22 ott. 2019 | Al via cineopera 2019-20

Proiezioni di opere e balletti in diretta dai teatri più prestigiosi del mondo

CINEMUSE
RIDOTTO DEL TEATRO DELLE MUSE
LA PROGRAMMAZIONE PARTE
GIOVEDÌ 24 OTTOBRE ALLE ORE 20.30
CON L’OPERA IN DIRETTA DALLA ROYAL OPERA HOUSE DI LONDRA
DON PASQUALE DI GAETANO DONIZETTI
CON LA DIREZIONE DI EVELINO PIDÒ E LA REGIA DI DAMIANO MICHIELETTO

La programmazione di cinema curata da Marche Teatro strizza l’occhio alla lirica con una serie di proiezioni di opere e balletti provenienti dai teatri più prestigiosi di tutto il mondo.
La rassegna è a cura di Marche Teatro in collaborazione con Fondazione Teatro delle Muse, Associazione Palchettisti.

Cineopera, la rassegna così denominata, parte il 24 ottobre e proseguirà con cadenza mensile fino ad aprile 2020.

Si parte giovedì 24 ottobre ore 20,30 in diretta dalla Royal Opera House con “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, direttore Evelino Pidò e regia di Damiano Michieletto.
A seguire, il 20 novembre alle ore 20.30 l’opera di Gioachino Rossini “Italiana in Algeri”, direttore Jean-Christophe Spinosi e la regia di Moshe Leiser, Patrice Caurier.
Prosegue con il balletto “Coppélia” in diretta dalla Royal Opera House, martedì 10 dicembre alle ore 20.15 con la coreografia di Ninette de Valois.
Si torna all’opera il 22 gennaio alle ore 20.00 con “Aida”, direttore Gustavo Gimeno, regia Thomas Guthrie, in diretta dal Gran Teatre del Liceu di Barcellona.
Segue il 19 febbraio “Macbeth” alle ore 20.30 in diretta dalla Staatsoper di Belino; l’opera su musica di Giuseppe Verdi vanta la direzione di Daniel Barenboim e la regia di Harry Kupfer.
Il 17 marzo alle ore 19.15 è la volta di “Manon” in diretta dall’Opéra National de Paris, L’OPERA DI massenet è diretta da Dan Ettinger con la regia di Vincent Huguet.

La rassegna si chiude mercoledì 1 aprile alle ore 20.15 con il balletto “Il lago dei cigni” in diretta dalla Royal Opera House su coreografia di Liam Scarlett, dall’originale di Marius Petipa e Lev Ivanov, direttore Koen Kessels.

I biglietti per il Cinemuse sono in vendita da un’ora prima dell’inizio delle proiezioni al Musebar.

Prezzo biglietto opere e balletti in diretta €12 e ridotto €10 / per le altre biglietto intero €10 ridotto €8.
I ridotti sono per possessori di MARCHE TEATRO Card Oro, MTCard raggiungimento punti, Opera Card e Età under 30 e over 65.

La programmazione è consultabile nella sezione dedicata all’interno del sito di Marche Teatro.

Programma Cineopera 2019 2020

opera
giovedì 24 ottobre ore 20.30
Don Pasquale
in diretta da Royal Opera House, Londra
musica di di Gaetano Donizetti
direttore Evelino Pidò
regia Damiano Michieletto

opera
mercoledì 20 novembre ore 20.30
Italiana in Algeri
da Salzsburg Festspiele, Salisburgo
musica di Gioachino Rossini
direttore Jean-Christophe Spinosi
regia Moshe Leiser, Patrice Caurier

balletto
martedì 10 dicembre ore 20.15
Coppélia
in diretta da Royal Opera House, Londra
musica di Léo Delibes
coreografia Ninette de Valois
dall’originale di Lev Ivanov e Enrico Cecchetti
direttore Barry Wordsworth

opera
mercoledì 22 gennaio ore 20.00
Aida
in diretta da Gran Teatre del Liceu, Barcellona
musica di Giuseppe Verdi
direttore Gustavo Gimeno
regia Thomas Guthrie

opera
mercoledì 19 febbraio ore 20.30
Macbeth
da Staatsoper, Berlino
musica di Giuseppe Verdi
direttore Daniel Barenboim
regia Harry Kupfer

opera
martedì 17 marzo ore 19.15
Manon
in diretta da Opéra National de Paris
musica di Jules Massenet
direttore Dan Ettinger
regia Vincent Huguet

balletto
mercoledì 1 aprile ore 20.15
Il lago dei cigni
in diretta da Royal Opera House, Londra
musica di Pyotr Il’yich Tchaikovsky
coreografia Liam Scarlett
dall’originale di Marius Petipa e Lev Ivanov
direttore Koen Kessels

21 ott. 2019 | “Teoria della classe disagiata” dal 25 al 27 ottobre

LO SPETTACOLO TEATRALE
TEAORIA DELLA CLASSE DISAGIATA
DAL 25 al 27 OTTOBRE ALLE ORE 20
ALLA SALA MELPOMEME DEL TEATRO DELLE MUSE

SECONDO APPUNTAMENTO
DEL PROGETTO
MARCHE CREA
FOCUS SULLE NUOVE CREAZIONI TEATRALI DELLE MARCHE

Prosegue la prima edizione del progetto MARCHE CREA a cura di MARCHE TEATRO con il sostegno della Regione Marche.
Il progetto sostiene la produzione teatrale di una nuova generazione di compagnie e artisti marchigiani fornendo un supporto economico, tecnico, organizzativo e promozionale ad opere prime, riallestimenti e progetti in progress.

