Il duo Rezza Mastrella in scena ad Ancona al Teatro delle Muse con METADIETRO

SCENA CONTEMPORANEA

SABATO 14 FEBBRAIO ALLE ORE 20:30
AL TEATRO DELLE MUSE
ARRIVA
COME UNICA DATA NELLE MARCHE
ANTONIO REZZA
CON IL NUOVO SPETTACOLO
METADIETRO
DI FLAVIA MASTRELLA E ANTONIO REZZA
IN SCENA CON REZZA ANCHE DANIELE CAVAIOLI

Ancona, 10 febbraio 2026

Ironici e irriverenti: il duo Rezza Mastrella in scena ad Ancona al Teatro delle Muse il 14 febbraio alle ore 20:30 con una nuova, irresistibile creazione METADIETRO di Flavia Mastrella Antonio Rezza, con Antonio Rezza e con Daniele Cavaioli.

Ineguagliabili nel panorama teatrale contemporaneo, premiati con il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2018, Antonio Rezza e Flavia Mastrella presentano la loro nuova creazione prodotta da La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e Rezza Mastrella.

Adorati dal pubblico e osannati dalla critica, gli spettacoli di Antonio Rezza e Flavia Mastrella combinano tre elementi: scrittura, spazio e corpo.

In scena, un ammiraglio vestito di blu è alle prese con il salvataggio della sua nave, ma deve fare i conti con l’equipaggio che lo accompagna, accecato da logiche di mercato e interessi individuali.

Assistente alla creazione Massimo Camilli (mai) scritto da Antonio Rezza, habitat Flavia Mastrella, voci fuori campo Noemi Pirastru e Mauro Ranucci, luci e tecnica Alice Mollica, montaggio traccia sonora Barbara Faonio, mix traccia sonora Stefano Falcone, macchinista Eughenij Razzeca.

Dalle note di regia L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle proprie idee. In ogni caso nessuno è colpevole, c’è solo un gran divario nello stare al mondo.

Tra visioni difformi si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà.

E vissero tutti relitti e portenti.

Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. Viviamo una nuova preistoria; la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata, nello spazio virtuale fatto materia, un ecopentagono provoca il vuoto, personaggi invisibili fiancheggiano l’egocentrico edificio: non sono fantasmi ma sollecitazioni induttive e, nonostante tutto, la realtà non è mai uniforme, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia.

La crudeltà tecnologica è la nuova violenza.

In realtà la libertà di non essere presente alle faccende quotidiane è un’illusione; telecomandati a distanza potremmo avere la sensazione di vivere.

È la scomparsa dell’eroe.

Biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org ON LINE su www.vivaticket.com.

Marche Teatro_ è sostenuto da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura, Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con: Banco Marchigiano, FMG Frittelli Maritime Group, Pastificio Luciana Mosconi, CO.PE.MO.

Sold out per Paolo Ruffini e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius con DIN DON DOWN

SOLD OUT ALLE MUSE
MERCOLEDÌ 11 E GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO
PER
DIN DON DOWN
Alla ricerca di (D)Io

Ancona, 10 febbraio 2026

Sold out al Teatro delle Muse di Ancona l’11 e il 12 febbraio per Paolo Ruffini e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius con “Din Don Down”, un inedito happening comico, senza regole, che sovverte il senso più profondo di ciò che ci ostiniamo a definire “normale”, con l’obiettivo di sorprendere e incantare attraverso il giusto mix tra comicità, disobbedienza e tenerezza e dove “Din Don Down” abbraccia un nuovo grande concetto, quello di Dio.

Lo spettacolo è uno degli appuntamenti fuori abbonamento della Stagione di Marche Teatro.

In scena Paolo Ruffini, sempre intento a resistere alle sfrenate incursioni degli attori con disabilità della Compagnia Mayor Von Frinzius, in questo caso alle prese con tutti i dilemmi e le questioni che riguardano il divino, a prescindere dalle forme o dalle sembianze in cui ciascuno possa riconoscerlo. Spregiudicato, irriverente, a tratti dissacrante, “Din Don Down” è l’antidoto ideale per un’epoca che sacrifica ogni forma di leggerezza e audacia all’altare del “politicamente corretto”.

regia Lamberto Giannini
coordinamento artistico Rachele Casali
pianoforte Claudia Campolongo

Vera Produzione

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Sissi l’Imperatrice in scena al Teatro Sperimentale

SCENA CONTEMPORANEA

SABATO 7 FEBBRAIO ALLE ORE 20.30
IN SCENA
AL TEATRO SPERIMENTALE DI ANCONA

SISSI L’IMPERATRICE
CON FEDERICA LUNA VINCENTI

LA GRANDE STORIA DELL’INQUIETA E TORMENTATA VITA
DELLA LEGGENDARIA ELISABETTA D’AUSTRIA,
REGINA DI BELLEZZA E SIMBOLO DELL’INDIPENDENZA FEMMINILE

UNA RIVISITAZIONE TEATRALE UNICA E AVVINCENTE
DEDICATA AD UNA DELLE PROTAGONISTE PIÙ AMATE DAL PUBBLICO

SCRITTO E DIRETTO DA ROBERTO CAVOSI

Ancona, 27 gennaio 2026

Sabato 7 febbraio ore 20.30 al Teatro Sperimentale va in scena Sissi L’imperatrice con Federica Luna Vincenti, scritto e diretto da Roberto Cavosi, e con Marco MancaMiana MerisiMaria Giulia ScarcellaFrancesca Bruni Ercole, costumi Paola Marchesin, light designer Gerardo Buzzanca, musiche Oragravity, costumi creati da Tirelli Costumi, produzione GoldenArt Production, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia.

