MT SPAZIO on line

Appuntamento con il Teatro

Cari spettatori, vogliamo condividere con voi la visione di alcuni spettacoli  che  verranno pubblicati in rete secondo un calendario che  vi proponiamo.
Si tratta di produzioni italiane e straniere proposte dagli stessi artisti o da teatri coproduttori che verranno introdotte da un messaggio video specialmente dedicato al nostro pubblico.
Tra gli appuntamenti ci saranno spettacoli già presentati dal vivo nei nostri spazi o novità inedite.
Non un archivio di registrazioni  video più o meno accurate ma un vero  e proprio appuntamento con il teatro in video da segnare in agenda, corredato da contributi inediti.

BUONA VISIONE!

IL MESSAGGIO PER VOI
DELL’ATTORE
ALBERT VIDAL

INFERNO CANTO III
(frammenti)

dal 13 maggio

nota biografica

Albert Vidal, artista e performer catalano è considerato uno dei grandi Maestri europei nell’arte della voce e del movimento. Attore di teatro e cinema, ha creato più di 65 opere teatrali e performative che sono state presentate in tutti i grandi Festival internazionali.  Il suo lavoro attinge a Jacques Lecoq, Dario Fo, Kazuo Ohno, ma, nel corso della sua carriera l’artista ha anche approfondito, con un originale approccio antropologico, l’arte antica del canto Sufi, Mongolo e Tellurico oltre alla tradizione delle danze  Topeng a Bali, le danze di possessione Bori in Niger.

Questo grande artista poliedrico e  geniale è stato ospite del Festival Internazionale di Polverigi  in più occasioni con performance straordinarie : Aperitivo (1980)  che lo fece conoscere a livello internazionale. Danza per un momento di solitudine (1981),  El hombre urbano parco antropologico (1984) e Monje del caos (1994).

Albert Vidal ha ricevuto innumerevoli premi e riconoscimenti, tra cui, nel 2018 il Premio Nazionale e della Generalitat della Catalonia.

IL MESSAGGIO PER VOI
DEL REGISTA
PETE BROOKS

HEART OF DARKNESS
(Cuore di Tenebra)

dal 15 maggio

leggi tutto

promo dello spettacolo

live Q&A con la compagnia venerdì 15 dalle 15.30 alle 16.30
www.imitatingthedog.co.uk/invitation-to-a-special-online-qa-fri-15-may/

www.imitatingthedog.co.uk/watch/

IL MESSAGGIO PER VOI
DI MARCO BALIANI
AUTORE E REGISTA

PARAGOGHÈ
Documentario di Angelo Loy
dal 24 maggio

leggi tutto

Dal 24 maggio su raiplay sarà disponibile il documentario girato da Angelo Loy sullo spettacolo scritto e diretto da Marco Baliani.
L’appuntamento cade ad un anno di distanza dallo spettacolo-evento prodotto da Marche Teatro, andato in scena all’interno del tribunale di Ancona in occasione dei 25 anni dalla strage di Capaci.

foto di scena

trasmissione Il teatro di Radio3 del 23 maggio 2019

IL MESSAGGIO PER VOI
DI GERALDINE PILGRIM

HANDBAG AT HOME
Geraldine Pilgrim Performance Company
e Accademia Teatrale Montview
disponibile dal 7 luglio

scheda

La Geraldine Pilgrim Performance Company e l’accademia teatrale Mountview di Londra presentano “Handbag at Home”, una versione online della straordinaria performance partecipativa dove musica, danza e moltissime borse sono le protagoniste indiscusse.

“In differenti case, tracce della festa della sera prima vengono raccolte e gettate via. Ogni donna si trova nella sua stanza e sogna, quando si sveglia la musica parte e riempie l’aria. La donna appoggia la sua borsa e inizia a ballare”

La versione originale di “Handbag” è stata commissionata a Geraldine Pilgrim dal Battersea Arts Centre nel 2008 per essere presentata nell’ampio foyer di ingresso della sede e, da quel momento in poi, lo spettacolo è stato ripensato e riadattato per ogni tipo di spazio – all’interno e all’esterno – inclusi teatri, gallerie, parchi, festival, cortili, strade e perfino un carcere femminile in Francia.