Il 25, 26, 27 ottobre alla Sala Melpomeme del Teatro delle Muse, in anteprima, è la volta di TEORIA DELLA CLASSE DISAGIATA dal libro di Raffaele Alberto Ventura, con Giacomo Lilliù e Matteo Principi, regia Giacomo Lilliù, drammaturgia Sonia Antinori, video Giulia Coralli, Matteo Lorenzini, Piegiorvanni Turco, sound design Aspect Ratio, scene Lodovico Gennaro, costumi Stefania Cempini, luci Angelo Cioci, produzione MALTE & Collettivo ØNAR / MARCHE TEATRO.

Pubblicato nel 2017 e presto divenuto un saggio di culto, Teoria della classe disagiata di Raffaele Alberto Ventura descrive una generazione cresciuta con il dovere morale di inseguire passioni, prosciugare patrimoni familiari e primeggiare nella scalata sociale, mentre oggi il terreno sembra franarle sotto i piedi.
Due “rappresentanti di classe” conducono questo varietà tragico in cui si fanno portavoce delle mistificazioni, delle fragilità, delle meschinità di se stessi e dei loro simili, barcamenandosi fra il ridicolo e il macabro, squadernando un album di parabole letterarie e filosofiche, scambiandosi il ruolo di ragione e sentimento, vittima e carnefice, sacerdote e sacrificato; sono l’economista e il bovarista, il Todestrieb e il Lebenstrieb della classe disagiata, gli officianti del funerale di un’illusione collettiva.

Giacomo Lilliù Nato nel 1992, è attore e regista teatrale. Nel 2013 si diploma alla LAMDA di Londra. Dal 2014 collabora con MALTE, compagnia diretta da Sonia Antinori: tra i lavori a cui partecipa si ricordano il progetto europeo WISE (2013-15), all’interno del quale dirige il debutto in a Łódź (Polonia) di tre atti unici, e Nella giungla delle città. L’irruzione del reale (2018, vincitore del bando MigrArti del MiBACT), per cui è stato formatore dei laboratori teatrali. Nel 2015 è tra i fondatori del gruppo di sperimentazione multidisciplinare Collettivo ØNAR, per cui cura la progettualità e le regie teatrali. Nel 2017 è tra i trenta giovani registi selezionati da Antonio Latella per il bando di Biennale College Teatro.

Matteo Principi Classe 1992, dal 2014 al 2017 frequenta la Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Qui studia, tra gli altri, con Luca Ronconi, Carmelo Rifici, Peter Stein, Franco Branciaroli, Massimo Popolizio. Dopo essersi diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro nel 2017, approfondisce il suo interesse per il teatro fisico e la danza contemporanea, partecipando a Rizoma (2014, di Sharon Fridman) e alla Flöz Akademie. È diretto da Carmelo Rifici in Uomini e no (2017-18) e da Alessio Maria Romano in Choròs (2018). Attualmente è impegnato nel progetto Amore di Tristeza Ensemble, vincitore del bando Under 25 del Teatro Studio Uno di Roma.

Orario spettacoli ore 20
Biglietto: intero €10 / ridotto €8
Informazioni e prenotazioni: Biglietteria del Teatro delle Muse 07152525, biglietteria@teatrodellemuse.org / biglietti online www.geticket.it / gruppi e scuole 07120784222.

Per ricevere la INFOfanzine sull’attività di Marche Teatro ci si può iscrivere alla newsletter compilando il form sul sito www.marcheteatro.it/newsletter_form/

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ULTIMO APPUNTAMENTO DI QUESTA RASSEGNA:

Il 6, 7, 8 dicembre, in anteprima, va in scena OTTAVA RIMA – OVVERO COME IL PASTORE CONTA LE PECORE convivio teatrale sonorizzato dal vivo di e con Gennaro Apicella e Michele Maccaroni, regia NUMERI 11, sonorizzato dal vivo da Andrea Illuminati, light design Pietro Cardarelli, consulenza storico/letteraria prof. Mario Baldassarri, produzione A. C. NUMERI 11 / MARCHE TEATRO.
Nel 1819, in un’osteria di cui non c’è più traccia, al confine tra Lazio, Abruzzo e Marche, si incontrano un pastore e un forestiero. Entrambi poeti, tra un bicchiere di vino e l’altro, si guarderanno, si studieranno. In un
dialogo sempre in bilico tra curiosità e diffidenza, ammirazione e paura, conteranno le pecore in transumanza e seguiranno le linee delle stelle in lontananza.

