nella stagione 1986/87 con il titolo Elvira, o la passione teatrale. Con Toni Servillo, grande protagonista della scena nazionale e internazionale e del nostro cinema nel mondo, le riflessioni di Jouvet sul teatro e sul personaggio ritrovano nuovamente la stessa stringente attualità. Un apologo del teatro, del mestiere dell’attore e della sua missione civile.

Dal 22 al 25 marzo al Teatro delle Muse la Compagnia di Luca De Filippo diretta ora da Carolina Rosi porta in scena a 70 anni dalla sua prima assoluta, Questi fantasmi! di Eduardo de Filippo con la regia di Marco Tullio Giordana. Gli attori in scena: Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, Massimo Di Matteo, Paola Fulciniti, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Nicola Di Pinto, Viola Forestiero, Giovanni Allocca, Gianni Cannavacciuolo, Carmen Annibale. La produzione è Elledieffe. Questi fantasmi!, è stata una delle prime commedie di Eduardo ad essere rappresentata all’estero (nel 1955 a Parigi, al Théâtre de la Ville – Sarah Bernhardt), ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue diverse edizioni: un successo assoluto ascrivibile allo straordinario meccanismo di un testo che, nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, propone  uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi, sostituita da un’immagine, da un travestimento, da una maschera imposta agli uomini dalle circostanze.

La Stagione si chiude dal 5 all’8 aprile al Teatro delle Muse  con una commedia di Carlo Goldoni, La vedova scaltra, tra i protagonisti Francesca Inaudi e Giuseppe Zeno, adattamento e regia sono di Gianluca Guidi. La vedova scaltra rappresenta non soltanto uno dei momenti altissimi e divertenti della commedia goldoniana, ma soprattutto il simbolo del cambiamento dell’autore, che dal teatro delle maschere tipico della Commedia dell’Arte passa a quello dei personaggi presi dal reale.

14 nov. 2017 | Debutta ad Ancona “Tempesta in Paradiso”

AL VIA IL CARTELLONE DI SCENA CONTEMPORANEA 2017 18
QUATTRO PRODUZIONI TRA NUOVE CREAZIONI E CAVALLI DI BATTAGLIA

DAL 15 NOVEMBRE AL 21 DICEMBRE
AL SALONE DELLE FESTE DEL TEATRO DELLE MUSE
IN PRIMA ASSOLUTA
IL SITE SPECIFIC
TEMPESTA IN PARADISO
UNO SPETTACOLO DI IMITATING THE DOG
CON BARBARA RONCHI E WOODY NERI
REGIA DI PETE BROOKS
TESTO DI CLAIRE MACDONALD

Dopo il successo di “The Train” torna ad Ancona con un nuovo sperttacolo
il teatro immersivo della compagnia inglese

Ancona – Si apre mercoledì 15 novembre il cartellone di Scena Contemporanea 2017 2018 tutto dedicato a spettacoli prodotti da Marche Teatro.

Si parte con la prima nazionale di TEMPESTA IN PARADISO_Storm from Paradise della compagnia inglese imitating the dog con un mese di repliche al salone delle feste delle Muse (dal 15 novembre al 21 dicembre). Nel 2018 arriva poi (9 e 10 febbraio sul palcoscenico del Teatro delle Muse) il pluripremiato Alessandro Sciarroni con la sua ultima creazione CHROMA_don’t be frightened of turning the page, segue  ad aprile il duo Musella Mazzarelli con un loro cavallo di battaglia FIGLIDIUNBRITTODIO (13 aprile Teatro Sperimentale) e il cartellone chiude poi con la satira tagliente di Mattia Torre e la lingua inventata di 456 (22 aprile Teatro Sperimentale).

