Alfabeto della Memoria 26-27

LA RASSEGNA ALFABETO DELLA MEMORIA
13 APPUNTAMENTI AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA
TRA TALK E PRESENTAZIONI DI LIBRI

Ancona, 16 ottobre 2026

La programmazione di Marche Teatro si arricchisce anche quest’anno con la rassegna L’alfabeto della memoria che la scorsa stagione ha ottenuto un grande successo di pubblico.

Alfabeto della Memoria in questa seconda edizione vanta 13 appuntamenti al Teatro delle Muse di Ancona e propone un’esperienza ancora più articolata.

Accanto ai tradizionali talk con personaggi dal mondo del giornalismo alla cultura, dalla politica alla letteratura e una sezione di altri tre appuntamenti riservata alle presentazioni editoriali per favorire il dialogo diretto con gli autori, moderati da Annalisa Canfora, introduce quest’anno anche tre appuntamenti dedicati ai temi dell’esistenza e dell’attualità curati in collaborazione con Mia Eventi Live.

L’alfabeto della memoria vuole essere sempre uno spazio di riflessione su come si vive, si accetta, si cavalca il cambiamento, con il tema base che resta invariato: come cambiano le parole e il senso che hanno per noi e per la società. È un alfabeto tematico che declina, riflette e propone punti di vista diversi sulla cultura e sull’attualità.

Il programma si apre lunedì 9 novembre alle ore 19:30 con giornalista, editore e politico Italo Bocchino, lunedì 30 novembre sempre alle 19:30 è la volta del giornalista, scrittore e autore televisivo Gaetano Savatteri, venerdì 11 dicembre alle ore 21:00 Umberto Galimberti presenta Il mondo delle emozioni. Nel 2027 poi lunedì 25 gennaio alle ore 19:30 è la volta del giornalista, conduttore e saggista David Parenzo; lunedì 1 marzo alle ore 19:30 protagonista sarà l’artista, musicista e cantante Chiara Civello, martedì 9 marzo alle ore 21:00 arriva Gianrico Carofiglio con Il mistero della stupidità e sabato 20 marzo sarà la volta di Paolo Crepet e il suo Riprendersi l’anima. Mercoledì 31 marzo alle ore 19:30 all’alfabeto della memoria arriva Antonio Manzini scrittore, attore, sceneggiatore e regista; poi ancora lunedì 19 aprile alle ore 19:30 è la volta del giornalista, scrittore e politico Antonio Polito e ancora in data da definire sarà ospite dell’Alfabeto della memoria la giornalista e conduttrice televisiva Veronica Gentili.

Le presentazioni dei libri si aprono con un evento: giovedì 19 novembre alle ore 19:30 sarà ospite dell’Alfabeto della memoria il Premio Oscar Dante Ferretti che presenta il libro scritto assieme a David Miliozzi “GLI SCONOSCIUTI I mie anni con Pasolini, Fellini e Scorsese”.

Lunedì 14 gennaio alle ore 19:30 sarà la volta del performer, filosofo e saggista Cesare Catà e lunedì 1 febbraio sarà ospite dell’alfabeto il filologo e docente universitario Giulio Busi.

Al via la Stagione di Danza 2026-27 con “Sonnet of Samsara”

STAGIONE DI DANZA 2026 2027

SABATO 17 OTTOBRE ALLE ORE 20:30
UNICA DATA DEL 2026 IN ITALIA
PER LA COMPAGNIA DI BANGALORE
ATTAKKALARI CENTRE FOR MOVEMENT ARTS
CON LO SPETTACOLO

SONNET OF SAMSARA

Ancona, 13 ottobre 2026

Sabato 17 ottobre alle ore 20:30 al Teatro delle Muse di Ancona si apre la programmazione 2026 2027 di MARCHE TEATRO.

Il primo appuntamento è con la Stagione di DANZA con Attakkalari Centre For Movement Arts (India) che presenta Sonnet of Samsara ideazione, coreografia e regia Jayachandran Palazhy, composizione musicale e vocale M D Pallavi. Fondendo movimenti stilizzati e gesti quotidiani con rituali, miti e musica dal vivo, Sonnet of Samsara combina un ricco spettro di tradizioni — tra cui Kalarippayattu, Bharatanatyam e Yoga — con una danza contemporanea travolgente. Il risultato è una performance potente che vibra profondamente con le realtà urbane odierne e l’arco emotivo dell’evoluzione personale.

Sonnet of Samsara ideazione, coreografia e regia Jayachandran Palazhy, composizione musicale e voce M D Pallavi, musiche addizionali Kunihiko Matsuo (Giappone) e percussionisti di Mizhavu e Idakka, visual design e arte processionale Ali Pretty (Regno Unito) – Kinetika Design Studio, costumi Aloka D’souza, disegno luci Shymon Chelad, interpreti Attakkalari Dance Company, campioni nazionali di Kalarippayattu, percussionisti di Mizhavu e Idakka, testi poetici per gentile concessione di John Agard, Selina Nwulu e dell’antologia globale Singing in the Dark di Penguin.

Sonnet of Samsara è una performance trasformativa della durata di 70 minuti, commissionata dal Serendipity Arts Festival, sostenuta dal British Council e prodotta da Attakkalari in collaborazione con il Kinetika Design Studio di Londra. Questa produzione, dalla dinamicità elettrizzante, esplora la natura ciclica dell’esistenza, le aspirazioni terrene e la trasformazione karmica, offrendo una riflessione poetica sul cammino umano.

Una performance potente che vibra profondamente con le realtà urbane odierne e l’arco emotivo dell’evoluzione personale. Sonnet of Samsara non è solo uno spettacolo: è un’esperienza artistica immersiva che unisce urgenza contemporanea, patrimonio culturale e impegno comunitario.

Ogni rappresentazione è un’esperienza immersiva unica e site-responsive, capace di risuonare con il contesto locale intrecciando memorie, miti e urgenti preoccupazioni ambientali e sociali. Attraverso la sua narrazione stratificata, l’opera esplora temi globali vitali quali: crisi climatica e sostenibilità, conflitto sociale e divisione, benessere mentale e trasformazione personale.

Marche Teatro_ è sostenuto da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura, in collaborazione con: Banco Marchigiano, FMG Frittelli Maritime Group, Pastificio Luciana Mosconi, CO.PE.MO., Estra, Viva Energia. Con il Patrocinio di RAI Marche.

GLI APPUNTAMENTI DI DANZA PROSEGUONO CON:

in abbonamento:

sabato 12 dicembre alle ore 20.30 al Teatro delle Muse con la prima regionale di Ick Emsemble (Olanda) / Compagnia Zappalà Danza (Italia) che presentano L.A.V.A. la nuova coproduzione internazionale, firmata da due voci di primo piano della danza europea, Emio Greco | Pieter C. Scholten da Amsterdam e Roberto Zappalà da Catania. L.A.V.A. traccia un sottile parallelismo tra le forze geologiche e gli impulsi umani. Il titolo evoca inoltre un ciclo: lotta, avversione, vuoto e astrazione — una traiettoria che conduce dalla pressione e dal conflitto verso la trasformazione. Ciò che prende forma è un viaggio intensamente fisico e sonoro attraverso un paesaggio di energia, resistenza e flussi sotterranei.

Domenica 3 gennaio 2027 alle ore 18.00 arrivano ad Ancona al Teatro delle Muse i Chicos Mambo (Francia /Spagna) con lo spettacolo CAR/MEN ideazione e coreografia Philippe Lafeuille. CAR/MEN è uno spettacolo ideato per trasmettere il buon umore al pubblico. Sono presenti la danza, il teatro, il canto, la clownerie, ed un ambiente digitale per le scene e le luci. Forse una Carmen 2.0? Sicuramente una Carmen in 75 minuti…. Un’altra icona… figura di riferimento nel mondo del teatro, mille volte rivisitata… Una fantasia coreografica con richiami alla Spagna ma non solo opera o balletto, contemporaneo o flamenco, comica o tragica, femminile o maschile, artigianale o digitale, ma un po’ di tutto questo e molto di più.