7 ott. 2019 | Stagione di Teatro per Ragazzi di Ancona

STAGIONE DI TEATRO PER RAGAZZI DI ANCONA
APERDITAD’OCCHIO 2019 – 2020
XXXIX EDIZIONE

DAL 12 OTTOBRE
SPETTACOLI, LABORATORI, FILM
TRA TEATRINO DEL PIANO, TEATRO SPERIMENTALE E CINEMUSE

La Stagione di Teatro Ragazzi 2019 2020 “APERDITAD’OCCHIO” curata da MARCHE TEATRO / Teatro del Canguro, giunta alla XXXIX edizione propone da ottobre ad aprile 18 titoli per un totale di 83 recite tra compagnie ospiti e spettacoli prodotti, suddivise tra spettacoli nei fine settimana aperti alle famiglie e mattinate riservate alle scuole. La programmazione si divide tra il Teatrino del Piano e il Teatro Sperimentale.

Il cartellone si apre sabato 12 ottobre alle ore 18.00 con il primo dei due nuovi spettacoli prodotti da Marche Teatro / Teatro del Canguro dal titolo “Martino il rompiscatole”, che racconta la storia del volenteroso protagonista, non sempre apprezzato come meriterebbe per le sue impegnative “imprese”. Lo spettacolo è rappresentato il sabato (ore 18,00) e la domenica (ore 17,00) al Teatrino del Piano, spazio che ospiterà da ottobre fino a metà maggio in quasi tutti i fine settimana le otto produzioni tra novità e riprese del settore ragazzi di Marche Teatro, come sempre curate dal Teatro del Canguro. Dopo “Martino il rompiscatole” si prosegue con “Ehi, ci sono anch’io!”, “Una piccola storia, Guarda chi c’è!” seconda novità della stagione con debutto a gennaio, dove si raccontano piccole storie di incontri e scontri,”In punta di piedi”, “C’erano una volta”, “Le storie del bosco”, “La storia di Mimmo e Piccolo”. Queste due ultime produzioni sono proposte da diversi anni e sono anche le più rappresentate, perché pensate specificamente per i più piccoli.

In particolare quest’anno La Storia di Mimmo e Piccolo dal 16 ottobre all’11 dicembre sarà in tournée in 7 Comuni delle Marche: Corridonia, Mogliano, Esanatoglia, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Acquasanta Terme e Castignano, sotto l’egida del Progetto Marche inVita – Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma, proposto e finanziato dalla Regione Marche con il contributo del MiBACT in collaborazione con il Consorzio Marche Spettacolo.

Oltre alla programmazione al Teatrino del Piano la Stagione di Teatro Ragazzi di Ancona prevede quattro domeniche pomeriggio (ore 17.00) al Teatro Sperimentale con gli spettacoli delle compagnie ospiti, la prima delle quali, la marchigiana A.T.G.T.P. presenta il 15 dicembre 2019 “Le avventure di Pulcino”, Seguono: il 5 gennaio 2020 “Racconto alla rovescia” di Claudio Milani, il 19 gennaio “I bestiolini” del disegnatore e autore Gek Tessaro che ritorna quest’anno dopo i successi delle passate stagioni con due differenti titoli, l’altro dei quali per le scuole, ed infine il cartellone termina il 23 febbraio con “Il piccolo clown”, della Compagnia dei Somari. Questi titoli, insieme a quelli di altre sei compagnie ospiti saranno rappresentati anche nel cartellone riservato alle scuole in mattinata accanto alle produzioni di Marche Teatro/ Teatro del Canguro.

Tutti gli spettacoli, sia quelli proposti alle famiglie in pomeridiana che quelli riservati agli studenti delle scuole della città rappresentati la mattina, sono caratterizzati da un linguaggio semplice, ma allo stesso tempo innovativo che tende a catturare l’attenzione dei giovani spettatori, ormai più abituati ad altre forme di comunicazione che non sempre però presuppongono quella riflessione e partecipazione che caratterizza il linguaggio del teatro. Tutti i temi proposti, sia quelli mutuati dal repertorio delle fiabe (“Diario di un brutto anatroccolo” della compagnia Factory e “Hansel e Gretel” del Baule volante) sia quelli che riprendono le atmosfere della tradizione come “Sogno” della Compagnia Fontemaggiore e “Zanna Bianca” della Compagnia Inti.

