24 mar. 215 | GAME 3 concorso-vetrina per artisti marchigiani under 35

RIPARTE IL CONTEST DI SUCCESSO
DEDICATO ALLE ARTI PERFORMATIVE
PER ARTISTI MARCHIGIANI UNDER 35
VOTATI DAGLI UNDER 35

GLI ARTISTI POSSONO INVIARE UN PROGETTO ENTRO IL 11 MAGGIO
IL PUBBLICO PUÓ ISCRIVERSI ALLA GIURA FINO AL 15 GIUGNO

“GAME 3” è un bando/vetrina rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni e finalizzato alla promozione e alla valorizzazione di giovani artisti marchigiani operanti nel mondo dello spettacolo dal vivo.

Giunto alla terza edizione, il contest “GAME”, si è rivelato una formidabile occasione di promozione dei giovani talenti marchigiani.

In particolare, “GAME 3” prevede un premio in denaro di € 1.500,00. assegnato per meriti al primo finalista selezionato da una giuria under 35.

GAME è organizzato da Fondazione Teatro delle Muse, Marche Teatro Scarl, Associazione Inteatro, AMAT ed è sostenuto dal progetto  “REFRESH! – Lo spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni” promosso dal Consorzio Marche Spettacolo.

“GAME 3”  si terrà il 29 e 30 giugno 2015 al Teatro Sperimentale di Ancona e, per la prima volta, si svolgerà nell’ambito di INTEATRO Festival, giunto alla sua XXXVII edizione.

Gli artisti e/o le compagnie che parteciperanno a “GAME 3” dovranno far pervenire entro l’11 maggio alle ore 18.00 il proprio progetto.

Gli artisti selezionati dovranno preparare un primo studio dello spettacolo da presentare al pubblico, che dia un’idea esaustiva rispetto al lavoro finale. I progetti artistici presentati devono essere inediti ed originali, potranno attingere al repertorio sia classico che contemporaneo e/o potranno avere carattere sperimentale, favorendo le contaminazioni di genere: teatro, musica, danza, circo, arti performative e nuovi linguaggi artistici.

Le compagnie e gli artisti possono aderire inviando entro l’11 maggio, il proprio progetto scaricando il bando su www.bandogame.it

Il 29 e 30 giugno al Teatro Sperimentale di Ancona, gli studi teatrali realizzati dagli artisti semifinalisti saranno presentati al pubblico.

Una giuria di spettatori under 35, votando tramite scheda di preferenza, determinerà il vincitore al quale sarà assegnato il premio.

Per partecipare alla giuria di GAME e decretare con il proprio voto il vincitore, si può compilare, entro il 15 giugno, la cartolina elettronica che si trova sul sito www.bandogame.it

Per ulteriori informazioni game@bandogame.it e 071 20784222 www.bandogame.it

18 mar. 2015 | In scena dal 19 al 22 marzo al Teatro delle Muse “Il ritorno a casa” di Harold Pinter

regia di Peter Stein

Storia scandalosa,
ambiguamente epica, quasi improbabile
ma teatralmente concretissima e vitale

La Compagnia incontrerà il pubblico sabato 21 marzo alle ore 18.30 al musecaffé

Da giovedì 19 a domenica 22 marzo è in scena al Teatro delle Muse per la Stagione Teatrale 2014/15 in abbonamento, curata da Marche Teatro, IL RITORNO A CASA di Harolod Pinter, traduzione Alessandra Serra, con (in ordine di apparizione):Paolo Graziosi, Alessandro Averone, Elia Schilton, Andrea Nicolini, Arianna Scommegna, Antonio Tintis, regia Peter Stein, scenografiaFerdinand Woegerbauer, costumiAnna Maria Heinreich, luciRoberto Innocenti, assistente alla regia Carlo Bellamio, produzione Teatro Metastasio – Spoleto56 Festival dei 2Mondi

– Sin da quando ho visto la prima londinese – dichiara Peter Stein -, quasi 50 anni fa, ho desiderato mettere in scena Il ritorno a casa. È forse il lavoro più cupo di Pinter, che tratta dei profondi pericoli insiti nelle relazioni umane e soprattutto nel rapporto precario tra i sessi. La giungla nella quale si combatte è, naturalmente, la famiglia. (…) Come sempre nei finali di Pinter tutto rimane aperto.