Venerdì 5 febbraio ore 20.30 arrivano in prima regionale al Teatro delle Muse Kataklò Athletic Dance Theatre presenta Seasons – Oltre Le Stagioni ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli.  Seasons – Oltre le Stagioni è un’esplorazione dei cicli della vita, un’ode alla bellezza della natura e alla complessità dell’essere umano. La capacità di combinare tradizione e modernità trova espressione nei celebri concerti per violino di Vivaldi, riarrangiati dal compositore contemporaneo Max Richter. Su questa tela sonora, viene dipinto un racconto visivo che esalta la potenza espressiva dei sei danzatori Kataklò.

Sabato 6 marzo ore 20.30, l’esclusiva regionale di Sofia Nappi / Komoco che presentano Chora – Il vuoto all’origine. Il nuovo lavoro coreografico “Chora” esplora il vuoto come presenza tangibile – attorno a noi, tra di noi e dentro di noi. Il vuoto viene affrontato attraverso l’ascolto a partire dalle forze del respiro e della gravità, lasciando che lo spazio ci muova tanto quanto noi ci muoviamo attraverso di esso. Da questo ascolto arriva, poi, il ritmo. Gesti fragili si trasformano in volumi più ampi. Piccole pause si espandono in un flusso collettivo. Ciò che sembrava vuoto si rivela carico di vita, connessione e narrazione. Dall’origine alla trasformazione.

Fuori abbonamento:

Sabato 14 novembre ore 20.30 al Teatro delle Muse la Fondazione Regionale Arte nella Danza propone Esistenze – Gran Galà Di Danza con la direzione artistica di Eugenia Morosanu. La magia, la leggerezza, la perfezione di certi passi di danza compiuti dalle étoiles ospiti di Ancona e del Teatro delle Muse lasceranno il segno.

Domenica 27 dicembre ore 20:30 il Balletto di Milano propone Il lago dei cigni musiche di P. I. Tchaikovsky.

Martedì 19 gennaio ore 20:30 un secondo appuntamento con il Balletto di Milano La vie en rose… Bolero su canzoni di Charles Aznavour, Edith Piaf, Jacques Brel,Yves Montand e Maurice Ravel, coreografia di Adriana Mortelliti. Un titolo di punta del Balletto di Milano che registra sempre sold out.

_BIGLIETTERIA TEATRO DELLE MUSE
Via della Loggia 1/d
tel. 071.52525
biglietteria@teatrodellemuse.org
orario_ da martedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00 – sabato dalle 11:00 alle 19:00
on line: www.vivaticket.com.

Tripletta di premi per Arturo Cirillo e lo spettacolo “Le false confidenze”

LE MASCHERE DEL TEATRO ITALIANO 2026
premiano i grandi protagonisti della scena:

Premio per la regia ad Arturo Cirillo per Le false confidenze
Spettacolo vincitore anche per i migliori costumi di Gianluca Falaschi
e le luci di Pasquale Mari

LO SPETTACOLO È PRODOTTO DA TEATRO DI ROMA TEATRO NAZIONALE MARCHE TEATRO – TEATRO STABILE DI CATANIA

In questa stagione lo spettacolo toccherà le città di Ancona,
Milano, Bari e Catania

Ancona, 21 settembre 2026

Con una serata all’insegna dell’eccellenza della scena italiana e internazionale, si è celebrata la consegna dei Premi Le Maschere del Teatro Italiano 2026, assegnati questa sera sul palcoscenico del Teatro Argentina di Roma per premiare le produzioni più prestigiose, i grandi protagonisti e i talenti d’eccezione della passata stagione teatrale.

La cerimonia è stata trasmessa in differita su Rai Uno.

A decretare i vincitori delle tredici categorie è stata una giuria popolare composta da circa mille professionisti e appassionati e abbonati dei maggiori teatri nazionali, che hanno espresso la loro preferenza attraverso un sistema di votazione elettronica anonima, dopo la scelta delle terne finaliste effettuata a giugno da una giuria di critici e direttori di teatro.

Tripletta di successi per Le false confidenze (produzione Teatro di Roma in sinergia con Marche Teatro e Teatro Stabile di Catania), che conquista il premio per la Migliore regia andato ad Arturo Cirillo – premiato dal Sottosegretario al Ministero della Cultura Giampiero Cannella – quello per il Miglior costumista a Gianluca Falaschi e per le Migliori luci a Pasquale Mari.

Le False confidenze è uno spettacolo prodotto da Teatro di Roma_Teatro Nazionale, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile di Catania. Con Marche Teatro quest’anno lo spettacolo sarà in scena ad Ancona al Teatro delle Muse dal 27 al 31 gennaio all’interno della Stagione di Prosa, poi sarà in scena al Teatro Carcano di Milano dal 2 al 7 febbraio, toccherà poi Bari al Teatro Piccinni dal 10 al 14 febbraio e a Catania al Teatro Verga dal 19 al 28 febbraio.

La compagnia che vedremo in scena quest’anno per LE FALSE CONFIDENZE di Pierre de Marivaux, regia di Arturo Cirillo, vede protagonisti Elena Sofia Ricci, Arturo Cirillo e Giacomo Vigentini, Rosario Giglio, Lalla Esposito (al debutto c’era in scena Orietta Notari), Francesco Petruzzelli, Giulia Trippetta, Giacinto Palmarini, assistente alla regia Mario Scandale, scene Dario Gessati e assistente scenografo Stefano Pes, costumi Gianluca Falaschi e costumista collaboratrice Anna Missaglia, disegno luci Pasquale Mari, suono Federico Mezzana.

Le false confidenze è un testo che rasenta la perfezione, a volte capita che nella drammaturgia di un autore ci sia un’opera che abbia un raro e felice equilibrio. Un testo in cui tutti i personaggi hanno una loro identità e importanza, in cui il tema, oltre la trama, è particolarmente messo a fuoco ed esposto con grande coerenza, con la lucidità con cui si dimostra un teorema. Con Molière ho avuto questa impressione lavorando su La scuola delle mogli, con Marivaux con Le false confidenze. Molière è grottesco e viscerale, e sottende spesso un discorso su la malattia, Marivaux è invece abitato da sentimenti molto interiorizzati, che coinvolgono il cuore quanto la testa. Le false confidenze (dove già il titolo è un ossimoro) è un modernissimo trattato psicoanalitico sul tema dell’innamoramento, in cui non vi è malattia né esasperazione, ma un gioco sottile ed ambiguo tra il falso (le confidenze) e il vero (il cuore), in cui può accadere d’incominciare ad innamorarsi senza accorgersene. I personaggi sono legati tra loro da legami piuttosto ambigui, e la consegna di un ritratto è forse il vero snodo della vicenda. Che cos’è un ritratto? Non è la persona in sé ma la sua rappresentazione, lo sguardo del pittore sul modello, una creazione che aspira ad essere verosimile pur essendo inesorabilmente falsa. Siamo più sinceri quando sappiamo di stare mentendo, o quando invece non vogliamo, o non riusciamo, a riconoscere la verità dentro di noi? Questo sembra chiederci Marivaux, usando i mezzi del teatro. Un giovane inganna una vedova, per avere il suo cuore e le sue ricchezze, ma in fondo ne è sinceramente innamorato. Un servo mette sù un tranello mosso dal gusto un po’ sadico di far crollare una austera e molto razionale signora, montando un confronto amoroso del quale vorrebbe in fondo essere uno dei protagonisti e non solo il burattinaio. Poi vi è una signora in vedovanza che non vuole riconoscere quanto ancora la vita ha da offrirgli, e quanto dovrà compromettersi sotto l’influsso dell’amore.

Ma tutti i personaggi di questa meravigliosa, e davvero contemporanea, commedia, si muovono tra il loro sé e la propria rappresentazione: come in un ritratto, per l’appunto.

