LA FIRMA

inizio spettacolo ore 20.30

26 febbraio 2026 – Teatro Sperimentale
LA FIRMA

con Ninni Bruschetta e Federica De Benedittis

scritto e diretto da Claudio Fava

scene e costumi Vincenzo La Mendola
assistente alla regia Massimo Blandini
capo macchinista costruttore Claudio Cutispoto macchinista Vincenzo Caniglia
luci Andrea Chiavaro fonica Salvo Arnò
sartoria Sorelle Rinaldi
assistente costumista Giuseppe Adorno

produzione Teatro Della Città – Centro Di Produzione Teatrale, Marche Teatro

 

Nel parlatorio di un carcere, ai due lati di un tavolo che li dividerà irrimediabilmente per tutto il tempo, un uomo e una donna si confrontano sul passato che è riaffiorato e sul tragico segreto che li ha messi inaspettatamente l’una contro l’altro.

L’uomo è il padre della donna: o almeno, così lei ha creduto per tutta la sua vita.

Falso. Quell’uomo, militare di carriera, l’aveva presa con sé al momento della nascita: la vera madre della ragazza, arrestata per reati politici e costretta a partorire nel luogo di prigionia, era stata poi eliminata come tutti gli altri suoi compagni di detenzione.

Un segreto e una violenza che riemergono improvvisamente dal passato e che mettono “padre” e figlia di fronte alla necessità di riscrivere il senso del loro rapporto.

Proveranno a farlo nel carcere in cui l’uomo è stato rinchiuso in attesa del processo, e dove la donna va a trovarlo per un ultimo, definitivo dialogo.

Ed è qui che la storia inizia.

Di fronte a quel tavolo saltano i ruoli, il carnefice si fa accusatore, la vittima diventa imputata, il rancore si fa pena, ogni prevedibilità è azzerata da un continuo scambio dei ruoli. Perché la vita, anche nei suoi momenti più osceni, fatica ad essere addomesticata, ridotta allo schematico gioco del confronto tra il bene e il male: in questo caso, tra la colpa di un finto padre che ha ingannato e la rabbia di una figlia che è stata tradita.

Per arrivare ad un finale aperto che ribalta ogni premessa, ogni logica, ogni facile soluzione.

HOSPITALITY SUITE

inizio spettacolo: sabato ore 20.30, domenica ore 16.30

28 e 29 marzo 2026 – Teatro Sperimentale
HOSPITALITY SUITE

di Roger Rueff
traduzione italiana di Paola Ponti e Paola Ermenegildo
in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Roger Rueff

regia Francesco Scianna

con Francesco SciannaSergio Romano, Lorenzo Crovo, Fabrizio Romano

scene e luci Angelo Linzalata
costumi Stefania Cempini
musiche Paolo Spaccamonti
regista assistente Luca Bargagna

produzione MARCHE TEATRO, GOLDENART PRODUCTION, Teatro Biondo Palermo, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello

“Hospitality Suite” è un’opera teatrale scritta da Roger Rueff, un testo che affronta con acume e profondità i temi dell’identità, della moralità e delle scelte di vita. Ambientata in una suite d’albergo durante una convention aziendale, la pièce segue tre venditori di un’importante compagnia industriale che cercano di conquistare un potenziale cliente cruciale per le sorti dell’azienda.

Il dialogo serrato tra i personaggi svela poco a poco le loro vulnerabilità, ambizioni e illusioni, offrendo al pubblico uno spaccato umano che va ben oltre la superficie professionale. Una riflessione attuale e potente sul lavoro, le relazioni interpersonali e le domande esistenziali che ognuno si pone nel corso della propria vita.

“Hospitality Suite” è uno spettacolo che tocca l’anima e il cuore dello spettatore. Un’occasione unica per vedere in scena un testo di rara profondità e attualità, interpretato da uno degli attori più talentuosi del panorama teatrale italiano.

MINCHIA SIGNOR TENENTE

inizio spettacolo ore 20.30

24 aprile 2026 – Teatro Sperimentale
MINCHIA SIGNOR TENENTE

scritto e diretto da Antonio Grosso

con in o.a. Adriano Aiello, Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Delia Oddo, Antonello Pascale, Giuseppe Renzo, Franco Scascitelli, Mariano Viggiano, Martina Zuccarello

e con Natale Russo

scenografie Alessandro Chiti
costumi Francesca Garofalo

light designer Gianluca Cappelletti
foto di scena Tommaso Le Pera

esecuzione musicale M° Andrea Bianchi
aiuto regia Salvatore Riggi
foto locandina Matteo Casilli

organizzazione Giorgia Radice
distribuzione 3ATRO Produzione e Distribuzione
service audio&luci Coltivarte sals

capo macchinista Daniele Gratissi
capo elettricista Daniele Santangeli
scenotecnica LT Costruzioni

un ringraziamento a Diego Caccavallo

produzione 3atro e Compagnia Mauri Sturno

Sicilia, 1992.
Su un cucuzzolo di montagna, in un paesino dove il tempo sembra essersi fermato, sorge una piccola caserma dei carabinieri. Cinque militari, ognuno proveniente da una regione diversa, condividono turni, scherzi, sfottò, e un’unica certezza: il massimo dell’emergenza, lì, sono i ladri di galline. Tra assurde denunce da parte di Parerella, il matto del paese, amori proibiti (uno dei carabinieri è fidanzato con una ragazza del posto, in barba al regolamento), paradossi quotidiani e una sorprendente armonia, il gruppo si sente ormai più simile a una famiglia che a una squadra militare. Tuttavia, l’arrivo di un nuovo tenente – rigido, severo, deciso a rimettere tutti in riga – rischia di stravolgere quell’equilibrio fragile e prezioso.
“MINCHIA SIGNOR TENENTE” è la commedia cult degli ultimi 20 anni. Si parla di mafia, ma in maniera totalmente ironica e originale, facendo sì che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie. E questo per far si che ognuno di noi possa avere uno sguardo dritto senza mai voltarsi, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre.

