STORIE: MARTINO IL ROMPISCATOLE

ven 9 – sab 10 – dom 11 – ven 16 – sab 17 – dom 18 – ven 23 – sab 24 – dom 25 – ven 30 – sab 31 OTTOBRE 2026
TEATRINO DEL PIANO – ore 18

STORIE
MARTINO, IL ROMPISCATOLE
con Natascia Zanni e Anna Chiara Ingrosso
tecnico audio-luci Lorella Rinaldi
figure Nicoletta Briganti
regia Lino Terra

produzione MARCHE TEATRO
teatro di attore e oggetti – dai  3 anni

Martino aveva da sempre un’idea che mai lo abbandonava. Più che di un’idea si poteva quasi parlare di un’ossessione, d’un pensiero fisso che lo accompagnava in ogni ora del giorno e della notte. Fin da piccolo gli era sempre sembrato di vivere in un mondo che non gli piaceva; insomma pensava che quanto vedeva al di fuori della sua finestra e della porta di casa fosse spesso brutto e ingiusto. Dunque da sempre si era dato un compito, una specie di missione: “io dovrò lasciare questo mondo più bello di come l’ho trovato”. Quand’era piccolo questo suo imperativo si traduceva in piccoli gesti e in semplici comportamenti, ma crescendo tutto era diventato molto più complicato e faticoso. Martino veniva percepito come uno strano personaggio dalle idee strampalate ed anche come un fastidioso rompiscatole. Questa era l’idea che gli altri si erano sempre fatta di lui e che l’avrebbe accompagnato per tutta la sua vita.  Poi un bel giorno il destino lo aveva messo di fronte ad un episodio che lo aveva obbligato ad una coraggiosa scelta. E il rompiscatole Martino aveva dimostrato a tutti di essere anche molto coraggioso.

CHE PAURA! / STORIE S-COMPOSTE

ven13 -sab14 -ven20 – sab21 – dom22 – ven27 – sab28 – dom 29 NOVEMBRE 2026
ven4 – sab5 -dom6 -ven11 -sab12 – dom13 DICEMBRE 2026
TEATRINO DEL PIANO, ORE 18

con Natascia Zanni, Anna Chiara Ingrosso
tecnico audio-luci Lorella Rinaldi
regia Lino Terra

produzione MARCHE TEATRO

spettacolo di narrazione, pupazzi e oggetti – dai 4 anni

La paura è un’emozione primaria e fondamentale con la quale i bambini si confrontano fin da subito: imparano presto a riconoscerla e ne sono attratti nella misura in cui desiderano affrontarla, esorcizzarla.
Le storie che parlano di paura esercitano per questo un fascino particolare: siamo pronti ad attraversarle perché poi resteranno chiuse dentro i libri e noi ci sentiremo al sicuro, qua fuori.
Ma con la paura si viaggia anche a fianco del personaggio che decidiamo di accompagnare e che affronterà per noi mostri e draghi e ci farà sentire magari un po’ più grandi e un po’ meno soli.

Lo spettacolo è diviso in due parti: nella prima i bambini assisteranno “composti” alla storia che le due attrici racconteranno loro dal palco.
Nella seconda, lo spazio scenico si sposterà in platea, i bambini saranno invitati a stare “s-composti” e la storia si distenderà insieme a loro, in un sorriso, in un sussurro, in un incanto, in un dolce arrivederci…

LEA un’altra giornata emozionante

domenica 15 NOVEMBRE 2026
TEATRO SPERIMENTALE – ore 18

Intiminnesti/Fondazione Sipario Toscana

LEA un’altra giornata emozionante

uno spettacolo di e con Elena Colombo e Adalgisa Vavassori
luci e scene Andrea de Peppo
costumi Eros Carpita
collaborazione musicale Sergio Masiero

