1 feb. 2021 | Marche Teatro continua il lavoro a porte chiuse

IL LAVORO DI MARCHE TEATRO NON SI FERMA
QUESTA SETTIMANA TRE COMPAGNIE AL LAVORO A PORTE CHIUSE

Arturo Cirillo al Teatro Sperimentale con lo spettacolo Orgoglio e pregiudizio
Duo Kaos alle Muse prova la performance La memoria dell’acqua
Lucia Mauri in residenza creativa a Villa Nappi con il progetto Fuoricampo

inoltre
IL NEGOZIO DEL TEATRO MUSESHOP È UN SUCCESSO
ED È APERTO DAL MARTEDì AL SABATO DALLE 10 ALLE 19

Marche Teatro non si ferma. A porte chiuse il lavoro continua.
Ad Ancona, questa settimana il regista e attore Arturo Cirillo prova al Teatro Sperimentale il riallestimento di Orgoglio e Pregiudizio, al Teatro delle Muse la Compagnia marchigiana Duo Kaos sta lavorando alla performance di circo contemporaneo La memoria dell’acqua mentre a Villa Nappi a Polverigi (altra sede di Marche Teatro) è in residenza creativa l’artista marchigiana Lucia Mauri per lavorare al progetto Fuoricampo.

Arturo Cirillo in Orgoglio e Pregiudizio farà una settimana di prove in attesa di ripartire al più presto in tournée nei migliori teatri italiani. Il capolavoro di Jane Austen, con l’adattamento teatrale di Antonio Piccolo, la regia di Arturo Cirillo; in scena un’eccellente compagnia formata da: Arturo Cirillo, Valentina Picello, Francesco Petruzzelli, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Sara Putignano, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta. Le scene sono di Dario Gessati, i costumi di Gianluca Falaschi, le luci di Camilla Piccioni, le musiche originali Francesco De Melis. La produzione dello spettacolo è di MARCHE TEATRO e Teatro di Napoli_Teatro Nazionale.

Arturo Cirillo prodotto da Marche Teatro, è già stato ad Ancona alcune settimane fa per il riallestimento dello spettacolo La Scuola delle mogli che è stato registrato, al Teatro delle Muse, da Rai5. La registrazione dello spettacolo prodotto da Marche Teatro sarà mandato in onda in prima serata il 27 febbraio

Duo Kaos, formato da Giulia Arcangeli Luis Paredes, sta lavorando alla performance La memoria dell’acqua dove il corpo occupa e crea lo spazio: l’azione, diretta e sensibile, prevale sulla narrazione. Il circo diviene linguaggio attraverso il quale si dà peso e significato alla costruzione gestuale di due personaggi protagonisti e alla loro relazione.  Duo Kaos è una compagnia marchigiana prodotta Marche Teatro. Un primo studio della performance è stato già presentata in live streaming  dalle Muse nel dicembre scorso nell’ambito del progetto “Marche Accende” è finanziato dal Consorzio Marche Spettacolo nell’ambito del progetto “Refresh! Lo spettacolo delle Marche per le nuove generazioni” e dalla Regione Marche.

Dall’1 al 15 febbraio la performer marchigiana Lucia Mauri è ospite a Villa Nappi a Polverigi per lavorare al progetto fuoricampo. La residenza creativa fa parte del progetto Residenze 2020 finanziato da MiBACT e dalla Regione Marche nell’ambito del Progetto Residenze Marche Spettacolo. In reazione alle ferite aperte e insanabili di questo periodo nasce fuoricampo. fuoricampo è tutto ciò che accade fuori dal campo visivo ma riverbera nell’immagine manifesta: è ciò che dà da pensare su ciò che è da vedere. In questi mesi ci chiediamo cosa e come sia ancora possibile mettere in scena. E a quale costo. Con quale responsabilità. La giovane danzatrice e coreografa marchigiana Lucia Mauri è tra le fondatrici della compagnia La Lucina, la cui ricerca artistica è volta al dialogo tra linguaggi diversi, indagando le variazioni linguistiche di ciascun codice per ottenere una restituzione che stimoli nuovi intrecci tra dimensioni dello sguardo, dispositivi della visione e immagini. Compagnia La Lucina, regia e drammaturgia Riccardo Novaria e Guido Mannucci, coreografia Riccardo Novaria, musiche composte da Guido Mannucci, performer Lucia Mauri.

Dal martedì al sabato è inoltre aperto da metà dicembre in via Gramsci 2° (lato destro del Teatro delle Muse), un originale showroom (museshop) dove, il pubblico  può, letteralmente,  portarsi a casa un pezzetto di teatro. Una vera e propria bottega delle meraviglie dove si può ammirare ed eventualmente acquistare manufatti teatrali originali realizzati dai laboratori di sartoria e scenotecnica del Teatro. Tutti pezzi unici: creazioni originali, materiali e oggetti di scena, bozzetti, foto, disegni firmati dagli  scenografi e dagli artisti che, negli anni, hanno collaborato con Marche Teatro; gadget divertenti, lampade realizzate con i fari teatrali, shopper tutte diverse create dalla sartoria, ma anche cerchietti, maschere e altre curiosità dal mondo dello spettacolo. Matite, taccuini, zainetti, teatrini di carta da montare, magliette, felpe, ombrelli, miniature dei più noti personaggi delle produzioni di teatro ragazzi e curiosi oggetti legati al mondo teatrale (le medaglie delle Muse, cannocchiali, libri d’arte peep show), mini-bambole-manichino ispirate alle più famose opere liriche, piccoli pensieri per San Valentino e carnevale. Al museshop si possono acquistare anche le riviste specializzate: Sipario, L’Opera, Hystrio e una selezione di libri dedicati al teatro delle case editrici Cuepress, Titivillus e Nottetempo. Una bottega delle meraviglie  per ritornare alla magia dell’azione scenica, in attesa di poter rivivere quelle emozioni che solo lo spettacolo dal vivo è in grado di regalare. Info museshop via Gramsci 2a_Ancona     museshop@marcheteatro.it

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31 dic. 2020 | Bilancio di fine anno per Marche Teatro

Il Consiglio di Amministrazione di Marche Teatro, ha preso atto con soddisfazione della relazione del Direttore Velia Papa sull’andamento dell’attività nel 2020, anno difficilissimo per la vita dei teatri italiani.

