CINEOPERA

dai teatri più prestigiosi del mondo
al cinema

martedì 22 novembre 2022 ore 20.15

LUCIA DI LAMMERMOOR

da Wiener Staatsoper
musica di Gaetano Donizetti
direttore Evelino Pidò
regia Laurent Pelly
con George Petean, Olga PeretyatkoJuan Diego Flórez, Jongmin Park, Lukhanyo Moyake

Come spesso accade, Donizetti compose Lucia di Lammermoor nel tempo record di poche settimane. Tuttavia, con quest’opera ha creato uno dei capolavori più importanti e popolari dell’opera romantica italiana. Lucia di Lammermoor risalta non solo per la sua ricchezza melodica e per i suoi personaggi disegnati concisamente attraverso la musica; Donizetti ammorbidì abilmente le rigide strutture prescritte dell’opera belcantista e collocò i suoi protagonisti Lucia-Edgardo-Enrico in un triangolo emotivo di amore, odio e passione. L’opera è stata parte del repertorio principale della Wiener Staatsoper fino al 1926 e poi di nuovo dal 1978, offrendo a generazioni di cantanti la possibilità di mettersi alla prova nell’ultima arte del bel canto.

Nella messa in scena onirica di Laurent Pelly della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, una delle opere belcantiste più importanti di tutti i tempi, spicca un cast vocale di prim’ordine alla Wiener Staatsoper. Quando la fenomenale Olga Peretyatko mostra l’avvincente caduta di Lucia, “musica e teatro si fondono in una miscela esplosiva” (Wiener Zeitung). Juan Diego Flórez, la superstar del bel canto, è “probabilmente il miglior Edgardo del mondo” (Kronenzeitung). George Petean si unisce a loro come Enrico nel triangolo emotivo di amore, odio e passione. Con Evelino Pidò sul podio, l’orchestra della Wiener Staatsoper eccelle sotto questo “ideale maestro del bel canto” (Die Presse).

== PROIEZONE ANNULLATA PER MOTIVI TECNICI ==

martedì 13 dicembre 2022 ore 20.15

SALOMÈ

da Opéra National de Paris
musica di Richard Strauss
direttore Simone Young
regia Lydia Steier
con Elza van den Heever, John Daszak, Karita Mattila, Iain Paterson

Salomè, principessa di Giudea, nuora del re Erode, trova la vita squallida nel palazzo del suocero. La sua curiosità si risveglia quando sente la voce di Jochanaan, un profeta tenuto prigioniero da Erode che lo teme. Ossessionata da quest’uomo enigmatico e virtuoso, Salome è pronta a tutto pur di possederlo, vivo o morto. Attingendo all’omonima commedia scandalosa di Oscar Wilde, nel 1905 Richard Strauss produsse l’opera che avrebbe assicurato il suo status di successore di Wagner nella storia dell’opera tedesca. “Danza per me, Salomè”. Dalla lubrica ingiunzione di Erode alla giovane donna deriva uno dei passaggi orchestrali più emblematici dell’opera: la danza dei sette veli. Un intermezzo ipnotico di per sé sufficiente a catturare il fatale desiderio crescente che pervade quest’opera la cui orchestrazione è tanto ricca quanto moderna. Un’ora e quaranta minuti abbaglianti, decadente nella sua stessa essenza, che Lydia Steier, per il suo debutto all’Opera di Parigi, tratta come una distopia in cui regna l’amoralità.

www.operadeparis.fr/en/season-22-23/opera/salome

giovedì 26 gennaio 2023 ore 19.30

TOSCA

da Dutch National Opera, Amsterdam
musica di Giacomo Puccini
direttore Lorenzo Viotti
regia Barrie Kosky
con Malin Byström, Joshua Guerrero, Gevorg Hakobyan

Tosca è un’opera avvincente, piena di caos e pericolo fin dalle battute iniziali. Con questo melodramma, scritto nel 1900 in modo provocatorio, audace e stile cinematografico, Puccini non si limitò a preannunciare il 20° secolo, ma lo prese d’assalto.
Il regista Barrie Kosky è estremamente felice di dirigere Tosca, perché fu la prima opera di cui si innamorò profondamente da ragazzo. Sotto la sua direzione, i lati più oscuri dell’opera vengono alla ribalta. Tutt’altro che glamour chiese romane, velluti fruscianti o scintillanti collane di perle. Kosky si concentra esclusivamente sul dramma psicologico.
Lorenzo Viotti, appassionato di Puccini, offre una Tosca musicalmente “senza zucchero”, scrollandosi di dosso le tradizionali interpretazioni della partitura e accostandosi ad essa con una nuova prospettiva.

mercoledì 15 febbraio 2023 ore 20.15

LE NOZZE DI FIGARO

da Salzburg Festival
musica di Wolfgang Amadeus Mozart
direttore Nikolaus Harnoncourt
regia Claus Guth
con Anna Netrebko, Christine Schäfer, Ildebrando d’Arcangelo, Bo Skovhus, Dorothea Röschmann

Anna Netrebko, Christine Schäfer, Dorothea Röschmann, Bo Skovhus e Ildebrando D’Arcangelo sotto la direzione di Nikolaus Harnoncourt e accompagnati dalla Filarmonica di Vienna: questo Nozze di Figaro è una festa per i buongustai musicali. Di tutte le 22 produzioni mozartiane del Festival di Salisburgo del Mozart anno 2006, Le nozze di Figaro è senza dubbio la più apprezzata, sia tra gli intenditori che tra gli amatori, forse perché è soprattutto un trionfo di un’arte musicale superiore. La storia è conosciutaa, il lavoro è veloce, spiritoso, toccante e vibrante.