L’attività prevede a partire da dicembre la consueta mini rassegna cinematografica _CINEDOMENICA X RAGAZZI al Cinemuse (Ridotto del Teatro delle Muse), con tre film scelti che presentano aspetti originali rispetto al linguaggio usato e le storie narrate. Il 29 dicembre “La strega Rossella e Bastoncino”, il 26 gennaio “Kirikù e la strega Karabà” e l’8 marzo “Earth – Un giorno straordinario”.

Al Teatrino del Piano, infine, accanto alla programmazione degli spettacoli per i più piccoli, prenderanno il via nel mese di ottobre il LABORATORIO TEATRALE per ragazzi “C’è qualcosa di grande con l’intento di fornire un primo avvicinamento al teatro attraverso l’utilizzo giocoso, ma sempre disciplinato delle tecniche e dei ritmi teatrali e gli incontri del “Il nostro teatro” con la partecipazione degli utenti del “Centro Papa Giovanni XXIII .

Tutte le attività teatrali rivolte ai ragazzi curate da Marche Teatro/Teatro del Canguro sono supportate dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona con il sostegno dell’Assessorato ai Servizi Educativi e Scolastici che interviene per il trasporto degli studenti a teatro e per i progetti di Teatro Educazione in tutte le scuole della città.

INFO: 071 82805 info@teatrodelcanguro.it www.teatrodelcanguro.it

L’attività di MARCHE TEATRO è sostenuta da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con gli sponsor Estra Prometeo, Trevalli, SeePort Hotel e SeeBay Hotel, Generali Ancona Corso Mazzini 7. Si ringraziano per il contributo erogato tramite Art Bonus: Ubi banca e GGF Group.

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26 set. 2019 | In anteprima regionale il film “Thanks!” al Cinemuse

SABATO 5 OTTOBRE AD ANCONA
IN ANTEPRIMA REGIONALE
MARCHE TEATRO PRESENTA AL CINEMUSE IL FILM
THANKS!
TRATTO DALL’OPERA TEATRALE DI GABRIELE DI LUCA “THANKS FOR VASELINA”

In anteprima regionale MARCHE TEATRO presenta ad Ancona al Cinemuse (sala cinema al Ridotto del Teatro delle Muse) THANKS! Il film tratto dall’opera teatrale di Gabriele Di Luca “Thanks for vaselina”.

Il film sarà proiettato sabato 5 ottobre al Cinemuse di Ancona alle 18.15 a seguire un incontro con Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti moderato dalla giornalista Lucilla Niccolini e alle ore 21.15 una seconda proiezione.

MARCHE TEATRO è co-produttore degli spettacoli teatrali di Carrozzeria Orfeo e sarà produttore anche del nuovo spettacolo della pluripremiata formazione nel 2020.

Il film, tratto dal loro spettacolo più amato, diventato un cult e che ha replicato migliaia di volte in tantissimi teatri italiani e anche in Spagna, vanta la regia di Gabriele Di Luca, nel cast: Angelo Foletto, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Francesca Turrini, Maria Chiara Augenti, Giuseppina Merli, con Claudio Bigagli e con Luca Zingaretti. Il soggetto è di Gabriele Di Luca, Luca Infascelli, Gianni Romoli.

SINOSSI

Fil e Charlie (Antonio Folletto e Massimiliano Setti), entrambi trentenni, coltivano marijuana nell’appartamento in cui vivono al terzo piano di un condominio fatiscente, situato in un quartiere povero e degradato nell’estrema periferia di una città del nord Italia. Tempo prima, grazie ad Ysabel (Maria Chiara Augenti), la fidanzata di Fil, erano entrati in contatto con il cugino Miguel, che aveva confidato loro il progetto di dar vita a un’enorme piantagione tutta sua in Messico.
Ysabel, Fil e Charlie decidono di tentare l’assurdo colpo della loro vita: coltivare e incrociare tra loro le migliori specie di piante esistenti, per ottenere i semi rari da esportare in Messico. L’ultimo tentativo di eludere i controlli dei poliziotti aeroportuali però non va a buon fine: avevano introdotto una discreta quantità di ovuli contenenti i semi di marijuana nel corpo del cagnolino di Ysabel, un carlino, che aveva però fatto scattare l’allarme del metal detector a causa di una protesi di metallo all’anca di cui la banda era ignara. Il cane, impaurito, era poi scappato senza lasciare tracce. Il prossimo “contenitore” di ovuli sarà tale Wanda (Francesca Turrini), un’insospettabile “cicciona” conosciuta per caso.
Con la complicità della madre di Fil, Lucia (Beatrice Schiros), una cinquantenne ludopatica appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal gioco, Fil e Charlie preparano Wanda per il grande viaggio. Tutto si complica, però, quando dopo quindici anni di assenza, torna a casa Annalisa (Luca Zingaretti), padre di Fil ed ex marito di Lucia, diventata nel frattempo una transessuale….

