13 feb. 2017 | La Central Saint Martin College of Art and Design di Londra in residenza a Villa Nappi

Dopo la residenza di un mese del coreografo Hofesh Shechter, Villa Nappi, centro di residenza e ricerca nell’ambito artistico, a Polverigi nelle Marche, continua la sua attività ospitando per due settimane la più importante accademia del Regno Unito, con sede a Londra, internazionalmente riconosciuta nell’ambito dell’educazione artistica e fucina di grandi talenti, specialmente nei corsi dedicati alla moda.

Gli allievi del Central Saint Martins College of Art & Design di Londra tornano a Polverigi per due periodi di residenza nell’ambito del Master “Performance Design and Practice” (Design e pratica della performance).

Il primo periodo sarà condotto da Sophie Jump, designer e docente, e da Michael Spencer, direttore del corso, fino al 16 febbraio; il secondo, dal 16 al 21 febbraio, sarà seguito da Pete Brooks, regista e docente. Saranno ospitati complessivamente 26 studenti provenienti da tutto il mondo.

L’Accademia inglese, che ha visto tra i suoi studenti talenti quali John Galliano, Stephen Jones, Sir Anthony Caro, Ralph Koltai, Stella McCartney, Alexander McQueen e dall’anno accademico 2015/2016 anche l’attore Antonio Banderas, negli anni precedenti ha portato in scena negli spazi urbani di Polverigi i sogni di un’aspirante “stella del cinema” (Il tappeto dei Sogni, regia di Geraldine Pilgrim – foto allegata), e l’immaginario cinematografico degli anni ‘40 (Tracking shot, regia Pete Brooks) lavorerà anche quest’anno per l’ideazione e la creazione di azioni site specific realizzate a Villa Nappi e per le vie del paese.

Del regista Pete Brooks MARCHE TEATRO ha prodotto nelle ultime Stagioni: The Train, ha collaborato alla produzione e distribuito in Italia lo spettacolo A farewell to arms e sosterrà nella Stagione 2017/18 la nuova produzione.

Quella con il Central Saint Martins è una collaborazione che, nata nel 2009, è giunta ormai alla sua settima edizione ed offre agli allievi della prestigiosissima istituzione inglese un periodo concentrato per sperimentare metodologie di lavoro e mettere in pratica insegnamenti confrontandosi con un gruppo di insegnanti di grande esperienza.
La residenza si svolge nell’ambito della regolare attività di collaborazione con Accademie e Scuole di danza e di teatro europee che sono state avviate negli ultimi anni.

Villa Nappi a Polverigi è la sede di MARCHE TEATRO dedicata in particolare al contemporaneo, alla danza, alle arti performative. Durante tutto l’anno è Centro di residenze creative di artisti da tutto il mondo, mentre alla fine di giugno diventa il fulcro di Inteatro Festival.

MARCHE TEATRO Teatro di rilevante interesse culturale è diretto da Velia Papa.

10 feb. 2017 | Giorgio Montanini sabato 11 febbraio alle ore 21 con “Per quello che vale”

La Stagione di Maiolati Spontini dopo il pienone di Parenti Serpenti regista il suo secondo sold out

Prosegue con successo la Stagione Teatrale del Teatro Gaspare Spontini curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con Marche Teatro e il Comune di Maiolati Spontini. Dopo il tutto esaurito dei primi due spettacoli, è sold out anche il terzo appuntamento della Stagione Teatrale.

Sabato 11 febbraio alle ore 21.00 in scena vedremo uno dei migliori rappresentanti della stand up comedy in italia, Giorgio Montanini che porta in scena PER QUELLO CHE VALE… prodotto da Altra Scena Art Management.

Il sesto spettacolo del comico marchigiano, reduce dal successo della terza edizione di Nemico Pubblico (Rai3). “Per quello che vale…” è un titolo che lambisce appena il contenuto dei temi in esso affrontati. “Per quello che vale…” rappresenta molto di più: una riflessione. Una riflessione che l’artista fa sull’effettiva funzione della sua esibizione e del ruolo che un comico ricopre in una società. In questo caso, il titolo mette in guardia lo spettatore da ciò che andrà ad ascoltare.