Bilancio in pareggio quello del 2020, un risultato del resto scontato nella vita di Marche Teatro che, nato nel 2014, ha chiuso in pareggio tutti i bilanci degli anni precedenti, grazie alla virtuosa gestione.

Il  positivo riconoscimento è stato soprattutto verso la tenuta dell’attività nonostante la chiusura dei teatri dallo scorso 26 febbraio, salvo la breve parentesi estiva, da giugno a settembre con apertura a capienza ridotta.

Parlano i numeri. Nell’annus horribilis Marche Teatro ha registrato: 368 giornate di apertura delle sale, 138 recite di produzione e coproduzione che hanno totalizzato 21.247 presenze paganti. Mentre le recite effettuate dalle compagnie ospitate nei propri teatri sono state 57 portando ad un totale di 195 recite realizzate.

Risultati positivi anche sul tema dell’occupazione che Marche Teatro ha cercato di salvaguardare il più possibile. La flessione lavorativa è stata infatti contenuta. Gli elementi impiegati sono stati 174 con una diminuzione solo del 7% rispetto al 2019, mentre le giornate lavorative effettuate sono state 14.585, in diminuzione del 23%.

Questi risultati più che apprezzabili sono stati conseguiti anche se Marche Teatro ha dovuto cancellare 109 spettacoli programmati nelle tournée nazionali e straniere e abbia registrato un meno 63% degli incassi da recite di produzione.

A fronte degli impedimenti normativi Marche Teatro ha puntato sulla creatività e sull’innovazione come nel caso dello spettacolo L’attore nella casa di cristallo scritto e diretto, da Marco Baliani con cui è stato riaperto il teatro, dopo i lunghi mesi di lockdown totale, il 15 giugno scorso, nella piazza antistante il Teatro delle Muse con attori rinchiusi in grandi cubi trasparenti.

Una nuova area di esplorazione artistica tra teatro e cinema è stata avviata con la produzione dello spettacolo Promenade de santé_Passeggiata di salute di Nicolas Bedos con Lucia Mascino e Filippo Timi, con la regia affidata al regista cinematografico Giuseppe Piccioni che ha contemporaneamente iniziato a girare un documentario sull’esperienza di produzione teatrale, sviluppata, tra Roma e Ancona, nel periodo giugno-settembre.

Dalla pluriennale collaborazione con la compagnia Carrozzeria Orfeo Marche Teatro ha prodotto in luglio il nuovo spettacolo  Miracoli Metropolitani scritto da Gabriele Di Luca che ha potuto debuttare al Napoli Teatro Festival Italia lo scorso luglio e il concorso di scrittura creativa Prove Generali di solitudine insieme ad altri prestigiosi partner.

Sono anche state esplorate forme diverse di contatto con il pubblico utilizzando un mezzo quasi arcaico come il telefono con il progetto Consulti Poetici che, nei mesi di marzo e aprile, ha permesso agli attori di entrare nelle case e dialogare  con il pubblico attraverso la parola poetica di grandi autori.

Il Teatro delle Marche è stato anche tra i primi a dotarsi di mezzi e risorse umane per utilizzare e sperimentare soluzioni digitali di produzione e trasmissione dello spettacolo su schermo dando vita anche ad originali esperienze di live streaming come quella del 22 novembre scorso in cui il danzatore e coreografo Nicola Galli si è esibito sul palcoscenico del Teatro delle Muse, in diretta e in simultanea, con la  danzatrice Hemabharati Palani, dal  palcoscenico del Centro Attakkalari di Bangalore (India), interpretando, ciascuno con il proprio stile, gli stessi brani musicali. Altre esperienze di live streaming negli ambiti anche della danza e del circo contemporaneo sono state sperimentate a teatro chiuso nel periodo della seconda ondata pandemica.

In questo ambito MT spazio online ha raccolto esperienze video e digitali che hanno permesso di vedere l’opera di artisti con cui Marche Teatro collabora (Geraldine Pilgrim, Pete Brooks della compagnia Imitating the Dog, Albert Vidal, Luca Silvestrini, Peeping Tom) e rivedere spettacoli memorabili come Sei personaggi in cerca d’autore ed Enrico IV entrambi diretti da Carlo Cecchi e prodotti negli anni precedenti dal teatro marchigiano, ma anche il documentario diretto da Angelo Loy sull’esperienza produttiva Paragoghé (depistaggi) diretta da Marco Baliani andata in scena all’interno del Tribunale di Ancona.

Marche Teatro non si è mai arreso dimostrando di saper reagire positivamente alle non poche difficoltà che hanno caratterizzato 2020.

Anche quando non restava che una mesta chiusura Marche Teatro ha dato prova di vitalità cercando  nuove soluzioni  impegnando le sue maestranze nell’ apertura, nel mese di dicembre,  di  uno showroom (Museshop) dove il pubblico ha potuto ritrovare nei manufatti esposti o in vendita frammenti di scene, materiali, stoffe, foto, bozzetti, libri che hanno caratterizzato, negli anni, la produzione del teatro di Ancona.

Marche Teatro ha infine chiuso il 2020 con il riallestimento al Teatro delle Muse di una delle sue produzioni migliori: La Scuola delle Mogli di Molière diretta da Arturo Cirillo, anche protagonista, in occasione della registrazione di Rai5, che verrà trasmessa in prima serata sabato 27 febbraio 2021.

29 dic. 2020 | La ripresa televisiva de “La scuola delle mogli”

AL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA
RAI5 RIPRENDE INTEGRALMENTE
LO SPETTACOLO
LA SCUOLA DELLE MOGLI
DI MOLIÈRE
CON E REGIA DI ARTURO CIRILLO

LA MESSA IN ONDA È PREVISTA
SU RAI5
SABATO 27 FEBBRAIO IN PRIMA SERATA

Al Teatro delle Muse di Ancona le troupe di RAI5 sono al lavoro per la ripresa integrale dello spettacolo La Scuola delle Mogli di Molière con e regia di Arturo Cirillo.

La Compagnia è già in prova e le riprese saranno effettuate in questi giorni.

Lo spettacolo andrà in onda su RAI5, sabato 27 febbraio in prima serata alle ore 21.15.