In scena prende vita il ritratto sorprendente e contemporaneo dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, figura iconica che l’immaginario collettivo conosce come la principessa Sissi. La sua vita non incarna solamente una vera e propria fiaba con tanto di carrozze dorate, gioielli, balli a corte, è anche in realtà l’emblema della lotta di una donna indipendente in contrasto con le convenzioni della sua epoca, la sua storia si mescola a quella di un impero destinato a scomparire, ma che fino all’ultimo mostrerà al mondo i suoi splendori e i suoi artigli.

Sissi l’imperatrice è un viaggio teatrale intenso ed emozionante, capace di affascinare e colpire profondamente lo spettatore, che restituisce la complessità di una donna sottratta all’iconografia tradizionale e riportata alla sua dimensione più autentica anche grazie alla pubblicazione dei suoi diari. Ne emerge una figura dirompente e irriverente, di straordinaria forza e attualità.

Figura carismatica e ribelle, anticonformista, perennemente in lotta con sé stessa e con la realtà che la circondava: imperatrice anti-imperialista, vicina alle masse operaie, alle minoranze etniche, contraria ad ogni forma di sopraffazione. Anoressica, in eterno lutto per la morte assurda di due dei suoi figli, cerca di esorcizzare il dolore attraverso estenuanti sedute ginniche, con l’infinita cura del suo corpo e la pettinatura dei suoi detestati capelli – “è come se reggessi sul capo un corpo estraneo, sono schiava dei miei capelli”.

Dotata di un feroce sarcasmo, fustigava la Corte asburgica e i nobili – “Una schiatta depravata” – senza mezzi termini. Non lesinava nemmeno a sé stessa tutta l’amara ironia di cui era capace, un modo per nascondere in realtà la sua vulnerabilità, la fragilità della sua anima. Un’anima che cercava in tutti i modi di trovare sollievo rifugiandosi nella poesia: amante di Heine e di Baudelaire, componeva lei stessa poesie.

Una personalità incredibilmente sfaccettata e instancabile nella continua e contraddittoria ricerca di cosa poter fare per migliorare il mondo ed allo stesso tempo di come evadere dalla realtà. Forse la sintesi di questa suo duplice aspetto sta nella sua ultima volontà, devolvere ai rifugiati politici ed alle loro famiglie il frutto della vendita postuma dei suoi diari, delle sue poesie, affidando ad una ipotetica anima del futuro tale compito, ma non prima di sessant’anni dal 1890. Un testamento spirituale che, censurato a lungo per le aspre critiche alla Corte Viennese, ha trovato il suo compimento soltanto nel 1980, quando, al momento della prima pubblicazione, i diritti d’autore vennero devoluti al Fondo di Soccorso dell’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati e i proventi nell’edizione successiva vennero donati ad Amnesty International, rispettando così la volontà dell’Imperatrice.

Sissi l’imperatrice si snoda in vari quadri, ognuno dei quali prende in esame alcuni aspetti del suo carattere e pensiero: dalla filosofia al sesso, dalla politica all’arte. Un percorso ove, senza reticenze, Sissi ci parla di sé, della sua Weltanschauung, in quel suo modo crudo, cinico e pieno di dolore con cui si esprimeva – “Le vere lacrime non si possono versare, e quelle che si versano scorrono tutte invano”, ripeteva spesso. Si sentiva abbandonata, sola in un mondo crudele dove le guerre erano una condanna per tutto il genere umano. Fino al momento della sua morte ha sempre covato dentro di sé un feroce senso di colpa per quella dei suoi figli, un senso di colpa che, anche se nei fatti non aveva alcun fondamento, per tutta la vita l’aveva sempre divorata portandola a veri e propri vaneggiamenti, nei quali versava parole piene d’acidità nel disprezzo di tutto e tutti, anche dell’Imperatore stesso: “Marito mio dove sei? Che uomo sei se neghi a tua moglie la possibilità di essere una donna?”.

Sissi l’imperatrice, è un testo dove alte si fanno le “grida” della sfortunata Sissi, imperatrice suo malgrado, ma donna irripetibile, il cui animo sembra però parte di tutti noi.

La composizione del cast è stata studiata per sottolineare la vastità dell’impero asburgico, ed allo stesso tempo per creare un microcosmo che raffigurasse simbolicamente i nostri attuali “imperi”. Il testo e la regia sono di Roberto Cavosi che dirige una compagnia di talenti, i costumi di Paola Marchesin, mentre il disegno delle luci è affidato a Gerardo Buzzanca. Le musiche originali sono composte dal duo Oragravity.

Sissi l‘imperatrice | personaggi e interpreti

SISSI Federica Luna Vincenti
IL DOTTORE Marco Manca
LA LIMATRICE Francesca Bruni Ercole
LA PETTINATRICE Miana Merisi
L’ATTRICE Maria Giulia Scarcella

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SCENA CONTEMPORANEA PROSEGUE POI:

Sabato 14 febbraio ore 20.30 al Teatro delle Muse con il nuovo spettacolo di Flavia Mastrella Antonio Rezza METADIETRO con Antonio Rezza e con Daniele Cavaioli, produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello e Rezza Mastrella.  L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle proprie idee. In ogni caso nessuno è colpevole, c’è solo un gran divario nello stare al mondo.

Giovedì 26 febbraio ore 20:30 al Teatro Sperimentale arriva La Firma tratto da Non ti fidare di Claudio Fava, regia Claudio Fava, con Ninni Bruschetta e Federica De Benedittis, la produzione è di Teatro della Città, Marche Teatro. Nel parlatorio di un carcere, ai due lati di un tavolo che li dividerà irrimediabilmente per tutto il tempo, un uomo e una donna si confrontano sul passato che è riaffiorato e sul tragico segreto che li ha messi inaspettatamente l’una contro l’altro. L’uomo è il padre della donna: o almeno, così lei ha creduto per tutta la sua vita.

