Who is the king

un progetto di Lino MusellaAndrea BaraccoPaolo Mazzarelli
drammaturgia e regia Lino MusellaPaolo Mazzarelli
luci Pietro Sperduti
scene Paola Castrignanò
sound design e musiche originali Luca Canciello
costumi Marta Genovese

con
Massimo Foschi, Marco Foschi, Annibale Pavone, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, Josafat Vagni, Laura Graziosi, Giulia Salvarani, Paolo Mazzarelli, Lino Musella

produzione Teatro Franco Parenti / La Pirandelliana / MARCHE TEATRO

note di regia

“Negli ultimi quindici anni le serie TV hanno sconvolto, rinnovato, vivificato il concetto universale di narrazione, abituando il pubblico di tutto il mondo ad entrare nelle grandi storie personaggio dopo personaggio. La serialità, in narrativa come in teatro, non è una novità del nostro tempo: le opere dei tragici greci ed i grandi romanzi russi dell’ottocento erano costruite su meccanismi seriali con pubblicazione a puntate. William Shakespeare ha saputo fare di più, dando vita nei primi anni del 1600 a qualcosa di impressionante, ha infatti messo insieme una sequenza di otto opere (Riccardo II, Enrico IV parte I e II, Enrico V, Enrico VI parte I, II, III, Riccardo III) che, messe in quest’ordine, raccontano poco più di un secolo della storia d’Inghilterra.
Una saga che indaga in particolare il rapporto fra uomo e potere, nella quale ogni personaggio – proprio come nei meccanismi seriali – viene presentato prima giovane, poi uomo, infine anziano, per poi lasciare il testimone ad un nuovo carattere.
Padri e figli, fratelli e zii, re e regine, ribelli e sudditi, personaggi di corte e viziosi impenitenti, formano tutti insieme un grande quadro che ritrae, a metà fra storia e poesia, l’abbraccio letale che da sempre vede le migliori qualità umane soffocare tra le braccia del potere.
È proprio la struttura seriale – inventata dal genio Shakespeariano – che permette di precipitare fino al fondo di questo gorgo attraverso una staffetta in cui si danno il cambio decine di personaggi, scandagliando tanto le altezze quanto le abissali bassezze di cui l’uomo è stato capace. Harold Bloom, il più illustre studioso del drammaturgo inglese, dice che Shakespeare, attraverso il suo teatro, ha “inventato l’uomo”. Ecco, senza correre il rischio di esagerare si può allora affermare che, nei drammi storici, Shakespeare ha inventato l’uomo di potere, il politico come lo intendiamo ancora oggi”

date

8/13 gennaio 2019 Ancona Teatro Sperimentale
debutto 9/21 ottobre 2018 Milano Teatro Franco Parenti
anteprima 9-10 luglio 2018 Napoli Napoli Teatro Festival Italia
prove aperte 27 giugno/31 luglio 2018 Milano Teatro Franco Parenti