NOTE DI REGIA – Antonio Grosso
“La libertà è l’essenza di ogni individuo, l’espressione più autentica di ogni persona. È ciò che ci rende veramente vivi. ‘Minchia Signor Tenente’ esplora il concetto di libertà attraverso l’amore, l’amicizia e l’onestà, raccontando una storia universale che ognuno di noi può vivere e soffrire nella propria esistenza. Questa storia attraversa un’Italia che ha conosciuto momenti bui, ma anche una profonda resilienza.
La drammaturgia si fonde con un disegno di luci poetico ed essenziale, una scenografia che evoca il passato senza perdere la modernità, e una recitazione semplice e profonda, molto naturale. Dopo vent’anni, ritorno alla regia di questo cult teatrale italiano, cercando di fondere comicità, poesia, dramma e verità. Ho cercato di mettere insieme vent’anni di storia di questo spettacolo straordinario, sperando di esserne stato all’altezza.”

UN SABATO, CON GLI AMICI

inizio spettacolo ore 20.30

30 aprile 2026 – Teatro Sperimentale
UN SABATO, CON GLI AMICI

libero adattamento di Marco Grossi
dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri
con Pierluigi Corallo, Alessandra Mortelliti, Fabrizio Lombardo, Silvia Degrandi, Luca Avagliano, Marcella Favilla, Alberto Melone
scene Filippo Sarcinelli
luci Claudio De Robertis
costumi Monica De Giuseppe
musiche Oliviero Forni
assistente alla regia Monica De Giuseppe
organizzazione Marianna de Pinto
regia Marco Grossi

produzione Malalingua in collaborazione con Alt Academy e Associazione Fondo Andrea Camilleri

L’evento si inserisce tra le iniziative per il Centenario della nascita di Andrea Camilleri, promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100

“Un sabato, con gli amici” di Andrea Camilleri è un romanzo del 2009 ambientato in un quartiere altoborghese di una grande città italiana. Lontano dalle consuete atmosfere siciliane dell’autore, il racconto si apre con una serata tra tre coppie di amici, un rito abituale che richiama i toni della commedia borghese alla Neil Simon. Tuttavia, l’arrivo di un vecchio amico, ora candidato politico in cerca di sostegno, rompe l’equilibrio del gruppo.

Dietro la facciata di normalità, emergono traumi, segreti e conflitti: relazioni clandestine, violenze subite o compiute, ricordi dolorosi. Camilleri affronta temi complessi con linguaggio diretto e incisivo, scandagliando la psiche umana e le sue zone d’ombra, spesso legate all’infanzia.

Nell’adattamento teatrale, fedele alla trama ma con taglio ironico, la narrazione assume i toni di una black comedy noir. La commedia si intreccia al dramma in modo destabilizzante, in un crescendo grottesco che culmina in un finale necessario per ristabilire un nuovo equilibrio. Sul palco prende forma la lotta di una generazione in cerca di identità, segnata da fallimenti e ombre profonde.

La Stagione di Scena Contemporanea e il ciclo di Incontri di Marche Teatro

MARCHE TEATRO
PRESENTA
SCENA CONTEMPORANEA SPAZI DI CREATIVITÁ ILLIMITATA

IL CICLO DI INCONTRI L’ALFABETO DELLA MEMORIA
PER 41 SERATE DI SPETTACOLO
5 LE PRODUZIONI IN CARTELLONE

Ancona, 26 maggio 2025

Dopo le già annunciate 61 serate di spettacolo della Stagione di Prosa e Danza 2025/26, Marche Teatro con il direttore Giuseppe Dipasquale presenta ad Ancona altri due cartelloni: Scena Contemporanea 2025/26 Spazi di Creatività Illimitata e il ciclo di Incontri-show L’alfabeto della memoria 2025/26.

24 titoli proposti, 13 appuntamenti nel programma di Scena Contemporanea, 11 serate-evento per L’alfabeto della memoria per un totale di 41 serate di spettacolo tra Teatro Sperimentale e Teatro delle Muse.

Scena Contemporanea Spazi di Creatività Illimitata propone all’interno del programma 5 titoli prodotti e coprodotti da Marche Teatro.

Scena Contemporanea _Spazi di Creatività Illimitata

Il programma si apre sabato 18 ottobre ore 20:30 al Teatro Sperimentale con lo spettacolo Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa, regia e drammaturgia Eugenio Barba, Lorenzo Gleijeses, Julia Varley, con Lorenzo Gleijeses, produzione Dear Friends. Eugenio Barba accompagna Lorenzo Gleijeses da molti anni intercettando ed esaltando le qualità e le intuizioni di un percorso di formazione e conoscenza. La scintilla che ha messo in moto il processo di creazione è scaturita dallo stridore e dalle assonanze generatE dall’accostamento dell’opera di Kafka con gli oggetti coreografici creati da Michele Di Stefano con Lorenzo Gleijeses. Ne è nato uno spettacolo in cui si intersecano tre diversi nuclei narrativi: alcuni elementi biografici dello stesso Kafka; la vicenda del personaggio centrale de La Metamorfosi, Gregorio Samsa e quella di un immaginario danzatore omonimo.

Sabato 25 e domenica 26 ottobre, da martedì 28 ottobre a domenica 2 novembre ore 19:00 Sala Melpomene – Teatro delle Muse va in scena La moglie perfetta drammaturgia e regia Giulia Trippetta, con Giulia Trippetta, produzione Agidi, Marche Teatro. Una lavagna in scena, una sedia di scuola, una donna vestita anni ’50, un seminario intensivo (solo per donne) di preparazione al matrimonio dal titolo “Si può far”. Il corso è volto all’istruzione delle giovani aspiranti sposine: quali sono le 10 regole da seguire per potersi trasformare nella moglie perfetta? La docente le mostra al pubblico come in una vera e propria lezione in cui ogni regola viene mostrata e spiegata in ogni sua parte, in un crescendo di ironia, surrealtà e gioco.

venerdì 31 ottobre 2025 ore 20:30 Teatro Sperimentale Lucia Mascino è la protagonista de Il sen(n)o titolo originale The B*easts di Monica Dolan, dramaturg, traduzione Monica Capuani, adattamento e regia Serena Sinigaglia, produzione Teatro Carcano. Alla fine tutto si riduce a una sola domanda: pensiamo che il seno sia una cosa oscena oppure che sia quello che è e basta? Una psicoterapeuta si trova a dover valutare un gesto mai compiuto prima. Una madre ha preso una decisione sul corpo di sua figlia e questa decisione scatena intorno a lei una serie di conseguenze e di reazioni sempre più fuori controllo. Un monologo volutamente sfidante, Il Sen(n)o ci conduce nell’esplorazione di un tema terribilmente attuale: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet.

