FATHER AND SON

inizio spettacoli ore 20.45 – domenica ore 16.30

12/15 novembre 2015 – Teatro delle Muse

ispirato a “Gli Sdraiati” e “Breviario comico”
di Michele Serra
con Claudio Bisio
e con i musicisti Laura Masotto violino e Marco Bianchi chitarra
regia Giorgio Gallione
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Paolo Silvestri
luci Aldo Mantovani

produzione Teatro dell’Archinvolto

“Father and son” racconta il rapporto padre/figlio radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscil-lazione tra l’ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico. E’ una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti – entrambi consumatissimi – di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di “dopo-padri”, educatori inconcludenti e nevrotici, e di figli che preferiscono nascon-dersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto. Da questa assenza di rapporto nasce un racconto beffardo e tenerissimo, un monologo interiore (ovviamente del padre, verboso e invadente quanto il figlio è muto e assente) a tratti spudoratamente sincero. La forza satirica di Serra si alterna a momenti lirici e struggenti, con la musica in continuo dialogo con le parole. La società dalla quale i ragazzi si defilano è disegnata con spieta-tezza e cinismo: ogni volta che la evoca, il padre si rende conto di offrire al figlio un ulteriore alibi per la fuga. E’ una società ritorta su se stessa, ormai quasi deforme, dove si organizza il primo Raduno Nazionale degli Evasori Fiscali, si medita di sostituire al Porcellum il ben più efferato Sputum, dove non è chiaro se i vecchi lavorano come ossessi pur di non cedere il passo ai giovani o se i giovani si sdraiano perché è più confortevole che i vecchi provvedano a loro. In “Father and son” inventiva sfrenata, comicità, brutalità, moralità sono gli ingredienti di un irresistibile soliloquio che permettono a Claudio Bisio, al suo attesissimo ritorno sulla scena, di confrontarsi con un testo di grande forza emotiva e teatrale, comica ed etica al tempo stesso.

Perfetto Claudio Bisio nel governare una simile girandola di affondi birbanti e paradossi surreali. Lo affiancano con efficacia Laura Masotto al violino e Marco Bianchi alla chitarra. (…) Divertimento e intelligenza, un’accoppiata che ormai a teatro diventa sempre più rara Enrico Fiore, Il Mattino, 1/2/15

Bisio è aperto, cordiale, amichevole; ma mai condiscendente. In più egli ha una forza di misura dei tempi, di avanzamento (verso il pubbli-co) e un’inclinazione, quasi un pudore, nel tirarsi indietro al momento giusto, che fanno di lui una presenza tanto ammirata quanto amata dagli spettatori. “Father and son” gli si adatta alla perfezione. Franco Cordelli, Corriere della sera, 2/7/14

E’ come ascoltare la confessione di un amico in vena di sincerità, e ritrovare, comunque, anche brandelli della propria vita. (…) Un trionfo di applausi più che meritati su note di speranza necessarie, più che consolatorie. Silvana Zanovello, Secolo XIX, 14/1/15

Dieci minuti di applausi ogni sera. (…) Il regista Giorgio Gallione ha fatto un ottimo lavoro, Claudio Bisio trova equilibrio e misura nel cogliere in questo papà il lato ironico ed eroico senza farne una maschera. Anna Bandettini, Repubblica 6/7/14