Sabato 28 ore 20:30 e domenica 29 marzo ore 16:30 Teatro Sperimentale Hospitality Suite di Roger Rueff, con e regia di Francesco Scianna, produzione Marche Teatro, GoldenArt, Teatro Biondo di Palermo, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello. In scena con Scianna vedremo: Sergio Romano, Lorenzo Crovo, Fabrizio Romano. Ambientata in una suite d’albergo durante una convention aziendale, la pièce segue tre venditori di un’importante compagnia industriale che cercano di conquistare un potenziale cliente cruciale per le sorti dell’azienda. Il dialogo serrato tra i personaggi svela poco a poco le loro vulnerabilità, ambizioni e illusioni. “Hospitality Suite” è uno spettacolo che tocca l’anima e il cuore dello spettatore.

Venerdì 24 aprile ore 20:30 al Teatro Sperimentale va in scena Minchia Signor Tenente scritto e diretto da Antonio Grosso, con Natale Russo, Antonio Grosso, Antonello Pascale, produzione 3ATRO. Minchia Signor tenente è la commedia cult degli ultimi vent’anni, si parla di mafia ma in maniera totalmente ironica e originale, facendo si che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie, per far si che ognuno di noi, possa avere uno sguardo dritto senza mai voltarsi, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre.

Il cartellone si chiude giovedì 30 aprile ore 20:30 al Teatro Sperimentale con lo spettacolo Un sabato, con gli amici libero adattamento di Marco Grossi dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, regia Marco Grossi, con Pierluigi Corallo, Alessandra Mortelliti, Fabrizio Lombardo, Silvia Degrandi, Luca Avagliano, Marcella Favilla, Alberto Melone, produzione Malalingua in collaborazione con Alt Academy e Associazione Fondo Andrea Camilleri. L’evento si inserisce tra le iniziative per il Centenario della nascita di Andrea Camilleri. Tre coppie di amici si ritrovano a passare una serata insieme, come d’abitudine. L’impianto richiama subito l’immaginario di un interno borghese tipico della commedia classica anglosassone alla Neil Simon e proprio come una commedia d’altri tempi i personaggi si presenteranno a noi. I temi in campo sono di estrema attualità, il lavoro esplora la complessità della psiche umana, attraverso conflitti irrisolti, perversioni e deliri, una black comedy noir dall’impianto squisitamente corale.

Raffaello – Il figlio del vento al Teatro Sperimentale

SCENA CONTEMPORANEA

GIOVEDÍ 29 GENNAIO ALLE ORE 20.30
IN SCENA
AL TEATRO SPERIMENTALE DI ANCONA
RAFFAELLO – IL FIGLIO DEL VENTO
DI E CON MATHIAS MARTELLI

Ancona, 23 gennaio 2026

Giovedì 29 gennaio ore 20.30 al Teatro Sperimentale va in scena RAFFAELLO – Il figlio del vento di e con Mathias Martelli musiche dal vivo Matteo Castellan, disegno luci Loris Spanu, distribuzione Terry Chegia, si ringrazia Eugenio Allegri, per l’amichevole e preziosa collaborazione, produzione Teatro Stabile dell’Umbria e Melo Tondo APS.

Un racconto avvincente e poetico su un grande genio dell’umanità: Raffaello Sanzio.

Considerato simbolo di grazia e perfezione, la vita del pittore divino esplode non solo di arte pura ma anche di felicità, eros, sfide, contraddizioni e perfino polemiche con l’autorità e il senso morale del tempo.

Matthias Martelli, accompagnato dalle musiche dal vivo del Maestro Castellan, riprende la tradizione del teatro giullaresco e di narrazione e trascina lo spettatore all’interno di un viaggio appassionante, rendendo vivi i personaggi, entrando con le immagini e le parole dentro i capolavori di Raffaello, scoprendo le curiosità, i suoi amori e immergendosi nel clima dell’epoca.

Uno spettacolo che vuole essere celebrazione della vita di un genio, ma anche risposta ad un’esigenza del presente: oggi, come non mai, è necessario puntare ad un nuovo Rinascimento dell’arte e della cultura nel nostro Paese.

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Al Teatro Sperimentale arriva Caro Lupo

STAGIONE DI TEATRO PER RAGAZZI DI ANCONA
APERDITA D’OCCHIO

DOMENICA 25 GENNAIO ALLE ORE 18:00
AL TEATRO SPERIMENTALE
ARRIVA DROGHERIA REBELOT
con
CARO LUPO

Ancona, 23 gennaio 2026

Domenica 25 gennaio alle ore 18:00 al Teatro Sperimentale arriva la compagnia Drogheria Rebelot – Fondazione TRG presenta Caro Lupo uno spettacolo di Drogheria Rebelot e Nadia Milani con Miriam Costamagna, Andrea Lopez Nunes e Giacomo Occhi/ Federico Meneghel (dai 3 anni). “Caro Lupo” è l’inizio di una lettera che ha il sapore di una fiaba. In una buffa casa in mezzo al bosco si sono appena trasferiti la mamma, il papà e Jolie. Jolie ama le costellazioni, il suo inseparabile orso di pezza Boh e le cose che fanno un po’ paura. E quando Boh scompare, Jolie decide di partire alla sua ricerca verso l’ignoto.

Il programma allo Sperimentale proseguirà poi l’8 febbraio con Lettere da molto lontano per la regia di Elena Dragonetti con Simona Gambaro, Andrea Panigatti, Raffaella Tagliabue produzione Teatro Nazionale di Genova (dai 5 anni). Lo spettacolo si ispira all’opera di Toon Tellegen, acclamato autore olandese per l’infanzia. Tante storie, tanti personaggi buffi, timidi o sfrontati, in una giostra che alterna ironia, gioco, poesia.

Il 15 febbraio chiude la rassegna al Teatro Sperimentale Silvano Antonelli presenta Piccoli Principi e Principesse (dai 3 anni). Lo spettacolo gioca di specchi e di fili invisibili col capolavoro di Saint-Exupéry. Anche qui c’è un personaggio, che potrebbe ricordare un aviatore ma forse non lo è, che porta a spasso per la scena il suo piccolo aeroplano di carta. Viaggia con esso attraverso le esperienze della vita.