Da giovedì 6 a domenica 9 novembre, da martedì 11 a venerdì 14 novembre e domenica 16 novembre ore 19:00 Sala Melpomene – Teatro delle Muse Invenzioni tratto da “L’invenzione occasionale” di Elena Ferrante, pubblicato da Edizioni e/o, con Viola Graziosi, adattamento e regia di Andrea Giannoni, produzione Marche Teatro, TSA Teatro Stabile d’Abruzzo. Elena Ferrante scrisse nel 2018 per il quotidiano inglese “The Guardian” un articolo a settimana, su un titolo proposto di volta in volta dalla redazione del giornale. Gli argomenti spaziano dal primo amore all’autonomia dell’opera d’arte; dal trauma dei traslochi, all’emancipazione delle donne…  Il suo modo di scrivere trascina e incanta. Il lavoro teatrale ispirato a Incidental Inventions sarà composto da dodici quadri. Viola Graziosi, attrice di straordinaria versatilità trasforma la lettura in un’esperienza performativa e condurrà gli spettatori un viaggio immersivo.

Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 novembre ore 19:00 al Ridotto – Teatro delle Muse Tutti bene ma non benissimo di e con Daniele Vagnozzi, produzione Marche Teatro. Un monologo ironico e poetico sul rocambolesco rapporto tra giovani e psicoterapia. Tutti i terapeuti della città sono momentaneamente al completo e Amedeo, un ragazzo di trent’anni alla disperata ricerca di un aiuto, non sa proprio cosa fare. Decide così di iniziare a seguire gli strampalati consigli dello psicologo più famoso d’Italia, il dottor Onesto, che nella sua celebre trasmissione insegna come auto-aiutarsi attraverso il pensiero positivo. Tra psicoanalisi auto-somministrata e assurdi sogni da auto-interpretare, compirà un viaggio nel proprio subconscio fino a comparire di fronte al più temibile terapeuta di tutti i tempi, se stesso.

Giovedì 4 dicembre ore 20.30 al Teatro Sperimentale Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro testo e regia Emanuele Aldovrandi, con Luca Mammoli, Serena De Siena, Tomas Leardini, Silvia Valsesia, produzione ERT Emilia Romagna Teatro – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Associazione Teatrale Autori Vivi. Una madre vuole aiutare la figlia di sette anni a diventare un’artista di successo e per farlo è disposta a tutto. Uno spettacolo sul rapporto fra la felicità e la realizzazione personale, che pone una riflessione su cosa sia la qualità artistica nell’epoca della post-verità.

La stagione prosegue giovedì 29 gennaio ore 20:30 Teatro Sperimentale Raffaello – il figlio del vento di e con Matthias Martelli, produzione Teatro Stabile dell’Umbria. Un racconto avvincente e poetico su un grande genio dell’umanità: Raffaello Sanzio. Considerato simbolo di grazia e perfezione, la vita del pittore divino esplode non solo di arte pura ma anche di felicità, eros, sfide, contraddizioni e perfino polemiche con l’autorità e il senso morale del tempo. Matthias Martelli, accompagnato dalle musiche dal vivo del Maestro Castellan, riprende la tradizione del teatro giullaresco e di narrazione e trascina lo spettatore all’interno di un viaggio appassionante. Uno spettacolo che vuole essere celebrazione della vita di un genio, ma anche risposta ad un’esigenza del presente: oggi, come non mai, è necessario puntare ad un nuovo Rinascimento dell’arte e della cultura nel nostro Paese.

Sabato 7 febbraio ore 20:30 al Teatro Sperimentale Sissi L’imperatrice scritto e diretto da Roberto Cavosi, con Federica Luna Vincenti, produzione GoldenArt, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo è il racconto dell’inquieta e tormentata vita dell’Imperatrice Elisabetta d’Austria. Il testo si snoda in vari quadri, ognuno dei quali prende in esame alcuni aspetti del carattere e del pensiero dell’Imperatrice. Il ritratto che man mano si compone mette in luce una donna tanto anticonformista quanto profondamente frustrata dalla rigidità e spietatezza della Corte Viennese. Profeta dell’imminente crollo dell’Impero Asburgico, Sissi ci mostra quel mondo come paradigma del nostro mondo, di un presente in cui le piaghe della sopraffazione, del razzismo e della guerra sono più virulente che mai.

Sabato 14 febbraio ore 20.30 al Teatro delle Muse va in scena il nuovo spettacolo di Flavia Mastrella Antonio Rezza METADIETRO con Antonio Rezza e con Daniele Cavaioli, produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e Rezza Mastrella.  L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle proprie idee. In ogni caso nessuno è colpevole, c’è solo un gran divario nello stare al mondo. Tra visioni difformi si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà. E vissero tutti relitti e portenti.

Giovedì 26 febbraio ore 20:30 al Teatro Sperimentale arriva La Firma tratto da Non ti fidare di Claudio Fava, regia Claudio Fava, con Ninni Bruschetta e Federica De Benedittis, la produzione è di Teatro della Città, Marche Teatro. Nel parlatorio di un carcere, ai due lati di un tavolo che li dividerà irrimediabilmente per tutto il tempo, un uomo e una donna si confrontano sul passato che è riaffiorato e sul tragico segreto che li ha messi inaspettatamente l’una contro l’altro. L’uomo è il padre della donna: o almeno, così lei ha creduto per tutta la sua vita. Falso. Un segreto e una violenza che riemergono improvvisamente dal passato e che mettono “padre” e figlia di fronte alla necessità di riscrivere il senso del loro rapporto. Proveranno a farlo nel carcere in cui l’uomo è stato rinchiuso in attesa del processo, e dove la donna va a trovarlo per un ultimo, definitivo dialogo. Ed è qui che la storia inizia. Per arrivare ad un finale aperto che ribalta ogni premessa, ogni logica, ogni facile soluzione.

Sabato 28 ore 20:30 e domenica 29 marzo ore 16:30 Teatro Sperimentale Hospitality Suite di Roger Rueff, con e regia di Francesco Scianna, produzione Marche Teatro, GoldenArt, Teatro Biondo di Palermo, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello. “Hospitality Suite” è un’opera teatrale, un testo che affronta con acume e profondità i temi dell’identità, della moralità e delle scelte di vita. Ambientata in una suite d’albergo durante una convention aziendale, la pièce segue tre venditori di un’importante compagnia industriale che cercano di conquistare un potenziale cliente cruciale per le sorti dell’azienda. Il dialogo serrato tra i personaggi svela poco a poco le loro vulnerabilità, ambizioni e illusioni. “Hospitality Suite” è uno spettacolo che tocca l’anima e il cuore dello spettatore. Un’occasione unica per vedere in scena un testo di rara profondità e attualità, interpretato da uno degli attori più talentuosi del panorama teatrale italiano.

