28 gen. 2020 | Prosegue la monografica dedicata a Daniele Gaglianone

PROSEGUE LA MONOGRAFICA TRA CINEMA E TEATRO
DEDICATA AL REGISTA DANIELE GAGLIANONE
TRA CINEMUSE E SALA MELPOMENE
28 gennaio il film Pietro
MERCOLEDì 29 gennaio è la volta
il film La mia classe
con Valerio Mastandrea

seguono
30 gennaio il documentario Dove bisogna stare
dal 31 gennaio al 2 febbraio lo spettacolo Cinque minuti di gazzarra

Prosegue mercoledì 29 gennaio alle 21 la rassegna di film dedicata al regista Daniele Gaglianone con il film

LA MIA CLASSE (2013)
regia Daniele Gaglianone
con Valerio Mastrandrea e attori non professionisti
film – 92’
Un attore impersona un maestro che dà lezioni a una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono extracomunitari che vogliono imparare l´italiano, per avere il permesso di soggiorno, per integrarsi, per vivere in Italia. Arrivano da diversi luoghi del mondo e ciascuno porta in classe il proprio mondo. Ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà prende il sopravvento. Il regista dà lo “stop”, ma l´intera troupe entra in campo: ora tutti diventano attori di un´unica vera storia, in un unico film di “vera finzione”.

La rassegna tra cinema e teatro prosegue fino al 2 febbraio tra cinemuse e sala melpomene. Con un terzo film-doocumentario e uno spettacolo teatrale per raccontare questo artista, di origini anconetane, a cavallo tra cinema e teatro. Il regista sarà presente in sala.

Giovedì 30 gennaio alle ore 21 sarà la volta del documentario:
DOVE BISOGNA STARE
 (2019)
regia Daniele Gaglianone
documentario – 97’
Un giorno Georgia ha trovato di fronte alla stazione di Como un accampamento di migranti. Ha pensato di fermarsi a dare una mano, poi ha pensato di spendere una settimana delle sue ferie per dare una mano un po’ più sostanziosa. E ancora è lì. Così Lorena, una psicoterapeuta in pensione a Pordenone, Elena, che lavora a Bussoleno e vive ad Oulx, fra i monti dell’alta Valsusa, e Jessica, studentessa a Cosenza. Sono persone molto diverse ma a tutte è successo quello che è successo a Georgia: si sono trovate di fronte una situazione di marginalità, di esclusione, di caos, e non si sono voltate dall’altra parte.

Alla Sala Melpomene del Teatro delle Muse il 31 gennaio e 1 febbraio alle 20 e il 2 febbraio alle 16.30 sarà la volta dello spettacolo teatrale scritto e diretto da Evando Fronasier e Daniele Gaglianone, Cinque minuti di gazzarra. Interpreti Pietro CasellaFrancesco LattaruloClaudio Zanotto Contino, tecnico del suono Marco Jena Ielacqua, costumi Lina Fucà. La produzione è MARCHE TEATRO in collaborazione con mancolicani, ilBuioFuori2018.

In Cinque minuti di gazzarra tre attori sono in scena illuminati da una sola luce. Ciò che devono fare li mette in crisi da subito, a partire dal ruolo che devono interpretare: non si tratta di dare vita a dei personaggi e basta.

Uno di loro si sostituisce ad un leggio, un altro regge il microfono come un’asta umana perché di questi tempi “non è il lavoro che manca: è la voglia”. Il terzo arriva e mette subito in chiaro di non essere padrone del  proprio destino in quanto interprete; anzi, ha un gran desiderio di andarsene e di tornarsene a casa. Ma non può, né lui né i suoi compagni, perché non c’è nessun altro posto dove andare: devono stare là, in un luogo dove sono i personaggi a impossessarsi di loro. Inizia un viaggio dentro uno spazio mentale dove il passato e il presente convivono sullo stesso piano temporale, dove nonni, madri e padri da vecchi e da giovani si incontrano nel cuore dell’attore/personaggio, portatore in/consapevole dei cuori di chi lo ha preceduto. È una battaglia intorno ad una nascita negata, ad una rapina: “hanno preso un bambino ad una donna bambina”. Le storie prendono forma letteralmente nei corpi degli attori in continuo conflitto con i propri personaggi. Gli attori si oppongono, soccombono, si ribellano, a tratti sembrano perdersi per poi ritrovarsi repentinamente in un continuo slittamento tra storie familiari che riemergono dal nulla apparente, da un vuoto pieno di segreti e cose non dette ma sempre vive, di silenzi, di racconti di un tempo lontano che bruciano qui e ora in una zona sospesa dove il tempo che passa non passa mai: “tanti anni fa, non piangere; non piangere, tanti anni fa.”
Ci sono storie che forse non possono essere raccontate perché troppo terribili. Alla fine gli attori si arrendono o lanciano una sorta di sfida a chi li sta guardando e ascoltando: continuate a raccontare voi, se ne siete capaci, prima che queste storie frammentate in una rapsodica rivolta tornino (di nuovo?) nell’oblio, “prima che vadano a finire nei ricordi di nessuno”.

biglietti on-line www.geticket.it Per i film Biglietti intero € 5 e ridotto € 4 da un’ora prima direttamente al musebar. Per lo spettacolo teatrale €8 ridotto €6.
Per prenotazioni e informazioni 071 20784222 e negli orari di biglietteria 071 52525.