Dopo il successo di The Train, rappresentato ad Ancona la scorsa stagione, la formazione inglese imitating the dog, tra le più innovative compagnie britanniche, ha lavorato per venti giorni al site specific Tempesta in Paradiso (Storm from Paradise), una nuova, coinvolgente esperienza di teatro immersivo che sarà in scena per 20 spettatori alla volta dal 15 novembre al 21 dicembre al Salone delle Feste del Teatro delle Muse.

Il testo, scritto da Claire MacDonald, vede in scena due attori come Barbara Ronchi e Woody Neri diretti dal regista Pete Brooks. Lo spettacolo vanta le proiezioni e lo straordinario video design di Simon Wainwright, le luci di Andrew Croft e Andrew Quick, i suoni di Rory Howson; i costumi sono di Stefania Cempini, assistente alla regia è Pablo Solari. La produzione è di Marche Teatro_initating the dog in collaborazione con Lancater Arts, Lancaster University, UAL Central Saint Martins, Arts Council England.

Il pubblico siede su una platea girevole posta all’interno dello spazio scenico in cui agiscono gli attori: un uomo e una donna che, in una stanza, immaginano due personaggi che vivono una casa e un giardino in un deserto stranamente abitato. Il testo è poetico, a tratti surreale. Le dinamiche di coppia emergono attraverso una dimensione onirica in cui l’ambiente naturale che circonda i personaggi rivela una forza distruttiva imprevedibile che sconvolge ogni progetto. Attraverso la capacità interpretativa degli attori e l’originale dispositivo scenico, gli spettatori parteciperanno delle fantasie e delle immagini evocate dai personaggi e si troveranno al centro di uno svolgimento al tempo stesso intimo e collettivo.

Le date di TEMPESTA IN PARADISO: novembre mercoledì 15_ore 20.45 prima nazionale, venerdì 17 e sabato 18_ore 19.00 / ore 20.45, domenica 19_ore 17.30 / ore 19.00, martedì 21_mercoledì 22_ore 20.45, giovedì 23_ore 19.00 / ore 20.45 venerdì 24 19.00 sabato 25_ore 19.00 / ore 20.45, lunedì 27_martedì 28_mercoledì 29_ore 20.45, giovedì 30_ore 19.00.

dicembre venerdì 1_sabato 2_ore 19:00, lunedì 4_martedì 5_mercoledì 6_ore 20.45, giovedì 7_ore 19.00 venerdì 8_sabato 9_domenica 10_ore 19.00 e ore 20.45, lunedi 11_ore 20.45 mercoledì 13_ore 20.45 giovedì 14_venerdì 15_sabato 16_domenica 17_ore 19.00, lunedì 18_ore 19.00, martedì 19_ore 19.00 e ore 20.45, mercoledì 20_giovedì 21_ore 19.00 / ore 20.45.

Lo spettacolo è per 20 spettatori alla volta. essendo i posti limitati è obbligatoria la prenotazione.

INFO E BIGLIETTI Scena Contemporanea:

Abbonamento a 4 spettacoli €40 – È possibile abbonarsi fino all’ultima data di Tempesta in paradiso. Per chi si abbona a Scena Contemporanea è possibile acquistare a prezzo ridotto il biglietto per lo spettacolo, sempre prodotto da Marche Teatro e inserito nel cartellone della Stagione Teatrale: COUS COUS KLAN (nella sola serata di mercoledì 14 febbraio 2018,  fino ad esaurimento posti).

Biglietti singoli spettacoli: intero €15 ridotto €12*

* possessori MARCHETEATROCard / OPERACard, fino a 30 anni e sopra a 65 anni

Info e biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org – biglietti on line www.geticket.it, per prenotazione gruppi 071 20784222. Orario biglietteria dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30 e un’ora prima di ogni spettacolo presso la biglietteria del teatro di riferimento.