Venerdì 24 aprile ore 20:30 al Teatro Sperimentale va in scena Minchia Signor Tenente scritto e diretto da Antonio Grosso, con Natale Russo, Antonio Grosso, Antonello Pascale, produzione 3ATRO. Sicilia 1992, in un piccolo paesino dell’isola c’è una caserma dei carabinieri, posta su un cucuzzolo di una montagna. I nostri militari (ognuno proveniente da una regione diversa italiana) affrontano la quotidianità del paesino in cui la cosa che turba di più la gente è il ladro di galline. L’arrivo di un tenete destabilizzerà l’unione dei cinque carabinieri. Minchia Signor tenente è la commedia cult degli ultimi vent’anni, si parla di mafia ma in maniera totalmente ironica e originale, facendo si che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie, per far si che ognuno di noi, possa avere uno sguardo dritto senza mai voltarsi, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre.

Il cartellone si chiude giovedì 30 aprile ore 20:30 al Teatro Sperimentale con lo spettacolo Un sabato, con gli amici libero adattamento di Marco Grossi dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, regia Marco Grossi, con Pierluigi Corallo, Alessandra Mortelliti, Fabrizio Lombardo, Silvia Degrandi, Luca Avagliano, Marcella Favilla, Alberto Melone, produzione Malalingua in collaborazione con Alt Academy e Associazione Fondo Andrea Camilleri. L’evento si inserisce tra le iniziative per il Centenario della nascita di Andrea Camilleri, promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100. “Un sabato, con gli amici” è un romanzo pubblicato per la prima volta da Mondadori nel 2009. La vicenda è ambientata in un quartiere altoborghese di una grande città italiana. Tre coppie di amici si ritrovano a passare una serata insieme, come d’abitudine. L’impianto richiama subito l’immaginario di un interno borghese tipico della commedia classica anglosassone alla Neil Simon e proprio come una commedia d’altri tempi i personaggi si presenteranno a noi. Ma un evento imprevisto finirà per far riemergere antichi e pericolosi fantasmi. Una narrazione d’impatto e un linguaggio schietto, essenziale e realistico. I temi in campo sono di estrema attualità, il lavoro esplora la complessità della psiche umana, attraverso conflitti irrisolti, perversioni e deliri, una black comedy noir dall’impianto squisitamente corale.

È possibile abbonarsi al cartellone dal 5 giugno con varie formule (in biglietteria, via mail e telefono), i biglietti singoli sono in vendita dal 13 giugno (i biglietti anche su www.vivaticket.com).

L’alfabeto della memoria

Gli incontri-show denominati L’alfabeto della memoria sono tutti al Teatro delle Muse e sono moderati dall’attrice e performer Annalisa Canfora.

Todo Cambia, cantava qualche decennio fa Mercedes Sosa. Perché, lo sappiamo, il “cambiamento” è parola che abita le nostre vite, le generazioni, le società. Cambia il linguaggio, la musica, il teatro, l’arte. Cambia il nostro sguardo sulle cose e sul mondo.  E cambiamo noi. Il cambiamento è dunque la forza motrice di ogni esistenza, organizza e plasma la vita. La nutre, la orienta, la salva. Ma spesso ne abbiamo paura.

L’alfabeto della memoria vuole essere allora uno spazio di riflessione artistica e disordinata su come si vive, si accetta, si cavalca il cambiamento. Su come cambiano le parole e il senso che hanno per noi e per la società. È un alfabeto tematico sul quale sono stati invitati a discutere, riflettere e proporre punti di vista, i personaggi più in vista nel campo del giornalismo, dello spettacolo, dell’imprenditoria, della letteratura.

Gli appuntamenti si aprono lunedì 20 ottobre con Eugenio Barba fondatore e direttore dell’Odin Teatret, è ritenuto l’ultimo maestro teatrale occidentale vivente; lunedì 3 novembre sarà la vota del Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco che presenta Rivista edita dalla Biennale di Venezia. Pensata e realizzata esclusivamente in formato cartaceo, ogni numero di Rivista è dedicato a un tema monografico e accoglie interventi, testimonianze, e contributi inediti ed esclusivi, firmati da artisti, studiosi e figure di rilievo del panorama culturale e della società civile, sia italiana che internazionale. Lunedì 24 novembre arriva sul palco delle Muse il politico, giornalista, scrittore e regista Walter Veltroni, martedì 9 dicembre è con noi la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, venerdì 9 gennaio l’incontro è con l’imprenditore Oscar Farinetti, mercoledì 28 gennaio è la volta del cantautore Niccolò Fabi, lunedì 16 febbraio la scrittrice Chiara Valerio. Poi ancora giovedì 5 marzo è la volta della scrittrice, conduttrice radiofonica e autrice televisiva Chiara Gamberale, lunedì 30 marzo il giornalista e scrittore Marcello Veneziani propone lo spettacolo dal titolo Vico dei Miracoli La vita oscura e tormentata del più grande pensatore italiano Giambattista Vico raccontata come in un romanzo storico e filosofico in un viaggio musicale, sentimentale e civile nella Napoli a cavallo tra il ‘600 e il ‘700; al pianoforte Francesco Nicolosi, racconto e testi Marcello Veneziani, letture Luca Violini. Lunedì 13 aprile l’incontro è con il critico letterario e scrittore Emanuele Trevi. Chiude il ciclo di appuntamenti martedì 28 aprile lo scrittore, giornalista, critico letterario, curatore editoriale, poeta Roberto Cotroneo.

La prenotazione dei biglietti è prevista dal 1 settembre.

Tutte le info presso la biglietteria 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

Marche Teatro_ è sostenuto da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura, Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con: Banco Marchigiano, FMG Frittelli Maritime Group, Pastificio Luciana Mosconi, TreValli.

