DIECI PICCOLI INDIANI

…E NON RIMASE NESSUNO!

inizio spettacoli ore 20.45 – domenica ore 16.30

dall’1 al 4 dicembre 2016 – Teatro delle Muse

due atti di Agatha Christie

traduzione  di Edoardo Erba

con
Giulia Morgani (Sig.ra Rogers)
Pierluigi Corallo (Sig. Rogers)
Caterina Misasi (Vera Claytorn)
Pietro Bontempo (Cpt. Lombard)
Leonardo Sbragia (Antony Marston)
Mattia Sbragia (Blore)
Ivana Monti (Emily Brent)
Luciano Virgilio (Giudice Wargrave)
Alarico Salaroli (Genrale Mckenzie)
Carlo Simoni (Dott.Armstrong)

regia Ricard Reguant

progetto scenico di Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguant
scene di Alessandro Chiti
costumi di Adele Bargilli

Ginevra srl / 8P management

IL CAPOLAVORO DI AGATHA CHRISTIE PER LA PRIMA VOLTA IN SCENA CON IL FINALE ORGINALE

Dieci piccoli indiani è il capolavoro letterario di Agatha Christie pubblicato nel 1939. Il romanzo esce per la prima volta in Italia nell’agosto 1946 con il titolo …E poi non rimase nessuno, anche la cinematografia è piena di rimandi all’opera della scrittrice, basti pensare al film di René Clair con un cast d’epoca eccellente, oppure a tutti quei film successivi che adattavano il plot della storia a versioni più moderne. Ma “Dieci piccoli indiani” resta nella memoria universale una perfetta struttura letteraria capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Recentemente un sondaggio americano ha dichiarato che il romanzo è considerato universalmente il migliore in assoluto, posizionandosi al primo posto di tutte le vendite nel mondo, con poco più di 110.000.000 di copie vendute. Si è pertanto piazzato all’undicesimo posto nella classifica dei best-seller con più incassi della storia. Si conta che le opere di Agatha Christie siano tra le più lette in termini di cifre subito dopo quelle di Shakespeare.
Il libro fu originariamente pubblicato nel 1939 in Inghilterra come Ten Little Niggers (Dieci piccoli negri, o Dieci negretti), a richiamare il primo verso della filastrocca a cui si fa più volte riferimento nelle sue pagine: questa è in realtà una canzone americana, successivamente trasformata in Ten Little Indians. Per evitare di offendere la sensibilità dei cittadini di colore, il titolo del libro subì una prima variazione l’anno seguente, in occasione dell’uscita negli Stati Uniti: And Then There Were None.
La storia è nota: dieci sconosciuti per vari motivi sono state invitate su una bellissima isola deserta. Arrivati nelle camere, trovano affisse agli specchi una poesia, “Dieci piccoli indiani”. La filastrocca parla di come muoiono, uno dopo l’altro, tutti i dieci indiani. Una serie di morti misteriose infonde il terrore negli ospiti dell’isola, che iniziano ad accusarsi a vicenda fino ad arrivare ad una scioccante conclusione.
Nel 1943 la Christie si accinge ad adattare il romanzo per il palcoscenico che rimase in cartellone a Broadway per 426 repliche. L’opera teatrale differisce dal romanzo nel finale, in quanto, la Christie non voleva dare al pubblico un finale cosi altamente drammatico, cosi decise di cambiarlo con un lieto fine ma pensandolo oggi risulta un po’ deludente e frettolosamente pasticciato.
Per questo motivo per la prima volta nella storia della commedia e in accordo con la Agatha Christie limited, la produzione dello spettacolo è riuscita ad ottenere il finale come nel romanzo del 1939.
La versione che viene presentata in Italia, diretta dal regista spagnolo Ricard Reguant, è stata un enorme successo sia a Madrid la scorsa stagione che a Barcelona, tutti i personaggi sono ben caratterizzati e delineati nelle loro profondità interiori. La stessa epoca del romanzo viene rispettata cosi da ambientarla nei suggestivi anni 40’ con una scenografia in stile Art-Decò.