CHROMA_don’t be frightened of turning the page

TURNING PROJECT 2014 – 17

invenzione e performance Alessandro Sciarroni
luce Rocco Giansante
drammaturgia Alessandro Sciarroni, Su-Feh Lee
sviluppo, promozione, consiglio Lisa Gilardino
cura amministrativa Chiara Fava
cura tecnica Valeria Foti, Cosimo Maggini
ricerca Damien Modolo

produzione corpoceleste_C.C.00# e MARCHE TEATRO Teatro di rilevante interesse culturale
co-produzione Le CENTQUATRE(Paris)
altri partner in via di definizione
la creazione dello spettacolo è stata ospite di Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin un progetto del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Azienda Speciale Villa Manin con il contributo del Mibact – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
sviluppato come parte di Migrant Bodies presso il Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa (Italia), La Briqueterie – Centre de Développement Chorégraphique du Val de Marne (Francia), Circuit-Est (Quebéc), The Dance Centre (British Columbia) and HIPP The Croatian Institute for Dance and Movement (Croazia)
e come parte di La Biennale di Venezia – Biennale College 2015

date

25 – 27_08_2017 Bassano del Grappa (VI)
29_07_2017 Dro (TN)
13_05_2017 Ascoli Piceno
6 – 7 – 8 – 9_04_2017 [world premiere] Le Centquatre, Paris, France
22_09_2016  [open sharing] Minneapolis, USA

note

In TURNING_migrant bodies version, Sciarroni torna ad eseguire in prima persona l’azione, allenandosi per diversi mesi nella pratica che consente al corpo di girare per un tempo indeterminato senza perdere l’equilibrio. Come negli altri lavori, la durata dell’azione e il graduale aumento del ritmo sono in grado di creare una sorta di legame ipnotico tra il performer e lo spettatore. Il lavoro viene presentato in forma di studio durante le tappe di ricerca del progetto “Migrant Bodies”: nelle città di Montreal, Vancouver, Zagabria e Bassano del Grappa – al Festival di Polverigi e durante Live Works, all’iterno del festival della Centrale Fies di Dro (TN), dove viene invitato assieme a Jérôme Bel e Santiago Sierra in qualità di “ospite” della manifestazione. L’esperienza di “Migrant Bodies” e i riscontri ricevuti durante le presentazioni, convincono l’Artista a voler continuare la ricerca presso il CSS di Udine (luglio 2016) e il 104 di Parigi (aprile 2016), dove sarà in residenza con diversi artisti per curare l’apparato sonoro e visivo del solo, che nella sua forma definitiva si intitolerà CHROMA_don’t be frightened of turning the page, prendendo in prestito il titolo e il sottotitolo rispettivamente dal libro sui colori di Derek Jarman e da un album dei Bright Eyes, il gruppo rock preferito dell’artista.

progetto TURNING

Oltre a CHROMA, il progetto TURNING si articola in diverse presentazioni ed eventi. Ogni “versione” prevede il coinvolgimento di interpreti differenti, così come di artisti visivi, musicisti e designer, chiamati dall’artista ad interpretare la stessa azione secondo la propria sensibilità – in maniera drammaturgicamente coerente con il titolo del progetto: i materiali e le partiture fisiche sono soggette ad un mutamento, un’evoluzione, una trasformazione, all’interno di ogni singolo evento.