16 mar. 2018 | La danza invade il Teatro delle Muse

TUTTOIN1GIORNO
DANCE ME DAY
LA DANZA INVADE IL TEATRO DELLE MUSE

L’appuntamento è in collaborazione con Cinematica

Domenica 18 marzo dalle 18 alle 22 in tutti gli spazi del Teatro delle Muse si svolge TUTTOIN1GIORNO – DANCE ME DAY a cura di MARCHE TEATRO e CINEMATICA.

Una maratona di danza contemporanea con tre spettacoli e un incontro.

Si parte alle ore 18 con la presentazione del libro “Chiedi al tuo corpo” di e con Adriana Borriello, incontro a cura di Hexperimenta e in collaborazione con Casa delle Culture, poi tre spettacoli per esplorare i confini della danza contemporanea: alle 19 al Teatrino MelpomenePassengers-il coraggio di staredi Tommaso Serratore, con Elisabetta Bonfà’, Miriam Cinieri, Tommaso Serratore:  un percorso creativo fondato su viaggio e libertà, un magma di immagini, suoni, luci e corpi in movimento che rivela la battaglia interiore necessaria per una rinnovata scoperta di sé; alle 20.00 alla sala Clio “Ciak” di Davide Calvaresi con Giulia Capriotti e Davide Calvaresi: un’avventura nel cinema che ha per protagonista ciò che il cinema ha sedimentato in noi, nella nostra formazione e nella nostra cultura, un linguaggio comune di immagini, suoni ed emozioni da riconoscere e in cui riconoscerci; alle 21.15 di nuovo al Teatrino Melpomene “Black Lights” di e con Andrea Baldassarri e Tommaso Monza, in prima regionale per le Marche: una metafora del viaggio del migrante, un viaggio che non conosciamo, solo ipotizziamo, e da cui tentiamo di trarre delle verità muovendoci a carponi in un mondo sfocato ed indefinito.

Per ogni spettacolo il biglietto è di €5, abbonamento per tutti i tre spettacoli €12.
Biglietti on line www.geticket.it
Biglietteria aperta sabato mattina dalle 9.30 alle 13.30
E dalle ore 17.30 di domenica 18 marzo.

Il programma:

IL LIBRO E L’INCONTRO:
ore 18 Ridotto  
presentazione del libro
“Chiedi al tuo corpo. La ricerca di Adriana Borriello tra coreografia e pedagogia”
libro edito da Ephemeria, con testi di Adriana Borriello, Ada D’Adamo e Francesca Beatrice Vista, curato da Ada d’Adamo, postfazione di Alessandro Pontremoli.
Adriana Borriello e Francesca Beatrice Vista saranno presenti.
Appuntamento in collaborazione con Hexperimentha e Casa delle Culture
Ingresso libero.

GLI SPETTACOLI
alle 19 al Teatrino MelpomenePassengers-il coraggio di staredi Tommaso Serratore, con Elisabetta Bonfà’, Miriam Cinieri, Tommaso Serratore
PASSENGER_il coraggio di stare
L’orizzonte è in costante cambiamento mentre i corpi dei danzatori esplorano le suggestioni generate dai pensieri di Christopher McCandless. Il desiderio di scoperta e la consapevolezza di sé maturano la possibilità di fare una scelta e infine decidere di cambiare la propria vita. Tra la possibilità di scegliere e la decisione messa in atto c’è la pulsione umana e l’istintività con cui ognuno di noi si rapporta a sé stesso e al mondo circostante. Viaggio e libertà sono i temi su cui si è fondato il percorso creativo, frutto di diverse esperienze in contesti extraurbani eccezionali e in luoghi caratterizzati da una forte connotazione semantica come quello carcerario. Un magma di immagini, suoni, luci e corpi in movimento rivela la battaglia interiore necessaria per una rinnovata scoperta di sé.

alle 20.00 alla sala Clio “Ciak” di Davide Calvaresi con Giulia Capriotti e Davide Calvaresi
CIAK
Ha detto il regista francese Jean-Luc Godard che “la televisione crea l’oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi”. Ciak è un’avventura nel cinema che ha per protagonista ciò che il cinema ha sedimentato in noi, nella nostra formazione e nella nostra cultura. Un linguaggio comune di immagini, suoni ed emozioni da riconoscere e in cui riconoscerci. Ma la performance teatrale Ciak, essendo proiettata in presa diretta su uno schermo, giocando sull’interazione figura-video, diviene essa stessa un film. Un film che ha una sua sceneggiatura, fatta di altri film, un caleidoscopio di grandi classici tra i quali ci si muove dandogli nuovi significati. Perché Ciak è anche un gioco, in cui il susseguirsi delle citazioni cult viene elaborato in un contesto sottilmente ironico, dove è proprio l’incontro tra la nostra memoria cinefila e lo straniamento proposto in scena dalle sperimentazioni sulla falsa prospettiva a generare un’esperienza divertente e stimolante.

alle 21.15 di nuovo al Teatrino Melpomene “Black Lights” di e con Andrea Baldassarri e Tommaso Monza
BLACK LIGHTS
Il “Controluce” assordante di Black lights è metafora del viaggio del migrante: non lo conosciamo, solo lo ipotizziamo, lo mitizziamo e tentiamo di trarne delle verità muovendoci a carponi in un mondo per noi sfocato ed indefinito. Eppure una cosa emerge chiara dall’ombra: il senso dell’umanità e della tragedia che la migrazione porta con sé. L’idea che tutto lo sforzo fatto per giungere in fondo sia vano è lì, davanti a noi, ed è ciò che più ci fa paura, che più ci viene voglia di nascondere al buio. Nel viaggio fra la luce e il buio, epopea del migrante, i due corpi vengono sorpresi, scoperti, ridisegnati in un’astrazione che non appartiene alla loro fisicità.