dai 4 anni

Dal momento in cui si sveglia fino a quando torna a letto, Lea viene travolta da una giostra di eventi ed emozioni che i grandi definiscono “una giornata normale”. Ma quante emozioni la abitano? Cosa succede dentro di lei? E come si trasforma quando esce fuori? Dalla scelta dei vestiti ai giochi con gli amici, seguiremo la nostra protagonista e il suo mondo interiore attraverso le piccole e grandi sfide quotidiane che caratterizzano una normale giornata, nella quale le regole e i tempi stabiliti dai grandi sono visti e vissuti con gli occhi di una bambina. Ad accompagnare Lea c’è la mamma, che sa essere buffa e accogliente, ma quando si arrabbia può far diventare tutto buio. Insieme e parallelamente a Lea, anche la mamma si trova a compiere i gesti di tutti i giorni attraversando le stesse emozioni della figlia. Lo spettacolo porta in scena il rapporto tra una madre e una figlia, raccontando in modo divertente e poetico le varie possibilità e strategie messe in campo da adulti e bambini per relazionarsi con le proprie emozioni e gestirle insieme.

ROSA

domenica 20 DICEMBRE 2026
TEATRO SPERIMENTALE – ore 18

Teatro C’Art

ROSA

uno spettacolo di e con Teresa Bruno
regia André Casaca
costumi Federica Novelli e Vanna Vezzosi

dai 3 anni

In scena una donna. Clown. Sola. O forse no. Rosa.

Può una donna diventare clown per dare voce al desiderio recondito di essere bambina, arrampicarsi, dominare e domare strani animali della sua fantasia, poi tirare fuori tutta la sua autentica femminilità e sbocciare, lasciando quasi sgomento il pubblico mentre si esibisce mostrando le sue doti canore e la potenza dei passi del Flamenco.

“Rosa” è questo e altro, uno spettacolo provocatorio che si muove sul sottile ma ben solido filo della comicità. Una semplice e surreale scenografia e pochi oggetti di scena, che diventano a tratti complici a tratti nemici di Rosa, oggetti stravolti nella loro ordinarietà quotidiana dallo sguardo del clown.

ESERCIZI DI FANTASTICA

domenica 10 GENNAIO 2027
TEATRO SPERIMENTALE – ore 18

Sosta Palmizi

ESERCIZI DI FANTASTICA

da un’idea di Giorgio Rossi
una creazione di Elisa Canessa, Federico Dimitri, Francesco Manenti, Giorgio Rossi
con Elisa Canessa, Federico Dimitri e Francesco Manenti
scenografie Francesco Givone, Francesco Manenti, Francesca Lombardi
costumi Beatrice Giannini, Francesca Lombardi
illustrazioni Francesco Manenti
disegno luci Elena Tedde

dai 5 anni

Una casa grigia. Tre personaggi grigi. Annoiati, scialbi e obnubilati dal mezzo tecnologico, si muovono come prigionieri di un meccanismo prestabilito, il loro sguardo è sempre rivolto agli schermi. Ma ecco arrivare un elemento inaspettato! Una farfalla sposterà il loro sguardo altrove e la casa diventerà teatro di nuove avventure e di trasformazioni. Un crescendo di emozioni e peripezie in cui i tre personaggi riscopriranno finalmente il potere della fantasia, in un continuo gioco a liberare i corpi e le menti.

Esercizi di fantastica racconta, con il linguaggio della danza e del movimento, il potere dell’immaginazione che trasforma cose e persone in qualcosa di sempre inaspettato e straordinario. Gli autori sono stati ispirati dall’idea di “Fantastica” dello scrittore Gianni Rodari, di cui nel 2020 si celebrano i 100 anni dalla nascita. Vicino al surrealismo degli anni ’50 e ispirandosi all’opera di Alfred Jarry e alla sua patafisica (la scienza delle soluzioni immaginarie), Rodari affermava infatti l’esistenza di una Fantastica in totale contrapposizione alla Logica.

