NIGHT WRITER

GIORNALE NOTTURNO

DAL 27 AL 31 MARZO_SPERIMENTALE

con LINO MUSELLA

testo, scene e regia JAN FABRE

Traduzione Franco Paris

Musica Stef Kamil Carlens

Drammaturgia Miet Martens e Sigrid Bousset

Troubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone
in co-produzione con Triennale di Milano, Lac Lugano, Teatro Metastasio di Prato,
Teatro Piemonte Europa, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile del Veneto

Lo spettacolo è un’autobiografia del pensiero dell’artista Jan Fabre, cui l’attore Lino Musella darà corpo e voce. Un flusso di riflessioni, pensieri sull’arte e sul teatro, sul senso della vita, sulla famiglia, sull’amore e sul sesso, dai vent’anni del giovane ambizioso, autoironico, sempre fortemente determinato Jan Fabre, sino alla maturità dell’artista noto oggi in tutto il mondo.
Il testo comprende diverse pagine dei diari personali di Fabre, raccolti nei due volumi del ‘Giornale Notturno’, pubblicati in Italia da Cronopio; e brani tratti da: ‘La reincarnazione di Dio’, ‘L’Angelo della Morte’, ‘Io sono un errore’, ‘L’imperatore della perdita’, ‘Il Re del plagio’, ‘Corpo, servo delle mie brame, dimmi…’, ‘Io sono sangue’, ‘La storia delle lacrime’, ‘Drugs kept me alive’.
“La lettura del diario ci introduce alle molteplici, contraddittore e intriganti sfaccettature di Jan Fabre, che si rivela di volta in volta visionario, disarmante e scaltro, pungente e commovente, provocatorio ed esitante, sovversivo e orgoglioso della propria tradizione figurativa fiamminga. (…) Emerge poi un’evidente e significativa discrepanza tra la vita del giorno, ricca comunque di impressioni, sensazioni, lavoro, performance, mostre, progetti e quella – se possibile ancora più intensa – della notte, intima, lacerante, sconvolgente, colma di furia creativa, ora meditativa, ora “sanguigna”. (…) Un ritratto al rosso profondo e coinvolgente.” Franco Paris

Jan Fabre (Anversa 1958) è artista visivo, regista e autore teatrale. Da quarant’anni è tra le figure più innovative della scena internazionale. Ha esposto nei più importanti musei e istituzioni d’arte internazionali, dal Louvre a Parigi, all’Hermitage di San Pietroburgo, alla Biennale di Venezia. Tra i suoi lavori teatrali più recenti: “Mount Olympus. To glorify the cult of tragedy” del 2015 rappresentato in tutto il mondo; e l’ultimo “Belgian rules/Belgium rules”, che ha debuttato a Vienna a luglio 2017 dopo l’anteprima a Napoli. Il suo universo di uomo e di artista è svelato anche nei suoi scritti, e nei diari, raccolti in volume e pubblicati in Italia da Cronopio (‘Giornale notturno’).