La scuola delle mogli di Molière con la traduzione Cesare Garboli, vede in scena: Arturo Cirillo, Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini, scene Dario Gessati, costumi Gianluca Falaschi, luci Camilla Piccioni, musiche Francesco De Melis, regia Arturo Cirillo; assistente alla regia Mario Scandale, assistente scenografo Eleonora Ticca, assistente costumista Nika Campisi. La produzione è di Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro di Napoli_Teatro Nazionale.

La regia televisiva è a cura di Francesca Taddeini.

Lo spettacolo ha debuttato in teatro nel luglio 2018 in estiva al Festival di Borgio Verezzi ed è stato in scena a Roma per due volte, per poi affrontare con grande successo di pubblico e critica tre stagioni di tournée toccando i palcoscenici dei più bei teatri italiani.

Dalle note di Arturo Cirillo: “La scuola delle mogli” è una commedia sapiente e di sorprendente maturità: vi si respira un’amarezza ed una modernità come solo negli ultimi testi Molière riuscirà a trovare. Vi è la gioia e il dolore della vita, il teatro comico e quello tragico, come in Shakespeare. Il tutto avviene in un piccolo mondo con pochi personaggi.

M’immagino una scena che è una piazza, come in una città ideale, con la sua prospettiva, la sua geometria, dove al centro vi è una casa girevole, al cui interno possiamo vedere una scala che porta ad una camera che è anche una cella, una stanza delle torture. L’azione avviene nello spazio tra questa casa ed un’altra, che non vediamo, appartenenti entrambe al protagonista, il quale si fregia di un doppio nome e di una doppia identità, come doppia è la sua natura. Egli è uno spietato cinico ma anche un innamorato ossessivo, un indefesso fustigatore delle debolezze altrui come anche una fragilissima vittima del proprio gioco. Al centro una giovane donna cavia di un esperimento che solo una mente maschilista e misantropica poteva escogitare: è stata presa da bambina, orfana, e poi lasciata nell’ignoranza di tutto per poter essere la moglie ideale, vittima per non dire schiava, del futuro marito che la dominerà su tutti i piani, economici, culturali, psicologici. La natura, l’istinto, l’intelligenza del cuore renderanno però vano il piano penitenziale e aguzzino che si è tramato intorno a lei. (…)

Una commedia alla Plauto che nasconde uno dei testi più moderni, contraddittori ed inquieti sul desiderio e sull’amore. Dove si dice che la natura da maggiore felicità che non le regole sociali, che gli uomini si sono dati. Dove il cuore senza saperlo insegna molto di più di qualsiasi scuola. Dove Molière riesce a guardarsi senza pietismo, senza assolversi, ma anzi rappresentandosi come il più colpevole di tutti, il più spregevole (ma forse anche il più innamorato), riuscendo ancora una volta a farci ridere di noi stessi, delle nostre debolezze ed incompiutezze, della miseria di essere uomini.

www.marcheteatro.it/produzioni/la-scuola-delle-mogli/

La stampa ha detto:

Molière c’est moi La Repubblica, RODOLFO DI GIAMMARCO

Che immensa trovata, l’impianto scenico d’oggi d’un testo di secoli fa: è la struttura d’una casa di bambola di due piani ruotante su se stessa con cui la regia di Arturo Cirillo affronta splendidamente La scuola delle mogli di Molière.
(…)E la pièce molièriana… s’avvale del performativo sforzo degli attori che in panni di macchinisti fanno girare la casetta disegnata da Dario Gessati. Poi c’è la paradossalità nevrotica dell’Arnolfo riconcepito ora da Cirillo in persona, stupendamente afflitto da moderne turbe tutorie, e la grazia quasi da androide d’una perfetta Valentina Picello alias Agnese, e del suo innamorato rapper Giacomo Vigentini. E sarcastici, i costumi damascati che imitano un arazzo.

Molière, conflitti mascherati da farsa Corriere della Sera, MAGDA POLI

Spira un’aria d’inquietante amarezza ne La scuola delle mogli di Molière portato in scena da Arturo Cirillo anche protagonista nel ruolo del ricco Arnolfo… La bella regia e l’ottima interpretazione di Cirillo sembrano accendere un nucleo nascosto, un groviglio ossessivo che si trasforma in dolore, in sconfitta, in penosa mestizia, il tutto tra vicende farsesche e personaggi grotteschi a tratti burattineschi. Una lettura interessante.  (…)Agnese, interpretata con bravura infantile e maliziosa, tutta gesti e insofferenze da Valentina Picello. …Bravi anche Giacomo Vigentini, Francesco De Melis, Marta Pizzigallo e Rosario Giglio. Ancora una volta Cirillo sembra aver ben capito come Molière sia sempre uomo di teatro di «grandi urti e grandi conflitti» mascherati da farsa.

Quel dittatore dei sentimenti seppellito dagli sberleffi Il Manifesto, GIANFRANCO CAPITTA

Uno spettacolo intelligente (e divertente) …

(… )LA TRADUZIONE , molto bella ed efficace, di Cesare Garboli ci restituisce intatta la forza di quella lezione e delle ridicole pretese che, storicamente come nelle vicende private, così sono destinate a concludersi. E Arturo Cirillo, da sempre conoscitore e maestro di comicità popolare, imprime allo spettacolo un ritmo trascinante che si fa anche moralità pubblica. Sono bravi gli attori che lo circondano nel ruolo di presuntuoso babbeo (fantastica la spudorata ingenuità di Valentina Picello, anche se son tutti scattanti e simpatici), ma Cirillo ha saputo trovare almeno altri due punti di forza. La scena di Dario Gessati è una macchina mirabile (…). L’ALTRA SORPRESA è la musica, composta da Francesco De Melis, che non «accompagna» la vicenda, ma con i virtuosismi di diversi strumenti crea una vera partitura, parallela e dialettica con la commedia.

