Ogni creatura è un popolo
da un’idea di Giorgiomaria Cornelio
un progetto di GRANDI MAGAZZINI CRIMINALI (Giorgiomaria Cornelio, Danilo Maglio e Giulia Pigliapoco)
regia Giorgiomaria Cornelio, Danilo Maglio
scrittura di scena Giorgiomaria Cornelio
con Linda Baldantoni, Giorgiomaria Cornelio, Andrea Giannoni, Giulia Pigliapoco
musiche Enrico Bordoni
disegno luci Danilo Maglio
costumi Mavranyma, Franko B
segno Giuditta Chiaraluce
supporto alla scena e allestimento shop Roberto Paci Dalò
foto del volto di Romeo Castellucci Luca Del Pia
libro d’asta Nero Editions
cura della produzione Giulia Pigliapoco
produzione Marche Teatro
con il sostegno di Congerie
un ringraziamento speciale ad Antonio Rinaldi, Genny Petrotta e a Mariangela Gualtieri
incontri artistici a cura di FONDO Yan Duyvendak, Julian Hetzel, Agnietė Lisičkinaitė, Cristina Kristal Rizzo
progetto sostenuto da FONDO network per la creatività emergente coordinato da Santarcangelo dei Teatri e realizzato con AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Centrale Fies, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Fondazione I Teatri – Reggio Emilia, Fuorimargine / Centro di produzione della danza in Sardegna, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino | Centro di Residenza Emilia-Romagna, Lavanderia a Vapore / Fondazione Piemonte dal Vivo, OperaEstate Festival Veneto / CSC Centro per la Scena Contemporanea, Ravenna Teatro, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione della Liguria, Teatro Stabile dell’Umbria, Triennale Milano Teatro
durata 60′
CONTENUTI SENSIBILI
scene di nudo, luci stroboscopiche o intermittenti, suoni o musiche ad alto volume, immagini o scene di violenza
note di regia
This is not a safe space. All’origine è il difetto: si dice che i fumi di una fornace di mattoni nella campagna marchigiana fossero tossici; si dice che questa tossicità abbia prodotto devianze, stranezze sessuali, stortura. Invece che essere scartati, proprio i mattoni della fornace vengono fatti transitare altrove, e diventano il lotto – di terra, di scena, di guerra – dove indagare il nostro rapporto con la tossicità. Che fare con l’eredità degli aguzzini? Che ne è delle vite negate ed estinte, dei segni aberranti e mostruosi?
Partendo da queste interrogazioni, “Ogni creatura è un popolo” diventa racconto dell’epoca impura, magazzino criminale di vecchie scorie spettacolari, confronto con la colpa dell’eredità e insieme riflessione sulla scena “occupata”, sul pezzo di terra che è sempre posto del re, sull’uso in guerra delle filosofie di liberazione – di ciò che credevamo ci avrebbe liberato, e che invece il pensare dopo Gaza ci costringe a rivedere da capo.
Capsule del massacro, indagine sui meccanismi di produzione, asta aperta dove tutto è in vendita. Non una via fuga, ma una via attraverso l’impuro. There is no safe space.
biografie
Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. È poeta, scrittore, regista, performer e redattore di Nazione indiana. Ha co-diretto la “Trilogia dei viandanti”, presentata in numerosi festival cinematografici e spazi espositivi. Ha pubblicato “La consegna delle braci” (Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), “La specie storta” (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano) e “Fossili di rivolta” (Tlon Edizioni). Cura la direzione artistica del festival I fumi della fornace. È laureato al Trinity College di Dublino.
Danilo Maglio (Napoli, 1999) è regista, drammaturgo e attore, dottorando in Regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, associato al Teatro Stabile dell’Umbria. Dal 2016 al 2020 dirige la Compagnia Artistica Noir. Dal 2023 al 2025 è regista residente del festival I fumi della fornace con la trilogia “L’ufficio delle tenebre”. Firma numerose regie tra cui “Trittico”, “Gesù è secondogenito”, “Debutto di un grido” (finalista Biennale College Teatro 2025). Laureato con lode allo IUAV, vince il Premio Miglior Tesi 2024 – Teatro.
Giulia Pigliapoco (Macerata, 1997) è scrittrice, performer, disegnatrice e curatrice. Dal 2019 organizza la Festa della poesia – I fumi della fornace e cura la rassegna Incolta / Diffusa dedicata alle arti visive, performative e danza. È stata attrice delle trilogie teatrali “La specie storta” e “L’ufficio delle tenebre”. Dal 2024 è dramaturg del progetto “Dies Irae + Symphony” della coreografa Gloria Dorliguzzo e ha curato per lei le illustrazioni per “L’alfabeto delle carni”. Laureata in Magistrale in Teatro e Arti Performative all’Università IUAV di Venezia.