GLI ALTRI PREMI:

Le terne finaliste Premio Le Machere del Teatro Italiano 2026:

  • Miglior spettacolo di prosa: Antigone regia di Robert Carsen
  • Miglior regia: Arturo Cirillo per Le false confidenze
  • Miglior attore protagonista: Luca Lazzareschi, per Morte di un commesso viaggiatore
  • Migliore attrice protagonista: Pia Lanciotti, per Morte di un commesso viaggiatore
  • Miglior attore non protagonista: Paolo Serra, per Sabato, domenica e lunedì
  • Migliore attrice non protagonista: Giulia Lazzarini, per Miracolo a Milano
  • Miglior attore/attrice emergente: Leda Kreider, per Improvvisamente l’estate scorsa
  • Miglior interprete di monologo: Elio Germano, per La guerra com’è
  • Miglior scenografo: Anna Varaldo, per Morte di un commesso viaggiatore
  • Miglior costumista: Gianluca Falaschi, per Le false confidenze
  • Migliori musiche: Andrea Nicolini, per Lungo viaggio verso la notte
  • Migliore autore di novità italiana: Gabriele Di Luca, per Misurare il salto delle rane
  • Migliori luci: Pasquale Mari, per Le false confidenze

Stagione di Teatro Ragazzi di Ancona “APERDITAD’OCCHIO”, 46^ edizione

STAGIONE DI TEATRO PER RAGAZZI DI ANCONA
APERDITAD’OCCHIO 2026 2027
46ma edizione

DAL 9 OTTOBRE
AL VIA GLI SPETTACOLI PER I PIÚ PICCOLI
TRA TEATRINO DEL PIANO E TEATRO SPERIMENTALE

91 RECITE PER 12 TITOLI
PER LE FAMIGLIE E LE SCUOLE

DAL 7 OTTOBRE PARTE IL LABORATORIO DEDICATO AI BAMBINI DAI 6 AI 10 ANNI

Ancona, 15 settembre 2026

La Stagione di Teatro Ragazzi di Ancona “APERDITAD’OCCHIO”, 46° edizione, curata da MARCHE TEATRO propone da ottobre a aprile 16 titoli per un totale di 91 recite tra compagnie ospiti e spettacoli prodotti, suddivise tra spettacoli nei fine settimana aperti alle famiglie (65) e mattinate riservate alle scuole (26). La programmazione si divide tra il Teatrino del Piano e il Teatro Sperimentale.

Al Teatrino del Piano vengono proposti i titoli prodotti da Marche Teatro mentre al Teatro Sperimentale i titoli delle compagnie ospitate. Gli spettacoli nei fine settimana, riservati alle famiglie, sono sempre alle ore 18.00.

Nello spazio del Teatrino del Piano, sede della sezione di Teatro Ragazzi di Marche Teatro, in via Maggini 1 ad Ancona è previsto come di consueto anche un Laboratorio Teatrale per bambini 6-10 anni a cura di Marche Teatro tutti i mercoledì (dalle ore 18 alle ore 19) a partire dal 7 ottobre.

Tutti gli spettacoli, sia quelli proposti alle famiglie in pomeridiana che quelli riservati agli studenti delle scuole rappresentati la mattina, sono caratterizzati da un linguaggio semplice, ma allo stesso tempo innovativo che tende a catturare l’attenzione dei giovani spettatori.

Marche Teatro_ è sostenuto da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura, Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con: Banco Marchigiano, FMG Frittelli Maritime Group, Pastificio Luciana Mosconi, CO.PE.MO., Estra, VivaEneriga.

Gli spettacoli di produzione vanno in scena al Teatrino del Piano con 6 titoli pomeridiani.

I titoli proposti vantano tutti la regia di Lino Terra, storico fondatore della Compagnia del Teatro del Canguro e le protagoniste che portano in scena gli spettacoli di narrazione, pupazzi figure e oggetti sono: Natascia Zanni e Anna Chiara Ingrosso, coadiuvate per audio, luci da Lorella Rinaldi e per le figure da Nicoletta Brighenti.

Si parte con Storie: MARTINO IL ROMPISCATOLE (dai 4 anni), va in scena dal venerdì 9 ottobre nei fine settimana fino a sabato 31 ottobre Durata: 50 minuti – Spettacolo di teatro d’attore e oggetti. Fin da piccolissimo, Martino si era accorto di come il mondo che vedeva fuori dalla sua finestra fosse spesso ingiusto. Per questo si era dato un compito speciale, una missione: “Lascerò questo mondo più bello di come l’ho trovato”.

Secondo appuntamento è con CHE PAURA/STORIE SCOMPOSTE (dai 4 anni) da venerdì 13 novembre nei fine settimana fino a domenica 13 dicembre. Durata: 50 minuti. Spettacolo di narrazione, pupazzi e oggetti. La paura è un’emozione primaria con cui i bambini si confrontano fin da subito: imparano presto a riconoscerla e ne sono attratti nella misura in cui desiderano affrontarla, esorcizzarla. Lo spettacolo comincia proprio da qui. Nella prima parte i bambini assisteranno “composti” alla storia che le due attrici racconteranno loro dal palco.  Nella seconda parte, lo spazio scenico entrerà in platea e la storia si dipanerà “scomposta” tra loro.

Da venerdì 15 a sabato 30 gennaio nei fine settimana, va in scena GUARDA CHI C’È! strane storie di strani incontri (dai 3 anni) Durata: 50 minuti, teatro di pupazzi, ombre e oggetti. Le storie iniziano spesso da un incontro che può diventare il motore di un’avventura. A volte ci si incontra perché lo abbiamo deciso, altre volte per puro caso, ed è qui che può accadere di tutto. Durante lo spettacolo assisteremo a diversi tipi di incontro, e ognuno sarà una storia a sé.

Da venerdì 12 febbraio a domenica 7 marzo nei fine settimana va in scena UNA PICCOLA STORIA (dai 4 anni) Durata: 50 minuti, Teatro con pupazzi e oggetti. “Piccola storia” è un viaggio tra tante piccole storie, collegate tra loro da un insolito filo conduttore: il punto di vista che ci fa vedere le cose come fossero sotto una lente d’ingrandimento e questa diversa prospettiva produce effetti inaspettati. I bambini si ritroveranno a stretto contatto con i personaggi, con le azioni e con i diversi racconti, ognuno dei quali è ambiento in uno spazio differente: c’è una storia di città, una storia di bosco, una di mare, ed una di casa, anzi di una piccola stanza.

Da venerdì 12 a domenica 21 marzo è la volta di GLI STRANI PENSIERI DI UGO (dai 3 anni), Durata: 50 minuti, Teatro di Figura. Davvero originale questo Ugo! Un ometto buffo e paffutello che non si sente molto apprezzato dagli altri … e allora? Beh, allora nella sua testa cominciano ad affollarsi numerosi e strani pensieri.

Chiude la Stagione di Teatro Ragazzi lo storico spettacolo A piccoli passi: SASSOLINI (dai 3 anni) che va in scena sempre nei fine settimana da venerdì 9 a venerdì 30 aprile. Durata: 50 minuti, Teatro di animazione a vista. La strada per diventare grandi può essere lunga e faticosa, bisogna avere pazienza, procedere a piccoli passi, senza fretta, e, a volte, superare la paura con una buona dose di coraggio. Bruno e il suo fedele cane Spillo, piccoli “pollicini”, vivranno un’avventura alla ricerca di quei sassolini che brilleranno nelle loro tasche come tante esperienze da portare nel cuore.

Il cartellone al Teatro Sperimentale presenta 6 prestigiose compagnie italiane di Teatro Ragazzi.

Il programma si apre domenica 15 novembre 2026 con LEA un’altra giornata emozionante – Intiminnesti/Fondazione Sipario Toscana uno spettacolo di e con Elena Colombo e Adalgisa Vavassori  (dai 4 anni ). Dal risveglio alla buonanotte, la piccola Lea attraversa una giostra di eventi ed emozioni che i grandi chiamano “una giornata normale”. Dalla scelta dei vestiti ai giochi con gli amici, scopriamo il mondo – con le sue sfide quotidiane e le sue “regole” dettate dagli adulti – attraverso gli occhi di una bambina. Un ritratto divertente e poetico del legame tra madre e figlia.