<< […] con comicità e un pizzico di satira sociale, ogni spazio, confine, è stato ridisegnato dalla fantasiosa gestualità e mimesis corporea dei performer.>>
Cristina Peretti, Banquo Magazine

GUARDA CHI C’È! strane storie di strani incontri

ven 15 – sab 16 – dom 17 – ven 22 – sab 23 – dom 24 – ven 29 – sab 30 gennaio 2027
TEATRINO DEL PIANO, ORE 18

con Natascia Zanni e Anna Chiara Ingrosso
tecnico audio-luci Lorella Rinaldi
figure Nicoletta Briganti
regia Lino Terra

produzione MARCHE TEATRO / Teatro del Canguro

teatro di pupazzi, ombre e oggetti – dai 3 anni

Le storie iniziano spesso con un incontro, e quanto più sarà strano l’incontro tanto più le storie saranno originali e divertenti. Altre volte grazie o a causa di un incontro le storie invece finiscono e se la fine sarà più bella o più brutta dipenderà da che cosa o da chi si sarà incontrato. Incontrarsi può essere un fatto casuale, oppure può avvenire perché c’è un accordo, un appuntamento, ma se l’incontro avviene quando nessuno se lo aspetta allora può succedere di tutto. Durante lo spettacolo assisteremo a diversi tipi di incontro, ed ogni incontro sarà una storia a sé, con personaggi e situazioni differenti l’uno dagli altri. Naturalmente, tutto quello che accadrà sarà una sorpresa, così come una sorpresa saranno i vari personaggi che daranno vita agli incontri.

IL TENACE SOLDATINO DI PIOMBO

domenica 31 GENNAIO 2027
TEATRO SPERIMENTALE – ore 18

Teatro delle Apparizioni/CSS

IL TENACE SOLDATINO DI PIOMBO Un film da palcoscenico

da H.C.Andersen
un’idea di Fabrizio Pallara
di Valerio Malorni e Fabrizio Pallara
con Valerio Malorni/Francesco Picciotti e Fabrizio Pallara/Tommaso Lo Cascio

produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, teatrodelleapparizioni,Teatro Accettella, Associazione Tinaos

dai 4 anni

Una stanza, molti giocattoli, una finestra che si affaccia su un esterno immaginario, la pioggia, le luci soffuse di un interno intimo e caldo, per raccontare la storia del soldatino di piombo e della sua ballerina.
La celebre fiaba viene reinterpretata in un gioco in cui gli oggetti prenderanno vita parlando, combattendo, danzando, protagonisti di un film teatrale proiettato su un grande schermo in diretta.
Il set è dunque la stanza dei giochi, il luogo in cui avviene la meraviglia e qui il teatro si mostrerà nel suo farsi al servizio dell’occhio della telecamera che, come il buco della serratura di una porta invisibile, offrirà agli spettatori uno sguardo inedito e privilegiato, per entrare nella storia osservando il piccolo e l’impercettibile.
Due piani di azione, due differenti visioni, due linguaggi a confronto, quello teatrale e quello cinematografico, che si sveleranno e si misureranno per unirsi e raccontare una grande storia d’amore.

note di regia
Uno spettacolo nato per tornare a pancia a terra, come i bambini, con gli occhi vicini, sopra ai giocattoli, quasi ad entrarci dentro, per capire meglio ogni storia. L’esigenza di tornare ad uno sguardo pieno di quella voglia di raccontare: “Facciamo che eravamo…”, così ci siamo ritrovati in quella stanza dei giochi che ognuno di noi ha sognato. Lì tutto è possibile.
(Valerio Malorni e Fabrizio Pallara)

CENERENTOLA 301

domenica 7 FEBBRAIO 2027
TEATRO SPERIMENTALE – ore 18

Compagnia Burambò

CENERENTOLA 301

con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli

dai 5 anni

Raffaele e Daria, due burattinai di mestiere, sanno che per raccontare questa antica fiaba occorre una matrigna, due sorellastre, un principe, un re e una ragazzina, Cenerentola!

Ma non sanno cosa li aspetta. I pupazzi, infatti, rivelano da subito una vita propria.

Raffaele ha appena finito di scolpire la matrigna e già si stupisce del suo accento; le sorellastre si lamentano di come il burattinaio le ha rifinite; il re padre fatica ad essere presente; Cenerentola mette in discussione il suo sogno; il principe procrastina le sue responsabilità.

Daria si affanna per mantenere un equilibrio tra le parti ma, inesorabilmente, i piani si confondono e il sottile confine che segna ciò che è reale e ciò che è immaginario si farà sempre più sottile.

Infine, la coppia di animatori riuscirà sì a raccontare la fiaba ma soltanto attraverso la loro personalissima esperienza.

