15 mar. 2019 | The Night Writer, primo spettacolo in lingua italiana di Jan Fabre

PRODUZIONI 2018 19 – STAGIONE TEATRALE

DAL 27 AL 31 MARZO
AL TEATRO SPERIMENTALE DI ANCONA
VA IN SCENA
THE NIGHT WRITER-GIORNALE NOTTURNO
PRIMO SPETTACOLO IN LINGUA ITALIANA
DEL VISIONARIO ARTISTA INTERNAZIONALE JAN FABRE

PROTAGONISTA SUL PALCO È L’ATTORE LINO MUSELLA

Il direttore di Marche Teatro Velia Papa:
– Sono particolarmente orgogliosa di partecipare alla produzione di questo spettacolo
di Jan Fabre, incredibile artista che ha segnato la storia del teatro contemporaneo.
Nel 1983, la sua prima volta in Italia, fu a Polverigi a Inteatro Festival-

Ancona – Dal 27 al 31 marzo è in scena al Teatro Sperimentale la nuova creazione di uno dei più importanti artisti contemporanei, Jan Fabre, The Night Writer-Giornale Notturno, primo lavoro realizzato dal maestro fiammingo in lingua italiana e sua inedita autobiografia teatrale.

Lo spettacolo è un vero e proprio flusso di riflessioni, composto da pensieri sull’arte e sul teatro, sul senso della vita, sulla famiglia, sull’amore e sul sesso, i moti più intimi dell’animo del giovane ventenne ambizioso ed autoironico, determinatissimo, fino ad arrivare al Fabre di oggi, noto in tutto il mondo per la sua arte iconica e provocatoria.  Un racconto che passa attraverso brani tratti da alcune delle opere più importanti dell’artista (La reincarnazione di Dio, L’Angelo della Morte, Io sono un errore, L’imperatore della perdita, Il Re del plagio, Corpo, servo delle mie brame, dimmi…, Io sono sangue, La storia delle lacrime, Drugs kept me alive) oltre ovviamente che dalle pagine dei suoi diari personali, raccolti nei due volumi del Giornale Notturno pubblicati in Italia da Cronopio.

A dare corpo e voce sulla scena a questo straordinario diario intimo, Lino Musella, Premio Ubu 2018 e tra gli attori più apprezzati della nuova scena italiana: avvicinatosi giovanissimo al teatro, ha fondato con Paolo Mazzarelli nel 2008 la Compagnia Musella Mazzarelli (prodotta da Marche Teatro) – riconosciuta in breve tempo come una delle realtà più interessanti del nostro panorama teatrale.

Jan Fabre è un artista che ha fatto la storia del teatro contemporaneo ed è stato presentato, per la prima volta, al pubblico italiano,  dal Festival INTEATRO, nel 1983 – dichiara il direttore di Marche Teatro, Velia Papa – Sono quindi particolarmente orgogliosa di partecipare alla produzione e di presentare ad Ancona il primo spettacolo in lingua italiana di questo straordinario artista –  in parte tratto dai suoi diari, in cui è possibile ritrovare anche pagine sull’esperienza dell’artista a Polverigi -.

La mission di Marche Teatro, Teatro di Rilevante Interesse Culturale è quella di produrre, questo ci dà l’opportunità di legare il nome della nostra regione ad artisti straordinari, di essere riconosciuti a livello nazionale e internazionale e di portare nei nostri teatri creazioni di grande qualità.

Lo spettacolo co-prodotto da Marche Teatro, ha testo, scene e regia di Jan Fabre, la traduzione di Franco Paris, la musica di Stef Kamil Carlens, con Lino Musella, la drammaturgia è di Miet Martens e Sigrid Bousset; direzione tecnica Geert Van der Auwera, Javier Delle Monache, fonico Marcello Abucci, direzione di produzione Gaia Silvestrini; la produzione è Troubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone in co-produzione con FOG Triennale Milano Performing Arts, LuganoInScena LAC (Lugano Arte e Cultura), Teatro Metastasio di Prato, Teatro Piemonte Europa, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile del Veneto; produzione esecutiva e distribuzione Aldo Miguel Grompone.

Jan Fabre (Anversa, 1958) è artista visivo, regista e autore teatrale, da quarant’anni tra le figure più innovative della scena internazionale. Dopo gli studi all’Istituto di arti applicate e all’Accademia Reale di Anversa, esordisce con performance nel solco della body-art (My body, my blood, my landscape, 1978). Nel 1980 crea il suo primo spettacolo, Theater geschreven met een K is een kater, a cui seguono This is theatre as to be expected and foreseen (1982), della durata di otto ore, e The power of theatrical madness (1984) di quattro ore. Le sue opere sono state presentate nelle più importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di Lione, la Biennale di San Paolo, dOCUMENTA a Kassel. È il primo artista a cui il Museo del Louvre dedica un’importante mostra monografica (L’ange de la metamorphose, 2008). Ha progettato installazioni che amplificano l’approccio simbolico della sua ricerca (A consilience, 2000, Londra, The Natural History Museum; Umbraculum, 2001, Avignone, Chapelle Saint-Charles, Roma, Galleria comunale d’arte moderna e contemporanea) o sculture come Heaven of Delight nel Palazzo Reale di Bruxelles (2002), Totem a Lovanio (2004) e The man who bears the Cross nella Cattedrale di Anversa (2015). Negli ultimi anni sono state allestite sue personali al Palazzo Benzon di Venezia (Anthropology of a planet, 2007), al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma (Jan Fabre. Stigmata, 2013) e negli spazi del centro storico di Firenze (Spiritual guards, 2016). janfabre.be    angelos.be

la produzione è Troubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone in co-produzione con FOG Triennale Milano Performing Arts, LuganoInScena LAC (Lugano Arte e Cultura), Teatro Metastasio di Prato, Teatro Piemonte Europa, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile del Veneto; produzione esecutiva e distribuzione Aldo Miguel Grompone.

