BIGLIETTI
Intero € 10 – Ridotto € 8 (MTCard oro, OperaCard, under 30 e over 65)

martedì 23 novembre 2021 ore 20.15

ANNA BOLENA

da Wiener Staatsoper
musica di Gaetano Donizetti
direttore Éric Génovèse
regia Evelino Pidò
con Anna Netrebko, Elina Garanča, Francesco Meli, Ildebrando D’Arcangelo

Gaetano Donizetti è stato una delle figure dominanti del mondo operistico nel secondo quarto dell’Ottocento. Scrisse a velocità sorprendente, componendo una settantina di opere nella sua vita. Anna Bolena debuttò a Milano nel 1830, anno che vide anche il ritiro di Rossini. Con la morte del suo connazionale Bellini, solo cinque anni dopo, fu Donizetti a prendere le redini del ‘bel canto’ di cui tutti e tre erano grandi esponenti. La seconda moglie di Enrico VIII è diventata una delle più iconiche di tutte le donne sia nel cinema che sul palco. Non sorprende che alcuni dei più grandi soprani del mondo, tra cui Maria Callas, Montserrat Caballé, Joan Sutherland e Edita Gruberova, l’abbiano ritratta. L’opera di Donizetti inizia con Enrico che ha già deciso di liberarsi della sua regina in modo che possa sposare la sua nuova amante, Jane Seymour. Siamo solidali con la Bolena di Donizetti; è il tradimento del re nell’accogliere Lord Percy, il primo marito della regina, di nuovo alla corte e fuori dall’esilio che suggella il suo destino. Una delle grandi doti di Donizetti fu la sua capacità di sostenere la linea melodica della sua musica, chiedendo esibizioni di bravura dai suoi cantanti, mai come nel duetto tra Anna Bolena e Jane Seymour, “Sul suo capo aggravi un Dio”, in cui la dama di compagnia della regina rivela che è lei che l’ha tradita. Facendo sì che il pubblico si trattenga dal punteggiare ogni scena con i gli applausi, lo stile compositivo di Donizetti si presta abbastanza brillantemente a garantire che la tensione richiesta dalla storia si costruisca ininterrottamente fino alla scena finale.

martedì 28 dicembre 2021 ore 20.15

TURANDOT

da Bregenz Festival
musica di Giacomo Puccini
direttore Paolo Carignani
regia Marco Arturo Marelli
con Mlada Khudoley, Riccardo Massi

Nessun uomo riuscirà mai a possederla: per preservare la sua indipendenza, la principessa cinese Turandot pone tre enigmi da risolvere ad ogni uomo che la chiede in sposa. Il prezzo del fallimento è la morte. Quando un principe ignoto risolve l’impossibile, Turandot è ancora riluttante. Pur di conquistare l’amore di Turandot, il principe le pone a sua volta un indovinello: sarebbe pronto a sacrificare la sua stessa vita nel caso Turandot riuscisse a svelare la sua vera identità prima dell’alba. Furiosa, Turandot ordina che nessuno dorma: tutti devono cercare di scoprire il suo nome… L’aria “Nessun Dorma” cantata da Calaf, ha reso la Turandot di Puccini famosa nel mondo. Sul palcoscenico di Bregenz, è interpretata sullo sfondo imponente di un muro a forma di drago sul Lago di Costanza. La scenografia di Marco Arturo Marelli fa uso di simboli del potere cinesi ed è ispirata dall’opera umana più lunga al mondo: la Grande Muraglia Cinese. Il muro di Bregenz è attraversato da squadroni di guerrieri di terracotta, oltre duecento in tutto, alcuni di loro altissimi, altri semi sommersi nell’acqua. Ci sono elementi cinesi anche nella musica. Puccini fu ispirato dai temi musicali cinesi di un carillon donatogli da un suo amico diplomatico. Eppure, per quanto cinese possa apparire la stesura finale dell’opera di Puccini, il soggetto è tratto da una novella persiana e la partitura è in piena regola italiana. La potente Turandot si contrappone a Liù, che ama il principe Calaf e ne conosce il vero nome, e decide di portare il segreto con sé nella tomba. Il popolo piange la sua morte con la stessa passione con cui aveva in precedenza assistito alle esecuzioni dei pretendenti di Turandot. Artisti del fuoco, danzatori e soldati accompagnano l’entrata di Turandot nel secondo atto. Prima di pronunciare gli enigmi da risolvere, rivela la ragione del suo cuore di ghiaccio: molto tempo prima, una sua antenata era stata violata e uccisa da un uomo crudele e manipolatore. Finalmente però l’amore di Calaf riesce a rompere la maschera dell’antenata di Turandot. Come da desiderio di Puccini, i due diventano umani grazie all’amore e questo amore si impossessa di tutta la scena.