Oggi, con i teatri e i centri culturali chiusi per via dell’emergenza, la Geraldine Pilgrim Performance Company e l’accademia teatrale Mountview di Londra hanno deciso di presentare una versione online del progetto: “Handbag at Home”, che mantiene la forma gioiosa e festosa dell’originale e vede “in scena” oltre cinquanta donne che danzano intorno alle proprie borse sulle note di “Let’s Dance” di David Bowie.

“Mentre gli uomini sparecchiano i resti della festa della sera prima, le stanze vuote delle signore si riempiono di musica, danza e borse eleganti”.

Geraldine Pilgrim è il direttore artistico dell’omonima compagnia ed è riconosciuta e apprezzata artisticamente per le sue evocative installazioni e per gli spettacoli site-specific che realizza da oltre venti anni in tutto il mondo.

Geraldine ha fondato e conduce il master sul Site-Specific all’accademia teatrale Mountview di Londra, in partenariato con il Shoreditch Town Hall. Il corso è il primo e unico nel suo genere, in tutto il Regno Unito, ad offrire agli studenti un percorso di specializzazione su tutti gli elementi della pratica site-specific.

Mountview è operativo dal 1945 e nel 1992 è stato il primo istituto in Europa a fornire un corso di formazione specializzato sul musical. L’accademia attualmente offre corsi di laurea in: Recitazione, Musical, Arti sceniche e musicali, Direzione luci, suono e palco; e master post-laurea in: Regia Teatrale, Regia di Musical, Produzione Creativa, Teatro sociale e di comunità, Pratiche Teatrali Site-Specific e numerosi altri percorsi formativi.

IL MESSAGGIO PER VOI
DEL COREOGRAFO
LUCA SILVESTRINI

BORDER TALES
(dal 7 all’8 maggio)

leggi tutto

La straordinaria compagnia inglese Protein diretta da Luca Silvestrini guarda alla realtà britannica post-Brexit attraverso gli occhi di un cast internazionale e multiculturale che, con ironia e sguardo satirico, affronta il pensiero stereotipato, insito nella collettività, del migrante-outsider in contrapposizione al cittadino-bigotto. Lo spettacolo Border Tales è stato ospitato al Teatro delle Muse il 24 novembre 2017.  Luca Silvestrini nato a Jesi vive da più di venticinque anni a Londra dove ha fondato e dirige con successo i Protein. Quest’anno la Compagnia compie 21 anni. MT ha prodotto di Luca Silvestrini, con grande successo, la versione italiana dello spettacolo FOOD Può contenere tracce di … e ad ottobre tornerà con noi alle Muse con lo spettacolo Il Piccolo Principe.

promo dello spettacolo www.theplace.org.uk

ENRICO IV
dal 5 al 13 giugno

note

Carlo Cecchi ha portato in scena nei teatri italiani Enrico IV nel 150°anniversario della nascita dell’autore e per tutta la successiva Stagione (stagioni 2017/8 e 2018/19). Enrico IV è una pietra miliare del teatro pirandelliano e della sua intera poetica. L’opera porta in scena i grandi temi della maschera, dell’identità, della follia e del rapporto tra finzione e realtà. Lo spettacolo narra la vicenda di un uomo, un nobile dei primi del Novecento, che da vent’anni vive chiuso in casa vestendo i panni dell’imperatore Enrico IV di Germania (vissuto nell’XI secolo), prima per vera pazzia, poi per simulazione ed infine per drammatica costrizione.

Enrico IV di Luigi Pirandello, adattamento e regia Carlo Cecchi, scene Sergio Tramonti, costumi Nanà Cecchi, luci Camilla Piccioni; personaggi e interpreti… (Enrico IV) Carlo Cecchi, La Marchesa Matilde Spina Angelica Ippolito, sua figlia Frida Chiara Mancuso, Il Marchese Carlo Di Nolli Remo Stella, Il Barone Tito Belcredi Roberto Trifirò, Il Dottor Dionisio Genoni Gigio Morra, Landolfo (Lolo), finto consigliere segreto Federico Brugnone, Arialdo (Franco), finto consigliere segreto Matteo Lai, Ordulfo (Momo), finto consigliere segreto / fraticello Dario Iubatti, Bertoldo (Fino), finto consigliere segreto Davide Giordano, produzione Marche Teatro.