COSE DELL’ALTRO MONDO: Marco e lo strano paese

SABATO 18 NOVEMBRE ORE 18
DOMENICA 19 NOVEMBRE ORE 17
SABATO 2 DICEMBRE ORE 18
DOMENICA 3 DICEMBRE ORE 17
TEATRINO DEL PIANO

con Nicoletta Briganti, Lino Terra e Natascia Zanni
regia di Lino Terra
MARCHE TEATRO – Teatro del Canguro

Teatro d’attore e di figura
per bambini dai 4 anni

C’è uno strano paese che si trova in uno strano luogo, un paese dove vivono molti strani abitanti.
Chi si trovasse a visitarlo deve fare i conti con tutto quello di molto strano che lì succede nel bene e nel male.
La storia comincia un giorno qualunque quando in quel paese ci finisce per caso Marco, un ragazzino che aveva l’abitudine di lasciare la propria casa per avventurarsi in zone che forse sarebbe stato meglio non frequentare.
Era stato sufficiente per Marco prendere una strada diversa da quella che di solito faceva e ritrovarsi proprio dove comincia lo strano paese, lì dove accadono cose dell’altro mondo.
La prima stranezza che caratterizza quel paese è una voce molto forte che si sente dappertutto anche se non si capisce di chi sia.
La voce a volte sembra rassicurante e conciliante, altre volte invece sembra quella di qualcuno che vuole comandare ed imporre le sue regole e i suoi divieti. In ogni caso in quello strano luogo molte delle cose che accadono dipendono da quella voce e non è facile per nessuno, tantomeno per Marco non ascoltarla.

27 set. 2017 | Al via la vendita dei biglietti di tutti gli spettacoli per la Stagione Teatrale 2017-18

STAGIONE TEATRALE DI ANCONA 17 18
11 SPETTACOLI TRA MUSE E SPERIMENTALE
TONI SERVILLO IN ESCLUSIVA REGIONALE, CARLO CECCHI IN PRIMA NAZIONALE
IL MUSICAL “MAMMA MIA!” CON L’ORCHESTRA DAL VIVO

LA PRIMA VOLTA SUL PALCO PER “IL NOME DELLA ROSA” DI UMBERTO ECO
AL VIA LA VENDITA DEI SINGOLI BIGLIETTI DI TUTTI GLI SPETTACOLI

Al via la vendita dei singoli biglietti a tutti gli spettacoli della Stagione Teatrale 2017/18 di Ancona presso la biglietteria del Teatro delle Muse (aperta dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30). I biglietti di tutti gli appuntamenti del cartellone di prosa in abbonamento sono in vendita anche on line su www.geticket.it da giovedì 28 settembre.

Il programma diviso tra il Teatro delle Muse e il Teatro Sperimentale propone in abbonamento 11 titoli, un’ampia panoramica di attori e registi di diverse generazioni, amati dal pubblico a cavallo tra teatro e cinema, da Toni Servillo dirige Elvira di Brigitte Jaques, che sarà presentato ad Ancona in esclusiva regionale a Carlo Cecchi che prova e debutta in prima nazionale con il suo nuovo lavoro, Enrico IV, prodotto da Marche Teatro; poi ancora Marco Tullio GiordanaGiorgio Barberio CorsettiMassimiliano Bruno fino a Leo MuscatoFilippo DiniLuca Barbareschi,Gianluca Guidi.

Più di 100 artisti saliranno sui palcoscenici di Muse e Sperimentale. Tra gli attori che vedremo in scena: Toni Servillo, Carlo Cecchi, Ennio Fantastichini, Luca Barbareschi, Chiara Noschese, Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, Renato Carpentieri, Paolo Ruffini, Stefano Fresi, Francesca Inaudi, Giuseppe Zeno, Ambra Angiolini, Violante Placido, Giorgio Pasotti, Paolo Conticini, Luca Ward, Sergio Muniz.