16 dic. 2020 | Marche Teatro “A tutta Danza” dal Teatro delle Muse

18 DICEMBRE ORE 21 DUO KAOS LA MEMORIA DELL’ACQUA
19 DICEMBRE LUDOVICO PALADINI TALES OF FREEDOOM
20 DICEMBRE HELEN CERINA QUALCOSA DOPO

TRE APPUNTAMENTI
TRASMESSI IN DIRETTA STREAMING
SU
https://www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/
dove
DAL 18 AL 20 DICEMBRE SARÀ VISIBILE
ANCHE
IL CORTOMETRAGGIO THE SUN INSIDE, DELLA COMPAGNIA PROTEIN DI LUCA SILVESTRINI,
CHE VERRÀ PROIETTATO ALL’ATHENS VIDEO DANCE PROJECT

In ottemperanza al DPCM del 24 Ottobre 2020  in cui è prevista (art.1, comma 9, lettera m) la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali GLI APPUNTAMENTI DI DICEMBRE DEL PROGRAMMA DI A TUTTA DANZA SARANNO TRASMESSI DAL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA IN STREAMING SUL SITO DI MARCHE TEATRO ALLA PAGINA https://www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/

Venerdì 18 dicembre ore 21 in diretta streaming dal Teatro delle Muse di Ancona Duo Kaos presenta lo studio di La memoria dell’acqua con Giulia Arcangeli Luis Paredes, co-prodotto da Marche Teatro. In La memoria dell’acqua il corpo occupa e crea lo spazio: l’azione, diretta e sensibile, prevale sulla narrazione. Il circo diviene linguaggio attraverso il quale si dà peso e significato alla costruzione gestuale di due personaggi protagonisti e alla loro relazione.

Sabato 19 dicembre alle ore 21 dal Teatro delle Muse in diretta streaming vedremo lo studio di Tales of FreeDoom concept, coreografia, scenografia ed interpretazione di Ludovico Paladini, co-prodotto da Marche Teatro. Entra nel caleidoscopio di immagini e suoni che mutano e si alternano in uno zapping costante. Cedi al fascino degli opposti, ascolta il suono del vento tra le foglie, di una lamiera sotto la pioggia battente, le campane nei prati, il ronzio di una radio lontana. Il decadimento di questo mondo è ancora capace di mostrare il fascino della ruggine, il profumo della muffa, il canto degli invisibili… ma è il tramonto o l’alba che vedo oltre l’orizzonte?

Ludovico Paladini e Duo Kaos sono i vincitori ex aequo del progetto Marche Accende, un progetto dedicato alla valorizzazione e al sostegno dei giovani artisti marchigiani che stanno concentrando la propria ricerca creativa attorno ai linguaggi e ai temi della contemporaneità negli ambiti del teatro e della danza. Tramite il progetto, gli artisti selezionati saranno guidati e supportati da Marche Teatro, Amat e Fondazione Teatro delle Muse nello sviluppo di un prodotto artistico originale, dalla produzione fino alla sua diffusione. “Marche Accende” è finanziato dal Consorzio Marche Spettacolo nell’ambito del progetto “Refresh! Lo spettacolo delle Marche per le nuove generazioni” e dalla Regione Marche.

Domenica 20 dicembre alle ore 21 (si recupera la data saltata a novembre) in diretta streaming dal Teatro delle Muse vedremo sempre sulla pagina di marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/  Helen Cerina in Qualcosa dopo spettacolo scelto di e con Helen Cerina, musica originale Alessandro Sebastianelli, esecuzione ed adattamento musicale Alexandre Manuel, disegno luci Giacomo Gorini, produzione Déjà Donné. Performance selezionata per il progetto Marche Crea e vincitore della Open Call di  inteatro festival 2020. Marche Crea è un progetto sostenuto dalla Regione Marche.

Lo spettacolo, ha come traccia una cosmogonia personale, nella quale è definito il proprio pensiero di spazio e tempo. La messa in scena si avvale del solo corpo e musica dal vivo e con questi mezzi si vuole rendere visibile l’invisibile: come le impronte del corpo in uno spazio denso. Il personaggio che vive la scena è alieno alle abitudini e percezioni del resto dell’umanità, umanità che per altro non è certo esista ancora, forse ne sono rimaste solo le memorie. Non si sa da dove venga né cosa sia successo, il fango addosso rivela una partenza da lontano. Dopo qualcosa, qualcosa c’è. Biglietto €3.

Il biglietto per ogni spettacolo si può acquistare direttamente sulla pagina prima della diretta.

Altra novità, dal 18 al 20 dicembre sarà visibile sulla pagina https://www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/ il cortometraggio The Sun Inside, della Compagnia Protein di Luca Silvestrini, che verrà proiettato all’Athens Video Dance Project. Il cortometraggio è stato già stato presentato on line in festival e piattaforme di video danza a Edimburgo, nelle Filippine (selezione ufficiale) e in Cina.  Sul sito di MT è già visibile il teaser del corto.

11 dic. 2020 | Luca Silvestrini vince il premio dell’ANCT2020

AL COREOGRAFO LUCA SILVESTRINI
IL PREMIO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI CRITICI DI TEATRO

MARCHE TEATRO SOSTIENE DA ANNI IL LAVORO DEL REGISTA

“Sono lieto e onorato di aver ricevuto questo prestigioso premio dal mio paese d’origine, l’Italia. Questo è l’apice dei festeggiamenti per l’anniversario dei 21 anni di Protein, ed è una grande testimonianza di tutto ciò che la compagnia ha realizzato finora. Oltre a ringraziare l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro per l’impegno dimostrato nel celebrare il nostro settore in un momento di enorme sfida ed incertezza, vorrei ringraziare il pubblico e tutti i partner italiani di Protein, in particolare Marche Teatro per il suo continuo e inestimabile supporto.”

Queste le parole del coreografo Luca Silvestrini che ha ricevuto Il Premio dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

I “Premi Anct 2020” danno così un segnale di grande attenzione alla vitalità e all’importanza strategica per la cultura italiana, del comparto teatrale, fortemente penalizzato dall’emergenza covid-19.

Il coreografo Luca Silvestrini è originario di Jesi, nelle Marche, co-fondatore e direttore artistico dal 1997 della compagnia londinese Protein. Giulio Baffi, Presidente ANCT ha detto: “Il suo stile di teatro danza, oltre a combinare coreografia, testo, umorismo e commento sociale, esprime una rinnovata sensibilità rispetto al disagio, alla disabilità in senso ampio del termine, alla diversità alla solitudine: lo stesso manifesta quanta voglia ci sia di sentirsi parte di una comunità lavorando e creando insieme, in quest’ultimo periodo anche a distanza”.

Velia Papa direttore di Marche Teatro si congratula con Luca Silvestrini e ricorda le partecipazioni a Inteatro Festival del coreografo già nel 1999 con lo spettacolo Portrait with group and duck e nell’edizione 2000 con due performance Duel e Creola.