Giuseppe Dipasquale alla serata evento per celebrare il centenario della nascita di Andrea Camilleri

GIUSEPPE DIPASQUALE
DIRETTORE DI MARCHE TEATRO
AL TEATRO ARGENTINA DI ROMA
PER CELEBRARE IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI ANDREA CAMILLERI

Ancona, 22 maggio 2025

Il direttore di Marche Teatro Giuseppe Dipasquale ha partecipato al Teatro Argentina di Roma alla serata evento per celebrare il centenario della nascita di Andrea Camilleri.

In occasione delle celebrazioni del centenario di Andrea Camilleri (1925-2025) il Teatro Argentina ha ospitato un tributo realizzato in collaborazione col Fondo Andrea Camilleri e il Comitato nazionale Camilleri 100 con la partecipazione di un nutrito gruppo di attori formatisi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Progettata da Felice Laudadio, con la regia di Ennio Coltorti e le musiche di Roberto Fabbriciani, hanno partecipato alla serata gli ex allievi dell’Accademia Maria Luisa BigaiBenedetta BuccellatoMargherita BuyGiuseppe DipasqualeDonatella FinocchiaroLorenza IndovinaMarco PrestaEnrico ProttiSergio RubiniFrancesco Siciliano e Massimo Venturiello.

La serata evento si è aperta con le parole di Camilleri, lette dalle dodici voci, parole scritte nelle lettere scelte tratte dal volume Vi scriverò ancora.

Un Teatro Argentina gremito di pubblico per una serata emozionante e molto partecipata.

Molto tempo prima di diventare il popolare scrittore tradotto in oltre 40 lingue Andrea Camilleri fu allievo di regia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Le sue prime esperienze di studente fuorisede sono puntualmente narrate nelle lettere che, fin dal 1949, inviava alla sua famiglia, ora raccolte nel volume edito da Sellerio ‘Vi scriverò ancora’ curato da Salvatore Silvano Nigro, che lo ritrae come «un moderno Robinson Crusoe che di continuo deve inventarsi un alloggio sempre provvisorio, le suppellettili necessarie, tutti i gesti della giornata tra il lavaggio della biancheria e la ricerca di un ristorantino alla portata delle sue tasche semivuote. C’è qualcosa di picaresco nella narrazione epistolare, spesso autoironica e spettacolare: anche nel caso di quel convulso correre, qua e là, senza sosta, alla ricerca di un lavoretto. E intanto Camilleri studia, studia, studia». Fino a diventare egli stesso docente di regia e recitazione in Accademia, prima di divenire celebre in tutto il mondo con i suoi romanzi e le loro trasposizioni per la televisione.

I Cartelloni di prosa e danza, dal 29 maggio i nuovi abbonamenti

I CARTELLONI DI PROSA E DANZA
AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA

CAMPAGNA ABBONAMENTI APERTA

FINO AL 22 MAGGIO È POSSIBILE RINNOVARE
CAMBIANDO POSTO E TURNO

DAL 29 MAGGIO APRONO I NUOVI ABBONAMENTI

61 appuntamenti per 20 titoli
tra prosa, danza, musical e risate
4 le produzioni di Marche Teatro

GLI SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO SONO GIÀ IN VENDITA

Ancona, 20 maggio 2025

Stagione di Prosa e Danza 2025 2026 di Ancona.

Venti titoli per sessantuno serate di spettacolo da novembre 2025 ad aprile 2026 tra prosa, danza, musical e risate. Quattro dei titoli proposti sono prodotti da Marche Teatro. Tutti gli appuntamenti nei cartelloni di Prosa, Danza e i fuori abbonamento proposti sono in scena al Teatro delle Muse.

Stagione 25/26 900venticinque _d’annate ricorrenze. Questo il titolo.

Un tema che racconta la realtà contemporanea attraverso un salto all’indietro di cento anni per merito di alcuni autori che proprio cento anni fa sono nati.

Un tema che racconta storie e sogni di persone che, nel viaggio nel tempo, ci conduce lontano per interrogarci sull’identità nostra di esseri umani nella storia.

Un secolo indietro per leggere un secolo avanti.

Delle ricorrenze di annate speciali, o, se volete, d’annate ricorrenze, che cadono e ricadono attraverso gli autori che presenteremo in questa stagione. E a segnare il punto sul Novecento sono sei grandi autori italiani, due dei quali ci pregiamo averne l’esclusiva: Andrea Camilleri, che segna perfettamente il ’25 con il suo Centenario dalla nascita; Giuseppe Berto, che produce il suo più importante romanzo a metà del Novecento; Luigi Pirandello, il più grande drammaturgo del Novecento, Eduardo De Filippo, che nasce proprio all’inizio del secolo (maggio del 1900); ad Italo Calvino di cui ricorre il quarantesimo dalla morte e il sessantesimo dalla pubblicazione delle Cosmicomiche; ed infine Dacia Maraini scrittrice della generazione degli anni ’30 del Novecento, tra le più importanti italiane viventi. D’annate ricorrenze, dunque.

Il Novecento e 25, come specchio convesso nel futuro, è il centro di una temperie estremamente interessante per l’arte e il teatro in particolare.

Irrazionalismo e simbolismo, futurismo, dadaismo, surrealismo in arte e in letteratura, la centralità dell’attore in teatro e la nascita della regia in Europa. Uno specchio capace di illuminare più di quanto si immagini le tendenze del mondo contemporaneo.

Il cartellone di PROSA

si apre dal 5 al 9 novembre con una produzione di Marche Teatro Il birraio di Preston di Andrea Camilleri, di cui ricorre quest’anno il centenario dalla nascita. Con la riduzione teatrale dello stesso Camilleri e di Giuseppe Dipasquale che ne cura anche la regia vede in scena una compagnia di eccellenti attori, tutti impegnati in più ruoli, in un turbillon di personaggi pieni di ironia che ci faranno ridere e riflettere tra i quali spiccano: Edoardo Siravo, Federica De Benedittis, Mimmo Mignemi. A Vigata, nel 1874, il prefetto impone per la riapertura del teatro della città l’opera Il birraio di Preston di Luigi Ricci, scatenando la rivolta dei cittadini. La serata inaugurale del teatro si trasforma in caos tra scontri, incendi e tensioni crescenti. Lo spettacolo è prodotto da Marche Teatro, Teatro Al Massimo di Palermo, Teatro di Roma.