In questa Stagione sul palcoscenico del Massimo cittadino arriveranno testi classici per titoli importanti come Enrico IV di Luigi Pirandello, Re Lear e Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, La vedova scaltra di Carlo Goldoni, Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo, Elvira tratto da Molière e la commedia classica di Louis Jouvet e romanzi che sono stati anche grandi e amati film, come Il nome della Rosa di Umberto Eco, La guerra dei Roses di Warren Adler, L’anatra all’arancia di William Duglas Home, fino al musical che apre il cartellone, visto da oltre 54 milioni di persone in 14 lingue diverse per la prima volta in versione italiana, Mamma mia!.

Si parte dal 19 al 22 ottobre al Teatro delle Muse con il musical Mamma mia! diretto da Massimo Romeo Piparo. Dopo oltre vent’anni di successi planetari, il travolgente Musical con le canzoni degli ABBA che ha fatto ballare il mondo intero per tre generazioni, verrà rivisitato e presentato al pubblico italiano con una nuova regia, nuove coreografie, nuove scene e costumi, nuovi arrangiamenti, con orchestra dal vivo e più di trenta persone in scena. Tra i protagonisti, tre volti maschili, tre belli del piccolo e grande schermo: Luca Ward, Paolo Conticini, Sergio Muniz, cui si affianca come protagonista femminile Sabrina Marciano, la maestra di danza in Billy Elliot.

Dal 4 al 12 novembre al Teatro Sperimentale in prima nazionale Carlo Cecchi porta in scena come attore e regista e ne cura anche l’adattamento Enrico IV di Luigi Pirandello. Cecchi torna a Pirandello, a 150 dalla sua nascita, dopo i memorabili allestimenti di: L’Uomo, la bestia e la virtù e Sei personaggi in cerca d’autore. Con la modernità, l’ironia, l’essenzialità, che sono caratteristiche fondamentali di questo artista, e che contribuiscono a rendere i suoi spettacoli sorprendentemente ironici e di folgorante semplicità, il Maestro della scena italiana affronta questo capolavoro che è uno studio sul significato della pazzia e sul tema caro a Pirandello del rapporto complesso tra personaggio e uomo, finzione e verità. La produzione è di Marche Teatro e lo spettacolo sarà in prova per un mese ad Ancona.

Dal 30 novembre al 3 dicembre al Teatro delle Muse arriva La guerra dei Roses dal romanzo di Warren Alder diretto da Filippo Dini, con Ambra Angiolini nella parte che fu di Kathleen Turner nel film di successo di Danny De Vito. È una commedia “nera” dalla cattiveria e dal ritmo unici, una spietata critica nei confronti dell’istituzione familiare, delle sue ipocrisie, dei suoi scheletri nell’armadio e, soprattutto, del perbenismo della filosofia borghese americana.

Dal 14 al 17 dicembre alle Muse va in scena L’anatra all’arancia, spettacolo cult del teatro comico, titolo emblematico di quella drammaturgia che suscita comicità con classe e attraverso un uso sapiente e sottile della macchina teatrale. Protagonisti sono Luca Barbareschi e Chiara Noschese con Gianluca Gobbi, Margherita Laterza e con la partecipazione di Ernesto Mahieux, la regia è di Luca Barbareschi. La commedia, scritta nei primi anni Settanta, è opera dello scozzese Williams Douglas Home, poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon. Celebre è anche la versione cinematografica che vantava l’interpretazione di Ugo Tognazzi e Monica Vitti, nei panni della coppia protagonista con la regia di Luciano Salce.

La Stagione Teatrale prosegue dall’11 al 14 gennaio al Teatro delle Muse con Re Lear di William Shakespeareregia Giorgio Barberio Corsetticon Ennio Fantastichini (nel ruolo di Re Lear), Michele Di Mauro, Roberto Rustioni, Francesco Villano, Francesca Ciocchetti, Sara Putignano, Silvia D’Amico, Mariano Pirrello, Gabriele Portoghese, Andrea Di Casa. La produzione è di Teatro di Roma – Teatro Nazionale / Teatro Biondo Stabile di Palermo. In linea con il suo percorso di sperimentazione, orientato alle nuove tecnologie e alla drammaturgia itinerante, Giorgio Barberio Corsetti si immerge nella scrittura del bardo a partire dalla ricerca dell’immagine come elemento scenografico e drammaturgico nel tentativo di padroneggiare il futuro nel presente. L’innovatore della scena contemporanea si misura con il più grande drammaturgo europeo di tutti i tempi, riletto o combattuto, recitato, danzato, musicato. Così, la scrittura diventa scena tramutandosi in visioni e linguaggi, dove il teatro è virtualità per meglio muoversi tra gli inganni e i trabocchetti di una vita irreale.