Alcuni spettacoli previsti, tra gennaio e marzo, al Teatrino del Piano si spostano alla Sala Melpomene del Teatro delle Muse:

La cameretta di Laura di Natascia Zanni con Anna Chiara Ingrosso, Lorella Rinaldi, Natascia Zanni, (dai 4 anni) è in scena alla Sala Melpomene al Teatro delle Muse il 30 e 31 gennaio e (annullata la replica prevista l’1 febbraio) le recite riprendono il 6 e il 7 e poi il 13 e 14 febbraio). Laura è una bambina come ce ne sono tante e ha una cameretta né grande né piccola, con un letto così e cosà, una libreria con i suoi giochi, i soprammobili e una finestra dalla quale si vede il cielo…proprio come ce ne sono tante. Laura è molto orgogliosa della sua cameretta. Eppure la sera, quando si spegne la luce per andare a dormire, le sembra di trovarsi in un luogo diverso da tutti gli altri, in uno spazio che pare non somigliare affatto a quella cameretta che lei conosce così bene. La stanza diventa così un mondo tutto da esplorare. Lo spettacolo è sempre alle ore 18:00.

Segue tra febbraio e marzo sempre alla Sala Melpomene delle Muse di Ancona (20/22, 27 e 28 febbraio e 1 – 6/8 marzo) Hansel&Gretel Una favola da tavola testo di Adriana Zamboni e Lucio Diana con Natascia Zanni oggetti di scena di Nicoletta Briganti regia di Adriana Zamboni (dai 4 anni). La fiaba di Hänsel e Gretel è una storia antica che hanno trascritto i Fratelli Grimm in un periodo in cui in Europa c’era tanta fame…Qui, oggi, le cose sono un po’ cambiate, ma quando ci viene quel languorino, cosa mangiamo? Con questo spettacolo proviamo a giocare con il cibo usando la Fantasia. Lo spettacolo è per max 25 spettatori a replica. Lo spettacolo ha repliche alle 18:00 mentre la domenica sarà alle ore 15:00.

Il coniglio Guglielmo è il titolo di produzione che va in scena tra marzo e aprile (13/15, 20/22, 27/29 marzo) sempre alla sala Melpomene delle Muse di Ancona con la regia di Lino Terra e con Anna Chiara Ingrosso, Lorella Rinaldi, Natascia Zanni (dai 3 anni). Guglielmo, un grande coniglio bianco abita in una graziosa casetta al limitare del bosco. Un giorno gli accade qualcosa di molto strano, non si sentiva più allegro e spensierato come una volta, quando da solo si spingeva fino alla vetta di un’alta montagna o quando s’immergeva nel traffico caotico della città. Così cercherà di capire il perché. Lo spettacolo è alle ore 18:00 e la domenica à alle ore 15:00.

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Chiara Valerio al Ridotto delle Muse per Alfabeto della Memoria

ALFABETO DELLA MEMORIA

CHIARA VALERIO
PROTAGONISTA DELL’INCONTRO
DI MERCOLEDI 28 GENNAIO ALLE ORE 19:30
AL RIDOTTO DEL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA
MODERA ANNALISA CANFORA

Ancona, 23 gennaio 2026

Mercoledì 28 gennaio alle ore 19.30 al Ridotto del Teatro delle Muse all’interno della Rassegna di Incontri L’Alfabeto della Memoria, curata da Marche Teatro, la protagonista sarà Chiara Valerio. La lettera dell’alfabeto per la scrittrice sarà la F abbinata alla parola Fraintendimenti. Modera l’incontro Annalisa Canfora.

Chiara Valerio, scrittrice. Tra gli altri, ha pubblicato per Einaudi “La matematica è politica” (2020), “Così per sempre” (2022), “La tecnologia è religione” (2023). Il suo ultimo romanzo, pubblicato da Sellerio è “La fila alle poste” (2025). Con “Chi dice e chi tace” (Sellerio, 2024) è stata finalista al Premio Strega. Lavora nella casa editrice Marsilio, è editorialista del quotidiano La Repubblica, scrive per Vanity fair e d di La Repubblica. I suoi libri sono tradotti in molti paesi. Conduce e cura programmi per Rai Radio 3, ha un dottorato in calcolo delle probabilità.

L’Alfabeto della Memoria è uno spazio di confronto che indaga il cambiamento attraverso le parole: quelle che usiamo ogni giorno, quelle che mutano significato, quelle che ci accompagnano come bussola collettiva. A discuterne vengono chiamate personalità del giornalismo, dello spettacolo, dell’imprenditoria e della cultura, per offrire prospettive nuove e sguardi plurali sul nostro tempo. Gli appuntamenti proseguiranno: lunedì 16 febbraio sarà la volta del cantautore Niccolò Fabi che tratterà il tema della Libertà. Poi ancora giovedì 5 marzo è la volta della scrittrice, conduttrice radiofonica e autrice televisiva Chiara Gamberale e della Trasformazione, lunedì 30 marzo il giornalista e scrittore Marcello Veneziani che ci parlerà di Disamore e amore. Lunedì 13 aprile l’incontro è con il critico letterario e scrittore Emanuele Trevi affronta il tema degli Adattamenti. Chiude il ciclo di appuntamenti martedì 28 aprile lo scrittore, giornalista, critico letterario, curatore editoriale, poeta Roberto Cotroneo e ci parlerà di Perturbamenti.

Il programma degli incontri de L’Alfabeto della Memoria è sostenuto dall’Università Politecnica delle Marche. Per gli studenti dell’Università Politecnica delle Marche gli appuntamenti sono tutti ad ingresso gratuito mostrando il tesserino o il coupon della University Card e ritirando lì direttamente il biglietto fino ad esaurimento posti.