Domenica 20 dicembre è la volta di ROSA – Teatro C’Art, uno spettacolo di e con Teresa Bruno, regia André Casaca, spettacolo consigliato dai 3 anni. In scena una donna clown: Rosa. Rosa, come una bambina, immagina, si arrampica e doma strani animali della sua fantasia, poi sboccia, lasciando quasi sgomento il pubblico con le sue doti canore e la potenza dei passi del flamenco. Una semplice e surreale scenografia e pochi oggetti di scena, che diventano a tratti complici a tratti nemici di Rosa, oggetti stravolti nella loro ordinarietà quotidiana dallo sguardo del clown.

Domenica 10 gennaio 2027 l’appuntamento è con la mitica compagnia Sosta Palmizi e il loro ESERCIZI DI FANTASTICA, da un’idea di Giorgio Rossi, una creazione di Elisa Canessa, Federico Dimitri, Francesco Manenti, Giorgio Rossi, con Elisa Canessa, Federico Dimitri e Francesco Manenti. Dai 5 anni.

Una casa grigia. Tre personaggi grigi. Annoiati, scialbi e obnubilati dal mezzo tecnologico, si muovono come prigionieri di un meccanismo prestabilito, il loro sguardo è sempre rivolto agli schermi. Ma ecco arrivare una farfalla che sposterà il loro sguardo altrove. Un crescendo di emozioni e peripezie in cui i tre personaggi riscopriranno finalmente il potere della fantasia.

Domenica 31 gennaio il linguaggio del teatro si mescola a quello del cinema con IL TENACE SOLDATINO DI PIOMBO. Un film da palcoscenico – Teatro delle Apparizioni/CSS, da H.C.Andersen, di Valerio Malorni e Fabrizio Pallara, con Valerio Malorni e Fabrizio Pallara. Dai 4 anni. La celebre fiaba di Andersen viene reinterpretata in un gioco in cui gli oggetti e i personaggi diventano protagonisti di un film teatrale proiettato su un grande schermo in diretta. Il set è dunque la stanza dei giochi e insieme il luogo in cui avviene la meraviglia del teatro: Due piani di azione, due differenti visioni, due linguaggi a confronto si incontrano per raccontare una grande storia d’amore.

Domenica 7 febbraio arriva al Teatro Sperimentale il vincitore del prestigioso premio Eolo Award 2026 per il miglior spettacolo CENERENTOLA 301 – Compagnia Burambò, con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli. Dai 5 anni. Raffaele e Daria, due burattinai di mestiere, sanno che per raccontare questa antica fiaba occorrono una matrigna, due sorellastre, un principe, un re e una ragazzina: Cenerentola! Ma non sanno cosa li aspetta. I pupazzi, infatti, rivelano da subito una vita propria. Raffaele ha appena finito di scolpire la matrigna e già si stupisce del suo accento; le sorellastre si lamentano di come il burattinaio le ha rifinite; Cenerentola mette in discussione il suo sogno; inesorabilmente, i piani si confondono e il sottile confine che segna ciò che è reale e ciò che è immaginario si farà sempre più sottile…

Domenica 28 febbraio è la volta di NIDO – Teatro Telaio, drammaturgia e Regia Angelo Facchetti, con Michele Beltrami e Paola Cannizzaro (dai 3 anni). Due uccellini si muovono in perfetta sintonia e, dalla loro armonia, nasce un uovo: perfetto, bellissimo, fragile. Ma ogni volta, qualcosa va storto. Dopo innumerevoli e comiche sconfitte, scopriranno che per arrivare all’essenziale bisogna liberarsi del superfluo.

Biglietti a tutti gli spettacoli €7.
Abbonamento €33 per 6 spettacoli al Teatro Sperimentale.
Biglietti on-line www.vivaticket.com.
La vendita diretta di tutti i biglietti sarà possibile:

  • alla biglietteria del Teatro delle Muse in via della Loggia
  • al Teatrino del Piano e al Teatro Sperimentale da un’ora prima di ogni rappresentazione

Per info e prenotazioni:
Teatrino del Piano 071 82805 (via Maggini 1 Ancona) e biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 (via della Loggia 1d Ancona)
teatroragazzi@marcheteatro.it per informazioni.

Debutta ORLANDO, La commedia, poi in tournée da novembre 2026

“ORLANDO, LA COMMEDIA”
SCRITTO E DIRETTO DA GIUSEPPE DIPASQUALE
LIBERAMENTE ISPIRATO AL ROMANZO DI VIRGINIA WOOLF

IN PROVA AD ANCONA
AL TEATRO DELLE MUSE

DEBUTTA IL 25 E 26 LUGLIO
AL FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI
IN SCENA VIOLA GRAZIOSI, ARTURO CIRILLO, DAVID COCO
CESARE BIONDOLILLO, IRENE CIANI, GINEVRA PISANI, GIACOMO VIGENTINI

PRODOTTO TRE TEATRI STABILI ITALIANI
MARCHE TEATRO, TEATRO STABILE DI CATANIA, TEATRO BIONDO DI PALERMO

IN TOURNÉE DA NOVEMBRE
TOCCHERÁ MOLTE CITTÁ
TRA CUI ANCONA ROMA E MILANO

Ancona, 22 luglio 2026

In prova ad Ancona al Teatro delle Muse c’è la nuova produzione di MARCHE TEATRO “Orlando, la commedia” liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf, scritto e diretto da Giuseppe Dipasquale, con Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco e con (in o.a.) Cesare Biondolillo, Irene Ciani, Ginevra Pisani, Giacomo Vigentini, le scene sono di Antonio Fiorentino, i costumi di Stefania Cempini, i movimenti coreografici di Camilla Montesi. La canzone del Cherubino è stata composta da Germano Mazzocchetti.

Lo spettacolo è prodotto da MARCHE TEATRO, Teatro Stabile di Catania, Teatro Biondo Palermo con il sostegno di SIAE.

“Orlando, la commedia” debutta al Festival Teatrale di Borgio Verezzi il 25 e 26 luglio; poi sarà in tournée in molte città italiane da novembre 2026, tra queste: Ancona, Milano, Trento, Roma, Catania, Prato, Palermo.

La messa in scena di Giuseppe Dipasquale spoglia il romanzo per esaltarne il ritmo scenico e la fluidità di genere. Attraverso una metamorfosi a vista, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea in un atto visivo potente.  L’opera è concepita come una commedia a più personaggi, dove il cambio di epoca e di genere avviene a vista, attraverso l’uso sapiente della parola e del corpo, evocando la magia povera ma potente del teatro. Il testo esalta l’ironia britannica e la poesia visionaria, trasformando la biografia fantastica in un’indagine contemporanea sul “Chi siamo?”. La metamorfosi di Orlando da uomo a donna diventa il perno drammaturgico per esplorare la libertà dell’individuo contro le convenzioni sociali di ogni epoca.

Se Shakespeare ha insegnato al mondo la fluidità dell’identità e il gioco del travestimento (da La Dodicesima Notte a Come vi piace), Orlando ne è l’erede spirituale e letterario assoluto.

Pubblicato originariamente nel 1928, Orlando, uno dei romanzi più noti di Virginia Woolf, fornisce uno splendido esempio di sperimentazione modernista con il genere e la narrazione.

Orlando, giovane e melanconico cortigiano dell’epoca di Elisabetta I, nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite, in varie e suggestive epoche storiche che vanno dal XVII al XX secolo, ma anche a cambiare sesso, diventando così una donna.

Orlando è un giovane nobile elisabettiano che ama scrivere poesie tanto quanto cacciare, lottare con i cani domestici e concedersi una bella baldoria notturna. Dopo essere stato favorito dalla stessa regina Elisabetta, si innamora tragicamente. Ma mentre si prende cura di un crepacuore durato decenni, Orlando si rende conto che la poesia offre poco conforto.

Nel XVIII secolo fugge dall’Inghilterra come ambasciatore in Turchia, dove dopo una misteriosa malattia si risveglia come donna, ma non ancora come autore pubblicato. Mentre le arti della lettura, della scrittura e della critica si espandono, le aspirazioni poetiche di Orlando rimangono frustrate fino al XX secolo, quando, tornata in Inghilterra, trova finalmente l’amore, la vita e la sua voce.