martedì 11 gennaio 2022 ore 20.15

LA FORZA DEL DESTINO

da Bayerische Staatsoper
musica di Giuseppe Verdi
direttore Asher Fisch
regia Martin Kušej
con Jonas Kaufmann, Ludovic Tézier

La forza del destino – qual è il significato del destino che Verdi propone con tanta forza? Chi costringe Leonora e Alvaro, in quanto assassino del di lei padre, a entrare nell’eremo di un monastero, e quindi confrontarsi, in una potente resa dei conti, con il fratello, che è pieno di odio e non può perdonare? È forse una dichiarazione di guerra alla promessa di redenzione di Dio? La cantilena celestiale di un violino solista cresce alla fine dell’opera – di fronte alla morte di Leonora e del fratello. Coloro che si ritirano nel crepuscolo consolante di una pace divina, stanno solo cercando di negare una cosa: la forza del destino.

Questa produzione della Bayerische Staatsoper è interpretata da un cast stellare, con un Jonas Kaufmann “elettrizzante” e una “raffinata” Anja Harteros (Opera News). L’allestimento di Martin Kušej si focalizza sull’interiorità dei personaggi e la storia diventa quella di autodistruzione di una famiglia a causa del senso di colpa di una ribelle Leonora. Tutto ruota intorno a una tavola di famiglia e all’ombra del marchese, padre oppressivo e causa delle tragiche vite dei protagonisti.

martedì 15 febbraio 2022 ore 20.15

MANON

da Opéra National de Paris
musica di Jules Massenet
direttore Dan Ettinger
regia Vincent Huguet
con Pretty Yende, Ludovic Tézier, Roberto Tagliavini

Nel 1731, quando l’abate Prévost scrisse l’Histoire du Chevalier des Grieux et de Manon Lescaut – che sarebbe servito come ispirazione per la Manon di Massenet – ci presentava il ritratto di un’epoca: quello della Reggenza francese, che vide i momenti finali di una società vecchia e l’apparente nascita di una nuova in cui sembrava abbondare la promessa di libertà. Manon avrebbe tracciato una rotta tra questi due mondi, fuggendo dal convento per abbracciare i sentieri del desiderio e della trasgressione e gettarsi a capofitto in una storia d’amore appassionata, ma autodistruttiva, con Des Grieux. Una parentesi si apre solo per chiudersi dolorosamente nella notte. Il regista Vincent Huguet si libera dalle trappole storiche per collocare l’opera nello splendore e nei giorni inebrianti dei ruggenti anni Venti.

lunedì 21 marzo 2022 ore 20.15

NOTRE DAME DE PARIS

da Opéra National de Paris
tratto dal romando di Victor Hugo
musica di Maurice Jarre
coreografia e libretto Roland Petit
direttore d’orchestra Jean-François Verdier
Orchestre de l’Opéra national de Paris
Étoiles, Primi Danzatori e Corpo di Ballo de l’Opéra national de Paris

