7 giu. 2014 | Cirillo, un debutto made in Marche – Corriere Adriatico

Un debutto in prima mondiale al Festival Teatro Italia di Napoli per una produzione piena di sorprese e di grande interesse: si tratta dello spettacolo ‘Scende giù per Toledo’, co-produzione Marche Teatro, Fondazione Campania del Festival e Napoli Teatro Festival Italia, tratto dall’omonimo testo di Giuseppe Patroni Griffi e riadattato per la scena da Arturo Cirillo, tra i più importanti interpreti del teatro italiano contemporaneo. Cirillo è attore e regista dello spettacolo, “un monologo, a differenza del testo letterario di
partenza – ha spiegato lo stesso Cirillo, in prova in questi giorni alle Muse – che mi ha consentito di mettere in evidenza il ruolo centrale che nella pièce svolge la protagonista”.
La quale si chiama Rosalinda Sprint e che, in realtà, è un travestito, che si muove in mezzo ai vicoli di una Napoli ambigua e affascinante, in grado di accettare la diversità ma, al contempo, anche di trattarla con violenza. “Griffi scrisse questo testo nel 1975 – ha continuato Cirillo – in un periodo di rottura con la tradizione.
Il tema non era certo facile da trattare – ha spiegato – e fino ad allora nella stessa letteratura napoletana c’erano state solo rappresentazioni stereotipate e reazionarie dell’omosessualità”. Griffi, dal canto suo, decise di sperimentare e innovare anche il linguaggio: “la sua è una struttura testuale fortemente fisica – ha commentato Cirillo – che si presta a essere riportata sulla scena teatrale”. Una scena dove domina lei, Rosalinda, figura in fondo ingenua, alla ricerca di un amore che non le verrà mai dato. “Griffi non la definisce mai volgare – ha spiegato Cirillo – semmai Rosalinda è portatrice di un’umanità dolente, in cerca di un riscatto irraggiungibile e che, nella sua ricerca di rapporti veri con uomini che la trattano spesso male, esprime una purezza e un’ingenuità profonde e dolorose”. Nel testo di Griffi, però, polifonico e spezzato, dove l’autore passa quasi repentinamente anche dalla terza alla prima, in un turbinio giocoso e drammatico, c’è anche la componente dell’ironia, “che spesso è un’arma potente – ha commentato Cirillo – contro le storture del mondo, ma che può diventare anche uno strumento che impedisce di cambiare realmente le cose, come ci insegna Beckett”.
Testo modernissimo e sperimentale, oggi ‘Scende giù per Toledo’, difficile da trovare perché non più ristampato dopo alcune riedizioni, rivive nel lavoro di Cirillo, che il 15 e 16 giugno sarà a Napoli e che tornerà poi a presentarlo ad Ancona, a margine della stagione di prosa 2014-2015. “Questo rientra in un progetto preciso di Marche Teatro – ha spiegato la direttrice Velia Papa – ossia di dare spazio a produzioni fuori cartellone moderne, di grande innovazione, in spazi del teatro non consueti”, come a voler usare il teatro
delle Muse nella sua totalità e non solo nei suoi spazi più classici. “Un lavoro di ricomprensione culturale, un’idea di vivere il teatro a tutto tondo – ha aggiunto l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca – che vogliamo investa la città intera”.

Silvia Baldini