Dialogo Terzo: IN A LANDSCAPE

CollettivO CineticO & Alessandro Sciarroni

coreografia e regia Alessandro Sciarroni
azione e creazione Simone Arganini, Margherita Elliot, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Francesca Pennini, Stefano Sardi
luci Alessandro Sciarroni
musiche John Cage, Stefano Sardi
abiti Ettore Lombardi
tecnica Stefano Baraldi

coproduzione CollettivO CineticO / Aperto Festival – Fondazione I Teatri di Reggio Emilia / Teatro Comunale di Ferrara – Operaestate Festival Veneto/CSC
MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale / Centrale Fies / Art Work Space
con il sostegno di MIBACT / Regione Emilia Romagna

07-08 agosto 2020 Dro (TN) Festival Drodesera – Centrale Fies (anteprima)
20-21 agosto 2020 Bassano del Grappa (VI) Operaestate Festival – Motion Festival
13 settembre 2020 Bologna Gender Bender

“Credo che il lavoro dovrebbe chiamarsi In a landscape: vorrei rubare questo titolo al brano omonimo di John Cage e vorrei anche utlizzarlo in scena. Credo che il brano possieda l’atmosfera giusta. Composto nel 1948, per piano o per arpa to sober and quiet the mind, thus rendering it susceptible to divine influences.
Con il Collettivo Cinetico ci siamo allenati ad una nuova pratica. Come nei miei altri lavori c’è sempre qualcosa di leggero e misterioso nell’ostinazione
della ripetizione, qualcosa che sembra avere un’energia opposta rispetto alla pazienza, alla fatica, e all’ostinazione dell’azione che stanno compiendo. Ma
questa volta mi sembra di riuscire a vedere anche dell’altro. Mi sembrano delle figure tutte tese verso ciò che pare somigliare ad un sentimento di
serena determinazione che tende ad una sparizione: un’estinzione volontaria del soggetto. Un atto d’amore estremo. La scelta di una dipartita definitiva.
Ma ammetto che il mio sguardo non sia oggettivo.”

Alessandro Sciarroni

Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle performing arts con alle spalle diversi anni di formazione nel campo delle arti visive e della ricerca teatrale. I suoi lavori sono presentati in festival di danza e teatro contemporanei, musei e gallerie d’arte, così come in spazi non convenzionali rispetto ai tradizionali luoghi di fruizione e prevedono il coinvolgimento di professionisti provenienti da diverse discipline.
Le sue creazioni sono state presentate in 21 paesi europei, negli Stati Uniti, in Canada, in Brasile, in Uruguay, e negli Emirati Arabi Uniti.Negli anni ha partecipato a numerosi progetti europei e residenze di ricerca. Alessandro Sciarroni è sostenuto da APAP – Advancing Performing Arts Projects e i suoi spettacoli sono prodotti da Marche Teatro teatro di rilevante interesse culturale in collaborazione con coproduttori internazionali come il Comune di Bassano del Grappa/Centro per la Scena Contemporanea, la Biennale de la danse/Maison de la Danse de Lyon, il Mercat de les Flors -Graner/Barcelona, Centrale Fies e l’Associazione Corpoceleste_C.C.00# della quale è direttore artistico. è inoltre uno degli artisti del Progetto Matilde, piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana. Nel 2015, Alessandro Sciarroni è stato nominato Coreografo Associato del Balletto di Roma.

 

