LETTERE DI UNA SCONOSCIUTA

fuori abbonamento | prima nazionale

21 e 22 febbraio 2015 | jesi, galleria di palazzo pianetti
14 marzo | san marcello, teatro p. ferrari

di Stefan Zweig
drammaturgia Pia di Bitonto e Annabella Cerliani
con Lucia Bendia
maestro di cerimonie Antonio Lovascio
regia Pia di Bitonto
costumi Marco Nateri
collaboratore ai costumi Antonio Rosati
realizzati da Simonetta spa
con la collaborazione di Anna Sedda

Associazione Culturale Coniglingarage

posto unico intero € 15 – ridotto abbonati € 12 – ridotto studenti € 8

‘A te che mai mi hai conosciuta’, è l’intestazione della lettera che, il giorno del suo compleanno, riceve un romanziere viennese. Lo scrittore è un bel quarantenne, che ha ricevuto dalla vita la ricchezza e la fama, nonché un fascino morbido e caldo. Quando leggerà quelle righe, lei sarà già morta, per questo si concede a raccontargli la propria vita, la vita che per più di quindici anni gli ha votato, con tutta l’abnegazione di una schiava, di un cane; un amore disperato, umile, sottomesso, attento e colmo di passione, senza mai rivelargli il proprio nome, senza mai chiedere nulla, portandosi dietro un unico struggente desiderio: che incontrandola almeno una volta, lui possa
riconoscerla.
L’autore Stefan Zweig ci trascina nel labirinto di un amore assoluto, offrendoci il ritratto di una donna ardente e viva, ma anche irraggiungibile come una musica lontana.
Lo spettacolo costruito per Palazzo Pianetti è itinerante, ed usa la fuga prospettica della Galleria degli Stucchi, come metafora della fuga interiore.
In Lettera di una sconosciuta, l’elegante vita aristocratica evocata dall’ambientazione scenografica degli Stucchi, stride con un amore che può diventare anche rinuncia, miseria e distruzione; il mondo esterno e quello interiore della sconosciuta, stanno uno dinanzi all’altro in un ossimoro esistenziale. Partendo dallo scalone fino all’esedra, lo spettatore è condotto a percorrere le stanze segrete della sconosciuta. Il modello di sacrificio scelto dalla protagonista nelle soste in Galleria, rimanda alle stazioni della sua personale drammatica via crucis; la protagonista si affaccia dalle porte e chiama a condividere con gli astanti la sua progressione psichica e sentimentale.
Pia di Bitonto
La replica che si terrà a San Marcello non sarà itinerante e si avvarrà di contributi video, a cura di Nicola Calocero.