Dalle note di regia di Carlo Cecchi_“Enrico IV” fu scritto per Ruggero Ruggeri, il “Grande Attore” del primo Novecento. Dopo di lui, molti altri Grandi Attori si sono “cimentati” con questo monumento alla Grandattorialità.
Prima di tutto ho ridotto drasticamente molte delle lunghissime battute del Grande Attore; conseguentemente gli altri personaggi acquistano un rilievo che spesso, soverchiati dal peso delle battute del protagonista, rischiano di perdere.
In alcuni dialoghi ho “tradotto” la lingua dell’originale in una lingua teatrale a noi più vicina.
E ho fatto della follia e della recita della follia di Enrico IV, che nell’originale ha una causa clinica un po’ banale, una decisione dettata da una sorta di vocazione teatrale: non per nulla, il teatro, il teatro nel teatro e il teatro del teatro, sono il vero tema di questo spettacolo_.

recensioni

Una sana follia contro i meschini. Cecchi da applausi – il Resto del Carlino

Cecchi gioca con la magia di Pirandello – Corriere Adriatico

Enrico IV – Teatri OnLine

Pirandello fatto a piéce – La Repubblica

Cecchi sceglie la pazzia come unica realtà – Corriere della Sera

Enrico IV, splendido attore – Famiglia Cristiana

L’estro di Carlo Cecchi esalta la finta follia di Enrico IV- Avvenire

Enrico IV imprigionato nel costume – Il Sole 24 ore

Carlo Cecchi è un Enrico IV capocomico e sornione – La Stampa

Il mio Enrico IV in questo deserto di noia – Il Venerdì

Enrico IV , gioco al massacro di una apparente follia – Il Manifesto

Pirandello secondo Cecchi tra fiction e happy hour – Il Secolo XIX

Carlo Cecchi e le nevrosi di Pirandello – Trovaroma

«Pirandello gioco di specchi vertiginoso» – Il Messaggero Roma

Carlo Cecchi «Enrico IV» all’Argentina – Corriere della Sera

Carlo Cecchi l’iconoclasta di Pirandello – La Repubblica Roma

Enrico IV – teatrionline.it

Le nevrosi di Pirandello con Carlo Cecchi – Il Tempo

Le finzioni di “Enrico IV” riviste in chiave contemporanea da Carlo Cecchi – teatrionline.it

Enrico IV versus Pirandello – succedeoggi.it

Che bel pazzo fatto a pezzi – Il Fatto Quotidiano

Carlo Cecchi e Pirandello Enrico IV diventa un capolavoro – glistatigenerali.com

Farsa e sit-com è l’Enrico IV di Carlo Cecchi – Repubblica Roma

Cecchi sceglie gli eduardiani per un classico di Pirandello – Corriere del Mezzogiorno

L’Enrico IV di Carlo Cecchi ‘Il mio Amleto moderno’ – Repubblica

Enrico IV ovvero l’elogio della pazzia al Al Teatro Mercadante – lenews.info

‘Enrico IV’, applausi prolungati al Mercadante – Il Roma

Con Cecchi e ‘Enrico IV’ nella trappola del teatro – Il Mattino

Tra follia e finzione rifulge la verità, parola di Cecchi – paneacquacultura.net

Un gioco metateatrale ‘con Pirandello e anche contro Pirandello’ – rumorscena.com

foto di scena (matteo delbò)

intervista RAI RADIO 3 nella trasmissione "Zazà"

intervista RAI RADIO 3 nella trasmissione “Zazà”

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
dal 6 al 13 giugno

note di regia

[…] ho già la testa piena di nuove cose! Tante novelle… E una stranezza così triste, così triste: Sei personaggi in cerca d’autore: romanzo da fare.

[…] Sei personaggi presi in un dramma terribile, che mi vengono appresso, per esser composti in un romanzo, un’ossessione, e io che non voglio saperne, e io che dico loro che è inutile e che non m’importa di loro […] e loro che mi mostrano tutte le loro piaghe, e io che li caccio via… – e così alla fine il romanzo da fare verrà fuori fatto.

[Lettera di Pirandello al figlio Stefano del 23 luglio 1917]

Ma non fu il romanzo, fu una “commedia da fare” che venne fuori fatta: la commedia di quei sei personaggi che lo ossessionavano perché il loro dramma fosse composto in forma di romanzo e che, frustrati dal rifiuto persistente dell’autore, vanno in un teatro sperando di avere migliore fortuna.