NOTE DI REGIA di Gabriele Di Luca

Thanks nasce come spettacolo teatrale e abbiamo deciso di trasformalo in film per raccontare anche cinematograficamente quel mondo marginale e poco esplorato dal cinema italiano, attraverso i modi di una commedia amara, cinica e lontana da ogni tentativo di lettura politicamente corretto della realtà. Attraverso le tormentate vicende di una famiglia sconclusionata e decisamente sopra le righe, che vive nella periferia povera e degradata di una qualunque città del nord Italia, cerco di dar voce a cinque personaggi vinti dalla vita, apparentemente in continuo conflitto l’uno con l’altro, ma, in realtà, carichi di ironia ed umanità. Una commedia feroce e maleducata, ma sincera e onesta. Una storia che, sempre in equilibrio tra volgarità e poesia, scava nelle profondità della società italiana, fino ad esplorarne, con divertimento, le sue zone più oscure e difficili.

La mia scrittura, se da un lato si ispira al lavoro di autori teatrali con Martin McDonagh e Tracy Letts, di sceneggiatori e ideatori di serial televisivi come Vince Gilligan, Paul Abbott e Nic Pizzolatto, dall’altro ha mutuato elementi importanti da grandi registi come Ken Loach e i fratelli Coen. Di tutti questi autori ho sempre amato la grande capacità di raccontare il mondo e il “presente” senza mai farsi imprigionare da facile retorica o da inutili moralismi. Thanks, infatti, fotografa senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. La comune mancanza d’amore dei protagonisti porta i dialoghi all’eccesso e all’isteria evidenziando gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. I loro tormenti emotivi amplificano il loro aspetto umano raccontando una realtà spinta all’assurdo che però attiene al nostro quotidiano. Uno stile “eccessivo” che, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso.

Nella desolata e dimenticata periferia della storia emergono ferite familiari lontane, drammi odierni, fatti di cronaca, solitudini incolmabili e felicità inesistenti. È la storia di esseri umani sconfitti, abbattuti, lasciati in un angolo dal mondo che prima li ha illusi e poi tragicamente derisi. È il controcanto degli “ultimi” e degli esclusi dal mondo del successo e del benessere. In un esistenzialismo da taverna dove ogni desiderio è fallimento. Thanks è certamente una commedia nera. Scelgo questo termine, senza pretesa di troppo rigore, per indicare l’alleanza della visione comica con quella tragica. Come autore, infatti, porto avanti da anni un lavoro di costante ricerca sulla mescolanza dei generi, con l’obbiettivo di fondere l’ironia alla tragicità, il divertimento al dramma, in una continua escursione fra la realtà e l’assurdo, fra il sublime e il banale. Come una corda sempre tesa fra il “cielo” e i bassifondi, in uno spalancarsi di abissi, dove ad ogni passo non si può che restare in bilico. Mi interessa muovermi sul fragile confine dove, all’improvviso, tutto può inevitabilmente risolversi o precipitare. L’istante nel quale i personaggi si mostrano completamente nudi e stupidità e genio, senno e follia, suonano la loro nota nello stesso istante, lasciandoci con un sorriso sul viso e una tomba nel cuore.

Sono convinto che Thanks sia un film “nervoso” ed estremamente veloce che segue sempre da vicino i suoi personaggi senza mai staccarsi dalle loro storie. Dialoghi serrati, ritmi sincopati e un linguaggio acre e disadorno, caratterizzato da una recitazione secca e immediata. Attraverso l’agire dei protagonisti lentamente scopriamo il microcosmo degradato e anonimo che li circonda: un quartiere periferico e malfamato di un qualunque nord Italia fatto di cantieri aperti, case popolari fatiscenti, campi abusivi, murales, macchine abbandonate e bruciate, spaccio e prostituzione notturna. Pur partendo da una base realistica però, è per me fondamentale raccontare un mondo mai riconducibile ad una geografia italiana specifica.

Anche dal punto di vista della recitazione, infatti, sento l’urgenza di non caratterizzare i personaggi attraverso cadenze dialettali o provenienze territoriali particolari perché ciò che mi interessa di più è creare una storia dal largo respiro che racconti luoghi e personaggi assolutamente riconoscibili nell’immaginario collettivo, ma, al tempo spesso, non sempre e totalmente decifrabili. In questo senso il mio lavoro ha la grande ambizione di dar vita ad una favola metropolitana contemporaneamente reale e grottesca che potrebbe svolgersi ovunque in quanto la sua forza principale risiede nella specificità dei personaggi, nelle loro relazioni, nei sogni di riscatto sociale che li animano, ma, soprattutto, nell’universalità dei loro sentimenti e del loro dolore.

