La scuola delle mogli

di Molière
traduzione di Cesare Garboli

con
Arnolfo, alias Signor Del Ramo Arturo Cirillo
Agnese, fanciulla innocente allevata da Arnolfo Valentina Picello
Crisaldo, amico di Arnolfo / Alain, servo di Arnolfo Rosario Giglio
Georgette, serva di Arnolfo Marta Pizzigallo
Orazio, innamorato di Agnese / Un notaio Giacomo Vigentini

scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Camilla Piccioni
musiche Francesco De Melis

regia Arturo Cirillo

assistente regia Mario Scandale
assistente scenografo Eleonora Ticca
assistente costumista Nika Campisi

musiche di scena eseguite da Francesco De Melis (chitarra classica), Caterina Dionisi (pianoforte), Vasco Maria Livio (computer), Lorenzo Masini (chitarra acustica), Orlando Trotta Paik (clarinetto e percussioni)

direttore tecnico allestimento Roberto Bivona
direttore di scena Mauro Marasà
capo macchinista Edoardo Romagnoli
fonico Federico Occhiodoro

direttore di produzione Marta Morico
distribuzione, produzione Alessandro Gaggiotti
assistente produzione Claudia Meloncelli

comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo
grafica Fabio Leone

produzione MARCHE TEATRO – Teatro dell’Elfo – Teatro Stabile di Napoli

durata atto unico 1h 35′ senza intervallo

note

“La scuola delle mogli” è una commedia sapiente e di sorprendente maturità: vi si respira un’amarezza ed una modernità come solo negli ultimi testi Molière riuscirà a trovare. Vi è la gioia e il dolore della vita, il teatro comico e quello tragico, come in Shakespeare. Il tutto avviene in un piccolo mondo con pochi personaggi.

M’immagino una scena che è una piazza, come in una città ideale, con la sua prospettiva, la sua geometria, ma dove dentro all’abitazione principale, vi è una lunga scala di ferro che porta ad una camera che è come una cella, una stanza delle torture, e un giardino che assomiglia anche ad una gabbia. L’azione avviene nello spazio tra questa casa ed un’altra, appartenenti entrambe al protagonista, il quale si fregia di un doppio nome e di una doppia identità, come doppia è la sua natura. Egli è uno spietato cinico ma anche un innamorato ossessivo, un indefesso fustigatore delle debolezze altrui come anche una fragilissima vittima del proprio gioco. Al centro una giovane donna cavia di un esperimento che solo una mente maschilista e misantropica poteva escogitare: è stata presa da bambina, orfana, e poi lasciata nell’ignoranza di tutto per poter essere la moglie ideale, vittima per non dire schiava, del futuro marito che la dominerà su tutti i piani, economici, culturali, psicologici. La natura, l’istinto, l’intelligenza del cuore renderanno però vano il piano penitenziale e aguzzino che si è tramato intorno a lei. (…)

Una commedia alla Plauto che nasconde uno dei testi più moderni, contraddittori ed inquieti sul desiderio e sull’amore. Dove si dice che la natura da maggiore felicità che non le regole sociali, che gli uomini si sono dati. Dove il cuore senza saperlo insegna molto di più di qualsiasi scuola. Dove Molière riesce a guardarsi senza pietismo, senza assolversi, ma anzi rappresentandosi come il più colpevole di tutti, il più spregevole (ma forse anche il più innamorato), riuscendo ancora una volta a farci ridere di noi stessi, delle nostre debolezze ed incompiutezze, della miseria di essere uomini.

Arturo Cirillo

date

4/7 aprile 2019 – Ancona, Teatro delle Muse
20/31 marzo 2019 – Napoli, Teatro Mercadante
16-17 marzo 2019 – Cesena, Teatro Bonci
12 marzo 2019 – Urbino, Teatro Sanzio
26 febbraio/10 marzo 2019 – Milano, Teatro dell’Elfo
24 febbraio 2019 – Crema (CR), Teatro San Domenico
15/17 febbraio 2019 – Reggio Emilia, Teatro Ariosto
13-14 febbraio 2019 – La Spezia, Teatro Civico
12 febbraio 2019 – Casalmaggiore (CR), Teatro Comunale
10 febbraio 2019 – Civitanova Marche (MC), Teatro Annibal Caro
9 febbraio 2019 – Fabriano (AN), Teatro Gentile

24 luglio 2018 – Rassegna estiva di Palazzo Venezia, Roma
debutto 22 luglio 2018 – Festival di Borgio Verezzi

materiali

 foto di scena @luca del pia

 pieghevole