Negli ultimi anni Marche Teatro ha sostenuto il lavoro di Silvestrini e ha prodotto la versione italiana dello spettacolo Food Può contenere tracce di… distribuendolo in Italia e all’estero, oltre ad ospitare in più occasioni i lavori di Silvestrini e della sua compagnia Protein con alcune delle sue migliori creazioni da Border Tales a LOL Lots of Love.

È prevista per dicembre 2021 la presenza ad Ancona al Teatro delle Muse dello spettacolo di Protein The Little Prince.

Luca Silvestrini si è laureato al DAMS dell’Università di Bologna. Nel 1995, si trasferisce a Londra per completare i suoi studi sulla danza al Laban. Da allora, Luca ha lavorato con Maxine Doyle, Catherine Seymour, Lea Anderson and the Featherstonehaughs, Ruth Segalis, Bock & Vincenzi, Sarah Rubidge, Joanna Portolou e Aletta Collins. La sua carriera di coreografo comincia nel 1997 quando diventa co-fondatore di Protein. Come Direttore Artistico è conosciuto per il suo lavoro di teatro danza idiosincratico evocato da situazioni della quotidianità. Attraverso il programma Protein’s Real Life Real Dance, Luca  ha creato opportunità di performance partecipativa rivoluzionarie per persone svantaggiate e disimpegnate, compresi i giovani in scuole alternative, ospedali, rifugiati, richiedenti asilo e migranti.

Tra le novità della compagnia il cortometraggio The Sun Inside, verrà proiettato all’Athens Video Dance Project dal 18 al 20 dicembre 2020. Il cortometraggio è stato già stato presentato on line in festival e piattaforme di video danza a Edimburgo, nelle Filippine (selezione ufficiale) e in Cina.

Sul sito di MT è già visibile il teaser del corto e dal 18 al 20 dicembre sarà disponibile il link dove vedere il corto su www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/

26 nov. 2020 | Un fine settimana “A tutta danza” in streaming

MARCHE TEATRO
“A TUTTA DANZA”

DAL TEATRO DELLE MUSE

27 NOVEMBRE ORE 21 HELEN CERINA QUALCOSA DOPO
28 NOVEMBRE ORE 21 ELEONORA GRECO IN ZONA ROSSA

DUE APPUNTAMENTI
TRASMESSI IN DIRETTA STREAMING

https://www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/

In ottemperanza al DPCM del 24 Ottobre 2020  in cui è prevista (art.1, comma 9, lettera m) la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali GLI APPUNTAMENTI DI NOVEMBRE  DEL PROGRAMMA DI A TUTTA DANZA SARANNO TRASMESSI DAL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA IN STREAMING SUL SITO DI MARCHE TEATRO ALLA PAGINA www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/

Venerdì 27 novembre ore 21 in diretta streaming dal Teatro delle Muse con  Helen Cerina in Qualcosa dopo spettacolo scelto di e con Helen Cerina, musica originale Alessandro Sebastianelli, esecuzione ed adattamento musicale Alexandre Manuel, disegno luci Giacomo Gorini, produzione Déjà Donné. Performance selezionata per il progetto Marche Crea e vincitore della Open Call di  inteatro festival 2020. Marche Crea è un progetto sostenuto dalla Regione Marche.

Lo spettacolo, ha come traccia una cosmogonia personale, nella quale è definito il proprio pensiero di spazio e tempo. La messa in scena si avvale del solo corpo e musica dal vivo e con questi mezzi si vuole rendere visibile l’invisibile: come le impronte del corpo in uno spazio denso. Il personaggio che vive la scena è alieno alle abitudini e percezioni del resto dell’umanità, umanità che per altro non è certo esista ancora, forse ne sono rimaste solo le memorie. Non si sa da dove venga né cosa sia successo, il fango addosso rivela una partenza da lontano. Dopo qualcosa, qualcosa c’è. Biglietto €3.

Sabato 28 novembre ore 21 in streaming dal Teatro delle Muse va in scena in prima nazionale Eleonora Greco in Zona Rossa, coreografia e regia Eleonora Greco, disegno luci Nyko Piscopo, musiche Vittorio Falconeta, produzione Cornelia in collaborazione con Inteatro Residenze. La performance fa parte del progetto Marche Crea sostenuto dalla Regione Marche.

Zona Rossa è un assolo di teatro danza che ha alla base la domanda: che cosa succede ad una persona che vive il sisma e perde la propria casa?

Attraverso un’analisi emotivo fisica trasformata in movimento si cerca di rispondere a questa domanda, ripercorrendo i punti cruciali che un sisma provoca ad un corpo.

Le fasi sono simili a quelle dell’elaborazione del lutto: negazione, patteggiamento, rabbia, depressione, accettazione.

Biglietto €3

Per gli appuntamenti di danza previsti a dicembre con Duo Kaos (18 dicembre) e Ludovico Paladini (19 dicembre), MARCHE TEATRO si riserva, a seconda del nuovo dpcm, di comunicare la modalità di fruizione degli spettacoli.

Il biglietto per ogni spettacolo si può acquistare direttamente sulla pagina prima della diretta.

20 nov. 2020 | Musica nell’aria nel giorno di Santa Cecilia

AD ANCONA
MUSICA NELL’ARIA NEL GIORNO DI SANTA CECILIA

DOMENICA 22 NOVEMBRE
DAL TEATRO DELLE MUSE
SARANNO TRASMESSI
UNA SELEZIONE DI BRANI D’OPERA E SINFONIE
A CURA DI FONDAZIONE MUSE E FORM

Il Comune di Ancona_Assessorato alla Cultura in collaborazione con Marche Teatro intende celebrare Santa Cecilia patrona della musica.

Domenica 22 novembre in due fasce orarie a partire dalle 11.30 fino alle 13 e poi nel pomeriggio dalle 16.00 alee 18.30, saranno trasmessi in filodiffusione dal Teatro delle Muse brani d’opera e una selezione di brani sinfonici. La selezione dei brani d’opera su musiche di Verdi, Puccini, Leoncavallo, Mayerbeer, Cilea, Bellini, Giordano, Ponchielli sarà a cura della Fondazione Muse, mentre i brani sinfonici sono a cura della FORM su musiche di Mozart, Rossini, Beethoven, Haydn, Strauss.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca che ha pensato l’iniziativa ha dichiarato – Nessuna delle arti si ferma né si è mai fermata nella storia dell’umanità, ed è questo il segnale che il Teatro massimo delle Marche vuole dare alle cittadine e ai cittadini nel giorno dedicato alla Patrona della musica.
La musica arriva comunque, e sempre, e migliora le vite di tutti noi, questo fa la Cultura-.