Rispetto all’appartamento del protagonista, Fil, dove si svolge buona parta della vicenda, è mia intenzione restituire allo spettatore la stessa sensazione di distacco dal mondo e di claustrofobia che lui stesso prova per quasi tutta la storia. Il suo appartamento infatti, collocato al terzo piano di un condominio, è caratterizzato da muri leggermente colorati e scrostati, mobili usati, spazi angusti e tapparelle spesso abbassate. Ciò nonostante, così come per gli esterni, sento la necessità di ricostruire e ricercare un mondo povero, ma esteticamente luminoso e “bello” nel suo degrado. Oltre la libreria della sala, con i suoi volumi ingialliti all’interno, un passaggio nel muro ci conduce alla coltivazione illegale di marijuana sopra la quale il lento ondeggiare delle ventole e le numerose lampade led, conferiscono all’ambiente un’atmosfera lunare e quasi onirica. Questi sono gli spazi nei quali si muovono i nostri protagonisti, vittime e carnefici della lotta senza tempo per l’amore. Genitori disperati e figli senza futuro, combattono nell’istante che gli è concesso per la propria sopravvivenza. Provando ad accorciare l’incolmabile distanza che li separa, lasciando alla solitudine le loro inesprimibili diversità

NOTE DI PRODUZIONE

Thanks è un’opera prima, una commedia irriverente e politicamente scorretta che racconta un mondo di personaggi che, in un modo o nell’altro, sono traditi e feriti dall’amore, dai rapporti con la propria famiglia e il proprio passato. Il film si svolge tra gli interni, principalmente la casa del protagonista Fil, e il mondo esterno, una periferia non luogo che sembri più un luogo dell’anima. Poche location, un’unica atmosfera che permea il racconto, un budget ridotto, ma con grandi aspirazioni. Il progetto ha infatti attratto e coinvolto attori di grande calibro che hanno desiderato partecipare a questa esperienza. Primo fra tutti Luca Zingaretti che partecipa con entusiasmo e grande umiltà a questo film, nel ruolo di Annalisa, una trans che riscopre l’amore per la propria famiglia ma il legame con la setta che l’ha accolta è difficile da spezzare. Non da meno Antonio Folletto, nel ruolo del protagonista del film, l’indimenticato principe in Gomorra. Ed anche Beatrice Schiros, protagonista anche dello spettacolo teatrale da cui il film è tratto, in una performance che ha attirato critiche positive sui palcoscenici di tutta Italia.

BIGLIETTO DEL FILM: intero €10 / ridotto €7.
 L’incontro con il regista Gabriele Di Luca e l’attore Massimiliano Setti (Carrozzeria Orfeo) è ad ingresso libero.

Biglietti on line www.geticket.it
E da un’ora prima della proiezione direttamente al Cinemuse.

Per tutte le informazioni ci si può rivolgere alla biglietteria del Teatro delle Muse telefono 071 52525, biglietteria@teatrodellemuse.org.

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23 set. 2019 | Marche Teatro promuove la prima edizione del progetto Marche Crea

MARCHE CREA
FOCUS SULLE NUOVE CREAZIONI TEATRALI DELLE MARCHE

MARCHE TEATRO promuove la prima edizione del progetto MARCHE CREA con il sostegno della Regione Marche

 

Il progetto MARCHE CREA intende sostenere la produzione teatrale di una nuova generazione di compagnie e artisti marchigiani fornendo un supporto economico, tecnico, organizzativo e promozionale ad opere prime, riallestimenti e progetti in progress.

Da settembre a dicembre 2019, la prima rassegna MARCHE CREA #1 presenterà le prime tre produzioni selezionate presso la Sala Melpomeme del Teatro delle Muse con: la Compagnia Sunnyside con Kitchen Stories #1, L’Associazione MALTE & Collettivo ØNAR con Teoria della classe disagiata, il collettivo Numeri 11 con Ottava Rima_Ovvero come il pastore conta le pecore.

Il 27,28, 29 settembre apre la serie lo spettacolo KITCHEN STORIES #1: Tutto l’amore è clandestino di Barbara Alesse e Ernesta Argira, con protagonista Ernesta Argira, regia Barbara Alesse. La produzione è di Compagnia Sunnyside / MARCHE TEATRO. Lo spettacolo è inserito all’interno del programma di Confini Festival della Storia.

Una produzione che parla di cibo, amore e clandestinità. Tra situazioni rocambolesche e difficoltà quotidiane, la storia di una coppia mista, al tempo dell’ “emergenza” migrazione. Lo spettacolo è già stato finalista al premio Scenario.

Il 25, 26, 27 ottobre, in anteprima, è la volta di TEORIA DELLA CLASSE DISAGIATA dal libro di Raffaele Alberto Ventura, con Giacomo Lilliù e Matteo Principi, regia Giacomo Lilliù, drammaturgia Sonia Antinori, video Giulia Coralli, Matteo Lorenzini, Piegiorvanni Turco, sound design Aspect Ratio, scene Lodovico Gennaro, costumi Stefania Cempini, luci Angelo Cioci, produzione MALTE & Collettivo ØNAR/MARCHE TEATRO.