… La famiglia comporta aspetti dei quali non si discute, non si può discutere, perché i rapporti contemplano aspetti naturali ma quasi “animaleschi”, dei quali è difficile anche solo parlare…. Proprio come ci indica Pinter in questo Ritorno a casa: il malessere reciproco dei protagonisti li fa soffrire tutti, ma nello stesso tempo è ciò che li tiene uniti, insieme. L’elemento davvero conclusivo, l’uscita drammatica da quel groviglio, è solo in quella vistosa abdicazione dei maschi rispetto all’unica donna. D’altra parte, anche se pieni di caratteri insopportabili, quei personaggi sono nello stesso tempo anche commoventi. Penso proprio che Pinter – dichiara il regista –  abbia preso questa caratteristica da Cechov: anche lì i personaggi sono sempre degli illusi e velleitari, quasi patetici, ma è impossibile non commuoversi per loro, e per i loro irrealizzabili desideri -.

La compagnia incontrerà il pubblico sabato 21 marzo alle ore 18.30 al musecaffé, conduce l’incontro il giornalista Pierfrancesco Giannangeli. L’appuntamento è all’interno del ciclo di incontri L’aperitivo con gli artisti che coinvolgerà quest’anno tutte le compagnie del cartellone.

Info e biglietti 071 52525 biglietteria@teatrodellmuse.org – biglietti on-line www.geticket.it

17 mar. 2015 | Le musiche di Piovani pervadono “La dodicesima notte” in scena all’Alighieri – ravenna24ore.it

2015.03.17 Le musiche di Piovani pervadono la dodicesima notte in scena all'alighieri - ravenna24ore.it

11 mar. 2015 | Ambra Angiolini in scena a Jesi con “La misteriosa scomparsa di W”

Prosegue la Stagione Teatrale 2014/15 del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con Marche Teatro, Amat, sostenuta da UBI Banca Popolare di Ancona e Sogenus.

Domenica 15 marzo alle ore 21.00 va in scena al Teatro G.B.Pergolesi di Jesi lo spettacolo LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W di Stefano Benni, con Ambra Angiolini, regia Giorgio Gallione, scene e costumi Guido Fiorato, musiche Paolo Silvestri, produzione Teatro dell’Archivolto.

Una donna qualsiasi, di nome V, nata in modo funambolico “e in quell’attimo, miracolo, per la gioia a tutti i parenti ricrebbero i capelli, e una suora cresimina si spogliò dalla sua palandrana rivelando un corpo stupendo, abbronzato, nato per l’amore…” ripercorre, follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.

V è perciò una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso, cerca una spiegazione al suo senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo si interroga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore: “sono stata con Wolmer 6 anni e 2 mesi. Abbiamo totalizzato 12.346 baci e 854 coiti con una media di orgasmi per lui del cento per cento, per me del sedici per cento, media complessiva, secondo lui, del cinquantanove per cento, che non è male.” Tutto sembra sfaldarsi attorno a lei: scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, sfuma l’amicizia con la compagna di scuola Wilma e si chiude squallidamente la storia d’amore con il fidanzato Wolmer. In questo testo la parola di Benni, agile e dissacrante, è sostenuta dall’interpretazione di Ambra Angiolini, per la prima volta sola in palcoscenico.