Dal 18 al 21 gennaio alle Muse per la prima volta a teatro arriva il capolavoro di Umberto Eco Il nome della rosa, versione teatrale di Stefano Massini, con la regia di Leo Muscato, con Eugenio Allegri, Giovanni Anzaldo, Giulio Baraldi, Renato Carpentieri, Luigi Diberti, Marco Gobetti, Luca Lazzareschi, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Alfonso Postiglione, Arianna Primavera, Franco Ravera, Marco Zannoni. La produzione è di Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Teatro Stabile di Genova / Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. La prima versione teatrale del capolavoro di Umberto Eco è l’omaggio al celebre scrittore firmato da Massini, tra gli autori teatrali più apprezzati in Italia e all’estero. Leo Muscato dirige un cast di grandi interpreti, in un crossover generazionale che non mancherà di animare un testo scritto per la scena ma all’altezza del grande romanzo. Il nome della rosa, tradotto in 47 lingue, ha vinto il Premio Strega nel 1981, e la sua versione cinematografica è stata diretta da Jean-Jacques Annaud nel 1986.

Dall’1 al 4 febbraio al Teatro delle Muse torna Shakespeare con Sogno di una notte di mezza estate con tra gli altri in via di definizione: Stefano Fresi nella parte di Bottom, Paolo Ruffini è Puck, Violante Placido nel ruolo di Titania, per la regia di Massimiliano Bruno. La produzione è de L’isola Trovata. Mito, fiaba, e quotidianità s’intersecano continuamente all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano. Il Sogno di una notte di mezza estate è un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni.

Dal 14 al 18 febbraio al Teatro Sperimentale va in scena una delle Compagnia più acclamate degli ultimi anni, Carrozzeria Orfeo, con la loro ultima creazione, co-prodotta anche da Marche Teatro Cous Cous Klan. Ancora una volta Carrozzeria Orfeo sarà impegnata a fotografare senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta.

Dal 3 all’11 marzouniche date nelle Marche, al Teatro Sperimentale, per Toni Servillo in Elvira (Elvire Jouvet 40) di Brigitte Jacques © Gallimard, traduzione Giuseppe Montesanoregia dello stesso Toni Servillo e con Petra Valentini (originaria di Ancona), Francesco Marino, Davide Cirri. La produzione è del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Teatri Uniti. Il testo, caro alla storia del Piccolo Teatro, fu messo in scena da Giorgio Strehler con Giulia Lazzarini nella stagione 1986/87 con il titolo Elvira, o la passione teatrale. Con Toni Servillo, grande protagonista della scena nazionale e internazionale e del nostro cinema nel mondo, le riflessioni di Jouvet sul teatro e sul personaggio ritrovano nuovamente la stessa stringente attualità. Un apologo del teatro, del mestiere dell’attore e della sua missione civile.

Dal 22 al 25 marzo al Teatro delle Muse la Compagnia di Luca De Filippo diretta ora da Carolina Rosi porta in scena a 70 anni dalla sua prima assoluta, Questi fantasmi! di Eduardo de Filippo con la regia di Marco Tullio Giordana. Gli attori in scena: Gianfelice Imparato, Carolina Rosi, Massimo Di Matteo, Paola Fulciniti, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Nicola Di Pinto, Viola Forestiero, Giovanni Allocca, Gianni Cannavacciuolo, Carmen Annibale. La produzione è Elledieffe. Questi fantasmi!, è stata una delle prime commedie di Eduardo ad essere rappresentata all’estero (nel 1955 a Parigi, al Théâtre de la Ville – Sarah Bernhardt), ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue diverse edizioni: un successo assoluto ascrivibile allo straordinario meccanismo di un testo che, nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, propone  uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi, sostituita da un’immagine, da un travestimento, da una maschera imposta agli uomini dalle circostanze.