Il prezzo è €6,00 posto unico e sono acquistabili su vivaticket.it o in biglietteria del Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org La biglietteria è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 19 (sabato dalle 11 alle 19)

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Alle Muse Maria Paiato è Riccardo III

STAGIONE DI PROSA

DAL 22 AL 25 GENNAIO
AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA
MARIA PAIATO
È
RICCARDO III

Ancona, 20 gennaio 2026

Dal 22 al 25 gennaio la Stagione di Prosa di Marche Teatro al Teatro delle Muse presenta Riccardo III di William Shakespeare.

L’attrice Maria Paiato porta in scena Riccardo III del Bardo, interpretando il crudele usurpatore in un progetto voluto insieme al regista Andrea Chiodi. Lo spettacolo è prodotto da produzione Centro Teatrale Bresciano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Biondo di Palermo, Teatro di Roma – Teatro Nazionale.

La tragedia racconta l’ascesa e la caduta del machiavellico duca di Gloucester, emblema del potere spietato. L’opera, scritta nel 1592, chiude la tetralogia minore drammatizzando il passaggio dai Plantageneti ai Tudor.

La riduzione e adattamento sono di Angela Demattè e con l’attrice Maria Paiato in palcoscenico vedremo: Riccardo Bocci, Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Ludovica D’Auria, Giovanna Di Rauso, Giovanni Franzoni, Igor Horvat, Emiliano Masala, Cristiano Moioli, Lorenzo Vio, Carlotta Viscovo.

Le scene sono di Guido Buganza, i costumi di Ilaria Ariemme, le musiche di Daniele D’Angelo, luci Cesare Agoni, trucco e parrucco Bruna Calvaresi.

Tutto il talento e la straordinaria forza di Maria Paiato incontrano il Riccardo III di Shakespeare. Un progetto desiderato dall’attrice veneta che prende ora vita grazie all’intesa con il regista Andrea Chiodi: una corrispondenza nello sguardo sul testo che vuole Paiato nei panni di Re Riccardo l’usurpatore, il genio cattivo, il tipo di uomo politico crudele, machiavellico, più volte preso di mira dal teatro elisabettiano. La sua sarà un’interpretazione del ruolo maschile che punta a restituire uno Shakespeare fedele all’originale.

“Ora l’inverno del nostro scontento è diventato gloriosa estate sotto questo sole di York”: è così che si apre la tragedia del Bardo, tra le opere più celebri, divisa in cinque atti, che racconta l’ascesa al trono e la repentina caduta del malvagio Riccardo, duca di Gloucester.

È l’ultima delle quattro opere della tetralogia minore di Shakespeare e conclude il drammatico racconto della storia inglese iniziato con l’Enrico IV parte I. Il Bardo la scrisse intorno al 1592, drammatizzando gli eventi storici avvenuti circa un secolo prima quando, al termine della Guerra delle due rose, il potere dei Plantageneti in Inghilterra fu sostituito dalla dinastia Tudor. Tali eventi, culminanti con la sconfitta di Riccardo nella battaglia di Bosworth Field nel 1485, erano ben noti a tutti gli inglesi del tempo di Shakespeare, e il pubblico si identificava con le fazioni politiche rappresentate in scena.

Al centro dell’opera sta la figura di Riccardo: in un fisico deforme, racchiude un’indomabile forza negativa, e la sua fedeltà al proprio destino suscita, nonostante la crudeltà del personaggio, un innegabile fascino.

Distribuzione dei ruoli: RICCARDO – Maria Paiato, BUCKINGHAM – Giovanni Franzoni, REGINA ELISABETTA – Francesca Ciocchetti, DUCHESSA DI YORK – Giovanna Di Rauso, REGINA MARGHERITA – Carlotta Viscovo, CLARENCE – Emiliano Masala, RE EDOARDO IV – Igor Horvat, RIVERS – Tommaso Cardarelli, LORD HASTINGS – Riccardo Bocci, LADY ANNA – Ludovica D’Auria, PRIMO ASSASSINO / CATESBY / RAGAZZO – Cristiano Moioli, SECONDO ASSASSINO / RATCLIFFE / PRINCIPE – Lorenzo Vio

Note di regia di Andrea Chiodi

Affascinante, ironico, seducente, ma spaventosamente lucido, Riccardo è la manifestazione di un’anomalia dell’anima. Quando Maria Paiato mi ha chiesto di lavorare insieme su Riccardo III ho detto subito di sì, ma con il desiderio di non soffermarci sulla deformità ma sulla testa e sul cuore del personaggio che la sapiente scrittura di Shakespeare ci restituisce, non è la sua disabilità che mi interessa ma la sua ironia nella sua capacità di seduzione. Il male seduce da sempre e infatti ne siamo circondati. Forse che sia interessante capire come scovarlo, come scoprire dove si rintana questo male per combatterlo? È forse originato fin dalla nostra infanzia? Riccardo giocava da bambino? Era amato? Ecco, sono partito da queste domande per interrogarmi sul male e sulla sete di potere, così logoranti e inutili, anzi portatori solo di morte e divisione. Inoltrandoci nelle parole di Shakespeare, si è cercato di esplorare come sempre l’animo umano e il suo stare davanti a quel mistero che è l’uomo e la sua terribile sete di potere, quando null’altro lo compie o completa.

