Enrico IV

di Luigi Pirandello
adattamento e regia Carlo Cecchi

scene Sergio Tramonti
costumi Nanà Cecchi
luci Camilla Piccioni
assistente alle scene Sandra Viktoria Müller

personaggi e interpreti
Enrico IV Carlo Cecchi
La Marchesa Matilde Spina Angelica Ippolito
sua figlia Frida Chiara Mancuso
Il Marchese Carlo Di Nolli Remo Stella
Il Barone Tito Belcredi Roberto Trifirò
Il Dottor Dionisio Genoni Gigio Morra
Landolfo (Lolo), finto consigliere segreto Vincenzo Ferrera,
Arialdo (Franco), finto consigliere segreto Dario Caccuri
Ordulfo (Momo), finto consigliere segreto / fraticello Edoardo Coen
Bertoldo (Fino), finto consigliere segreto Davide Giordano

direttore tecnico allestimento Roberto Bivona
macchinista Frederic Lançon
fonico Giovanni Grasso
tecnici luci Camilla Piccioni, Jacopo Pace
sarta Sabrina Fabrizi
amministratore di compagnia Francesca Leone

direttore di produzione Marta Morico
produzione, organizzazione Alessandro Gaggiotti
assistente di produzione Claudia Meloncelli
comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo
foto Matteo Delbò
grafica Fabio Leone

produzione MARCHE TEATRO

durata atto unico 1h 30′

date

6/10 marzo 2019 Cagliari Teatro Massimo
5 marzo 2019 Sassari Teatro Comunale
26 febbraio/3 marzo 2019 Napoli Teatro Mercadante
12/24 febbraio 2019 Roma Teatro Argentina
8/10 febbraio 2019 Pavia Teatro Fraschini
5-6 febbraio 2019 Cremona Teatro Ponchielli
1/3 febbraio 2019 Barletta Teatro Curci
30-31 gennaio 2019 Taranto Teatro Fusco
29 gennaio 2019 Corato (BA) Teatro Comunale
27 gennaio 2019 Ortona (PE) Teatro Tosti
26 gennaio  2019 Jesi (AN) Teatro Pergolesi
15/19 gennaio 2019 Genova Teatro Gustavo Modena
11/13 gennaio 2019 Pordenone Teatro Verdi

13/25 febbraio 2018 Torino Teatro Carignano
30 gennaio 2018 Russi (RA) Teatro Comunale
26/28 gennaio 2018 Bologna Teatro Duse
24-25 gennaio 2018 Reggio Emilia Teatro Ariosto
18/21 gennaio 2018 Messina Teatro Vittorio Emanuele
12/17 dicembre 2017 Firenze Teatro La Pergola
1/10 dicembre 2017 Palermo Teatro Biondo
29 novembre 2017 Rende (CS) Auditorium
17/26 novembre 2017 Milano Teatro Franco Parenti
debutto 4/12 novembre 2017 – Ancona Teatro Sperimentale

note di regia

«Si recita con Pirandello e anche contro Pirandello. Si prendono alla lettera la famosa formula “teatro nel teatro” e l’altrettanto famosa opposizione “finzione/realtà” e le si spingono oltre l’asfittico dibattito “vita/forma” verso un gioco di specchi in alcuni casi vertiginoso.
Si recita anche contro Pirandello, quando il contenuto e/o la forma della sua “tragedia” regrediscono ai luoghi comuni del teatro naturalistico della fine dell’Ottocento (per esempio: “la commozione cerebrale” come causa della pazzia del protagonista; o l’intero terzo atto che Pirandello precipita in un confuso e melenso melodramma con tanto di “catastrofe” finale).
Questo doppio gioco con l’autore e con la pièce – doppio gioco che prende Pirandello molto sul serio, e lo affronta criticamente –  conduce “la tragedia” a uno spettacolo il cui tema è il teatro, quello di oggi: specchio frantumato che riflette la vita della nostra epoca che è (citando Beaudelaire) “un deserto di noia” con “oasi d’orrore” che crescono e sempre più si moltiplicano nel mondo.
“Enrico IV” fu scritto per Ruggero Ruggeri, “grande attore” dei primi decenni del Novecento di stile liberty e di scuola dannunziana (pare che stesse recitando “Amleto” quando Pirandello pensò di scrivere per lui Enrico IV: un Amleto moderno!!!). Dopo di lui, tutti i “grandi attori” si sono “cimentati” con questo ruolo, fino agli ultimi superstiti. Esso è infatti un lungo, sterminato monologo, dove la funzione degli altri personaggi si riduce spesso a quella di dare la battuta al “grande attore” perché possa continuare il suo estenuante monologo. Ho ridotto drasticamente la parte di Enrico IV, dando in questo modo spessore drammatico agli altri personaggi, così da permettere un gioco di insieme.
La prima scena, quella dei consiglieri, immette immediatamente nel teatro: si tratta infatti di un provino che i tre fanno al nuovo arrivato; si gioca fra Pirandello e l’improvvisazione, entro dei limiti che non la conducano a quel teatro gratuito, arbitrario, delle cosiddette “attualizzazioni”. La scena dei Signori in visita è all’apparenza più “canonica” – ma “il canone” viene continuamente spiazzato da irruzioni metateatrali, che alla fine riducono “il canone” a una lunga citazione.
Il personaggio di Enrico IV riassume nella sua recitazione quella delle scene precedenti: “canone”, “citazioni”, “improvvisazione”, eccetera, esaltandoli e deridendoli nello stesso momento.»

Carlo Cecchi

materiali

poster 70×100

foto

intervista RAI RADIO 3 nella trasmissione “Zazà”