Le date:

15-17 marzo 2019 MILANO Teatro dell’Arte
19-24 marzo 2019 PRATO Teatro Fabbricone Sala 2
26 marzo 2019 AREZZO Teatro Petrarca
27-31 marzo 2019 ANCONA Teatro Sperimentale
4 aprile 2019 PESARO Teatro Sperimentale
5 aprile 2019 ASCOLI Teatro Filarmonici
8-9 aprile 2019 LUGANO Teatro LAC
11-14 aprile 2019 TORINO Teatro Astra
16 aprile 2019 CARRARA Teatro Sala Garibaldi
18 aprile 2019 NAPOLI Teatro Politeama
27 settembre 2019 POTENZA Teatro Francesco Stabile
23-26 gennaio 2020 VENEZIA Teatro Goldoni
28 genn.-1 febb. 2020 PADOVA Teatro Verdi

12 mar. 2019 | Mercoledì 13 marzo il terzo appuntamento di “Caffé Scienza”

MERCOLEDì 13 MARZO ALLE ORE 19
AL CINEMUSE

PER IL CAFFÈ SCIENZA
A CURA DI MARCHE TEATRO E UNIVERSITÁ POLTECNICA DELLE MARCHE
L’APPUNTAMENTO
TRATTA L’ARGOMENTO
“BIODIVERSITÁ, CAMBIAMENTI CLIMATICI, EVENTI ESTREMI E STORIA DEL NOSTRO PIANETA”
CON GIUSEPPE AULICINO E SILVIA ILLUMINANTI
DOCENTI DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA VITA E DELL’AMBIENTE

SEGUE ALLE ORE 21
LA PROIEZIONE DEL FILM
“UNA SCOMODA VERITÁ”

La programmazione al Cinemuse in marzo, riparte mercoledì 13 con Caffè Scienza, il ciclo di incontri a carattere scientifico abbinati ad un film a cura dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con Marche Teatro. Gli incontri proseguiranno fino a maggio 2019.

Mercoledì 13 marzo alle ore 19 al Cinemuse (Ridotto del Teatro delle Muse) l’appuntamento tratta di “Biodiversità, cambiamenti climatici, eventi estremi e storia del nostro pianeta” a cui farà seguito alle ore 21 la visione del film “Una scomoda verità”.

L’ANTARTIDE, SENTINELLA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO
La dr.ssa Silvia Illuminati e il dr.Giuseppe Aulicino introduranno la proiezione del docu-film “Una scomoda vertià” attraverso il racconto del viaggio che i ricercatori assegnati al Programma Nazionale di Ricerche in Antartide devono affrontare per raggiungere e vivere nel continente bianco. Foto e filmati ci guideranno in questo magico, freddo e silenzioso luogo ai confini del mondo, abitato quasi esclusivamente da foche e pinguini. I due ricercatori ci racconteranno, inoltre, le attività di ricerca polare dell’Università Politecnica delle Marche in Antartide e l’importanza di studiare questo inospitale continente.
SILVIA ILLUMINATI è ricercatrice presso l’Università Politecnica delle Marche, Ancona e referente scientifico della Politecnica per l’istituto geografico polare “Silvio Zavatti” di Fermo. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, ha partecipato a otto spedizioni italiane in Antartide.
GIUSEPPE AULICINO è docente a contratto presso l’Università Politecnica delle Marche, Ancona, dove svolge attività di ricerca legate ai cambiamenti climatici in atto nelle regioni polari. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, ha partecipato a due spedizioni polari nei settori orientale e occidentale dell’ Antartide.
Il film UNA SCOMODA VERITÁ (2007), premiato con l’Oscar come miglior documentario, vede Il regista Davis Guggenheim seguire Al Gore durante una serie di conferenze dedicate all’ambiente allo scopo di informare il pubblico sui pericoli del riscaldamento globale. L’ex candidato alla presidenza degli Stati Uniti è determinato ad agire al più presto per salvare l’ecologia del nostro pianeta ed evitare ulteriori catastrofi metereologiche.

Gli argomenti dei prossimi appuntamenti con Caffè Scienza saranno: l’11 aprile “Dna origami: le biotecnologie con dna e in particolare la costruzione di oggetti con dna complementare” e l’8 maggio “Cos’è l’adattamento? In che modo il cambiamento climatico in atto sulla terra ci spinge a prendere coscienza delle sue implicazioni naturali, evolutive e sociali?”.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero, le proiezioni sono a pagamento €5.

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In marzo la programmazione del Cinemuse prosegue poi il 19 alle ore 20 con l’ultimo appuntamento del Cineopera, ciclo di proiezioni dedicate alle opere e ai balletti dai teatri più prestigiosi del mondo; il 19 marzo  l’opera lirica proiettata è Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi direttore Fabio Luisi e la regia di Calixto Bieito.
La produzione è dell’Opera Nazionale di Parigi. Biglietto intero €10 ridotto €8.

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I biglietti per il Cinemuse sono in vendita da un’ora prima dell’inizio delle proiezioni al MuseBar.
Al MuseBar è possibile consumare l’apericine. La selezione e la scelta dei prodotti marchigiani è curata in collaborazione con Tipicità.