Sostengono l’iniziativa gli Amici del Teatro delle Muse e l’Associazione Palchettisti.

18 nov. 2020 | Nicola Galli danza in streaming dal Teatro delle Muse

MARCHE TEATRO
“A TUTTA DANZA”

DOMENICA 22 NOVEMBRE
NICOLA GALLI
SARÁ PROTAGONISTA DI DUE APPUNTAMENTI
TRASMESSI IN STREAMING
SU
www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/

alle ore 15 UNA IMPROVVISAZIONE IN DIRETTA ITALIA-INDIA
LO SPETTATORE VEDRÀ DANZARE IN SIMULTANEA
NICOLA GALLI DAL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA
E HEMABHATATHY PALANI DAL CENTRO ATTAKALARI DI BANGALORE
durata 10’ gratuito

A SEGUIRE
alle ore 19 LA SUA CREAZIONE UN MONDO ALTROVE: UNA STORIA NOTTURNA
durata 30’ biglietto €3

In ottemperanza al DPCM del 24 Ottobre 2020  in cui è prevista (art.1, comma 9, lettera m) la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali GLI APPUNTAMENTI DI NOVEMBRE  DEL PROGRAMMA DI A TUTTA DANZA SARANNO TRASMESSI DAL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA IN STREAMING SUL SITO DI MARCHE TEATRO ALLA PAGINA https://www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/

Domenica 22 novembre alle ore 19 in streaming dal Teatro delle Muse l’appuntamento è con Nicola Galli e la prima regionale di Il mondo altrove: una storia notturna coreografia e danza Nicola Galli, produzione TIR Danza, stereopsis, oggetti scenici Giulio Mazzacurati maschere e costumi Nicola Galli, residenze artistiche DID Studio / Ariella Vidach, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave / Kilowatt).

Il nuovo progetto coreografico di Nicola Galli Il mondo altrove si ispira alla nozione di giardino di Gilles Clément e agli studi etnografici di Claude Lévi-Strauss ed è alimentato dal rinnovato interesse del coreografo per il paesaggio e il rapporto tra uomo e natura. La performance presenta una figura indigena finemente adornata per una cerimonia sciamanica che celebra il moto universale di un mondo inesplorato. Una trama di gesti e azioni compone il rituale danzato di una tradizione altra, delineando un dialogo gestuale, espressione umana di sostegno, dono perpetuo e comunione universale. Lo spettatore diviene così un osservatore meticoloso di un universo straniero, selvatico e capovolto; è un ospite gradito chiamato ad allenarsi a superare il confine di ciò che conosce e scoprirsi straniero di fronte agli stranieri.

Biglietto €3.

Nel pomeriggio dello stesso giorno (22 novembre) Nicola Galli alle ore 15.00 partecipa al Crossing the sea event Bangalore-Ancona. Il pubblico collegandosi sempre all’indirizzo www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line potrà assistere all’improvvisazione in streaming di due performance di danza in diretta simultanea Italia-India. A Bangalore la danzatrice dell’Attakkalari Centre Mouvement Arts Hemabharathy Palani, ad Ancona per Marche Teatro danzerà appunto Nicola Galli.

“Crossing the sea” è un progetto di internazionalizzazione dello spettacolo dal vivo, di cui MARCHE TEATRO/Inteatro Festival è capofila, nato nel 2018 con lo scopo di creare e consolidare collaborazioni di lungo termine tra Italia, Medio Oriente, Asia e Oceania.

Il progetto è realizzato da sette partner italiani e diciotto stranieri col supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo all’interno del bando Boarding Pass Plus. L’obiettivo del progetto è quello di avviare un processo di internazionalizzazione finalizzato a promuovere occasioni di networking e condivisione di buone pratiche, favorire coproduzioni internazionali e scambi bilaterali, permettere la conoscenza diretta del pubblico di diverse aree geografiche da parte degli artisti e dei giovani operatori, incentivare la partecipazione a piattaforme asiatiche e meeting internazionali. Nicola Galli fa parte degli 13 artisti scelti nel 2020 dai partner di progetto che sono: 7 partner italiani, già attivi in campo internazionale e nella promozione dei linguaggi contemporanei: Marche Teatro / Inteatro Festival (capofila), Anghiari Dance Hub, Armunia / Festival Inequilibrio, Fondazione I Teatri, Mosaico Danza / Festival Interplay, Oriente Occidente Festival, Triennale Milano Teatro. A loro si uniscono 18 organizzazioni straniere provenienti da undici Paesi tra Medio Oriente, Asia e Oceania: High Fest, Small Theatre (Armenia); Orient Production (Egitto); Arab Theatre Training Center (Libano); Attakalari Center for Movement Arts (India); T.H.E. Dance Company (Singapore); SIDance, Seoul Institut of the Arts (Corea); Tjimur Dance Theatre (Taiwan); CCDC Hong Kong, Shangai Dramatic Arts Center, Shangai International Dance Center, Beijing Dance LTDX, Hong Kong Arts Festival, SETA (Cina); Dance Forum MB (Filippine); Kinosaki International Art Center (Giappone); Performing Lines (Australia).

La rassegna prosegue venerdì 27 novembre ore 21 in streaming dal Teatro delle Muse coni  Helen Cerina con Qualcosa dopo spettacolo scelto di e con Helen Cerina, musica originale Alessandro Sebastianelli, esecuzione ed adattamento musicale Alexandre Manuel, disegno luci Giacomo Gorini, produzione Déjà Donné. Performance selezionata per il progetto Marche Crea e vincitore della Open Call di  inteatro festival 2020. Marche Crea è un progetto sostenuto dalla Regione Marche.

Lo spettacolo, ha come traccia una cosmogonia personale, nella quale è definito il proprio pensiero di spazio e tempo. La messa in scena si avvale del solo corpo e musica dal vivo e con questi mezzi si vuole rendere visibile l’invisibile: come le impronte del corpo in uno spazio denso. Il personaggio che vive la scena è alieno alle abitudini e percezioni del resto dell’umanità, umanità che per altro non è certo esista ancora, forse ne sono rimaste solo le memorie. Non si sa da dove venga né cosa sia successo, il fango addosso rivela una partenza da lontano. Dopo qualcosa, qualcosa c’è.

