Night writer

testo, scene e regia Jan Fabre
traduzione Franco Paris
musica Stef Kamil Carlens
con Lino Musella
drammaturgia Miet Martens e Sigrid Bousset
direzione tecnica Geert Van der Auwera
direzione di produzione Gaia Silvestrini

produzione Troubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone
coproduzione con La Triennale di Milano, Lac Lugano, Teatro Metastasio di Prato, Fondazione Teatro Piemonte Europa, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile del Veneto- Teatro Nazionale produzione esecutiva e distribuzione Aldo Miguel Grompone

note di regia

Lo spettacolo è un’autobiografia del pensiero dell’artista Jan Fabre, cui l’attore Lino Musella darà corpo e voce. Un flusso di riflessioni, pensieri sull’arte e sul teatro, sul senso della vita, sulla famiglia, sull’amore e sul sesso, dai vent’anni del giovane ambizioso, autoironico, sempre fortemente determinato Jan Fabre, sino alla maturità dell’artista noto oggi in tutto il mondo. Il testo comprende diverse pagine dei diari personali di Fabre, raccolti nei due volumi del Giornale Notturno, pubblicati in Italia da Cronopio; e brani tratti da: La reincarnazione di Dio, L’Angelo della Morte, Io sono un errore, L’imperatore della perdita, Il Re del plagio, Corpo, servo delle mie brame, dimmi…, Io sono sangue, La storia delle lacrime, Drugs kept me alive.

‘La lettura del diario ci introduce alle molteplici, contraddittore e intriganti sfaccettature di Jan Fabre, che si rivela di volta in volta visionario, disarmante e scaltro, pungente e commovente, provocatorio ed esitante, sovversivo e orgoglioso della propria tradizione figurativa fiamminga. (…) Emerge poi un’evidente e significativa discrepanza tra la vita del giorno, ricca comunque di impressioni, sensazioni, lavoro, performance, mostre, progetti e quella – se possibile ancora più intensa – della notte, intima, lacerante, sconvolgente, colma di furia creativa, ora meditativa, ora sanguigna. L’affermazione di una curiosità senza limiti e di un’inesauribile energia ruotano già in queste pagine intorno al ruolo del corpo, un corpo che è nel contempo spirituale e materiale, culturale e viscerale, sede del pensiero ma anche di sangue, urina, sperma, nucleo dell’eterno flusso di nascita-morte-rinascita. (…) Un ritratto al rosso profondo e coinvolgente.’ Franco Paris

Jan Fabre è artista visivo, regista e autore teatrale. Da quarant’anni è tra le figure più innovative della scena internazionale. Ha esposto nei più importanti musei e istituzioni d’arte internazionali, dal Louvre a Parigi, all’Hermitage di San Pietroburgo, alla Biennale di Venezia. Tra i suoi lavori teatrali più recenti: Mount Olympus. To glorify the cult of tragedy del 2015 rappresentato in tutto il mondo; e l’ultimo Belgian rules/Belgium rules, che ha debuttato a Vienna a luglio 2017 dopo l’anteprima a Napoli.

date

27/31 marzo 2019 Ancona Teatro delle Muse
debutto 15/17 marzo 2019 Milano Triennale Teatro dell’Arte