La Stagione si chiude dal 5 all’ 8 aprile al Teatro delle Muse  con una commedia di Carlo Goldoni, La vedova scaltra, tra i protagonisti Francesca Inaudi e Giuseppe Zeno, adattamento e regia sono di Gianluca Guidi. La vedova scaltra rappresenta non soltanto uno dei momenti altissimi e divertenti della commedia goldoniana, ma soprattutto il simbolo del cambiamento dell’autore, che dal teatro delle maschere tipico della Commedia dell’Arte passa a quello dei personaggi presi dal reale.

INFO 071 52525, biglietteria@teatrodellemuse.org

DANZA 2017-18

1 lug. 2017 | Si chiude il Festival con il tutto esaurito in tutti gli spazi

DOMENICA 2 LUGLIO

LO STRAVAGANTE SPETTACOLO DI OSCAR GOMEZ MATA IL CROMLECH (Psicodramma4) dalle 18
(prenotazione obbligatoria)

PASSEGGIATA LIBERA NEL PARCO DI VILLA NAPPI dalle 19
ALLA SCOPERTA DELLE INSTALLAZIONI DI P.A.C.
CON GLI ARTISTI MONICA PENNAZZI, VALERIO GIACONE, ALISIA CRUCIANI, CH RO MO

E L’ULTIMA REPLICA DI NESSUNA CONVERSAZIONE DEGNA DI RILIEVO

Si chiude Inteatro Festival con soddisfazione per la partecipazione del pubblico e il risultato degli spettacoli tutti lanciati in prima nazionale.

Domenica 2 luglio la giornata parte alle ore 18.00 (prenotazione obbligatoria 071 9090007 per 9 spettatori alla volta ogni mezzora) con la possibilità partecipare alla nuova creazione dell’artista Oscar Gómez Mata, con il debutto italiano, nel Giardino della Chiesa del SS Sacramento,  del misterioso e stravagante Il Cromlech (Psicodramma 4), costruzione di un’opera d’arte collettiva, un’installazione partecipata creata dagli spettatori, all’interno del parco di Villa Nappi. Nove performer ( i partecipanti a ISA 2017) per 9 spettatori alla volta ogni mezzora.

Il Cromlech è la quarta di una serie di performance basate su un modello ‘psicodrammatico’. Un intenso faccia a faccia con un performer-attore per uno spettatore alla volta, una riflessione sulle nozioni di mancanza e di vuoto, propedeutico alla costruzione di un cromlech, monumento megalitico preistorico formato da pietre disposte in cerchio per creare un ‘vuoto comune’.  Un’opera d’arte collettiva, creata dagli spettatori, una fiaba cittadina, un progetto misterioso e personale dove Oscar Gómez Mata riflette con generosità e malizia sulle patologie del quotidiano e sul ruolo dello spettatore nella creazione artistica. Stravaganza, audacia e sincerità caratterizzano il lavoro di Oscar Gómez Mata, regista e attore, ma anche autore e scenografo. Per la Cie L’Alakran firma la regia di numerosi spettacoli che vengono presentati con successo in Francia, Spagna, Italia, Portogallo e America Latina. Lavora anche come formatore e pedagogo presso la scuola di teatro Serge Martin (Ginevra), la Manufacture – Alta Scuola di teatro di Svizzera francese (HETSR), nell’ambito dei Chantiers nomades, per il Master in Pratica scenica e Cultura visuale organizzato dall’Università di Alcalá (Madrid) e per gli incontri professionali di danza di Ginevra.

