CHROMA_don’t be frightened of turning the page

TURNING PROJECT 2014 – 17

invenzione, performance, Alessandro Sciarroni
luce, Rocco Giansante
drammaturgia, Alessandro Sciarroni, Su-Feh Lee
musica originale Paolo Persia
Styling Ettore Lombardi

sviluppo, promozione, consiglio Lisa Gilardino
cura amministrativa, Chiara Fava
cura tecnica, Valeria Foti, Cosimo Maggini
ricerca, Damien Modolo

produzione corpoceleste_C.C.00# e MARCHE TEATRO Teatro di rilevante interesse culturale
co-produzione Le CENTQUATRE(Paris), CCN2 – Centre chorégraphique national de Grenoble, Les Halles de Schaerbeek,
altri partner in via di definizione
la creazione dello spettacolo è stata ospite di Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin un progetto del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e Azienda Speciale Villa Manin con il contributo del Mibact – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
sviluppato come parte di Migrant Bodies presso il Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa (Italia), La Briqueterie – Centre de Développement Chorégraphique du Val de Marne (Francia), Circuit-Est (Quebéc), The Dance Centre (British Columbia) and HIPP The Croatian Institute for Dance and Movement (Croazia)
e come parte di La Biennale di Venezia – Biennale College 2015

date

9-10_02_2018 Ancona, Teatro delle muse

16 – 17_12_2017 Milano
08 – 09_12_2017 [Don’t be frightened of turning the page] Marseille, France
28_10_2017 Bilbao, Festival Bad
8 – 9_09_2017 [Don’t be frightened of turning the page] Roma, Short Theatre
25 – 27_08_2017 Bassano del Grappa (VI)
29_07_2017 Dro (TN)
24_06_2017 Venezia La Biennale Danza, Teatro alle Tese labiennale.org
13_05_2017 Ascoli Piceno
6 – 7 – 8 – 9_04_2017 [world premiere] Le Centquatre, Paris, France

22_09_2016  [open sharing] Minneapolis, USA

note

Durante il triennio 2013-‘15, all’interno della Biennale di Venezia, sezione danza, diretta da Virgilio Sieni, Alessandro Sciarroni partorisce una nuova e ampia fase di ricerca creando eventi performativi per gruppi di interpreti, concentrandosi su pratiche che consistono in singole azioni reiterate nel tempo e nello spazio. Nel 2013, nella suggestiva cornice dell’Arsenale di Venezia, 10 danzatori camminano all’unisono in traiettorie che si evolvono in pattern geometrici (I wanna dance with somebody). Nel 2014, in una delle sale del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, gli spettatori della Biennale assistono ad una performance eseguita da 14 interpreti impegnati in una partitura composta da salti eseguiti in sincrono, per una durata di circa 30 minuti (You don’t know how lucky you are).

Contenporaneamente a queste occasioni di ricerca offerte dalla Biennale di Venezia, l’artista viene coinvolto in alcuni progetti europei: per il progetto “Performing Gender” (i cui topic sono l’identità e l’orientamento sessuale), esplorando il concetto di mostruosità, l’artista giunge ad una radicale sintesi espressiva chiedendo ad un gruppo di 15 performer adolescenti di ridere per due ore eseguendo una partitura sonora creata ad hoc, all’interno della torre affrescata da Sol LeWitt del Bonnefanten Museum di Maastricht (Frankenstein).

Ma è durante l’esperienza del progetto “Migrant Bodies”, tra il 2014 e il 2015, che l’artista sviluppa un’idea per una nuova pratica performativa profondamente germinale. Il progetto di ricerca si articola tra l’Europa e il Canada e si concentra sul concetto di migrazione in senso ampio. Partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati, l’artista inizia a lavorare sul concetto di turning. Il termine inglese viene tradotto e rappresentato in scena in maniera letterale, attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse e che si sviluppa in un viaggio psicofisico emozionale, in una danza di durata, nella stessa maniera in cui Turning significa anche evolvere, cambiare.

In TURNING_migrant bodies version, Sciarroni torna ad eseguire in prima persona l’azione, allenandosi per diversi mesi nella pratica che consente al corpo di girare per un tempo indeterminato senza perdere l’equilibrio. Come negli altri lavori, la durata dell’azione e il graduale aumento del ritmo sono in grado di creare una sorta di legame ipnotico tra il performer e lo spettatore. Il lavoro viene presentato in forma di studio durante le tappe di ricerca del progetto “Migrant Bodies”: nelle città di Montreal, Vancouver, Zagabria e Bassano del Grappa – al Festival di Polverigi e durante Live Works, all’iterno del festival della Centrale Fies di Dro (TN), dove viene invitato assieme a Jérôme Bel e Santiago Sierra in qualità di “ospite” della manifestazione. L’esperienza di “Migrant Bodies” e i riscontri ricevuti durante le presentazioni, convincono l’Artista a voler continuare la ricerca presso il CSS di Udine (luglio 2016) e il 104 di Parigi (aprile 2016), dove sarà in residenza con diversi artisti per curare l’apparato sonoro e visivo del solo, che nella sua forma definitiva si intitolerà CHROMA_don’t be frightened of turning the page, prendendo in prestito il titolo e il sottotitolo rispettivamente dal libro dei colori di Derek Jarman e da un album dei Bright Eyes, il gruppo rock preferito dell’artista.

progetto TURNING

Oltre a CHROMA, il progetto TURNING si articola in diverse presentazioni ed eventi. Ogni “versione” prevede il coinvolgimento di interpreti differenti, così come di artisti visivi, musicisti e designer, chiamati dall’artista ad interpretare la stessa azione secondo la propria sensibilità – in maniera drammaturgicamente coerente con il titolo del progetto: i materiali e le partiture fisiche sono soggette ad un mutamento, un’evoluzione, una trasformazione, all’interno di ogni singolo evento.

TURNING_thank you for your love version, presentato nel giugno 2015 nel Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia, rappresenta l’ultimo intervento dell’artista alla Biennale, durante il quale trasmette la ricerca iniziata per “Migrant Bodies” a un gruppo composto da 5 danzatrici, all’interno di un evento creato sulle musiche originali di Pablo Esbert Lilienfeld.

TURNING_Symphony of sorrowful songs version, è una performance creata per il Museo MAXXI di Roma che viene presentata nell’ottobre 2015 all’interno del Festival Romaeuropa. Per l’occasione Sciarroni lavora con 15 danzatori della compagnia del Balletto di Roma.

TURNING_Motion sickness version, è il titolo della creazione che verrà creata durante l’estate del 2016 e che debutterà all’interno della Biennale di Lione, per la compagnia del Balletto dell’Opera di Lione.