Biglietto €3.

Sabato 28 novembre ore 21 in streaming dal Teatro delle Muse va in scena in prima nazionale Eleonora Greco in Zona Rossa, coreografia e regia Eleonora Greco, disegno luci Nyko Piscopo, musiche Vittorio Falconeta, produzione Cornelia in collaborazione con Inteatro Residenze. La performance fa parte del progetto Marche Crea sostenuto dalla Regione Marche.

Zona Rossa è un assolo di teatro danza che ha alla base la domanda: che cosa succede ad una persona che vive il sisma e perde la propria casa?
Attraverso un’analisi emotivo fisica trasformata in movimento si cerca di rispondere a questa domanda, ripercorrendo i punti cruciali che un sisma provoca ad un corpo.
Le fasi sono simili a quelle dell’elaborazione del lutto: negazione, patteggiamento, rabbia, depressione, accettazione.

Biglietto €3.

Per gli appuntamenti di danza previsti a dicembre con Duo Kaos (18 dicembre) e Ludovico Paladini (19 dicembre), MARCHE TEATRO si riserva, a seconda del nuovo dpcm, di comunicare la modalità di fruizione degli spettacoli.

13 nov. 2020 | A tutta danza, gli appuntamenti di novembre in streaming

MARCHE TEATRO “A TUTTA DANZA”

GLI APPUNTAMENTI DI NOVEMBRE SARANNO TRASMESSI IN STREAMING SU https://www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/

NUOVE CREAZIONI PER NICOLA GALLI, HELEN CERINA, ELEONORA GRECO, E UNA IMPROVVISAZIONE IN DIRETTA ITALIA-INDIA

In ottemperanza al DPCM del 24 Ottobre 2020  in cui è prevista (art.1, comma 9, lettera m) la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali GLI APPUNTAMENTI DI NOVEMBRE  DEL PROGRAMMA DI A TUTTA DANZA SARANNO TRASMESSI DAL TEATRO DELLE MUSE DI ANCONA IN STREAMING SUL SITO DI MARCHE TEATRO ALLA PAGINA https://www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line/

Partito con la prima nazionale del film di Matthew Bourne The Red Shoes proiettato alla sala cinema del Teatro delle Muse il programma di A Tutta Danza prosegue in streaming per i quattro appuntamenti del mese di novembre.

Domenica 22 novembre alle ore 19 in streaming dal Teatro delle Muse l’appuntamento è con Nicola Galli e la prima regionale di Il mondo altrove: una storia notturna coreografia e danza Nicola Galli, produzione TIR Danza, stereopsis, oggetti scenici Giulio Mazzacurati maschere e costumi Nicola Galli, residenze artistiche DID Studio / Ariella Vidach, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave / Kilowatt).

Il nuovo progetto coreografico 2020/21 di Nicola Galli Il mondo altrove si ispira alla nozione di giardino di Gilles Clément e agli studi etnografici di Claude Lévi-Strauss ed è alimentato dal rinnovato interesse del coreografo per il paesaggio e il rapporto tra uomo e natura. La performance presenta una figura indigena finemente adornata per una cerimonia sciamanica che celebra il moto universale di un mondo inesplorato. Una trama di gesti e azioni compone il rituale danzato di una tradizione altra, delineando un dialogo gestuale, espressione umana di sostegno, dono perpetuo e comunione universale. Lo spettatore diviene così un osservatore meticoloso di un universo straniero, selvatico e capovolto; è un ospite gradito chiamato ad allenarsi a superare il confine di ciò che conosce e scoprirsi straniero di fronte agli stranieri.

Biglietto €3.

Nel pomeriggio dello stesso giorno (22 novembre) Nicola Galli alle ore 15 partecipa al Crossing the sea event Bangalore-Ancona. Il pubblico collegandosi sempre all’indirizzo www.marcheteatro.it/mt-spazio-on-line potrà assistere all’improvvisazione in streaming di due performance di danza in diretta simultanea Italia-India. A  Bangalore la danzatrice dell’Attakkalari Centre Mouvement Arts Hemabharathy Palani, ad Ancona per Marche Teatro danzerà appunto Nicola Galli.

“Crossing the sea” è un progetto di internazionalizzazione dello spettacolo dal vivo, di cui MARCHE TEATRO/Inteatro Festival è capofila, nato nel 2018 con lo scopo di creare e consolidare collaborazioni di lungo termine tra Italia, Medio Oriente, Asia e Oceania.

Il progetto è realizzato da sette partner italiani e diciotto stranieri col supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo all’interno del bando Boarding Pass Plus. L’obiettivo del progetto è quello di avviare un processo di internazionalizzazione finalizzato a promuovere occasioni di networking e condivisione di buone pratiche, favorire coproduzioni internazionali e scambi bilaterali, permettere la conoscenza diretta del pubblico di diverse aree geografiche da parte degli artisti e dei giovani operatori, incentivare la partecipazione a piattaforme asiatiche e meeting internazionali. Nicola Galli fa parte degli 13 artisti scelti nel 2020 dai partner di progetto che sono: 7 partner italiani, già attivi in campo internazionale e nella promozione dei linguaggi contemporanei: Marche Teatro / Inteatro Festival (capofila), Anghiari Dance Hub, Armunia / Festival Inequilibrio, Fondazione I Teatri, Mosaico Danza / Festival Interplay, Oriente Occidente Festival, Triennale Milano Teatro. A loro si uniscono 18 organizzazioni straniere provenienti da undici Paesi tra Medio Oriente, Asia e Oceania: High Fest, Small Theatre (Armenia); Orient Production (Egitto); Arab Theatre Training Center (Libano); Attakalari Center for Movement Arts (India); T.H.E. Dance Company (Singapore); SIDance, Seoul Institut of the Arts (Corea); Tjimur Dance Theatre (Taiwan); CCDC Hong Kong, Shangai Dramatic Arts Center, Shangai International Dance Center, Beijing Dance LTDX, Hong Kong Arts Festival, SETA (Cina); Dance Forum MB (Filippine); Kinosaki International Art Center (Giappone); Performing Lines (Australia).