Note di drammaturgia di Angela Dematté

Si sa che tutte le opere storiche dell’epoca elisabettiana avevano il compito di glorificare la dinastia Tudor – quella da cui poi sgorgò la vergine forte e pallida Elisabetta I – una famiglia di origine Gallese con il modesto titolo di conti di Richmond, vagamente imparentata con il ramo Lancaster dei Plantageneti. La tetralogia shakespeariana (le tre parti di Enrico VI e Riccardo III) non fa eccezione. E infatti alla fine del Riccardo III Richmond – antenato dei Tudor – arriva, splendido come il sole, a ripulire il bilioso medioevo della Guerra delle due Rose. Eppure, sappiamo bene che Shakespeare, mentre costruisce la trama che il popolo vuole, lavora assiduamente con l’ordito. I drammi storici non parlano che di affari di guerra e di famiglia. Sono affari tribali, in fondo. La prima sorprendente abilità di Shakespeare in questo testo eccezionale – che segna la fine di un mondo e ne inizia un altro – è di usare il linguaggio gentile dei suoi versi per traghettarci in un’altra dimensione, in un sistema di valori arcaico, viscerale. Ho provato un tale senso di reverenza nel ritradurlo e adattarlo da non riuscire a tagliarlo e lavorarlo se non con l’aiuto della regia. Tra i versi si muove innanzitutto la necessità di sopravvivere, il diritto a sopravvivere. “L’Amore mi ha rinnegato nell’utero di mia madre”, dice Riccardo nell’Enrico VI. Qui, nella pièce che porta il suo nome, Riccardo ritorna nell’utero e si fa madre (matrigna diremmo) di se stesso reclamando il diritto di “essere”: “Mi sono deciso a provarmi nella parte dell’infame”. Reclamando questo diritto l’infame non può che tendere trame e prologhi insidiosi per sopravvivere, unici strumenti che possiede. Tutto è lecito ad un bambino non amato, quale è stato Riccardo: si tratta di convincere chi di dovere, le due donne innanzitutto, lady Anna e poi Elisabetta e, fino ad un certo segno, Buckingham e la corte, a passare con lui il limite del lecito. Ma siamo sicuri che l’infame Gloucester non sia che il pretesto, la scusa per far emergere ciò che in ogni gerarchia di potere e di famiglia è presente? Cosa cerchiamo quando cerchiamo il potere? E cosa cerca l’autore costruendo la sua trama? Quando il linguaggio ha esplorato tutto il suo potere manipolatorio, quando il potere si ottiene cosa rimane dell’uomo? Un bambino ferito può mai amare e sentirsi amato?

Riccardo/Shakespeare sa che esiste una madre reale, che ancora vive. La Duchessa di York precipita il protagonista nel ventre, lo rinomina aborto. E così Margherita, unico personaggio che, conoscendo il mondo arcaico, può davvero evocarlo, guardarlo, sfuggirgli, rifugiarsi in un mondo ancora più antico (o futuro). Sono salvatrici e carnefici, come tutte le Grandi Madri. Conoscono altre leggi, ben più sapienti e crudeli di quelle che Riccardo crede di governare. Lì la parola non funziona più, il pensiero si disarticola, il bene vince il male vince il bene vince il male. E così, finalmente, precipitato nel caos, il deforme Riccardo soccombe, come deve essere. Splende il Sole e le ombre si diradano, la parola non ha più ambiguità: il brutto è brutto e il bello è bello. L’ordine ritorna, come il popolo desidera.

Marche Teatro_ è sostenuto da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura, Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con: Banco Marchigiano, FMG Frittelli Maritime Group, Pastificio Luciana Mosconi, CO.PE.MO.

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA TEATRO DELLE MUSE
tel. 071.52525 – biglietteria@teatrodellemuse.org   – Via della Loggia 1/d Ancona.
Biglietti on line www.vivaticket.com.

Si spostano al Teatro delle Muse le prossime produzioni di Teatro Ragazzi

STAGIONE DI TEATRO PER RAGAZZI DI ANCONA

Le prossime tre produzioni di Teatro Ragazzi
di MARCHE TEATRO/Teatro del Canguro
si spostano dal Teatrino del Piano alla Sala Melpomene del Teatro delle Muse

il primo dei tre è
LA CAMERETTA DI LAURA
Il debutto è previsto per il 23 e 24 gennaio

Ancona, 16 gennaio 2026

Alcuni spettacoli previsti, tra gennaio e marzo, al Teatrino del Piano si spostano alla Sala Melpomene del Teatro delle Muse:

La cameretta di Laura di Natascia Zanni con Anna Chiara Ingrosso, Lorella Rinaldi, Natascia Zanni, (dai 4 anni) debutta alla Sala Melpomene al Teatro delle Muse venerdì 23 e sabato 24 gennaio, con repliche poi il 30 e 31 gennaio e (annullata la replica prevista l’1 febbraio) le recite riprendono il 6 e il 7 e poi il 13 e 14 febbraio). Laura è una bambina come ce ne sono tante e ha una cameretta né grande né piccola, con un letto così e cosà, una libreria con i suoi giochi, i soprammobili e una finestra dalla quale si vede il cielo…proprio come ce ne sono tante. Laura è molto orgogliosa della sua cameretta. Eppure la sera, quando si spegne la luce per andare a dormire, le sembra di trovarsi in un luogo diverso da tutti gli altri, in uno spazio che pare non somigliare affatto a quella cameretta che lei conosce così bene. La stanza diventa così un mondo tutto da esplorare. Lo spettacolo è sempre alle ore 18:00.

Segue tra febbraio e marzo sempre alla Sala Melpomene delle Muse di Ancona (20/22, 27 e 28 febbraio e 1 – 6/8 marzo) Hansel&Gretel Una favola da tavola testo di Adriana Zamboni e Lucio Diana con Natascia Zanni oggetti di scena di Nicoletta Briganti regia di Adriana Zamboni (dai 4 anni). La fiaba di Hänsel e Gretel è una storia antica che hanno trascritto i Fratelli Grimm in un periodo in cui in Europa c’era tanta fame…Qui, oggi, le cose sono un po’ cambiate, ma quando ci viene quel languorino, cosa mangiamo? Con questo spettacolo proviamo a giocare con il cibo usando la Fantasia. Lo spettacolo è per max 25 spettatori a replica. Lo spettacolo ha repliche alle 18:00 mentre la domenica sarà alle ore 15:00.

