ORLANDO – La commedia
inizio spettacoli ore 20.30 – domenica ore 16.30
dal 17 al 20 dicembre 2026 (con anteprima mercoledì 16 dicembre fuori abbonamento)
Teatro delle Muse
ORLANDO – La commedia
di Giuseppe Dipasquale
liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf
regia di Giuseppe Dipasquale
con Viola Graziosi, Arturo Cirillo, David Coco
e con (in o.a.) Cesare Biondolillo, Irene Ciani, Ginevra Pisani, Giacomo Vigentini
scene di Antonio Fiorentino
costumi di Stefania Cempini
movimenti coreografici Camilla Montesi
produzione MARCHE TEATRO, Teatro Stabile di Catania, Teatro Biondo Palermo
con il sostegno di SIAE
Se Shakespeare ha insegnato al mondo la fluidità dell’identità e il gioco del travestimento (da La Dodicesima Notte a Come vi piace), Orlando ne è l’erede spirituale e letterario assoluto.
Pubblicato originariamente nel 1928, Orlando, uno dei romanzi più noti di Virginia Woolf, fornisce uno splendido esempio di sperimentazione modernista con il genere e la narrazione.
Orlando, giovane e melanconico cortigiano dell’epoca di Elisabetta I, nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite, in varie e suggestive epoche storiche che vanno dal XVII al XX secolo, ma anche a cambiare sesso, diventando così una donna.
Orlando è un giovane nobile elisabettiano che ama scrivere poesie tanto quanto cacciare, lottare con i cani domestici e concedersi una bella baldoria notturna. Dopo essere stato favorito dalla stessa regina Elisabetta, si innamora tragicamente. Ma mentre si prende cura di un crepacuore durato decenni, Orlando si rende conto che la poesia offre poco conforto.
Nel XVIII secolo fugge dall’Inghilterra come ambasciatore in Turchia, dove dopo una misteriosa malattia si risveglia come donna, ma non ancora come autore pubblicato. Mentre le arti della lettura, della scrittura e della critica si espandono, le aspirazioni poetiche di Orlando rimangono frustrate fino al XX secolo, quando, tornata in Inghilterra, trova finalmente l’amore, la vita e la sua voce.
È una storia sulla trasformazione. Quella temporale, quella di genere, quella vitale dove la metafora del viaggio si intreccia con i campi di indagine della semantica cognitiva, della teoria del genere.
Proponiamo Orlando, la commedia tratto dal romanzo di Virginia Woolf, nell’adattamento teatrale e regia di Giuseppe Dipasquale, con Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco: la nostra riduzione teatrale spoglia il romanzo per esaltarne il ritmo scenico e la fluidità di genere. Attraverso una metamorfosi a vista, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea in un atto visivo potente.
Il meccanismo scenico: L’opera è concepita come una commedia a più personaggi, dove il cambio di epoca e di genere avviene a vista, attraverso l’uso sapiente della parola e del corpo, evocando la magia potente del teatro.
La drammaturgia: Il testo esalta l’ironia e la poesia visionaria, trasformando la biografia fantastica in un’indagine contemporanea sul “Chi siamo?”. La metamorfosi di Orlando da uomo a donna diventa il perno drammaturgico per esplorare la libertà dell’individuo contro le convenzioni sociali di ogni epoca.
La Woolf costituisce in questo un precedente per il filosofo francese Michel Foucault, che sosteneva anche che il genere è una questione di costumi sociali. Inoltre “Orlando” rappresenta una storia d’amore queer pionieristica nella letteratura. Il romanzo sfida coraggiosamente le norme sociali riguardanti l’amore e le relazioni descrivendo il romanticismo tra persone dello stesso sesso privo di sensazionalismi e moralizzazioni.