La Stagione prosegue:

Venerdì 17 marzo 2017 vedremo in scena Stefania Sandrelli e Amanda Sandrelli nel testo di Astrid Veillon IL BAGNO con la regia di Gabriel Olivares, prodotto da L’isola Trovata/viola Produzioni. Con le Sandrelli in palcoscenico vedremo anche Elda Alvigini, Euridice Axen, Claudia Ferri. Un montaggio esilarante di bizzarro vaudeville che si forma attorno a uno spazio unico utilizzato ingegnosamente che sfrutta gli alti e i bassi emotivi delle protagoniste. Una scenografia minimalista la cui intelligente messa in scena diventa una metafora visiva che aggiunge enfasi a drammi condivisi. Uno spettacolo divertente e sincero, diretto con intelligenza da uno dei giovani registi più interessanti e prolifici della scena spagnola, Gabriel Olivares, che promette tante risate, con un cast di donne eccezionali.

La Stagione del Teatro Spontini si chiude domenica 2 aprile 2017 con lo spettacolo degli Oblivion, THE HUMAN JUKEBOX, un articolato mangianastri umano che mastica tutta la musica e la digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Gli Oblivion sono: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli, la consulenza registica è di Giorgio Gallione, la musica di Lorenzo Scuda, la produzione è Bags Live in collaborazione con Malguion. Alla perversa creatività dei cinque cialtroni più irriverenti del teatro e della rete si aggiunge, questa volta, quella del loro pubblico che contribuirà a creare il menù della serata suggerendo gli ingredienti della pozione.

INIZIO SPETTACOLI ore 21.

9 feb. 2017 | Buon compleanno Charles! Arriva ad Ancona il DarwinDay

L’appuntamento di Ancona è fissato per il 14 febbraio al MuseCaffè, tra gli interventi Guido Barbujani che presenta il suo libro “Gli africani siamo noi. Alle origini dell’uomo”.

Università Politecnica delle Marche, Marche Teatro e Libreria delle Muse uniscono le loro forze per festeggiare il compleanno di Charles Darwin, il teorico dell’evoluzionismo. Il Darwin Day è una celebrazione nata in Inghilterra e negli stati Uniti immediatamente dopo la morte di Charles Darwin, nel 1882, e che continua ancora oggi in tutto il mondo. L’anniversario della nascita di Darwin è il 12 febbraio ma molti di questi eventi si protraggono per un periodo ben più lungo con conferenze, incontri, aperitivi scientifici e mostre ad hoc.

Perché celebrare oggi il Darwin Day? Il Prof Roberto Papa, fra gli organizzatori dell’incontro, ci risponde che “nonostante l’importanza della teoria dell’evoluzione nel mondo contemporaneo, l’opera di Darwin è, in realtà, poco conosciuta. Anche per questo è spesso, ancora oggi, oggetto di mistificazioni antiscientifiche e di furibondi attacchi dagli integralisti di ogni tipo. E’ quindi molto importante riscoprire Darwin e le sue opere. Un aspetto poco noto, ma molto importante del lavoro di Darwin è quello dell’analisi degli effetti che la selezione operata dall’uomo ha prodotto sulle piante e sugli animali a partire dalla nascita dell’agricoltura. Tutto il primo capitolo dell’Origine delle Specie è intitolato La variazione allo stato domestico ed è dedicato alla domesticazione. La domesticazione fu anche l’oggetto di un’opera specifica ed estremamente dettagliata La variazione di animali e piante dovuta alla domesticazione e pubblicata pochi anni dopo la prima edizione dell’Origine. In quest’opera Darwin, in relazione al processo di domesticazione, scrive: si può dire che l’uomo abbia condotto un esperimento di dimensioni gigantesche, ed è lo stesso esperimento che la natura ha, da sempre, incessantemente condotto. (Darwin C., 1868. The Variation of Animals and Plants under Domestication. London: J. Murray, la traduzione italiana di questa opera è stata recentemente pubblicata da Enaudi).

L’appuntamento di Ancona è fissato per il 14 febbraio al MuseCaffé alle ore 17.30: dopo i saluti del Rettore Sauro Longhi Rettore e del direttore del D3A Nunzio Isodoro (Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali UNIVPM) Roberto Papa Professore di Genetica agraria UNIVPM parlerà di “Darwin: l’agricoltura come laboratorio dell’evoluzione”.

Alle 18.00 Guido Barbujani, Professore di Genetica dell’Università degli Studi di Ferrara, terrà un seminario “Perché non possiamo non dirci africani”. Alle 18.45 Valentina Conti intervista Guido Barbujani che presenta il suo libro  “Gli africani siamo noi. Alle origini dell’uomo”. Alle soluzioni di fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via Guido Barbujani, genetista di fama, cerca di aggiungere qualche ragionamento sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze. Gli africani siamo noi racconta quel che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, che erano africani, si sono diffusi su tutto il pianeta.

L’appuntamento si conclude con un brindisi di buon compleanno a Charles Darwin con vini Belisario e prodotti locali.

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