EOLO AWARD 2026 PER IL MIGLIOR SPETTACOLO

UNA PICCOLA STORIA

ven 12 – sab 13 – dom 14 – ven 19 – sab 20 – dom 21 – ven 26 – sab 27 FEBBRAIO 2027
ven 5 – sab 6 – dom 7 MARZO 2027
TEATRINO DEL PIANO – ore 18

UNA PICCOLA STORIA
con Natascia Zanni e Anna Chiara Ingrosso
tecnico audio-luci Lorella Rinaldi
figure Nicoletta Briganti
regia Lino Terra

produzione MARCHE TEATRO

teatro con oggetti e pupazzi – dai  3 anni

In realtà questa piccola storia si compone di varie piccole storie, collegate tra loro da un sottile, ma tenace filo conduttore. Tutte le storie sono infatti proposte come fossero sotto una lente d’ingrandimento e questa diversa prospettiva produce effetti insoliti. I piccoli spettatori si ritroveranno a strettissimo contatto con i personaggi, con le azioni e con i diversi racconti. Sarà come trovarsi all’interno delle storie narrate, ognuna delle quali è ambientata in uno spazio diverso: una storia di città, una storia di bosco, una di mare, ed una di casa, anzi di una stanza, come quella dei bambini, piena di giochi e sempre in disordine. Un altro comune denominatore è dato dal rapporto tra “grande” e “piccolo” presente in ciascuna storia, a voler ribadire le differenti proporzioni del mondo osservato con gli occhi del bambino e dell’adulto, nella difficile ricerca d’ un “orizzonte” comune. Come tutte le storie che si rispettano, piccole o grandi che siano, anche queste racconteranno quello che può accadere di bello o di meno bello ai diversi protagonisti, i loro incontri, le loro affascinanti avventure, le loro inevitabili disavventure. Poi alla fine accadrà sempre qualche cosa di nuovo e diverso che cambierà il corso del racconto e che farà venire voglia di altri racconti e altre storie.

NIDO

domenica 28 FEBBRAIO 2027
TEATRO SPERIMENTALE – ore 18

Teatro Telaio

NIDO

drammaturgia e regia Angelo Facchetti
con Michele Beltrami e Paola Cannizzaro
consulenza per la partitura fisica Alessandro Mor
scenografia ed oggetti Giuseppe Luzzi
costumi Giovanna Allodi e Riccardo Vento
scenotecnica Mauro Faccioli
musiche a cura di Alberto Forino

dai 3 anni

Una coppia di uccelli che si muove in sincronia, come chi si conosce bene e si capisce al volo. Un’armonia che genera un uovo. Perfetto. Bellissimo. Fragile. La cosa più preziosa.

Pieni di felicità i due uccellini cominciano a costruire un nido: lo vogliono grande ed accogliente per proteggere il loro uovo nel migliore dei modi. Servono pazienza, ingegno, immaginazione e volontà e i nostri due volatili ne hanno in abbondanza. Eppure… ogni volta che sono ad un passo dalla fine, qualcosa va storto.

Solo dopo innumerevoli e comiche sconfitte, che metteranno a dura prova le loro certezze e la loro armonia, i nostri eroi capiranno come l’importante sia disfarsi del superfluo per arrivare all’essenziale.

Nido vuole parlare ai bambini di come i loro genitori li hanno attesi, con gioia e trepidazione, preparando con tutta la loro cura e il loro amore il posto giusto in cui farli crescere.

Lo spettacolo si accosta dunque con ironia e delicatezza al tema dell’immediatamente “prima” della nascita. Parla di come una famiglia che cresce debba mettersi continuamente in gioco, litigare a volte, senz’altro chiedere aiuto, poter contare su un’intera comunità e non demordere mai.

Un modo sorridente per far scoprire ai bambini tutta la dedizione e la cura che hanno permesso il loro arrivo. Un omaggio a tutti i genitori imperfetti.

Lo spettacolo è il terzo capitolo di una “trilogia degli affetti” dedicata ai più piccoli che sperimenta un linguaggio teatrale senza parole e con pochi oggetti. Nei capitoli precedenti si è parlato di amicizia al di là delle differenze (Storia di un bambino e di un pinguino) e di amore (Abbracci).