Basato su una commedia politicamente e socialmente esplosiva di Beaumarchais, ma smorzato dal librettista di Mozart Lorenzo da Ponte, Le nozze di Figaro tratta il tema dell’amore, della lussuria e della giustizia tra le varie classi: nobiltà, servi a contratto e la borghesia emergente. La gioia dell’opera sta soprattutto nei suoi personaggi, che sono forse gli esseri umani più “umani” che si possano trovare sul palcoscenico dell’opera.

Il concetto musicale di Harnoncourt è meticolosamente elaborato, interpretato con una ricchezza di sottili sfumature e, rispetto alla follia degli intrighi romantici che si dispiegano sul palco, nientemeno che stimolante. La messa in scena del regista Claus Guth si adatta alla musica come un guanto: non ci sono elementi farseschi o farsesco; prende sul serio ogni personaggio. Vede gli assiemi e le arie come stanze emotive che devono essere aperte dal regista.

Tutto si svolge nella residenza estiva del Conte Almaviva, un luogo privo di arredi ma carico di energia erotica. Il ruolo più erotico nell’opera è quello di Cherubino, e con Christine Schäfer, Cherubino è diventato il fulcro della performance, una cantante luminosa, abbagliante e virtuosa e un’attrice costantemente toccante – forse la scoperta vocale del progetto Mozart 22. La celebre Anna Netrebko dimostra la sua grandezza imbrigliando il suo sensuale soprano per farla entrare perfettamente nell’ensemble. Bo Skovhus e Dorothea Röschmann danno resoconti realistici e intensi del conte e della contessa mentre descrivono in modo commovente le loro “scene di un matrimonio”. Infine, Ildebrando D’Arcangelo impiega il suo potente basso baritono per dare autorità al ruolo del titolo dell’opera.

martedì 14 marzo 2023 ore 20.15

FAUST

da Teatro Real, Madrid
musica di Charles Gounod
direttore Dan Ettinger
regia Alex Ollé
con Piotr Beczała, Luca Pisaroni, Marina Rebeka, Stéphane Degout

Il Teatro Real ha aperto la sua stagione 2018/19 con una nuova produzione del Faust di Charles Gounod, la versione della leggenda tedesca in formato grande opera. Piotr Beczala, apparso solo al Teatro Real durante un concerto di gala nel 2014, ha debuttato a teatro con il ruolo del protagonista, figura di ambizione implacabile per eccellenza. La sua prestazione è stata eccellente.

Marina Rebeka ha cantato il ruolo di Marguerite (al suo debutto a Madrid) con un ritratto dolce e innocente.

Àlex Ollé ha diretto quest’opera accattivante dopo il suo recente successo de L’olandese volante in questo teatro, la terza volta che La Fura dels Baus mette in scena la leggenda faustiana.

martedì 18 aprile 2023 ore 20.15

AIDA

da Teatro Real, Madrid
musica di Giuseppe Verdi
direttore Nicola Luisotti
regia Hugo de Ana
con Soloman Howard, Violeta Urmana, Liudmyla Monastyrska, Gregory Kunde, Roberto Tagliavini, George Gagnidze, Sandra Pastrana, Fabián Lara

In Aida il grandioso e l’intimo convergono come in poche altre opere: al sanguinoso confronto tra etiopi ed egiziani si contrappone l’amore di Radamès, capitano della guardia egiziana, per Aida, schiava degli etiopi. Il loro amore è più potente dell’odio tra i due popoli, le loro differenze sociali e prospettive incompatibili. Questo amore era solido come il muro che ne bloccava il compimento.

Verdi scelse questa storia dopo aver rifiutato diverse alternative con trame comiche o tematiche a cui avrebbe potuto comporre una grande opera. Impegnato moltissimo nella stesura del libretto di Antonio Ghislanzoni, aveva collaborato alla revisione de La forza del destino. Il successo della prima al teatro dell’opera del Cairo, aperto due anni prima, è stato clamoroso. Nell’ambito delle celebrazioni del Bicentenario, il Teatro Real rende omaggio al suo passato recuperando parte della scenografia della produzione del 1998 dal proprio deposito. Acclamato all’epoca, le complessità tecniche e materiche ne hanno reso impossibile il rilancio fino ad oggi. Aida torna al Teatro Real.

BIGLIETTI
Intero € 10 – Ridotto € 8 (MTCard oro, OperaCard, under 30 e over 65)

biglietti on-line www.vivaticket.com

COMUNE DI ANCONA | MiC | REGIONE MARCHE | CAMERA DI COMMERCIO DELLE MARCHE

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