Pubblicato nel 2017 e presto divenuto un saggio di culto, Teoria della classe disagiata di Raffaele Alberto Ventura descrive una generazione cresciuta con il dovere morale di inseguire passioni, prosciugare patrimoni familiari e primeggiare nella scalata sociale, mentre oggi il terreno sembra franarle sotto i piedi.

Il 6, 7, 8 dicembre, in anteprima, va in scena OTTAVA RIMA – OVVERO COME IL PASTORE CONTA LE PECORE convivio teatrale sonorizzato dal vivo di e con Gennaro Apicella e Michele Maccaroni, regia NUMERI 11, sonorizzato dal vivo da Andrea Illuminati, light design Pietro Cardarelli, consulenza storico/letteraria prof. Mario Baldassarri, produzione A. C. NUMERI 11 / MARCHE TEATRO.

Nel 1819, in un’osteria di cui non c’è più traccia, al confine tra Lazio, Abruzzo e Marche, si incontrano un pastore e un forestiero. Entrambi poeti, tra un bicchiere di vino e l’altro, si guarderanno, si studieranno. In un
dialogo sempre in bilico tra curiosità e diffidenza, ammirazione e paura, conteranno le pecore in transumanza e seguiranno le linee delle stelle in lontananza.

 

Orario spettacoli ore 20

Biglietto: intero €10 / ridotto €8

Informazioni e prenotazioni: Biglietteria del Teatro delle Muse 07152525, biglietteria@teatrodellemuse.org / biglietti online www.geticket.it / gruppi e scuole 07120784222.

 

MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale è sostenuto da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con gli sponsor Estra Prometeo, Trevalli, SeePort Hotel e SeeBay Hotel, Generali Ancona Corso Mazzini 7.  Si ringraziano per il contributo erogato tramite Art Bonus: Ubi banca e GGF Group.

 

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15 lug. 2019 | Marche Teatro premiato ancora dal MiBAC

Il MiBAC ha reso noto le assegnazioni 2019 alle Istituzioni dello spettacolo dal vivo.
MARCHE TEATRO ha ottenuto un rilevante aumento.
Infatti il contributo ministeriale passa da euro a €875.125,00 nel 2018 a €955.447,00 nel 2019 con un + €80.322,00.
Questo risultato positivo premia l’attività di produzione e programmazione di MARCHE TEATRO.
Marche Teatro si posizione, quindi, come l’Ente più finanziato delle Marche subito dopo il Rossini Opera Festival.

Dalla sua costituzione – dichiara il direttore Velia Papa – nel marzo del 2014 MARCHE TEATRO ha registrato un aumento costante del contributo ministeriale pari, in cinque anni, a + €367.029,00.

Prosegue il trend positivo di MARCHE TEATRO che registra successi costanti, sia dal punto di vista artistico con produzioni affermate nel panorama italiano, che gestionale con bilanci in equilibrio, mentre aumentano sia le attività offerte sul territorio che i progetti a livello internazionale.

Le produzioni di MARCHE TEATRO debuttano, infatti, in festival prestigiosi e vengono rappresentate in teatri italiani e stranieri. Tra gli ultimi spettacoli prodotti: Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, adattamento teatrale di Antonio Piccolo, con e regia di Arturo Cirillo, Una notte sbagliata di e con Marco Baliani con la regia di Maria Maglietta che hanno entrambe debuttato al Napoli Teatro Festival e Augusto di Alessandro Sciarroni presentato alla Biennale Danza che ha conferito all’artista il Leone d’Oro alla carriera; lo spettacolo sarà presentato tra pochi giorni al famoso Festival Grec di Barcellona.

Segnaliamo, inoltre, che il MiBAC ha già assegnato un ulteriore finanziamento a MARCHE TEATRO per il progetto di internazionalizzazione degli artisti italiani denominato Crossing The Sea.

Ricordiamo, infine, che il MiBAC ha riconosciuto MARCHE TEATRO dal 2015 Teatro di Rilevante Interesse Culturale; un titolo conferito a soli 20 teatri italiani.

8 lug. 2019 | Il programma estivo del Teatro del Canguro

DAL 9 AL 26 LUGLIO
ALLA SALA CLIO DEL TEATRO DELLE MUSE AD ANCONA
IL TEATRO DEL CANGURO
PROPONE UN PROGRAMMA
LETTURE, PICCOLI SPETTACOLI E GIOCHI CREATIVI
PER I PIÚ PICCOLI
ISPIRATI A: GLI ANIMALI, LE CASE, LA PAURA

A SETTEMBRE LA PROGRAMMAZIONE CONTINUA AL TEATRINO DEL PIANO

Da martedì 9 fino a venerdì  26 luglio alle ore 18,30 alla sala Clio del Teatro delle Muse di Ancona sono previsti  gli appuntamenti  estivi  rivolti ai più piccoli e curati da Marche Teatro/Teatro del Canguro.