COLLETTIVO CINETICO è fondato nel 2007 dalla coreografa Francesca Pennini e coinvolge oltre 50 artisti provenienti da discipline diverse. La ricerca del collettivo indaga la natura dell’evento performativo con formati al contempo ludici e rigorosi che si muovono negli interstizi tra danza, teatro e arti visive. Uno dei caratteri salienti è l’ideazione di metodi di composizione e organizzazione del movimento in grado di incontrare corpi estremamente differenziati e dispositivi che discutono il rapporto con lo spettatore e la visione muovendosi dal palcoscenico ai luoghi urbani, dalle missioni mimetiche nella vita quotidiana a piattaforme virtuali. È compagnia residente del Teatro Comunale di Ferrara e all’oggi ha prodotto 59 creazioni ricevendo numerosi premi tra cui: Jurislav Korenić Award Best Young Theatre Director; Premio Rete Critica 2014 come miglior artista 2014; Premio Danza & Danza 2015 a Francesca Pennini come miglior coreografa e interprete, nomination premi UBU miglior performer under 35; Premio Hystrio Iceberg 2016; Premio MESS al BE Festival di Birmingham 2016; Premio Nazionale dei Critici di Teatro per il Teatro Danza 2016; Premio UBU 2017 come Miglior Spettacolo di Danza e il Grand-Prix Golden Laurel Wreath Award for Best Performance al 58° Festival MESS di Sarajevo per Sylphidarium Maria Taglioni on the Ground, anche in nomination UBU come miglior progetto sonoro.
Dal 2013 la compagnia è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal 2015 dalla Regione Emilia- Romagna e dal 2016 è “international artist” del network APAP – advancing performing arts project, presentati da Centrale Fies / Festival Drodesera. I lavori sono stati presentati in: Austria, Belgio, Bosnia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Perù, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Taiwan e via live streaming negli USA ed in Corea.

FRANCESCA PENNINI (Ferrara, 1984) Coreografa, regista e danzatrice, si forma in un percorso articolato e selvaggio tra discipline eterogenee: dal balletto alla ginnastica ritmica, dalla danza butoh alle arti marziali, dall’apnea alla disco dance agonistica. Successivamente studia al Balletto di Toscana e al Laban Centre di Londra. Lavora come danzatrice freelance per Sasha Waltz & Guests.
Cura la direzione artistica di CollettivO CineticO dal 2007, anno in cui ha fondato la compagnia firmandone tutte le creazioni. Nel 2017 crea Bolero – The head down tribe per la Compagnia del Balletto di Roma. Collabora, tra gli altri, con l’artista visivo Mustafa Sabbagh, il cantautore Vasco Brondi e la regista Quentin Jones. Da sempre interessata alla formazione si dedica in particolare a percorsi didattici per adolescenti e alla formazione di professionisti collaborando come docente per numerose realtà nazionali ed internazionali tra cui: Biennale College Danza; Accademia di Belle Arti di Roma; Accademia di Belle Arti di Brera; Hochschule Hannover University of Applied Science and Arts; DAMS Bologna e, nel 2019, docente del corso di Teatro e Arti Performative dell’Università IUAV di Venezia.

CollettivO CineticO inaugura un’antologia di Dialoghi con altri autori, una chiamata ad infettarsi e a mutare, al mescolamento e allo smussamento dei propri confini. Un incontro desiderato da tempo tra generazioni artistiche che si riconoscono senza coincidere.Una contaminazione a due direzioni che vuole lasciare un segno a entrambe le parti senza rinnegare l’identità di origine. Una reale occasione di incontro poetico e fisico per una riformulazione linguistica e una discussione politica sul meccanismo di creazione. Una sfida di delicatezza e ferocia nella quale la permeabilità ai corpi e ai contesti della danza viene fatta esplodere nella sua più evidente realtà.
Nel primo dialogo l’israeliano Sharon Fridman crea un mondo alla rovescia, un panorama dal potente impatto visivo in cui la compagnia si ribalta in una famiglia reinventata e mistica incarnando il vissuto personale del coreografo.
Il secondo dialogo nasce dalla reazione chimica tra la passionale visionarietà di Enzo Cosimi e l’ironia concettuale di CollettivO CineticO rileggendo in chiave sadomasochista la Pentesilea di Heirich Von Kleist. Un’inedita Francesca Pennini nel ruolo dell’eroina con una schiera di amazzoni al maschile porta il segno del tragico in un’opera aliena, febbrile e iconoclasta.
Infine, i corpi peculiari, sportivi e sgrammaticati di CollettivO CineticO  si spostano nel segno coreografico di Alessandro Sciarroni che chiude il ciclo dei “Dialoghi” con un lavoro incentrato sull’hula hoop.
Tre autori diversissimi, tre umanità profondissime, un quarto territorio dove re-inventarsi tutti.
Una panoramica sulla danza che attraversa i sensi, le viscere, i nervi.
Un triple-bill di 100 minuti per 7 corpi, tutti cinetici.
Ci vediamo lì, dove alto e basso si toccano, dove il mondo antico e il quotidiano più brutale negoziano i segni, nello spazio in cui inventare una nuova, improbabile, bellezza.