L’arrivo dei sei personaggi in cerca d’autore sul palcoscenico di un teatro dove una compagnia sta facendo le prove e l’arrivo di Sei personaggi in cerca d’autore sui palcoscenici dei teatri di tutto il mondo, costituirono, ai suoi tempi, un fatto clamoroso. Oggi è diventato un classico del Novecento; è un titolo famosissimo, ma al solo sentirlo citare provoca, insieme al nome del suo autore, un sentimento di grande noia.

Al centro di quasi tutte le commedie annegate nel dramma, drammi annegati nella commedia, tragedie annegate nella farsa, farse annegate nella tragedia, ecc. ecc., al centro di tutti questi annegamenti pirandelliani c’è sempre, o quasi sempre, una famiglia.

Qui di famiglie ce ne sono due; due famiglie ma, una mamma sola. La prima famiglia è costituita dal Padre e dal Figlio, essendosene la Madre andata via con un altro uomo. La seconda famiglia è costituita dalla Madre, presentemente vedova poiché l’altro uomo, nel frattempo, è morto; e dai figli avuti da costui: la Figliastra, il Giovinetto, la Bambina.

Le due famiglie si sono riunite in seguito ad un fatto piuttosto scabroso: il Padre stava lì lì per scoparsi la  Figliastra in una casa d’appuntamenti travestita da sartoria di lusso per Signora, di cui il padre era cliente; non per i vestiti, beninteso, ma per le ragazzine; e fra queste, appunto, un giorno gli capitò la Figliastra. L’arrivo inopinato della Madre evitò lo svolgersi del fattaccio.

Dopo la riunione in casa del Padre, la vita in famiglia delle due famiglie è quanto di più difficile e tormentato: odi disprezzi strazi sdegni ricatti vendette fra padre madre figlio figliastri fratelli fratellastri sorellastre; mancano, purtroppo, suoceri e cognati.

Il ritratto che ne viene fuori potrebbe essere atroce se Pirandello, come sempre fa, non annegasse quell’inferno d’irrealtà e d’imbecillità borghese nell’aura dolciastra del dibattito pseudo-filosofico e pseudo-estetico. E la trama nera dei suoi canovacci – così esemplarmente italiani – continua, da quasi un secolo, ad essere nascosta sotto la maschera del conflitto fra finzione e realtà, uno nessuno e centomila, vita che cangia e forma che non cangia.

Carlo Cecchi

curiosità sullo spettacolo

“Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello con la regia di Carlo Cecchi è stato in scena per quattro lunghe stagioni dal 2002 al 2006.

Uno spettacolo di pura prosa che ha raggiunto numeri straordinari: più di 280.000 spettatori, toccando 77 città, per più di 295 recite; la stampa nazionale gli ha dedicato finora 496 pezzi e più di 57 servizi televisivi.

Tra le città toccate anche Berlino, dove ha rappresentato l’Italia al Berliner Ensemble, il teatro fondato da Bertold Brecht nelle due sere in scena, sono stati contati 11 minuti di applausi e 12 uscite per i saluti. E a chiusura del quarto anno di tournée ha toccato Parigi all Thènèe/ Theatre Louis Jouvet.

In Italia “Sei personaggi in cerca d’autore” è stato in tutte le città icon i più bei palcoscenici, toccando per tre anni di seguito a Roma di cui per due stagioni al Valle, prestigioso teatro dove Pirandello debuttò con i Sei personaggi nel 1921.

Il terzo anno di tournée a cui fa riferimento la ripresa video in scena vedremo: Carlo Cecchi (Il regista), Paolo Graziosi (Il padre), Sabina Vannucchi (La madre), Antonia Truppo (la figliastra), Francesco Ferrieri (Il figlio), Joana Pupo (Il giovinetto), Angelica Ippolito (Madama Pace), Riccardo Lupo (Assistente del regista), Alessandro Baldinotti, Paolo Mannina, Rino Marino, Nadia Santos, Stefano Tosoni (Gli attori). Le scene e costumi sono di Titina Maselli, le luci di Paolo Manti.

Quando debuttò a Roma, proprio al Teatro Valle, nel 1921, Sei personaggi in cerca d’autore suscitò reazioni contrastanti tra il pubblico, diviso tra ammirazione e sdegno per l’opera ed il suo autore, Luigi Pirandello, voce critica e autorevole della crisi europea culturale e sociale del secondo Ottocento. Tuttavia, diffusa era la sensazione di aver assistito ad uno spettacolo innovativo, destinato a rivoluzionare la scena italiana del Novecento.