Dalle ore 19.00 prende anche il via la 5° edizione del progetto PAC Paesaggio, Ambiente, Creatività  curato da Sabrina Maggiori. Il progetto focalizza la sua attenzione in un’area circoscritta del ricco contesto di Villa Nappi: il giardino. All’interno della cinta muraria, si è scelta la porzione di paesaggio, di fronte all’edifico di metà ottocento, dove è possibile incontrare, tra l’altro, alberi secolari. Un luogo pubblico, un quieto parco cittadino che da anni accoglie come palcoscenico anche le straordinarie attività del Festival Inteatro e dei percorsi formativi internazionali. Plurali sono le forme di vita che lo abitano. Plurali sono i linguaggi d’arte contemporanei. A motivare la scelta di invitare sia quattro giovani artisti, sia un giovane curatore indipendente, c’è la volontà di proporre ad un pubblico ampio, la naturale pluralità della sensibilità contemporanea. Tutti legati alla regione Marche, chi per nascita, chi per lavoro, gli invitati alternano formazioni più consuete di natura accademica a percorsi indipendenti. Il percorso quest’anno prende il titolo di Plurale Naturale,alla scoperta delle installazioni di: Valerio Giacone, con materiali naturali sui piani orizzontali di alcuni tronchi mozzati. Elementi ritmici stonati dentro tanti slanci verticali che chiedono un ascolto empatico. Si fanno ritmo in dialogo col contesto anche i fili tesi e l’accumulo debordante di sfere di gesso che invadono il sentiero e che nascono per l’autrice Monica Pennazzi come elementi di memoria liquida da una fontana. A partire da un vasca di cemento vuota CH RO MO innesta nella disciplinata porzione di territorio elementi selvatici, che riaprono il luogo e l’immaginario all’imprevisto e lo fa usando segni pittorici e buche scavate nel terreno. Trasformare una seduta di pietra in un dispositivo che generi un esercizio meravigliato dello sguardo in cui possano sovrapporsi visione macro e micro, è l’intento che muove l’intervento di Alisia Cruciani.

Con l’aiuto del testo critico di Michele Gentili il pubblico attraverserà il giardino di Villa Nappi per scoprire gli interventi site-specific che ogni artista ha sviluppato, consapevoli che la storia del giardino è parte integrante della storia dell’arte, che “il giardino prende forma da una riscrittura culturale della natura originale” con finalità artistiche ed emotive e che esistono diversi filoni possibili. Nell’ambito del giardino d’artista che palesa la forte volontà di creare un microcosmo immaginario, di dare una lettura “altra” del mondo che ci circonda” a Polverigi si propone una situazione ulteriore “è il luogo a permettere all’artista di inserirsi all’interno del suo contesto, essendo un giardino preesistente che si fa contenitore, oggetto e materia artistica allo stesso tempo”.

La serata si chiude alle ore 21.00 al Cinema Italia dello spettacolo “Nessuna conversazione degna di rilievo” dell’artista catalano Roger Bernat. Lo spettacolo, prodotto in versione italiana da Marche Teatro, in co-produzione con Triennale Teatro dell’Arte di Milano, affronta il tema delicatissimo della deriva fondamentalista in cui cadono giovani cresciuti nell’ambiente culturale europeo. Roger Bernat, pioniere del “teatro partecipativo”, propone un dispositivo scenico in cui lo spettatore potrà percorrere la storia della trasformazione di onesti cittadini europei in feroci kamikaze attraverso i testi delle intercettazioni e degli atti processuali raccolti dalle Autorità spagnole nel primo processo intentato a Ceuta contro cittadini europei accusati di terrorismo.

Inteatro Festival 2017, diretto da Velia Papa, è curato da MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale con il sostegno di Comune di Ancona, Comune di Polverigi, Regione Marche, Ministero per i Beni Le Attività Culturali e il Turismo.