È una storia sulla trasformazione. Quella temporale, quella di genere, quella vitale dove la metafora del viaggio si intreccia con i campi di indagine della semantica cognitiva, della teoria del genere.

Il meccanismo scenico: L’opera è concepita come una commedia a più personaggi, dove il cambio di epoca e di genere avviene a vista, attraverso l’uso sapiente della parola e del corpo, evocando la magia potente del teatro.

La drammaturgia: Il testo esalta l’ironia e la poesia visionaria, trasformando la biografia fantastica in un’indagine contemporanea sul “Chi siamo?”. La metamorfosi di Orlando da uomo a donna diventa il perno drammaturgico per esplorare la libertà dell’individuo contro le convenzioni sociali di ogni epoca.

La Woolf costituisce in questo un precedente per il filosofo francese Michel Foucault, che sosteneva anche che il genere è una questione di costumi sociali. Inoltre “Orlando” rappresenta una storia d’amore queer pionieristica nella letteratura. Il romanzo sfida coraggiosamente le norme sociali riguardanti l’amore e le relazioni descrivendo il romanticismo tra persone dello stesso sesso privo di sensazionalismi e moralizzazioni.

MARCHE TEATRO migliora il posizionamento all’interno della propria categoria

MARCHE TEATRO
AL SESTO POSTO NELLA CATEGORIA MINISTERIALE
DEI TEATRI DELLE CITTÁ DI RILEVANTE INTERESSE CULTURALE

SU 20 TEATRI RICONOSCIUTI

MARCHE TEATRO
SALE DI POSIZIONE
PER TEATRO, DANZA E IL MULTIDISCIPLINARE
CON UN INCREMENTO IN TUTTI I SETTORI

Ancona, 1 luglio 2026

Sono usciti i punteggi del Ministero della Cultura per il Teatro, la Danza, il Multidisciplinare.

MARCHE TEATRO migliora il posizionamento all’interno della propria categoria dei Teatri delle Città di Rilevante Interesse Culturale, riconoscimento dato solo a 20 teatri in Italia con un aumento in qualità e quantità su tutte le attività.

Per il TEATRO si posiziona nel 2026 al sesto posto per qualità artistica e all’ottavo posto per punteggio totale.

Il contributo generale ha avuto un incremento passando da 1.106.151,00 del 2025 a 1.115.000 euro nel 2026.

Qualità Artistica da 25.20 a 25.50 / Qualità Indicizzata da 14.20 a 15.80 / Dimensione Attività da 25.97 a 27.28.

Per la DANZA il contributo è passato da 93.364,00 a 94.076,00 euro sottolineando anche qui il mantenimento e il lieve incremento anche per la danza.

Qualità Artistica da 28 a 30 / Qualità Indicizzata da 15.93 a 15.89 / Dimensione Attività da 20.85 a 19.56.

Per il MULTIDISCIPLINARE, per INTEATRO come membro del Consorzio di MARCHE TEATRO il contributo è passato da 46.276,00 euro a 48.589,00 euro.

Sottolineando l’importanza del contributo voluto fortemente dal Giuseppe Dipasquale per il Polverigi Inteatro Fest.

Qualità Artistica da 11.50 a 13.50 / Qualità Indicizzata da 10.63 a 15.99 / Dimensione Attività da 15.86 a 26.79.

Novità alle Muse, apre The MoUSE e la copia della Pala Gozzi

NOVITÁ ALLE MUSE

_APRE THE MOUSE
DALLA COLAZIONE AGLI APERITIVI
TRE SPAZI
TRE CHEF
PER CUCINARE ALL’IMPRONTA
DAL CAFFÉ ALLE CENE AL BUIO

Inaugurazione mercoledì 8 luglio alle ore 19:00

_LA COPIA DELLA PALA GOZZI
REALIZZATA CON AI
POSIZIONATA NEL FOYER DEL TEATRO
SEGNA IL CAMMINO VERSO LA VIA MAESTRA DI ANCONA 2028

Ancona, 30 giugno 2026

Novità alle Muse, mercoledì 8 luglio apre The MoUSE Per l’inaugurazione che sarà dalle 19:00 alle 22:00 sulla piazza ci sarà musica e sarà offerto un flûte di bollicine.

Il teatro non deve essere solo il luogo in cui si spengono le luci e si guarda il palcoscenico; deve essere un grande motore di socialità, un hub culturale vivo a tutte le ore. Con l’apertura del The MoUSE, gestito dalla visione imprenditoriale di Marco Moroder e Alessia Santoni, il Comune di Ancona assieme a Marche Teatro compiono un passo fondamentale per la città e per il percorso verso Capitale Italiana della Cultura 2028. Questo nuovo bar-bistrot trasforma il Teatro delle Muse in una casa aperta sei giorni su sette: un luogo dove darsi appuntamento per una colazione, un pranzo di lavoro, un aperitivo sotto il portico o un’esperienza gastronomica inedita in terza galleria.

Marco Moroder e Alessia Santoni, Ankon Benefit Company Abbiamo immaginato The MoUSE come un luogo inclusivo e contemporaneo, dove qualità dell’accoglienza e identità del teatro si incontrano in ogni momento della giornata. Vogliamo offrire un’esperienza capace di unire convivialità, attenzione alle persone e creatività gastronomica, contribuendo a rendere le Muse ancora più vive e partecipate.

The MoUSE avrà tre anime:

_SFIZI CALICI & CAFFÈ bar bistrot a piano terra all’ingresso del teatro e sotto il portico sulla piazza, con tre momenti per colazione, pranzo e aperitivo-cena, sempre aperto sei giorni su sette dalla mattina alle 07:30 fino alle 24:00 con chiusura il lunedì;

_IL SALOTTO DEL FOYER bar di prima galleria aperto in concomitanza degli eventi del teatro per caffè e aperitivo da un’ora prima degli spettacoli.

_ CATERING & CUCINA CONTEMPORANEA spazio di terza galleria per la preparazione di tutto con anche la possibilità, su prenotazione, di condividere un tavolo da 12 per vivere l’esperienza esclusiva di una cena accanto persone sconosciute oppure di prenotare questo tavolo con i propri amici affidandosi allo chef che cucinerà all’impronta (show table) e deciderà di volta in volta il menù da proporre.

Gli chef impegnati al THE MOUSE sono tre: Augusto Palazzi pastry chef per le colazioni e i dolci e per pranzi e aperitivi ci saranno gli chef Francesco Bologna e Davide Vincelli.

Sarà possibile prenotare i tavoli nei diversi spazi al numero 351 4632034.

Altra importante novità sempre all’interno degli spazi del Teatro delle Muse sarà il posizionamento della copia della Pala Gozzi nel foyer di platea.

Da lunedì 6 luglio la copia realizzata con AI del capolavoro di Tiziano sarà visibile al pubblico che entrerà a vedere gli spettacoli a teatro.

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona e l’Università Politecnica delle Marche hanno voluto fortemente in origine la realizzazione dell’opera digitale, ora assieme a Marche Teatro, hanno identificato lo spazio del foyer di platea del Teatro delle Muse per posizionarla e renderla visibile a tutto il pubblico che entrerà a teatro.

L’opera è un “gemello digitale” in scala 1:1, già esposta alla Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona, posizionata nella cornice dell’opera di Tiziano (1520) per evitare che la sala rimanesse vuota quando l’opera autentica dell’artista è stata temporaneamente prestata a Pieve di Cadore in occasione e delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.

La copia perfetta in scala 1:1 della Pala Gozzi, la cui riproduzione “fisica” è stata sostenuta dal Comune di Ancona, è stata quindi ottenuta grazie al “gemello digitale” realizzato dal laboratorio mAIndh (Mindful Artificial Intelligence for Digital Heritage), il Laboratorio di Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali dell’Università Politecnica delle Marche diretto dal prof. Paolo Clini. Il digitale entra dunque in questo contesto artistico come strumento di conoscenza: il pubblico può vedere un’opera ricostruita con precisione a partire da un modello digitale e, al contempo, questa tecnologia sostiene lo studio e la continuità dell’esperienza museale anche quando, come in questo caso, un capolavoro si sposta per una mostra. Grazie alla digitalizzazione è possibile ora visionare e studiare nel retro dell’opera una serie di disegni preparatori dell’artista.  La copia esposta nasce da un modello digitale di 11 miliardi di pixel, con una risoluzione di 800 mila per 30 mila pixel, capace di restituire dettagli invisibili anche dal vivo.