A questo spettacolo con la regia di Carlo Cecchi sono state dedicate 5 tesi di laurea. Cecchi ha ricevuto il premio Maschera d’oro come miglior interprete, che è un premio dato dagli abbonati italiani e promosso dalla rivista Inscena. Agli Oscar italiani del teatro che si chiamano Olimpici, consegnati a Vicenza il 30 settembre 2005 con trasmissione su Raiuno, lo spettacolo “Sei personaggi in cerca d’autore” ha vinto con l’attore Paolo Graziosi il premio come miglior attore e la giovane Antonia Truppo come miglior attrice esordiente.

foto di scena (bobo antic)

IL MESSAGGIO PER VOI
DEL COREOGRAFO
LUCA SILVESTRINI

LOL (lots of love)
Luca Silvestrini’s Protein
disponibile dal 25 giugno al 28 giugno

scheda

“Le relazioni umane a velocità virtuale, esilarante e divertente. Ad oggi la sua (di Luca) migliore creazione” ★★★★ The Guardian

Sono trascorsi dieci anni da quando LOL (lots of love) è stato creato e ci troviamo, oggi, ad affrontare un momento storico che ci vede costretti ad affidarci, prevalentemente, alle interazioni digitali.

Realizzato in un’epoca in cui la connessione elettronica era in piena crescita, l’acclamato LOL (lots of love) pone i suoi protagonisti alla ricerca di amicizia e romanticismo. Contro un muro di persone isolate dietro uno schermo e reclutate in tutto il Paese come parte integrante del processo di creazione, sei anime cibernetiche definiscono elegantemente il linguaggio della vita online mentre affrontano lo sconcertante galateo del discorso digitale.

Parlando e muovendosi a tutta velocità, gli interpreti rendono esilaranti le confessioni dirette allo spettatore e, danzando, ricreano con il corpo le azioni del “taggare” e del “twittare”. La video animazione di Rachel Davies, il disegno luci di Jackie Shemesh e le musiche originali composte da Andy Pink contribuiscono ulteriormente a dar vita ad una critica tagliente della società e a delineare un emozionante quadro dei bisogni umani.

“Essenziale finché non esplode in una tensione melancolica…” The Observer

Nominato ai “Theatre Awards” (Regno Unito) nel 2011, LOL (lots of love) ha permesso a Protein di vincere, nello stesso anno, il premio come migliore compagnia indipendente di danza, al National Dance Awards, dove è stata anche nominata per la migliore coreografia e per l’eccezionale performance femminile (Sally Marie). Dopo aver preso parte alla vetrina del British Council al Fringe Festival di Edimburgo nel 2011, lo spettacolo è stato presentato in Medio Oriente, Croazia, Russia, Italia, Polonia, Slovenia, Colombia, Tailandia e India.

Diretto da Don Boyd, questo film è stato prodotto da Hibrow, per concessione di One Media IP, registrato a The Place nel marzo 2012 durante l’ultima rappresentazione fatta a Londra. Il film è stato selezionato nel 2013 al San Francisco Dance Film Festival, nella categoria dello spettacolo dal vivo.

Questo broadcast online è parte del progetto Protein 21 Remix Series che porta su un piano digitale gli storici lavori della compagnia, prendendo le distanze dal presente e offrendo una prospettiva collettiva e individuale sulla società, sulle connessioni interpersonali e sul presente.

Al fine di sostenere gli artisti in questi periodi difficili, Protein girerà a loro tutti i proventi derivanti dal broadcast. Grazie per il vostro supporto.