La rassegna prosegue venerdì 27 novembre ore 21 in streaming dal Teatro delle Muse coni  Helen Cerina con Qualcosa dopo spettacolo scelto di e con Helen Cerina, musica originale Alessandro Sebastianelli, esecuzione ed adattamento musicale Alexandre Manuel, disegno luci Giacomo Gorini, produzione Déjà Donné. Performance selezionata per il progetto Marche Crea e vincitore della Open Call di  inteatro festival 2020. Marche Crea è un progetto sostenuto dalla Regione Marche.

Lo spettacolo, ha come traccia una cosmogonia personale, nella quale è definito il proprio pensiero di spazio e tempo. La messa in scena si avvale del solo corpo e musica dal vivo e con questi mezzi si vuole rendere visibile l’invisibile: come le impronte del corpo in uno spazio denso. Il personaggio che vive la scena è alieno alle abitudini e percezioni del resto dell’umanità, umanità che per altro non è certo esista ancora, forse ne sono rimaste solo le memorie. Non si sa da dove venga né cosa sia successo, il fango addosso rivela una partenza da lontano. Dopo qualcosa, qualcosa c’è.

Biglietto €3.

Sabato 28 novembre ore 21 in streaming dal Teatro delle Muse va in scena in prima nazionale Eleonora Greco in Zona Rossa, coreografia e regia Eleonora Greco, disegno luci Nyko Piscopo, musiche Vittorio Falconeta, produzione Cornelia in collaborazione con Inteatro Residenze. La performance fa parte del progetto Marche Crea sostenuto dalla Regione Marche.

Zona Rossa è un assolo di teatro danza che ha alla base la domanda: che cosa succede ad una persona che vive il sisma e perde la propria casa?

Attraverso un’analisi emotivo fisica trasformata in movimento si cerca di rispondere a questa domanda, ripercorrendo i punti cruciali che un sisma provoca ad un corpo.

Le fasi sono simili a quelle dell’elaborazione del lutto: negazione, patteggiamento, rabbia, depressione, accettazione.

Biglietto €3.

Per gli appuntamenti di danza previsti a dicembre con Duo Kaos (18 dicembre) e Ludovico Paladini (19 dicembre), MARCHE TEATRO si riserva, a seconda del nuovo dpcm, di comunicare la modalità di fruizione degli spettacoli.

6 nov 2020 | “L’attore nella casa di cristallo” è diventato un libro

IL LIBRO

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 IN LIBRERIA E NEGLI STORE DIGITALI
L’ATTORE NELLA CASA DI CRISTALLO Teatro ai tempi della Grande Epidemia
di Marco Baliani, Velia Papa
edito da Titivillus

È uscito il libro, edito da Titivillus per la collana Le Mostre, dedicato al progetto L’attore nella casa di cristallo spettacolo prodotto da Marche Teatro andato in scena dal 15 al 28 giugno ad Ancona, alla riapertura dei teatri, nel piazzale antistante il Teatro delle Muse.

Lo spettacolo ideato dal direttore del Teatro di Rilevante Interesse Culturale delle Marche, Velia Papa, scritto e diretto dall’artista Marco Baliani ha visto coinvolti gli attori: Petra Valentini, Michele Maccaroni, Eleonora Greco e Giacomo Lilliù con delle sessioni di prove on line e un paio di giorni di prove dal vivo prima di debuttare come nuova produzione il 15 giugno 2020.

Per due settimane due attori/attrici simbolicamente rinchiusi ciascuno dentro una teca trasparente, hanno offerto la propria arte al pubblico, in una performance che ha rappresentato perfettamente la condizione del mondo del teatro in cui artisti e pubblico dovevano rigorosamente mantenersi separati. La scenografia e le luci sono stati curati da Lucio Diana, i costumi da Stefania Cempini.

Gli attori erano rinchiusi in case trasparenti ed esposti al pubblico senza tuttavia poterlo né vedere né sentire. Un vero incubo per artisti che vivono della risposta e dell’abbraccio del pubblico. Nella loro condizione di totale solitudine agli attori non rimaneva che ripetere ciò che ricordavano del loro antico mestiere: brandelli di testo, passi di danza, brani di canzoni, per non perdere la memoria e per sperare di poter tornare presto al tempo in cui i teatri erano colmi e gli attori gratificati dagli applausi. Il pubblico ha potuto assistere in numero limitato in ottemperanza alle prescrizioni del periodo, alla performance di trenta minuti che è stata ripetuta due volte a sera; agli spettatori è stato consegnato un auricolare personale ed una radio ricevente per poter ascoltare le parole degli attori.

_ Il libro, “L’ATTORE NELLA CASA DI CRISTALLO Teatro ai Tempi della Grande Epidemia” di Marco Baliani e Velia Papa, cerca di raccontare in scrittura cosa è stato un atto teatrale che è sempre impresa ardua e lontana dall’evento in sé. A volte la voce di un raccontatore testimone, più che la scrittura, può trasmettere in parte l’empatia di quell’incontro tra spettatore e attore. Ma L’attore nella casa di cristallo è stato un evento così unico e irripetibile, così legato al presente storico che questo paese stava attraversando, così puntuale nella sua dislocazione temporale, che non si voleva restasse solo nella memoria dei pochi (anche se più di settecento) spettatori che l’avevano potuto incontrare, muniti di mascherina, distanziati ma connessi agli attori con cuffie ricetrasmittenti, in presenza. Il libro è un modo per far durare qualcosa che di per sé è connubio di fotografia e scrittura per permettere anche a loro stessi, artefici e conduttori del progetto, di riflettere su quello che era accaduto, riflessioni che di solito, nell’urgenza della performance, vengono rimandate sine qua non, per poi deperire all’avvento di una nuova impresa teatrale che richiede tutte le energie. Qui hanno fatto una sosta, cercata con ostinazione, voluta, dopo quella imposta dalla pandemia e dal lockdown, hanno voluto fermarsi appena realizzati i quindici giorni incredibili del progetto “L’attore nella casa di cristallo” unico nel suo genere, per far depositare le emozioni e cercare di trasmetterle, ancora fresche, a lettori appassionati non solo di teatro ma di esperienze vitali. La singolare forma dello spettacolo emersa su piazza antistante il Teatro delle Muse di Ancona è riuscita nell’intento di creare un cortocircuito delle percezioni e forse un’impennata delle coscienze_.

Prezzo del libro €18 nelle librerie e negli store digitali.