Dal 19 al 23 novembre un’altra produzione di Marche Teatro sarà in scena alle Muse, La Tempesta di William Shakespeare con la regia di Alfredo Arias con tra gli altri, gli attori Graziano Piazza e Guia Ielo. Lo spettacolo è una produzione di Teatro Stabile di Catania, Marche Teatro, Tieffe Teatro, TPE, in collaborazione con Estate Teatrale Veronese. Prospero, duca di Milano, esiliato su un’isola con sua figlia Miranda, usa la magia e l’aiuto dello spirito Ariel per scatenare una tempesta e far naufragare i suoi nemici. Orchestrando inganni e rivelazioni, conduce i traditori alla resa e infine li perdona. L’isola diventa così il palcoscenico di un viaggio verso la redenzione.

Il cartellone prosegue dall’11 al 14 dicembre con La Vedova Scaltra di Carlo Goldoni, regia Giancarlo Marinelli con protagonisti Caterina Murino, Sergio Múñiz, Giulio Corso; la produzione è di Compagnia Moliere, Teatro Quirino Roma in coproduzione con Richard Caillar Prod, Fimalac Entertainment, Arts Live Entertaiment in collaborazione con Arteven. La vedova scaltra segna l’inizio della Riforma teatrale di Goldoni, passando dal teatro delle maschere a quello psicologico e moderno. Commedia brillante e precorritrice de La Locandiera, esplora l’emancipazione femminile attraverso intrighi amorosi e duelli. È il ritratto di una Venezia eterna e di un Goldoni innovatore.

Dal 22 al 25 gennaio sarà la volta di Riccardo III di William Shakespeare. L’attrice Maria Paiato porta in scena Riccardo III del Bardo, interpretando il crudele usurpatore in un progetto voluto insieme al regista Andrea Chiodi. Lo spettacolo è prodotto da Centro Teatrale Bresciano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo, Teatro di Roma. La tragedia racconta l’ascesa e la caduta del machiavellico duca di Gloucester, emblema del potere spietato. L’opera, scritta nel 1592, chiude la tetralogia minore drammatizzando il passaggio dai Plantageneti ai Tudor.

Dal 18 al 22 febbraio ancora una produzione in scena, Otello di William Shakespeare con la drammaturgia di Dacia Maraini, la regia è di Giorgio Pasotti anche in scena nel ruolo di Jago e con protagonista Giacomo Giorgio nei panni di Otello; lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile d’Abruzzo, Marche Teatro, Stefano Francioni Produzioni, Virginy L’isola trovata. Otello uccide Desdemona per gelosia e poi si toglie la vita, rendendo la tragedia di Shakespeare drammaticamente attuale. Giorgio Pasotti riflette su come il testo parli ancora alle giovani coscienze, denunciando la violenza di genere e l’illusione del possesso. La drammaturgia di Dacia Maraini sottolinea l’urgenza di educare per prevenire tragedie simili.

Dal 26 febbraio al 1 marzo, Elena Russo Arman, Maria Caggianelli Villani, Enzo Curcurù, Cristian Giammarini sono i protagonisti de I corpi di Elizabeth, un’opera inedita in Italia dell’autrice britannica Ella Hickson, con la regia di Cristina Crippa e Elio De Capitani, la produzione è Teatro dell’Elfo, Teatro Stabile del Veneto con il contributo di Next – Laboratorio delle idee per la produzione e distribuzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo. La drammaturgia contemporanea in lingua inglese, è ormai da decenni per il Teatro dell’Elfo di Milano un territorio di folgoranti scoperte, una fonte d’ispirazione irrinunciabile per raccontare il nostro tempo. Il Teatro dell’Elfo porta in scena I corpi di Elizabeth, esplorando il potere e la sensualità di Elisabetta I.

Dall’ 11 al 15 marzo Luca De Fusco dirige il testo di Eduardo De Filippo Sabato, domenica e lunedì con una compagnia eccellente tra cui spiccano Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma. Lo spettacolo è una co produzione Teatro di Roma-Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Biondo di Palermo. Il testo di Eduardo racconta la crisi familiare di Peppino e Rosa Priore, esplosa durante un pranzo domenicale a causa della gelosia del marito. La commedia, tra momenti tragicomici e litigi corali, esplora le dinamiche familiari con profondità e ironia. Nel lunedì finale, il dialogo tra i coniugi riporta la serenità, offrendo un messaggio di speranza.

Dal 19 al 22 marzo Luca Marinelli è il protagonista de La cosmicomica vita di Q tratto da Italo Calvino, regia Luca Marinelli e Danilo Capezzani, la drammaturgia è di Vincenzo Manna, in scena con Marinelli una compagnia di eccellenti attori: Gabriele Portoghese, Valentina Bellè, Alissa Jung, Federico Brugnone, Gabian Jung, Gaia Rinaldi, la produzione Spoleto Festival dei Due Mondi, Fondazione Teatro della Toscana, Società per Attori. Il testo è l’adattamento teatrale delle Cosmicomiche di Calvino. Luca Marinelli nel ruolo di Qfwfq, intreccia dodici racconti in una narrazione continua. Lo spettacolo alterna momenti narrativi e drammatici, restituendo lo spirito scientifico, culturale ed esperienziale dell’opera. La regia enfatizza la metamorfosi, rendendo la messa in scena dinamica e visionaria.

Dal 9 al 12 aprile l’attore Franco Branciaroli porta in scena con la regia di Paolo Valerio, Non si sa come di Luigi Pirandello, lo spettacolo è una co produzione di Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro de gli Incamminati, Centro Teatrale Bresciano. Il testo esplora l’inquietante dualità dell’animo umano. I personaggi, apparentemente raffinati, rivelano impulsi oscuri e incontrollabili, mettendo in discussione il concetto di colpa e autocontrollo. La regia arricchisce la pièce con elementi multimediali, amplificando il dramma psicologico.

Dal 15 al 19 aprile Alessio Vassallo è il protagonista de Il male oscuro di Giuseppe Berto con la regia di Giuseppe Dipasquale, lo spettacolo è una produzione di Marche Teatro con il Teatro Biondo Palermo, Teatro Stabile di Catania. Il romanzo pubblicato nel 1964 e divenuto un cult negli anni 60, è un romanzo autobiografico che esplora il malessere esistenziale e la depressione. Il protagonista, segnato dal senso di colpa per la morte del padre, si affida alla psicanalisi per affrontare il proprio tormento interiore. L’adattamento teatrale di Giuseppe Dipasquale, con protagonista Alessio Vassallo e la presenza nel cast di Ninni Bruschetta nel ruolo del Padre e dello psicanalista, restituisce la complessità e l’attualità di questa storia.