A LOUER
Peeping Tom
dal 18 al 30 giugno

In attesa di ospitare dal vivo la compagnia Peeping Tom al Teatro delle Muse con la più recente produzione KIND, prevista nella prossima stagione di danza, Marche Teatro non poteva perdere questa  preziosa occasione di conoscere la compagnia attraverso la visione di uno degli spettacoli più celebri ed acclamati della compagnia: A Louer, un’opportunità per scoprire l’universo visionario, surreale ed al tempo stesso barocco di Peeping Tom.

scheda

Ideazione e direzione Gabriela Carrizo, Franck Chartier
Danza e creazione Jos Baker, Eurudike De Beul, Leo De Beul, Marie Gyselbrecht, Hun-Mok Jung, Seol-Jin Kim, Simon Versnel
Assistente alla direzione Diane Fourdrignier
Costumi Diane Fourdrignier and HyoJung Jang
Luci Ralf Nonn
Sound design Raphaëlle Latini, Juan Carlos Tolosa, Eurudike De Beul & Yannick Willox
Scenografia Peeping Tom, Amber Vandenhoeck and Frederik Liekens
Costruzioni sceniche KVS-atelier
Direttore tecnico Filip Timmerman
Tecnici Marjolein Demey, Joëlle Reyns, Hjorvar Rognvaldsson, Wout Rous & Amber Vandenhoeck
Produzione Peeping Tom & KVS
Coproduzione Théâtre de l’Archipel Perpignan, El Canal Centre d’Arts Enscèniques Salt/Girona, Cankarjev Dom Ljubljana, La Filature Mulhouse, Le Rive Gauche Saint- Etienne-du-Rouvray, Guimarães European Cultural Capital 2012, Hellerau European Center for the Arts Dresden, Festival International Madrid en Danza 2012, Festival de Marseille 2012.
Distribuzione Frans Brood Productions

In A Louer, diretto da Gabriela Carrizo e Franck Chartier, gli straordinari interpreti e le imponenti scenografie dal sapore Lynchiano conducono lo spettatore in un viaggio attraverso fantasie, ricordi, premonizioni, sogni e incubi, un viaggio attraverso un tempo che non scorre in modo lineare. Il passato, il presente e il futuro si intrecciano, si confondono fino ad esplodere e dare vita ad un universo di ricordi, paure e immagini oniriche costantemente viziati dalla realtà. A Louer è una passeggiata sul bordo di una scogliera, la danza di un funambolo sul filo rosso che si stende tra la sensazione di possedere qualcosa e quella di perderla un attimo dopo, la certezza dell’equilibrio prima della caduta nel vuoto.
Tutto è effimero perché tutto può venirci portato via da un giorno all’altro: un appartamento, i nostri oggetti personali, un lavoro, una persona cara o persino la vita stessa.

Tutto è in affitto.

compagnia

Peeping Tom è una compagnia di teatro-danza fondata in Belgio nel 2000 da Gabriela Carrizo e Franck Chartier, ambedue danzatori e coreografi, e che riunisce un gruppo eterogeneo di performer con diverse abilità e nazionalità: danzatori, cantanti lirici, attori e ginnasti provenienti dal Belgio, dalla Corea, dal Regno Unito e dal Brasile. Il nome che si sono dati rimanda, in forma di citazione, a uno sguardo ossessivo e perturbante: nella lingua anglosassone Peeping Tom significa infatti “guardone”, dal nome del giovane Tom che, nella leggenda di Lady Godiva, era divenuto cieco per aver guardato dal buco di una serratura, tanto da restarne abbagliato, la celebre bellissima nobildonna mentre questa cavalcava nuda nella città di Coventry per protestare contro l’ennesimo tributo imposto dal marito ai propri sudditi.

comunicato stampa

MT SPAZIO ON LINE/
APPUNTAMENTO CON IL TEATRO

DA GIOVEDÌ 18 GIUGNO ALLE ORE 19
ON-LINE
LA COMPAGNIA BELGA PEEPING TOM
PRESENTA LO SPETTACOLO A LOUER
Una preziosa occasione per conoscere la compagnia in attesa di poterla applaudire al Teatro delle Muse di Ancona con la produzione più recente 

Straordinari interpreti e imponenti scenografie dal sapore lynchiano conducono lo spettatore in un viaggio attraverso fantasie, ricordi, premonizioni, sogni e incubi

Prosegue la programmazione di MT SPAZIO ON LINE/Appuntamento con il Teatro. 
Il nuovo appuntamento è per il 18 giugno alle ore 19, con la compagnia belga Peeping Tom con A Louer. Lo spettacolo resterà visibile fino a martedì 30 giugno.