LE DICHIARAZIONI:

Daniele Silvetti, Sindaco di Ancona L’apertura di The MoUSE rappresenta un passo importante verso un nuovo modo di vivere il Teatro delle Muse: uno spazio ancora più accogliente e vissuto ogni giorno, non solo in occasione degli spettacoli. Vogliamo che il teatro sia sempre più un luogo di incontro, relazione e partecipazione. Perché la cultura non è soltanto programmazione artistica, ma anche socialità, condivisione e vita della comunità.”
La Pala Gozzi è una delle opere più prestigiose della nostra Pinacoteca, ma anche un capolavoro che segna e rende riconoscibile il sistema culturale cittadino nel panorama artistico nazionale. Posizionare una copia nel foyer del Teatro delle Muse rappresenta un gesto dal forte valore simbolico e culturale per la nostra città; portarne una riproduzione in uno dei luoghi più frequentati della vita culturale cittadina significa rafforzare il dialogo tra le nostre istituzioni culturali e rendere il patrimonio artistico sempre più accessibile e vicino alle persone. Il Teatro delle Muse con Marche Teatro occupa inoltre una posizione strategica nel percorso di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. In questo senso, la Pala Gozzi diventa una sorta di prima tappa, una soglia simbolica che accompagna il cammino attraverso la città e il suo patrimonio.

Valerio Vico, Presidente di Marche Teatro L’apertura di The MoUSE e il posizionamento della copia della Pala Gozzi confermano la volontà di Marche Teatro di rendere le Muse un presidio culturale sempre più aperto, dinamico e vicino alla città. Il nostro obiettivo è quello di far vivere il teatro non soltanto nei momenti di spettacolo, ma durante tutto l’arco della giornata, trasformandolo in un luogo di incontro, di relazione e di partecipazione per cittadini, artisti, studenti, professionisti e visitatori. The MoUSE rappresenta una nuova opportunità per abitare gli spazi del teatro in modo naturale e quotidiano, favorendo quella socialità che è parte integrante dell’esperienza culturale. Crediamo infatti che un grande teatro pubblico debba essere capace di accogliere, creare connessioni e generare occasioni di confronto anche oltre il palcoscenico.
Allo stesso tempo, la presenza della copia della Pala Gozzi nel foyer rafforza il dialogo tra le principali istituzioni culturali della città e testimonia come innovazione tecnologica, patrimonio artistico e accessibilità possano incontrarsi in un progetto condiviso.

Giuseppe Dipasquale, Direttore di Marche Teatro Ci piacerebbe abbattere la distanza tra la città e i suoi contenitori culturali. Al The MoUSE l’arte dell’accoglienza e l’arte della scena si fondono: si potrà respirare l’atmosfera del teatro nella quotidianità di un caffè o di una cena, trasformando le Muse in un vero e proprio salotto urbano dove lo stupore comincia prima di entrare in sala.
Questo stupore, già da lunedì 6 luglio, si arricchirà di un’ulteriore, straordinaria suggestione nel nostro foyer di platea, grazie al posizionamento del ‘gemello digitale’ della Pala Gozzi di Tiziano. Questa operazione – frutto di una virtuosa sinergia tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona, l’Università Politecnica delle Marche e Marche Teatro – dimostra come la tecnologia più avanzata possa mettersi al servizio dell’arte e della sua accessibilità. In cammino verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, il Teatro delle Muse si conferma così uno spazio totale: un luogo dove l’innovazione scientifica, la grande ristorazione e lo spettacolo dal vivo si incontrano per nutrire il corpo, la mente e l’anima della nostra comunità.

Marta Paraventi, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona Con questo progetto il teatro amplia la propria funzione culturale e sociale, diventando un luogo da vivere ogni giorno e un punto di incontro per cittadini e visitatori.
Con il posizionamento della copia della Pala Gozzi all’interno del Teatro delle Muse, frutto della collaborazione tra Comune UNIVPM nell’ottica di Ancona 2028, si comincia a delineare il percorso de La Via Maestra, uno dei quattro assi del dossier di Ancona Capitale della Cultura. Il Teatro delle Muse come collante, punto d’incontro, snodo focale del percorso che va dalla Mole Vanvitelliana all’Anfiteatro romano passando per la Pinacoteca Civica e il Museo Nazionale Archeologico delle Marche per fruire a pieno della bellezza e della ricchezza culturale della nostra città.

Paolo Clini, Delegato del Rettore ai Beni Culturali e Direttore Maindh_Lab Univpm
La Pala Gozzi di Tiziano nasce a una doppia vita. Attraverso tecniche avanzate di digitalizzazione in gigapixel integrate da metodiche avanzate di IA siamo stati in grado di riprodurre un perfetto fac simile 3d della pala stessa. Questo costituisce un significativo contributo alla comunicazione, alla diffusione, alla condivisione del nostro straordinario patrimonio che oggi può circolare in forme diverse dal passato mantenendo la più perfetta adesione e conformità all’originale. La riproduzione della Pala Gozzi si colloca all’interno delle attività del maindh_lab dell’Università Politecnica delle Marche, il laboratorio di Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali impegnato a sviluppare e ad applicare nuove tecnogie digitali e di IA per il nostro patrimonio.

Le candidature per i premi de Le Maschere del Teatro Italiano 2026

ECCO LE TERNE SELEZIONATE
PER I PREMI LA MASCHERE DEL TEATRO ITALIANO 2026

IL DIRETTORE DI MARCHE TEATRO GIUSEPPE DIPASQUALE TRA I GIURATI

7 LE CANDIDATURE
PER LO SPETTACOLO LE FALSE CONFIDENZE DI MARIVAUX REGIA DI ARTURO CIRILLO

Ancona, 16 giugno 2026

Si sono svolte a Roma la selezione delle terne finaliste della XXIII edizione del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2026. La giuria di esperti, presieduta da Gianni Letta si è riunita per scegliere le terne finaliste.

La cerimonia di consegna sarà poi al Teatro Argentina di Roma, e in diretta/differita su Rai Uno sabato 19 settembre 2026.

Gran numero di candidature per lo spettacolo Le False Confidenze di Marivaux, regia di Arturo Cirillo, produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile di Catania. Un gioco pericoloso di sguardi, bugie e seduzione. La commedia dell’amore dove nulla è come sembra.

Lo spettacolo gira in tournée la prossima Stagione curato da Marche Teatro dove tocca alcune città tra cui Ancona dal 27 al 31 gennaio 2027 al Teatro delle Muse.

Nelle terne sono 7 le candidature per Le False confidenze e per il cast artistico: Miglior disegnatore luci con Pasquale Mari, Miglior autore di musiche Federico Mezzana, Miglior costumista Gianluca Falaschi, Miglior scenografo Dario Gessati, Miglior attrice protagonista Elena Sofia Ricci, Miglior regia Arturo Cirillo, e come Miglior Spettacolo di Prosa.

I premi Le Maschere del Teatro Italiano nasce nel 2002 per volere di Luca De Fusco, e del critico teatrale Maurizio Giammusso. I premi sono divisi per categorie, ciascuna delle quali è costituita da una terna di finalisti che viene selezionata da una giuria di qualità composta da critici e direttori di teatro, ma a decretare i vincitori è una giuria popolare attualmente composta da oltre 1000 persone.  A scegliere le terne finaliste una giuria di qualità quest’anno composta da Francesco Siciliano (Presidente Fondazione Teatro di Roma), Giulio Baffi (Presidente dell’Associazione Nazionale Critici Italiani e critico La Repubblica Napoli), Caterina Barone (critico del Corriere del Veneto, Rumorscena, Hystrio), Donatella Cataldi (giornalista Tg3-Chi è di scena) Franco Cordelli (critico del Corriere della sera), Elio De Capitani (direttore artistico Teatro Elfo Puccini), Giuseppe Dipasquale (direttore Marche Teatro), Masolino D’Amico (critico de La Stampa), Titti Giuliani Foti (giornalista e critica teatrale), Katia Ippaso (giornalista e critica teatrale del Messaggero e del Venerdì di Repubblica), Tommaso Le Pera (fotografo di scena), Fausto Nicolini (critico teatrale), Laura Novelli (critica teatrale per pac-paneacquaculture.net), Michele Sciancalepore (critico teatrale dell’Avvenire e giornalista di Tv2000).