Gli appuntamenti con la DANZA 

partono venerdì 24 ottobre con, in esclusiva regionale, Cornelia Dance Company che presenta Gisellə, coreografia Nyko Piscopo, produzione Cornelia. “Gisellə” Ispirato al balletto romantico per antonomasia, Giselle, viene reinterpretato da Nyko Piscopo per esaltare il tema dell’Amore oltre il genere, il pregiudizio e l’inganno in un tempo attuale ancora stigmatizzato. Con le musiche create da Luca Canciello, i danzatori della compagnia Cornelia performano tra reale e virtuale un capolavoro intramontabile che trova una dimensione contemporanea attraverso la narrazione del corpo.

Sabato 15 novembre Compagnia Zappalà Danza & Munedaiko presentano Brother to Brother dall’Etna al Fuji con la regia e la coreografia di Roberto Zappalà e musica live di Munedaiko. Lo spettacolo è prodotto da Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza – Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza. La nuova creazione di Roberto Zappalà per il 2025 celebra il legame tra danza e musica attraverso l’incontro tra la Compagnia Zappalà Danza e i percussionisti Munedaiko. Ispirata ai vulcani Etna e Fuji, l’opera esplora il ritmo primordiale della natura e dell’umanità, alternando suono e silenzio in un flusso armonico.

Sabato 3 gennaio 2026 Aterballetto presenta Notte Morricone regia e coreografia Marcos Morau, musica Ennio Morricone, produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto. “Notte Morricone” è un tributo alla musica immortale di Ennio Morricone, che ha segnato generazioni e reso il cinema una sinfonia di emozioni. Lo spettacolo immagina una notte creativa in cui il compositore, tra ricordi e ispirazioni, dà vita a nuove melodie per film ancora inesistenti. La sua musica, indipendente dal cinema, continua a vivere, risuonando nei cuori e nei teatri di tutto il mondo.

Giovedì 23 aprile Ballet Opéra Grand Avignon presenta, in esclusiva regionale, Olympiade [trace] ideazione e regia Antonio De Rosa e Mattia Russo/KOR’SIA, lo spettacolo è prodotto da Opéra Grand Avignon in co realizzazione con Les Hivernales CDCN di Avignone.  “Olympiade” esplora il rapporto tra tempo, spazio e identità attraverso la danza, utilizzando una pista di atletica come simbolo della condizione umana. La coreografia del duo Kor’sia per il Ballet de l’Opéra Grand Avignon fonde passato e presente in un movimento senza inizio né fine. L’opera invita il pubblico a riflettere su nuove possibilità di connessione e trasformazione collettiva.

Appuntamenti FUORI ABBONAMENTO

Dal 18 al 21 dicembre 2025 (con doppia recita sabato 20 dicembre) un grande appuntamento, in esclusiva regionale, Anastasia il musical, libretto di Terrence Mcnally, musiche di Stephen Flaherty, testi di Lynn Ahrens con la regia di Federico Bellone. Il musical è prodotto da Broadway Italia, IMARTS. “Anastasia, il Musical” è il fenomeno teatrale dell’anno in Italia, con continui sold out nei principali teatri. Diretto da Federico Bellone, racconta il viaggio di Anya, una giovane senza memoria, alla ricerca della sua identità tra San Pietroburgo e Parigi. Tra amore, mistero e speranza, la storia si ispira alla leggenda della Granduchessa Anastasia, ultima erede dei Romanov.

Domenica 28 dicembre alle ore 18 Balletto di Milano presenta un nuovo allestimento de Lo Schiaccianoci, musiche di P. I. Tchaikovsky, liberamente ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann, coreografia di Federico Veratti, scenografia di Marco Pesta. L’esclusivo Schiaccianoci del Balletto di Milano, nell’unione tra classicità ed innovazione, non è solo uno spettacolo, ma un’esperienza che incanta e trasporta in un’epoca di raffinata eleganza. La fusione tra l’estetica rétro dell’Art Déco e la magia della tradizione natalizia per soddisfare gli occhi, il cuore e l’anima di ogni spettatore.

Sabato 17 e domenica 18 gennaio 2026 arriva ad Ancona, un’altra esclusiva regionale, il musical Cantando sotto la pioggia, regia e coreografie Luciano Cannito, libretto Betty Comden, Adolf Green, testi Arthur Freed, musica Nacio Herb Brown. Un viaggio indimenticabile tra le melodie e le coreografie del classico hollywoodiano. “Cantando sotto la pioggia – Singin’ in the rain”, uno dei più famosi musical della storia del cinema. Tratto dal film del 1952, questo spettacolo è una celebrazione della magia del cinema muto e della musica di Hollywood. Lo spettacolo combina la magia del cinema e la musica per creare un’esperienza indimenticabile per il pubblico.

Il 12 febbraio è la volta di Din Don Down – Alla ricerca di (D)Io Un inedito happening comico, senza regole, che sovverte il senso più profondo di ciò che ci ostiniamo a definire “normale”, con l’obiettivo di sorprendere e incantare attraverso il giusto mix tra comicità, disobbedienza e tenerezza che già aveva segnato il successo di Up&Down. Paolo Ruffini e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius con Din Don Down stanno bissando il successo di Up&Down, il varietà irriverente che, ha incantato il pubblico di tutta Italia.

Domenica 8 marzo alle ore 18 il Balletto di Milano propone Carmen, balletto su musiche di Georges Bizet, coreografie di Agnese Omodei SalèFederico Veratti. La Carmen del Balletto di Milano è una delle produzioni più attese della stagione, con scene e costumi raffinati. La storia della passionale e ribelle Carmen si intreccia con la figura ineluttabile del Destino, che guida ogni suo passo fino alla tragica fine. Coreografie coinvolgenti e le celebri musiche di Bizet rendono unica questa versione firmata da Marco Pesta.

Venerdì 27 marzo l’attore e comico Max Giusti porta in scena Bollicine scritto dallo stesso Max Giusti con Giuliano Rinaldi e Marco Terenzi, regia è curata dallo stesso Giusti, la produzione è di LEA Productions. L’artista torna sul palco con uno show ironico e sincero, tra confessioni inedite e momenti di festa. In un’atmosfera frizzante, condivide pensieri senza filtri, svelando verità che non direbbe nemmeno al suo migliore amico. Non mancano le sue celebri imitazioni, tra cui Aurelio De Laurentiis e Alessandro Borghese.