Il coniglio Guglielmo è il titolo di produzione che va in scena tra marzo e aprile (13/15, 20/22, 27/29 marzo) sempre alla sala Melpomene delle Muse di Ancona con la regia di Lino Terra e con Anna Chiara Ingrosso, Lorella Rinaldi, Natascia Zanni (dai 3 anni). Guglielmo, un grande coniglio bianco abita in una graziosa casetta al limitare del bosco. Un giorno gli accade qualcosa di molto strano, non si sentiva più allegro e spensierato come una volta, quando da solo si spingeva fino alla vetta di un’alta montagna o quando s’immergeva nel traffico caotico della città. Così cercherà di capire il perché. Lo spettacolo è alle ore 18:00 e la domenica à alle ore 15:00.

Al Teatro Sperimentale gli appuntamenti di Teatro Ragazzi di Marche Teatro/Teatro del Canguro proseguono come da calendario originale:

Il 25 gennaio Drogheria Rebelot – Fondazione TRG presentano Caro Lupo uno spettacolo di Drogheria Rebelot e Nadia Milani con Miriam Costamagna, Andrea Lopez Nunes e Giacomo Occhi/ Federico Meneghel (dai 3 anni). “Caro Lupo” è l’inizio di una lettera che ha il sapore di una fiaba. In una buffa casa in mezzo al bosco si sono appena trasferiti la mamma, il papà e Jolie. Jolie ama le costellazioni, il suo inseparabile orso di pezza Boh e le cose che fanno un po’ paura. E quando Boh scompare, Jolie decide di partire alla sua ricerca verso l’ignoto.

L’8 febbraio è la volta di Lettere da molto lontano per la regia di Elena Dragonetti con Simona Gambaro, Andrea Panigatti, Raffaella Tagliabue produzione Teatro Nazionale di Genova (dai 5 anni). Lo spettacolo si ispira all’opera di Toon Tellegen, acclamato autore olandese per l’infanzia. Tante storie, tanti personaggi buffi, timidi o sfrontati, in una giostra che alterna ironia, gioco, poesia.

Il 15 febbraio chiude la rassegna al Teatro Sperimentale Silvano Antonelli presenta Piccoli Principi e Principesse (dai 3 anni). Lo spettacolo gioca di specchi e di fili invisibili col capolavoro di Saint-Exupéry. Anche qui c’è un personaggio, che potrebbe ricordare un aviatore ma forse non lo è, che porta a spasso per la scena il suo piccolo aeroplano di carta. Viaggia con esso attraverso le esperienze della vita.

Marche Teatro_ è sostenuto da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura, Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con: Banco Marchigiano, FMG Frittelli Maritime Group, Pastificio Luciana Mosconi, CO.PE.MO.

Biglietti on-line www.vivaticket.com.

La vendita diretta di tutti i biglietti sarà possibile:

  • alla biglietteria del Teatro delle Muse in via della Loggia
  • e anche al Teatro Sperimentale da un’ora prima di ogni rappresentazione che si tiene allo Sperimentale.

Per info e prenotazioni:
Biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 (via della Loggia 1d Ancona)
teatroragazzi@marcheteatro.it.

Cantando sotto la pioggia al Teatro delle Muse

17 E 18 GENNAIO
AL TEATRO DELLE MUSE
ARRIVA
IN ESCLUSIVA REGIONALE
LA NUOVA EDIZIONE ITALIANA
DEL MUSICAL
“CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA”
CON LORENZO GRILLI, FLORA CANTO, MARTINA STELLA
ADATTAMENTO REGIA COREOGRAFIA
DI LUCIANO CANNITO

La magia del grande classico rivive con una produzione scintillante
firmata Fabrizio di Fiore Entertainment & FdF GAT

Ancona, 14 gennaio 2026

Arriva ad Ancona al Teatro delle Muse sabato 17 alle ore 20.30 e domenica 18 gennaio alle ore 16.30, in esclusiva regionale, come fuori abbonamento nella Stagione di Marche Teatro la nuova, attesissima edizione di “Cantando sotto la pioggia”, uno dei musical più amati di sempre.

Prodotto da Fabrizio di Fiore Entertainment e FdF GAT, lo spettacolo porta in scena tutta la magia, l’ironia e la leggerezza del celebre film del 1952, in un adattamento firmato da Luciano Cannito, che cura anche la regia e le coreografie.

Questa versione italiana si distingue per un tono ancora più comico e gioioso, capace di conquistare il pubblico di tutte le età grazie a una regia brillante e a un ritmo travolgente.

Protagonisti di questa scintillante produzione sono Lorenzo Grilli, Flora Canto e Martina Stella, indimenticata interprete de L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, affiancati dai talentuosi Vittorio Schiavone, Maurizio Semeraro e Sergio Mancinelli. Un cast d’eccezione, selezionato attraverso audizioni nazionali, che garantisce uno standard altissimo di talento tra canto, danza e recitazione. In scena vedremo assieme ai protagonisti: Michael Pagliaro, Felice Lungo, Filippo Tagliaferri, Valentina Danieli, Claudia Fois, Sara Buccarella, Emma Marcotulli, Chiara Di Nicola, Beatrice Sartori, Giulia Rubino, Salvatore Xhilone, Alberto Casalegno, Adriano Voltini, Lodovico Gaffuri, Devid Esposito.

Il progetto si avvale di un team creativo di primo livello: le scene sono firmate dal maestro Italo Grassi, mentre i raffinati costumi portano la firma di Silvia Califano, figlia del leggendario cantautore Franco Califano. La direzione musicale è affidata a Ivan Lazzara, mentre il visionario Valerio Tiberi firma il suggestivo disegno luci: entrambi professionisti di spicco nel panorama dei grandi allestimenti teatrali internazionali. Il disegno audio di Franco Patimo restituisce con precisione e profondità tutta la ricchezza sonora dello spettacolo, integrando musica, voci e ambienti in modo armonico e coinvolgente. Un lavoro accurato e invisibile che contribuisce in modo essenziale alla resa emotiva e spettacolare del musical, rendendo ogni scena viva, presente e vibrante.