Ecco le decisioni della giuria nell’ordine di votazione:

  • Miglior spettacolo di prosa:

v  Antigone regia di Robert Carsen
v  Le false confidenze regia di Arturo Cirillo
v  Sabato, domenica e lunedì regia di Luca De Fusco

  • Miglior regia:

v  Arturo Cirillo per Le false confidenze
v  Gabriele Lavia per Lungo viaggio verso la notte
v  Thomas Osterneier per L’anitra selvatica

  • Miglior attore protagonista:

v  Claudio Di Palma, per Sabato, domenica e lunedì
v  Luca Lazzareschi, per Morte di un commesso viaggiatore
v  Umberto Orsini per Prima del temporale

  • Migliore attrice protagonista:

v  Federica Di Martino, per Lungo viaggio verso la notte
v  Pia Lanciotti, per Morte di un commesso viaggiatore
v  Elena Sofia Ricci, per Le false confidenze

  • Miglior attore non protagonista:

v  Ian Gualdani, per Lungo viaggio verso la notte
v  Aldo Ottobrino, per Il lutto si addice ad Elettra
v  Paolo Serra, per Sabato, domenica e lunedì

  • Migliore attrice non protagonista:

v  Anita Bartolucci, per Sabato, domenica e lunedì
v  Giulia Lazzarini, per Miracolo a Milano
v  Chiara Stoppa, per Misurare il salto delle rane

  • Miglior attore/attrice emergente:

v  Francesca Astrei, per Mi manca Van Gogh
v  Michelangelo Canzi, per A volo d’angelo
v  Leda Kreider, per Improvvisamente l’estate scorsa

  • Miglior interprete di monologo:

v  Elena Arvigo, per Ismene
v  Anna Della Rosa, per Orlando
v  Elio Germano, per La guerra com’è

  • Miglior scenografo:

v  Alessandro Camera, per Lungo viaggio verso la notte
v  Dario Gessati, per Le false confidenze
v  Anna Varaldo, per Morte di un commesso viaggiatore

  • Miglior costumista:

v  Ferdinando Bruni, per I corpi di Elizabeth
v  Gianluca Falaschi, per Le false confidenze
v  Anna Verde, per Morte di un commesso viaggiatore

  • Migliori musiche:

v  Paolo Fresu, per Alcesti
v  Federico Mezzana, per Le false confidenze
v  Andrea Nicolini, per Lungo viaggio verso la notte

  • Migliore autore di novità italiana:

v  Babilonia Teatri per Abracadabra
v  Gabriele Di Luca, per Misurare il salto delle rane
v  Leonardo Manzan e Rocco Placidi per La festa

  • Migliori luci:

v  Giuseppe Filipponio per Lungo viaggio verso la notte
v  Manuel Frenda, per Miracolo a Milano
v  Pasquale Mari, per Le false confidenze

Evento ad Ancona Cinque città per Morricone

CINQUE CITTÀ PER MORRICONE: AD ANCONA, BARI, PALERMO, ROMA E TORINO UN 6 LUGLIO DI CONCERTI
COMUNE DI ANCONA E MARCHE TEATRO
ADERISCONO ALL’INIZIATIVA DELLA FONDAZIONE ENNIO MORRICONE

LUNEDì 6 LUGLIO ALLE ORE 21:00
AL TEATRO DELLE MUSE
UN CONCERTO DELLE MUSICHE DA FILM PIÚ FAMOSE DEL MAESTRO
ESEGUITO DALL’ORCHESTRA ACCADEMIA DORICA DIRETTA DAL MAESTRO ALESSANDRO BENIGNI
CON LA PARTECIPAZIONE DELLA SOPRANO VALERIA ESPOSITO

BIGLIETTI IN VENDITA DAL 6 GIUGNO

Ancona, 5 giugno 2026

Cinque città, cinque istituzioni culturali, cinque orchestre e cinque direttori, cinque realtà territoriali e istituzionali. Ma un solo autore: Ennio Morricone. Il 6 luglio alle ore 21:00 (in ricordo del giorno del 2020 in cui il Maestro ci ha lasciati) da Ancona a Bari, da Palermo a Roma, a Torino teatri e piazze ospiteranno in contemporanea concerti delle musiche del grande autore che con la sua musica ha colorato l’immaginario non solo italiano. La sua musica – che davvero spazia in tutti i mondi musicali possibili – ha raggiunto la sua massima diffusione e popolarità attraverso la collaborazione con le immagini dei film di cui è stata protagonista. Da questo immenso “catalogo” (Morricone ha composto centinaia di colonne sonore) attingeranno direttori e orchestre. Il progetto, lanciato dalla Fondazione Ennio Morricone, è stato raccolto da istituzioni e enti musicali che renderanno così il loro omaggio.

Il Comune di Ancona e Marche Teatro aderiscono all’iniziativa della Fondazione Ennio Morricone. Si terrà quindi al Teatro delle Muse lunedì 6 luglio un concerto delle musiche da film più famose del Maestro eseguito dall’Orchestra Accademia Dorica diretta dal Maestro Alessandro Benigni con la partecipazione della soprano Valeria Esposito.

Il programma che ascolteremo al Teatro delle Muse: Gli intoccabili, C’era una volta in America, La leggenda del pianista sull’oceano, Il clan dei Siciliani, Metti una sera a cena, Nuovo Cinema Paradiso, Malèna e poi ancora  Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West, Giù la testa, Mission.

“La Fondazione – ha commentato Walter Veltroni che ne è il presidente – vuole con questo appuntamento del 6 luglio coinvolgere migliaia di persone in tanti luoghi diversi (tutti a loro modo magici e importanti nella scena culturale e musicale italiana) perché la musica del Maestro sia riascoltata suonata dal vivo: una esperienza straordinaria che coinvolgerà e sono certo stupirà un pubblico che vogliamo sia fatto non solo da appassionati, che quelle note le hanno ascoltate e per i quali sono inconfondibili, ma anche tantissimi giovani. Ringraziamo tutti i comuni, le istituzioni territoriali, quelle musicali per lo spirito appassionato col quale hanno aderito all’iniziativa”.

Ancona, Bari, Palermo, Roma, Torino sono città nelle quali il Maestro ha suonato spesso nella sua lunga carriera: la loro distribuzione territoriale, da Nord a Sud, le scelte di programma e di direzione musicale consentono di costruire un percorso straordinario e non ripetibile, in un’ottica di riequilibrio territoriale, che vede direttamente coinvolte le Amministrazioni Comunali di riferimento e/o gli Enti culturali più prestigiosi di ciascuna delle cinque città.

Per la prima volta cinque città importanti e cinque tra le maggiori istituzioni culturali e di spettacolo dal vivo si uniscono per ricordare un protagonista della musica del Novecento in contemporanea.

E non è tutto: il 5 luglio a Venezia, stavolta per iniziativa della Fenice e della casa discografica Sugar è previsto un grande concerto a piazza San Marco con la rappresentazione di musiche del Maestro.

Daniele Silvetti, Sindaco del Comune di Ancona “Ancona aderisce con convinzione e orgoglio all’iniziativa promossa dalla Fondazione Ennio Morricone, un omaggio corale che unirà cinque grandi città italiane nel ricordo e nella celebrazione di uno dei più straordinari compositori del nostro tempo. Ospitare al Teatro delle Muse questo concerto significa rendere omaggio a un artista che ha saputo portare la cultura e la creatività italiana nel mondo, attraverso colonne sonore entrate nella memoria collettiva di intere generazioni. Sarà una serata speciale, capace di emozionare il pubblico grazie all’esecuzione delle più celebri musiche da film del Maestro e celebrare un patrimonio artistico universale”.