In attesa di ospitare dal vivo la compagnia Peeping Tom al Teatro delle Muse con la più recente  produzione KIND, prevista nella prossima stagione di danza, Marche Teatro non poteva perdere questa  preziosa occasione di conoscere la compagnia attraverso la visione di uno degli spettacoli più celebri ed acclamati della compagnia: A Louer, un’opportunità per scoprire l’universo visionario, surreale ed al tempo stesso barocco di Peeping Tom.

Peeping Tom è una compagnia di teatro-danza fondata in Belgio nel 2000 da Gabriela Carrizo e Franck Chartier, ambedue danzatori e coreografi, che riunisce un gruppo eterogeneo di performer con diverse abilità e nazionalità: danzatori, cantanti lirici, attori e ginnasti provenienti dal Belgio, dalla Corea, dal Regno Unito e dal Brasile. Il nome che si sono dati rimanda, in forma di citazione, a uno sguardo ossessivo e perturbante: nella lingua anglosassone Peeping Tom significa infatti “guardone”, dal nome del giovane Tom che, nella leggenda di Lady Godiva, era divenuto cieco per aver guardato dal buco di una serratura, tanto da restarne abbagliato, la celebre bellissima nobildonna mentre questa cavalcava nuda nella città di Coventry per protestare contro l’ennesimo tributo imposto dal marito ai propri sudditi.

Lo spettacolo che presentiamo su MT SPAZIO on line è A Louer.
In A Louer, diretto da Gabriela Carrizo e Franck Chartier, gli straordinari interpreti e le imponenti scenografie dal sapore lynchiano conducono lo spettatore in un viaggio attraverso fantasie, ricordi, premonizioni, sogni e incubi, un viaggio attraverso un tempo che non scorre in modo lineare. Il passato, il presente e il futuro si intrecciano, si confondono fino ad esplodere e dare vita ad un universo di ricordi, paure e immagini oniriche costantemente viziati dalla realtà.
A Louer è una passeggiata sul bordo di una scogliera, la danza di un funambolo sul filo rosso che si stende tra la sensazione di possedere qualcosa e quella di perderla un attimo dopo, la certezza dell’equilibrio prima della caduta nel vuoto.
Tutto è effimero perché tutto può venirci portato via da un giorno all’altro: un appartamento, i nostri oggetti personali, un lavoro, una persona cara o persino la vita stessa.
Tutto è in affitto.

Ideazione e direzione Gabriela Carrizo, Franck Chartier Danza e creazione Jos Baker, Eurudike De Beul, Leo De Beul, Marie Gyselbrecht, Hun-Mok Jung, Seol-Jin Kim, Simon Versnel Assistente alla direzione Diane Fourdrignier Costumi Diane Fourdrignier and HyoJung Jang Luci Ralf Nonn Sound design Raphaëlle Latini, Juan Carlos Tolosa, Eurudike De Beul & Yannick Willox Scenografia Peeping Tom, Amber Vandenhoeck and Frederik Liekens Costruzioni sceniche KVS-atelier Direttore tecnico Filip Timmerman Tecnici Marjolein Demey, Joëlle Reyns, Hjorvar Rognvaldsson, Wout Rous & Amber Vandenhoeck Produzione Peeping Tom & KVS Coproduzione Théâtre de l’Archipel Perpignan, El Canal Centre d’Arts Enscèniques Salt/Girona, Cankarjev Dom Ljubljana, La Filature Mulhouse, Le Rive Gauche Saint- Etienne-du-Rouvray, Guimarães European Cultural Capital 2012, Hellerau European Center for the Arts Dresden, Festival International Madrid en Danza 2012, Festival de Marseille 2012. Distribuzione Frans Brood Productions.

Riguardo al progetto MT SPAZIO on line il direttore di MARCHE TEATRO Velia Papa ha dichiarato_“Vogliamo condividere con gli spettatori la visione in rete di alcuni spettacoli per un tempo effimero, come avviene in teatro. Saranno visibili per una o più serate e poi scompariranno per restare impressi solo nella nostra memoria. Solo in alcuni casi resteranno visibili per un tempo più lungo. Il teatro è accadimento dal vivo e, se si traduce in immagini video, diventa inevitabilmente qualcos’altro: il più delle volte documento in altre, più rare, cinema.”  Tra gli appuntamenti ci saranno spettacoli già presentati dal vivo nei nostri spazi o novità inedite. Non un archivio di registrazioni video più o meno accurate, quindi, ma un vero e proprio appuntamento con il teatro, da segnare in agenda e da non perdere.