Per informazioni e vendita biglietti ci si può rivolgere alla biglietteria del Teatro G.B. Pergolesi (tel. 0731.206888 – biglietteria@fpsjesi.comwww.fondazionepergolesispontini.com). Saranno inoltre attivati i seguenti servizi di prevendita biglietti: presso la biglietteria del Teatro delle Muse di Ancona (tel. 071.52525 – biglietteria@teatrodellemuse.org) e presso le biglietterie AMAT (tel. 071.2072439 – www.amat.marche.it – info@amat.marche.it) ,presso tutte le Filiali Banca Marche, on line su www.vivaticket.it by Best Union, Call Center Vivaticket by Best Union 892.234 (da cellulare e dall’estero +39 041 2719035) nei punti prevendita circuito Vivaticket by Best Union.

www.fondazionepergolesispontini.it www.marcheteatro.it www.amat.marche.it

Il cartellone prosegue:

La stagione in abbonamento propone infine il 28 marzo la commedia più longeva della storia, Taxi a due piazze di Ray Cooney, nella versione italiana di Jaja Fiastri con Gianluca Guidi anche nella veste di regista, Giampiero Ingrassia e la partecipazione di Nini Salerno. La storia del tassista bigamo che suo malgrado si trova coinvolto a nascondere il segreto della sua vita, diverte e affascina gli spettatori di tutto il mondo garantendo risate senza sosta.

In prima nazionale, il 20 e 21 febbraio presso la Galleria degli Stucchi di Palazzo Pianetti di Jesi, e il 14 marzo al Teatro P. Ferrari di San Marcello, fuori abbonamento, appuntamento con Lettera di una sconosciuta di Stefan Zweig, per la regia di Pia di Bitonto e l’attrice jesina Lucia Bendia protagonista di un intenso ritratto di eroina romantica e appassionata.

Il cartellone si arricchisce di un appuntamento fuori abbonamento il 28 aprile al Teatro Pergolesi di Jesi, fuori abbonamento, è il 28 aprile con Nessi, scritto e interpretato da Alessandro Bergonzoni e diretto in coppia con Riccardo Rodolfi. Bergonzoni è molto più che coinvolgente: per assistere al suo spettacolo occorre liberare la mente dalle zavorre preconcette e lasciarsi guidare in una sorta di meditazione del paradosso. Un salto nel buio, in un linguaggio nuovo, squartato e rimodellato per comprendere “che la parola stessa è un’arte”.

5 mar. 2015 | LA FAMIGLIA ADDAMS con Elio e Geppi Cucciari, produzione Project Leader

Marche Teatro porta ad Ancona al Teatro delle Muse dal 10 al 15 marzo 2015, in esclusiva regionale, il musical dell’anno, “LA FAMIGLIA ADDAMSprodotto da Project Leader. La nuova commedia musicale basata sui personaggi creati da Charles Addams negli anni trenta, è l’evento teatrale dell’anno e ha un cast d’eccezione: Elio e Geppi Cucciari nei ruoli del dissacrante Gomez e della conturbante Morticia.

Approdato con successo a Broadway nel 2009, il musical dedicato all’eccentrica e gotica famiglia americana, protagonista di film, serie tv e strisce a fumetti, famosa in tutto il mondo per il brillante umorismo nero, i travolgenti paradossi e la pungente satira di costume, si avvale dei testi di Marshall Brickman & Rick Elice e delle musiche di Andrew Lippa. La versione italiana, con le musiche originali di Lippa, vanta la regia di Giorgio Gallione, traduzione e adattamento di Stefano Benni, scene di Guido Fiorato, direzione musicale di Cinzia Pennesi, coreografie di Giovanni Di Cicco, luci di Marco Filibeck.