Primo pezzo di Roland Petit creato per il Balletto dell’Opera di Parigi nel 1965, Notre-Dame de Paris riunisce tutti gli ingredienti per un grande spettacolo. Il balletto è ispirato al capolavoro di Victor Hugo, con i suoi coloratissimi personaggi: la bella Esmeralda, il tenero Quasimodo, il machiavellico Frollo e il cinico Febo. Yves Saint Laurent firma costumi colorati e pittoreschi, le scenografie del pittore René Allio restituiscono lo splendore della cattedrale parigina. La coreografia trasmette tutta la forza espressiva di questi personaggi che affrontano una storia d’amore e di morte, circondati dall’intero Corpo di Ballo. Nel decimo anniversario della morte del coreografo, la Compagnia dà vita a questo magnifico affresco danzante sul palcoscenico dell’Opéra Bastille.

mercoledì 20 aprile 2022 ore 20.15

ANDREA CHENIER

da Bayerisce Staatsoper, Munich
musica di Umberto Giordano
direttore Marco Armiliato
regia Philipp Stölzl
con Jonas Kaufmann, Luca Salsi, Anja Harteros, Doris Soffel

Jonas Kaufmann e Anja Harteros, il dream team dell’opera, continuano la loro collaborazione di successo in una nuova produzione dell’ Andrea Chénier di Umberto Giordano alla Bayerische Staatsoper di Monaco. Le superstar mostrano come l’amore trionfi sulla morte all’ombra di un regime terrificante. Nell’opulento allestimento del regista Philipp Stölzl, Marco Armiliato dirige la Bayerisches Staatsorchester. “Una sensazionale Anja Harteros entusiasma! Kaufmann è perfetto per il ruolo: pieno di vitalità e splendore! Di classe mondiale!” (BR Klassik)

Andrea Chénier, l’opera verista di Giordano, fa luce sui tempi turbolenti della Rivoluzione francese e non si sottrae al suo lato oscuro. I destini personali dei protagonisti dell’opera sono incastonati nel grande panorama storico, che si presenta allo spettatore. Anja Harteros interpreta la giovane aristocratica Maddalena di Coigny, “un ruolo che sembra fatto su misura per lei” (FAZ). Quando Maddalena perde tutto nell’insorgere della rivoluzione ed è in grave pericolo come aristocratica, chiede aiuto al giovane poeta Andrea Chénier, che l’aveva colpita con le sue critiche alla crudeltà della nobiltà. Chénier, interpretato da Jonas Kaufmann, si innamora di lei, ma Carlo Gérard la ferma e la accusa di alto tradimento. George Petean è assolutamente avvincente nel suo ruolo rivale. Potente membro della Corte Rivoluzionaria, Gérard aveva una cotta per Maddalena da quando era servitore della famiglia Coigny. Ma quando ella si offre in cambio della vita di Chénier, Gérard è commosso dalla sua volontà di sacrificarsi e fa di tutto per liberare Chénier. Nonostante i loro sforzi, l’esecuzione del poeta è inevitabile e di fronte alla morte, Chénier e Maddalena dichiarano il loro amore eterno. Feroce e appassionata, la Maddalena di Harteros è “una meraviglia” (Süddeutsche Zeitung) in questo racconto vertiginoso.

Con “tableaux vivants”, costumi storici e parallelismo scenico, il regista e scenografo Philipp Stölzl offre immagini cinematografiche potenti che contrappongono le classi alte della società e le loro feste sontuose con le condizioni di vita dei servi, che si accalcano assieme, nel seminterrato. Con le forze congiunte della Bayerisches Staatsorchester e del Bayerische Staatsoper Choir, il direttore Marco Armiliato dà vita a tutto il dramma della Francia rivoluzionaria.

BIGLIETTI
Intero € 10 – Ridotto € 8 (MTCard oro, OperaCard, under 30 e over 65)

biglietti on-line www.vivaticket.com

COMUNE DI ANCONA | MiC | REGIONE MARCHE | CAMERA DI COMMERCIO DELLE MARCHE

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TreValli