Marta Paraventi, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona “Accogliere al Teatro delle Muse un evento che unisce contemporaneamente cinque città italiane nel segno di Ennio Morricone significa partecipare a un grande rito culturale collettivo dedicato a uno dei più straordinari compositori del nostro tempo. Per Ancona è motivo di orgoglio essere parte di questa rete nazionale della musica e della memoria, offrendo al pubblico un’esperienza artistica capace di parlare a generazioni diverse attraverso un patrimonio musicale universale”.

Valerio Vico, Presidente di Marche Teatro “Marche Teatro conferma la propria vocazione a ospitare e promuovere progetti di alta qualità artistica che mettono in dialogo i linguaggi della musica, dello spettacolo dal vivo e della contemporaneità. Un omaggio a Morricone condiviso simultaneamente in più città assume un significato particolare: costruire una comunità culturale diffusa intorno alla forza evocativa della sua musica, ancora oggi capace di emozionare e creare connessioni profonde”.

Giuseppe Dipasquale, Direttore di Marche Teatro “La musica di Ennio Morricone appartiene all’immaginario collettivo mondiale: attraversa cinema, memoria, emozioni e paesaggi interiori. Portare questo progetto con Marche Teatro al Teatro delle Muse significa offrire al pubblico non soltanto un concerto, ma un’esperienza immersiva dentro l’universo creativo di un autore irripetibile, la cui opera continua a parlare con sorprendente modernità”.

Apertura prevendite dal 6 giugno. Biglietti per il concerto al Teatro delle Muse saranno in vendita alla biglietteria del Teatro delle Muse 07152525 biglietteria@teatrodellemuse.org e biglietti on line su www.vivaticket.com.

MARCHE TEATRO, approvato il bilancio 2025

MARCHE TEATRO

ASSEMBLEA DEI SOCI
Bilancio positivo, crescita artistica e riconferma del Consiglio di Amministrazione

Ancona, 18 maggio 2026

Si è tenuta l’Assemblea dei Soci di Marche Teatro scarl – Teatro della Città di Rilevante Interesse Culturale – nel corso della quale sono stati illustrati e condivisi i risultati raggiunti negli ultimi tre anni di attività, caratterizzati da una forte crescita artistica, organizzativa ed economica.

L’Assemblea ha inoltre riconfermato integralmente il Consiglio di Amministrazione, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto e per i risultati ottenuti.

Il Consiglio di Amministrazione di Marche Teatro continuerà ad essere composto da: Valerio Vico – Presidente, Andrea Speciale – Vice Presidente, i consiglieri: Marta Paraventi, Francesco De Benedetto, Cristiano Lassandari. Riconfermato anche Pietro Giugliarelli nel ruolo di Revisore Unico.

Nel corso dell’Assemblea è stato evidenziato come il Teatro delle Muse rappresenti oggi non solo un luogo di spettacolo, ma un vero e proprio presidio culturale di qualità e un cuore pulsante dell’identità culturale della città e dell’intero territorio marchigiano.

I dati presentati confermano un percorso di crescita sostenibile fondato su una gestione responsabile e su una visione strategica di lungo periodo.

L’esercizio 2025 si è chiuso con un risultato positivo, registrando un incremento degli utili e un ulteriore consolidamento del patrimonio netto della società di €116.000,00. Un risultato che rafforza la stabilità finanziaria dell’Ente e garantisce maggiore solidità per le produzioni future e per tutta la struttura organizzativa. Negli ultimi anni Marche Teatro ha inoltre avviato una importante revisione dei costi, accompagnata però da una costante crescita degli incassi e della capacità produttiva.

Particolarmente significativi i dati relativi alla crescita del pubblico e alla qualità dell’offerta artistica.

La stagione 2025/2026, la prima della nuova gestione artistica con la direzione di Giuseppe Dipasquale, ha registrato oltre 113.000 presenze, dato record per Marche Teatro, con un incremento complessivo del 20%.

In particolare: gli spettatori delle produzioni di Marche Teatro sono aumentati del 102%; la rassegna dedicata al teatro contemporaneo ha quadruplicato il numero degli spettatori; le presenze per gli eventi degli organizzatori esterni sono cresciute del 34%; il numero delle produzioni è aumentato del 25%, passando da 24 a 30 produzioni.

Grande successo anche per la rassegna “L’Alfabeto della Memoria”, che ha ospitato scrittori, giornalisti e autori di rilievo nazionale in undici incontri, prevalentemente ospitati al Ridotto del Teatro delle Muse. Tra i progetti più innovativi avviati da Marche Teatro figura inoltre la nuova Compagnia dei Giovani, che ha debuttato recentemente ottenendo un importante successo.

Un ulteriore dato di grande rilievo riguarda la valutazione ministeriale sulla qualità artistica dei Teatri di Rilevante Interesse Culturale. Marche Teatro ha infatti migliorato sensibilmente il proprio punteggio ministeriale passando da 22,8 a 25,2 punti e risalendo nella graduatoria nazionale dal 15° al 7° posto tra i 20 più importanti teatri italiani. 

Il nuovo risultato consente a Marche Teatro di raggiungere il 72% degli obiettivi qualitativi fissati dal Ministero della Cultura, contro il 65% degli anni precedenti.

L’Assemblea ha sottolineato anche il ruolo strategico che Marche Teatro sarà chiamato a svolgere nel percorso che porterà Ancona verso il 2028, anno in cui la città sarà Capitale Italiana della Cultura. Tutto ciò porta ad affrontare con slancio la nuova Stagione 2026/2027 con cartelloni di Prosa Danza e Scena Contemporanea che vedranno protagonisti alcuni tra i più importanti artisti della scena nazionale e 8 produzioni firmate Marche Teatro. Confermata anche la collaborazione con l’Associazione Inteatro per il Festival di Polverigi 2026, che proporrà una ricca programmazione multidisciplinare dal 4 al 14 giugno.

Il Vice Sindaco e Assessore al Bilancio del Comune di Ancona Giovanni Zinni, presente all’Assemblea su delega del Sindaco Daniele Silvetti, ha espresso soddisfazione per il percorso intrapreso da Marche Teatro: “I risultati presentati oggi testimoniano una crescita concreta, sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo artistico e culturale. Marche Teatro rappresenta oggi una eccellenza per Ancona e per l’intera regione. La riconferma del Consiglio di Amministrazione è il riconoscimento di un lavoro serio e lungimirante che ha saputo coniugare qualità artistica, sostenibilità economica e capacità di attrarre pubblico. In vista di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, Marche Teatro sarà uno dei protagonisti principali di questo percorso di crescita e valorizzazione della città.”

Il Presidente di Marche Teatro Valerio Vico, in conclusione, ha voluto ringraziare il Direttore Giuseppe Dipasquale, tutto lo staff di Marche Teatro, il Comune di Ancona in particolare al Sindaco Daniele Silvetti e l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi e i tutti i sostenitori e sponsor. I risultati raggiunti in questi anni dimostrano che investire nella cultura con visione, competenza e responsabilità produce valore reale per il territorio. La salute economica di Marche Teatro non è un punto di arrivo, ma lo strumento che ci permette di essere sempre più ambiziosi sul piano artistico e produttivo. Vedere il Teatro delle Muse pieno, incontrare un pubblico sempre più giovane e ottenere importanti riconoscimenti nazionali ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta.

Con queste solide basi si guarda serenamente al futuro verso una Stagione che va incontro al 2027 che celebrerà i 25 anni dalla riapertura delle Muse e i 200 anni dall’apertura del 1827 e soprattutto in previsione di Ancona Capitale della Cultura 2028, dove Marche Teatro è stato chiamato dal Comune a ricoprire il ruolo di Ente Attuatore.

Essere il teatro di una Capitale della Cultura significa saper guardare oltre. La sfida per il prossimo biennio sarà trasformare questo consolidamento economico in un moltiplicatore di opportunità per il territorio facendo assumere sempre più Marche Teatro il ruolo di “Hub culturale”. Per questo continueremo ad investire nel talento, nell’innovazione dei linguaggi teatrali e nella capacità di fare rete e rendere i nostri spazi sempre più fruibili a tutti.