Il musical, tratto dall’omonimo film del 1952 diretto da Gene Kelly e Stanley Donen, è ambientato nella scintillante Hollywood degli anni ’20, nel pieno della transizione dal cinema muto a quello sonoro. Al centro della storia, Don Lockwood, star del cinema muto, e il suo inseparabile amico Cosmo Brown, impegnati a trasformare un film in un successo del “nuovo” cinema parlato.

L’impresa, tuttavia, si complica a causa della voce stridula della co-protagonista Lina Lamont: sarà la giovane e talentuosa Kathy Selden a salvare il progetto, prestando segretamente la sua voce a Lina. Una trama fatta di fraintendimenti, colpi di scena ed esilaranti momenti comici.

E naturalmente, non può mancare l’iconica scena sotto la pioggia, realizzata con sorprendenti effetti speciali che lasceranno il pubblico a bocca aperta.

Una produzione brillante, coinvolgente e piena di energia, che farà cantare, ridere e sognare… proprio sotto la pioggia.

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Oscar Farinetti alle Muse per l’Alfabeto della Memoria

OSCAR FARINETTI
PRESENTA
IL SUO PRIMO ROMANZO
LA REGOLA DEL SILENZIO

VENERDì 9 GENNAIO ALLE ORE 19.30
AL RIDOTTO DEL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA

MODERA L’INCONTRO ANNALISA CANFORA

Ancona, 5 gennaio 2026

Venerdì 9 gennaio alle ore 19.30 al Ridotto del Teatro delle Muse all’interno della Rassegna di Incontri L’Alfabeto della Memoria, curata da Marche Teatro, il protagonista sarà Oscar Farinetti. La lettera dell’alfabeto per Farinetti sarà la S e presenterà con l’occasione il suo primo romanzo La regola del silenzio.

Modera l’incontro Annalisa Canfora.

Nel suo esordio come romanziere, Oscar Farinetti sceglie di scavare dentro il cuore dell’amicizia, dell’ambizione, dell’amore. Scandito in tre tempi – la giovinezza, il processo, il carcere – La regola del silenzio si legge come un thriller ma è anche una storia sul coraggio e la tenacia necessari per dare vita a una grande impresa. Al centro della scena un protagonista straordinario che, guidato dalla saggezza dei grandi scrittori di ogni tempo, trasforma la nostalgia di un passato che non può tornare in energia per dare vita a un tempo tutto nuovo.

Oscar Farinetti (nome completo Natale Oscar Farinetti) è nato il 24 settembre, in piena vendemmia, del 1954, ottimo millesimo per il vino, ad Alba, capitale delle Langhe. Ha fondato Unieuro (elettronica) e poi Eataly (cibo). Alla fine del 2020 ha lanciato il suo terzo grande progetto: Green Pea, un immenso department store interamente dedicato a prodotti non food di alta qualità e design, ma nel contempo costruiti in armonia con la terra, l’aria e l’acqua, cioè sostenibili. Possiede varie aziende agricole dove coltiva e trasforma prodotti biologici. A partire dal 2007 Farinetti ha investito moltissimo nel mondo del vino che, negli ultimi 10 anni, è diventato la sua attività principale. Oggi possiede dieci cantine tra Piemonte, Veneto, Friuli, Toscana e Sicilia, con oltre 500 ettari di vigneti a conduzione biologica ed una produzione di circa 10 milioni di bottiglie. Ha ricevuto due lauree Honoris Causa, ha scritto vari libri di successo e tiene conferenze in tutto il mondo. La sua specialità consiste nel saper descrivere in modo semplice ma suggestivo come si crea un progetto, raccontare la sua idea di cosa è il marketing e definire le azioni necessarie per affrontare con successo il futuro. Attraverso una visione innovativa che si basa su regole e sentimenti, poesia e matematica, mosse e rapporti umani. Oscar devolve interamente gli introiti delle sue conferenze a due Fondazioni no profit; la Fondazione Mirafiore che si occupa di diffondere la letteratura tra la gente comune, e Earth (Eataly Art House) che si occupa di diffondere l’arte tra la gente comune.

L’Alfabeto della Memoria è uno spazio di confronto che indaga il cambiamento attraverso le parole: quelle che usiamo ogni giorno, quelle che mutano significato, quelle che ci accompagnano come bussola collettiva. A discuterne vengono chiamate personalità del giornalismo, dello spettacolo, dell’imprenditoria e della cultura, per offrire prospettive nuove e sguardi plurali sul nostro tempo.

Gli appuntamenti proseguiranno:

mercoledì 28 gennaio con la scrittrice Chiara Valerio che ci parla di Fraintendimenti; poi lunedì 16 febbraio sarà la volta del cantautore Niccolò Fabi che tratterà il tema della Libertà.

Poi ancora giovedì 5 marzo è la volta della scrittrice, conduttrice radiofonica e autrice televisiva Chiara Gamberale e della Trasformazione, lunedì 30 marzo il giornalista e scrittore Marcello Veneziani che ci parlerà di Disamore e amore.

Lunedì 13 aprile l’incontro è con il critico letterario e scrittore Emanuele Trevi affronta il tema degli Adattamenti. Chiude il ciclo di appuntamenti martedì 28 aprile lo scrittore, giornalista, critico letterario, curatore editoriale, poeta Roberto Cotroneo e ci parlerà di Perturbamenti.

Il programma degli incontri de L’Alfabeto della Memoria è sostenuto dall’Università Politecnica delle Marche. Per gli studenti dell’Università Politecnica delle Marche gli appuntamenti sono tutti ad ingresso gratuito mostrando il tesserino in biglietteria e ritirando lì direttamente il biglietto fino ad esaurimento posti.

Il prezzo del singolo biglietto è €6,00 posto unico e sono acquistabili su vivaticket.it o in biglietteria del Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org – biglietti on line www.vivaticket.com.

La biglietteria è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 19 (sabato dalle 11 alle 19).

Marche Teatro_ è sostenuto da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero della Cultura, Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con: Banco Marchigiano, FMG Frittelli Maritime Group, Pastificio Luciana Mosconi, CO.PE.MO.