20 feb. 2014 | “Volevo solo fare Amleto” fa tappa a Porto S. Giorgio – teatroteatro.it

a cura di Gian Paolo Grattarola

Giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2014 al Teatro Comunale di Porto San Giorgio va in scena “Volevo solo fare Amleto” di Stefano e Francesca Tosoni. Spettacolo vincitore del Concorso Vetrina Game 2013 prodotto dal Teatro Stabile delle Marche.

Dopo aver tenuto a battesimo il talento ormai affermato del regista e performerAlessandro Sciarroni, della brillante Compagnia MusellaMazzarelli, della brava e giovane regista Valentina Rosati, dei NIM Neuroni in Movimento, IlTeatro Stabile delle Marche porta ora alla ribalta teatrale la Compagnia Proscenio di Francesca e Stefano Tosoni, neo-vincitori del concorso vetrina under 35 Game, con Volevo solo fare Amleto. 

La loro ultima produzione approda sul palco del Teatro Sperimentale di Ancona, nell’ambito della rassegna di teatro contemporaneo PRIMA.VERA.SCENA,dopo il felice debutto avvenuto il giorno precedente.
 
Lo spettacolo centra senza esitazioni il gradimento del pubblico per la quantità di coinvolgente energia messa in gioco dalla giovane compagine condotta daFrancesca e Stefano Tosoni. Per la guizzante generosità recitativa con cui i due fratelli riescono a fare teatro della loro stessa fervente passione per l’arte recitativa.

La laurea in economia e commercio di Stefano e la professione di avvocato di Francesca recedono volentieri al cospetto della carica prorompente di un richiamo interiore che li vuole sul palco a vestire i panni di Amleto e di Ofelia. La forza prorompente e attualissima del loro spettacolo è di quelle che segnano un punto di approdo destinato a restare.

Volevo solo fare Amleto porta sulla scena la storia di una compagnia di scapestrati, guidati da un giovane attore-regista senza un soldo, ma animato dall’insopprimibile voglia di dare realizzazione al proprio sogno di poter interpretare per una volta almeno l’Amleto.

Lo squilibrio tra la loro caparbietà e le poche risorse a disposizione riflettono una condizione comune a molti altri giovani, cui la pièce guarda offrendo stimoli di rinnovata fiducia. In questo almeno Amleto aveva torto: il dubbio non paralizza, ma è propellente all’azione.

Accanto a lorosi intersecano sulla scena con apprezzabile disinvoltura Pamela Olivieri e i Sub Limen Mattia Camilli e Mauro D’angelo, aderendo al disegno davvero molto efficace di comunicazione. Le musiche composte ed eseguite dal vivo da Fabio Capponi intonano una resa sonora che fa loro da spalla e li accompagna nell’impresa.

Dal debutto al Teatro Quarticciolo di Roma, la tournée registra a ogni rappresentazione unanimi apprezzamento. Ovunque la platea si appassiona, simpatizza con loro, elargisce applausi. E noi ci sentiamo di attribuire merito alla convincente contagiosità di un teatro fin troppo roseo di fronte alla nostra avvilente e disincantata quotidianità.

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