Gli abiti di scena sono disegnati dallo stilista Antonio Marras, e realizzati dalla Sartoria del Piccolo Teatro di Milano – Teatro D’Europa, con cristalli Swarovski. Per l’immagine ufficiale del tour è utilizzato il disegno a fumetto originale disegnato da Charles Addams. Gli altri componenti del cast: Pierpaolo Lopatriello (Zio Fester), Giulia Odetto (Mercoledì, figlia di Gomez e Morticia), Leonardo Garbetta, Emanuele Ghizzinardi, Giacomo Nasta (Pugsley, figlio di Gomez e Morticia), Paolo Avanzini (Lucas Beineke, il fidanzato di Mercoledì), Clara Maselli (Alice Beineke, madre di Lucas), Andrea Spina (Mal Beineke, padre di Lucas), Sergio Mancinelli (Nonna Addams) e Filippo Musenga (Lurch, il maggiordomo di casa Addams). Fantasmi degli antenati – corpo di ballo: Chiara Barbagallo, Federica Basso, Gianluca Briganti, Luca Buttiglieri, Tiziana Fimiani, Luca Làconi, Camilla Lucchini, Giulia Patti, Daniele Romano, Nicola Trazzi. L’organizzazione dello spettacolo è a cura di Murciano Iniziative.

Il costo dei biglietti varia da 25,00 € a 49,90 € (inclusa prevendita).

I biglietti saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro delle Muse via della loggia ancona 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org

L’organizzazione locale è in collaborazione con Comcerto.

4 mar. 2015 | Dal 5 all’8 marzo in scena al Teatro delle Muse Emilio Solfrizzi in “Sarto per signora”

di Georges Feydeau
regia di Valerio Binasco
per una pièce di irresistibile comicità

La Compagnia incontrerà il pubblico sabato 7 marzo alle ore 18.30 al musecaffé

Da giovedì 5 a domenica 8 marzo è in scena al Teatro delle Muse per la Stagione Teatrale 2014/15 in abbonamento, curata da Marche Teatro, SARTO PER SIGNORA di Georges Feydeau, traduzione, adattamento teatrale e regia Valerio Binasco, con: Emilio Solfrizzi, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Simone Luglio, Fabrizia Sacchi, Giulia Weber; scena Carlo De Marino, costumi Sandra Cardini, luci Pasquale Mari, produzione ErreTiTeatro30.

Scambi d’identità, sotterfugi, equivoci, amori segreti sono gli elementi base per questo divertente vaudeville. Una comicità amplificata dal virtuosismo tecnico dell’autore capace di assommare colpi di scena comici ed equivoci con la precisione di un chirurgo. I personaggi dell’opera sono quelli tipici della commedia degli equivoci. E in effetti, in “Sarto per signora” le incomprensioni, casuali e volute, non mancano di certo. Feydeau preparava i suoi testi secondo schemi geometrici in cui le uscite e le entrate, gli incontri impossibili, le false scoperte, i rimandi e le coincidenze, disegnavano figure impeccabili. Nelle sue opere, dove la parabola degli equivoci porta quasi ad un’assurda comicità tragica, vi è la chiave per capire molto teatro contemporaneo, le logiche conseguenze, i contraltari, le appendici deliranti, i commenti, i corollari, in autori fra i più disparati come Cechov, Wedekind, Beckett, lonesco, e Brecht stesso (in “Nozze piccolo borghesi”). In “Sarto per signora” c’è già tutto l’estro e lo stile di Feydeau: la trama è basata sul classico triangolo adulterino: lui, lei, l’altro o l’altra, ma soprattutto, quello che non manca mai, è la concentrazione di tutti i personaggi in un solo luogo, dove si incontrano tutti quelli che non si sarebbero mai dovuti incontrare: mariti, mogli, amanti, amanti dei mariti, amanti delle mogli. Il meglio della commedia francese dopo Moliére: torna sulla scena la prima piéce di Georges Feydeau.

La commedia è ambientata a Parigi e narra del dottor Molineaux, fresco di matrimonio ma dai dubbi comportamenti coniugali. Il protagonista in questione, infatti, avendo un animo libertino, tradisce la moglie con un’avvenente signora, e per poter incontrare la sua amante senza destare alcun sospetto si finge sarto, creando così una serie di simpatiche ed esilaranti gag che coinvolgono tutti i protagonisti della piéce.

