Scende giù per Toledo

di Giuseppe Patroni Griffi
con e regia di Arturo Cirillo
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
musiche originali Francesco De Melis
luci Mauro Marasà
regista assistente Roberto Capasso

direttore di produzione Marta Morico
comunicazione e ufficio stampa Beatrice Giongo

MARCHE TEATRO e Tieffe Teatro Milano

foto di scena Alessandro Cecchi

date

11/29 aprile 2018 Roma Piccolo Eliseo

4 febbraio 2017 Camogli (GE) Teatro Sociale
20/22 gennaio 2017 Roma Teatro Quarticciolo

17 novembre 2016 Bisceglie (BT) Teatro Garibaldi
19 giugno 2016 Torino Teatro Gobetti / Festival delle Colline Torinesi
3 maggio 2016 Pavia Teatro Fraschini
22-23-24 aprile Roma Teatro Quarticciolo
20 gennaio 2016 Ancona Teatro Sperimentale
dal 15 al 17 gennaio 2016 Napoli Teatro Nuovo
dal 7 al 10 gennaio 2016 Cagliari Teatro Massimo (Sala M2)

17 dicembre 2015 Assisi Piccolo Teatro degli Instabili
12 dicembre 2015 Lecce Cantiere Koreia
20-21 novembre 2015 La Spezia Auditorium Dialma
6 novembre 2015 Casalmaggiore (CR) Teatro Comunale

dal 16 al 21 dicembre 2014 Milano Teatro dell’Elfo (sala Fassbinder)
28-29 agosto 2014 Andria Festival Internazionale Castel dei Mondi
prima mondiale: Napoli Teatro Festival, 15-16 giugno 2014

note

“Scende giù per Toledo e va di fretta Rosalinda Sprint, è in ritardo col sarto e deve andare da Marlene Dietrich. Fra mezz’ora e quella non aspetta. Colpa della Camomilla Schulz….”
Così inizia una delle più travolgenti invenzioni letterarie, la storia di un travestito napoletano, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suo mutanti abitanti. In una scrittura che Natalia Ginzburg ha definito dello stile della “natura dell’acqua, uno stile nuotato che consente di spendersi nei confronti di un personaggio, ora con ironia e ora con pietà, spostandosi a nuoto e leggermente tra l’uno e l’altro”. Tra straniamento ed immedesimazione si disegna la figura di Rosalinda Sprint, ” una figura maldestramente ritagliata nella carta, le forbici si sono mangiate parte del bordo intorno intorno, n’è scappata fuori una silhouette in scala ridotta” come dice l’autore. Una scrittura quella di Patroni Griffi tutta musicale, fisica, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne, e spesso danza. Un tango disperato, un folleggiare sul baratro, un urlare per non morire. Sorella immaginaria, e precorritrice della Jennifer di Ruccello e di molti personaggi di Moscato, la Sprint attraversa gli umori, i suoni della città di Napoli, qui più che mai diventata luogo metafisico, invenzione di un posto che non c’è.

arturo cirilloArturo Cirillo si è avvicinato al teatro attraverso lo studio della danza, sia classica che contemporanea. Ha lavorato come interprete con Massimo Castri, Pierpaolo Sepe, Davide Iodice, Annalisa Bianco e Virgilio Liberti, Tito Piscitelli, Massimiliano Civica e, soprattutto, con Carlo Cecchi, restando nella sua compagnia dal 1993 al 2000. Successivamente si dedica anche alla regia teatrale, attivando collaborazioni continuative con attori come: Monica Piseddu, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Salvatore Caruso. Tra i riconoscimenti vinti ricordiamo: diversi premi Ubu sia come regista che come interprete, premio Hystryo, premio Vittorio Mezzogiorno e il premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro in più occasioni. Nel cinema ha lavorato come attore con Mario Martone, Silvio Soldini, Wilma Labate, Tonino De Bernardi, Francesco Suriano. Con il TSM ha diretto e interpretatoOtello di William Shakespeare (2009), L’avaro di Molière (2010), La purga di Georges Feydeau (2012) e ha portato in scena a Parigi, lo spettacolo, già nel suo repertorio, Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello.

materiali

poster 70×100

foto di scena @Alessandro Cecchi

rassegna stampa