MODALITÀ E INFO DELLA CAMPAGNA ABBONAMENTI

gli spettacoli con possibilità di abbonamento sono come di consueto 10 di prosa oppure 4 di danza oppure 14 spettacoli di prosa e danza insieme. Quest’anno si aggiunge anche la possibilità di acquistare un pacchetto a carnet chiamato Le Prime del mercoledì dove è possibile acquistare esclusivamente per le serate del mercoledì gli spettacoli Il birraio di Preston, La Tempesta, Otello, Sabato domenica e lunedì, Il male oscuro.

LE DATE DI CAMPAGNA ABBONAMENTI:

Fino al 22 maggio CAMBIO POSTO e/o TURNO
dal 29 maggio NUOVI ABBONAMENTI
Acquisti on-line: gli abbonamenti a 10 titoli PROSA e a 4 titoli DANZA si potranno acquistare anche sul sito www.vivaticket.com esclusivamente a tariffa intera.

ANTEPRIME DEL MERCOLEDI

Dal 29 maggio sarà anche possibile inoltre acquistare biglietti e carnet (minimo 3 spettacoli) delle recite in anteprima del mercoledì sera degli spettacoli: IL BIRRAIO DI PRESTON – LA TEMPESTA – OTELLO – SABATO, DOMENICA E LUNEDI – IL MALE OSCURO.

Chi si abbona ha prelazione e sconti sui titoli fuori abbonamento,

i biglietti degli spettacoli fuori abbonamento si possono già acquistare: “Anastasia – il musical”; Cantando sotto la pioggia – Musical”, Din Don Down– Alla ricerca di (D)Io; “Lo schiaccianoci” (balletto classico); “Carmen” (balletto classico).

Gli abbonati potranno presentare un nuovo abbonato che avrà diritto alla tariffa scontata (la scelta del posto sarà possibile da giovedì 29 maggio, con l’apertura della campagna “nuovi abbonamenti”).

Biglietti singoli dei titoli di Prosa e Danza, si aprono per tutto il pubblico dal 4 ottobre.

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA TEATRO DELLE MUSE
tel. 071.52525 –  biglietteria@teatrodellemuse.org   – Via della Loggia 1/d
ufficio gruppi 071.20784222 info@marcheteatro.it
Vendita on line: www.vivaticket.com

Marche Teatro_ è sostenuto da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura, Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con:
Banco Marchigiano, FMG Frittelli Maritime Group, Pastificio Luciana Mosconi, TreValli.

Per restare aggiornati su tutta la programmazione di MARCHE TEATRO si può:
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Marche Teatro senza debiti I soci approvano il bilancio – Corriere Adriatico

MARCHE TEATRO, Approvato positivamente dall’Assemblea dei Soci il bilancio consuntivo 2024 e preventivo 2025

MARCHE TEATRO

APPROVATO POSITIVAMENTE DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI
IL BILANCIO CONSUNTIVO 2024 E PREVENTIVO 2025

Ancona, 16 maggio 2025

Si è svolta l’Assemblea dei Soci di Marche Teatro Scarl per l’approvazione del bilancio consuntivo 2024 e bilancio preventivo 2025 dell’Ente.

Presenti in assemblea per il Comune di Ancona, il Sindaco Daniele Silvetti, Carlo D’Ascanio Commissario per la Fondazione Le Città del Teatro, Cristiano Lassandari per Associazione Inteatro, il Consiglio d’Amministrazione di Marche Teatro al completo con il Presidente Valerio Vico, il Vice presidente Andrea Speciale, i Consiglieri: Marta Paraventi, Francesco De Benedetto, Cristiano Lassandari, il Revisore dei Conti Pietro Giuliarelli, il Direttore Giuseppe Dipasquale.

Il bilancio consuntivo 2024, approvato all’unanimità, si è chiuso positivamente  portando così il patrimonio netto 108.000,00 euro.

Approvato anche il bilancio preventivo 2025.

Un breve resoconto dell’attività svolta è stato fatto in sede di Assemblea dal Presidente di Marche Teatro Valerio Vico a venti mesi dall’insediamento dell’attuale Consiglio d’Amministrazione.

Marche Teatro” – ha detto Vico – “ha realizzato una grande trasformazione portando i teatri gestiti, le Muse, lo Sperimentale e il Teatrino del Piano, verso una maggiore inclusività per la cittadinanza con offerte, servizi ed eventi alla portata di tutti ed anche una migliore visibilità a livello nazionale. Questo attraverso azioni mirate che vanno dalla nomina, dopo una accurata selezione di alto livello, un direttore con altissime competenze e regista di chiara fama quale è Giuseppe Dipasquale. Proprio lo scorso 7 aprile davanti una platea di circa trecento presenze tra giornalisti e spettatori alla presenza del Sindaco Daniele Silvetti ed Assessori comunali e regionali è stata presentata una stagione di respiro nazionale ed internazionale con illustri attori presenti. Sono stati avviati” – ha continuato il Presidente di MT – “diversi accordi di collaborazione anche attraverso co-produzioni con i principali teatri italiani. Per fare un esempio, qualche settimana fa abbiamo partecipato alla presentazione della sezione Teatro della Biennale di Venezia con cui collaboriamo.

Sono stati definiti accordi importanti con il Comune di Ancona, fermi da oltre dieci anni, migliorando l’inclusività del nostro teatro aprendolo alla cittadinanza e alle tante Associazioni Culturali convenendo prezzi più abbordabili e aumentando le gratuità. È stata avviata una storica collaborazione con la Fondazione Teatro delle Muse per quanto concerne la Stagione Lirica sfruttando al meglio le sinergie e per meglio rappresentare la cultura lirica e musicale nella nostra città. Sono stati messi in campo accordi con Università e Scuole di ogni livello per meglio coinvolgere i giovani nel mondo teatrale e nella cultura in genere. Per la prima volta si è proceduto alla stabilizzazione del personale precario con un organigramma ben preciso prima assente ed ottimizzazione dei costi. Il rilancio del teatro passa anche” – prosegue Vico – “attraverso importanti eventi in collaborazione con l’Associazione Inteatro di Polverigi nostro socio assieme al Comune di Ancona. Infine, cosa più importante, si è determinato e raggiunto il ripianamento del deficit patrimoniale trovato al nostro insediamento e abbiamo portato i bilanci in utile.