Dalle note di regia di Valerio Binasco – È talmente pura l’arte comica di Feydeau, che molti miei colleghi ne restano imbarazzati. Io invece ritengo Feydeau uno dei più grandi autori del mondo. Il fatto, poi, che abbia scritto soltanto esilaranti commedie di situazione, che già alla sola lettura fanno ridere perché stimolano irresistibilmente l’immaginazione scenica, lo colloca nel ristretto numero degli autori teatrali ‘puri’, che non fanno letteratura, ma grande Teatro. C’è una poesia tutta speciale, nell’arte di far ridere. Ed è la poesia dei ‘caratteri’. Dell’umanità stramba. Che si ficca in situazioni impossibili, e ne esce all’ultimo secondo con un impossibile balzo. È il balzo che tutti vorremmo saper fare. Lo sguardo di Feydeau sui temi più importanti della vita (come l’amore, il matrimonio, il successo sociale ) è talmente immorale e superficiale, che sembra riscattare beffardamente la pesantezza della vita. Ha fatto scandalo ai suoi tempi, e in modo diverso continua a farlo. Un tempo era uno scandalo legato ad eccessive libertà sessuali. Oggi lo scandalo è intimo, quasi ideologico, e deriva non più dalla sua immorale superficialità, ma dalla sua capacità di suggerire un senso della vita talmente lieve e godibile, da farci desiderare di essere immuni da ogni peso, da ogni responsabilità ,come tutti i suoi personaggi, del tutto immuni da qualsiasi senso di colpa. È un poeta capace di creare esseri senza peso, immersi in situazioni pesantissime. Questa leggerezza gli viene dal teatro dei burattini, e mi sembra che sia una magnifica eredità, che tutti i teatranti dovrebbero prima o poi condividere. E un poeta del comico del tutto libero da qualsiasi tentazione intellettualistica. Impressiona il fatto che il ‘suo’ teatro sia fiorito – con grandioso successo di pubblico – nell’epoca dei grandi concettualismi, di tutti gli ‘ismi’ possibili. Nell’epoca che si preparava alla guerra, il teatro reclamava un posto importante nella società, e si trasformava in letteratura. Feydeau invece si rivolge agli attori e al pubblico. Scrive un teatro che necessita solo di un palcoscenico e di grandi interpreti. Interpreti che sappiano essere ‘grandi’ come i burattini del Guignol. E che se ne freghino di tutto il resto. Sono onorato di dirigere questo capolavoro della leggerezza, e di poterlo fare con un ensemble di attori come questa. Come spesso accade, tra le righe di un capolavoro di leggerezza, ci sono poi tanti livelli da esplorare. Quello più impressionante, per me, è la cura che questo grande scrittore dedicava a tutti i dettagli del comico. È una macchina che scorre velocissima, la sua, ma il meccanismo è delicato e minuzioso. Bisognerà stare attenti a non trascurare nemmeno il rumore della maniglia di una porta, perché è ‘pensato’ per contribuire a quella sinfonia perfetta che sono i suoi copioni. Occorre molta delicatezza, e molta leggerezza d’animo, per accostarsi a una scrittura come questa. Il regista deve trasformarsi in una specie di direttore d’orchestra, attento ad ogni minimo strumento. Ma così è, quando si incontra il grande teatro scritto per il palcoscenico e per gli attori. L’unico teatro capace di creare pura gioia -.

La compagnia incontrerà il pubblico sabato 7 marzo alle ore 18.30 al musecaffé, conduce l’incontro la giornalista Valentina Conti. L’appuntamento è all’interno del ciclo di incontri L’aperitivo con gli artisti che coinvolgerà quest’anno tutte le compagnie del cartellone.

Info e biglietti 071 52525 biglietteria@teatrodellmuse.org – biglietti on-line www.geticket.it