Quest’anno, a differenza delle precedenti edizioni, si è scelto di proporre tre settimane con altrettante nuove occasioni di incontro durante le quali saranno proposte letture,  piccoli spettacoli  e giochi creativi ispirati a tre differenti  parole: animali – case – paura.

Dal 3 al 9 luglio l’argomento sarà gli animali, dal 16 al 19 luglio Le Case, dal 23 al 26 luglio La Paura.

Sarà dunque possibile ascoltare le storie di vari animali, quasi sempre impegnati in avventure insolite alle quali  non ci si aspetterebbe mai di assistere  date le  loro tradizionali caratteristiche.

Oppure vedere tante case differenti di varie dimensioni e colori, come le case dei tre porcellini sottoposte alla dura prova del soffio del così detto lupo cattivo, o quella nel bosco abitata dagli orsi e messa a soqquadro da  una bambina dai “riccioli d’oro”.

Infine si potrà entrare quasi di nascosto, senza fare rumore  all’interno dei racconti che parlano di paura e che dovrebbero fare paura, ma che poi in fondo in fondo  fanno anche sorridere.

Tutti gli appuntamenti sono dedicati ai bambini più piccoli a partire dai tre anni. Alla fine delle letture e dei brevi spettacoli tutti i partecipanti potranno cimentarsi con i personaggi delle storie alle quali hanno assistito  giocando tra loro, assieme alle attrici.

Parole da vedere, questo è il titolo del programma di luglio, sarà seguito a settembre nei sabati e nelle domeniche dalla rappresentazione dello spettacolo “Voglio diventare grande” che avrà luogo al Teatrino del Piano sempre alle ore 18,30. Gli appuntamenti di settembre al Teatrino del piano saranno il 7 e 8, il 14 e 15, il 21 e 22 e il 28 e 29 settembre.

Gli spettacoli sono tutte produzioni di Marche Teatro/Teatro del Canguro.

Biglietto € 4,00

Per informazioni e prenotazioni 071 82805 info@teatrodelcanguro.it  / vendita nei posti di spettacolo da un’ora prima. È possibile acquistare i biglietti in prevendita presso la biglietteria del Teatro delle Muse in via della Loggia Ancona dal lunedì’ al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e giovedì e venerdì anche dalle 16.30 alle 19.30 telefono 071 52525 biglietteria @teatrodellemuse.org

L’attività di MARCHE TEATRO è sostenuta da Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Camera di Commercio delle Marche,
in collaborazione con gli sponsor Estra Prometeo, Trevalli, SeePort Hotel e SeeBay Hotel, Generali Ancona Corso Mazzini 7.
Si ringrazia Ubi Banca e GGF Group per il contributo erogato tramite Art Bonus.

INFO 071 82805 | info@teatrodelcanguro.it | www.teatrodelcanguro.it

3 lug. 2019 | Debutta Orgoglio e pregiudizio

DEBUTTA AL NAPOLI TEATRO FESTIVAL
4 E 5 LUGLIO
LA PRIMA VERSIONE TEATRALE ITALIANA
Di ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
DI JANE AUSTEN
CON E REGIA DI ARTURO CIRILLO
LA PRODUZIONE È DI MARCHE TEATRO E TEATRO STABILE DI NAPOLI

Debutta al Napoli Teatro Festival Italia il 4 e 5 luglio al Teatro Mercadante, la prima versione teatrale italiana del capolavoro di Jane Austen, “Orgoglio e pregiudizio”, con l’adattamento teatrale di Antonio Piccolo, la regia di Arturo Cirillo; in scena un’eccellente compagnia formata da: Arturo Cirillo, Valentina Picello, Riccardo Buffonini, Alessandra De Santis, Rosario Giglio, Sara Putignano, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta. Le scene sono di Dario Gessati, i costumi di Gianluca Falaschi, le luci di Camilla Piccioni, le musiche originali Francesco De Melis. La produzione dello spettacolo è di MARCHE TEATRO_Teatro di Rilevante Interesse Culturale e Teatro Stabile di Napoli_Teatro Nazionale.

Lo spettacolo sarà poi in scena in molti teatri italiani a partire dal febbraio 2020:

debutto 4 e 5 luglio – Napoli Teatro Festival Italia – Teatro Mercadante

tournée invernale:  dal 13 al 16 febbraio – Ancona – Teatro delle Muse, dal 19 febbraio al 1 marzo – Napoli – Teatro Mercadante, dal 6 all’8 marzo Pavia – Teatro Fraschini, dal 12 al 15 marzo – Brescia – Teatro Sociale, dal 17 al 22 marzo – Torino – Teatro Carignano, dal 25 al 29 marzo – Genova – Teatro Duse, dal 31 marzo al 1 aprile – Reggio Emilia – Teatro Ariosto, dal 2 al 4 aprile – Udine – Teatro Giovanni da Udine, 7 e 8 aprile – La Spezia – Teatro Civico.

Interpreti e personaggi: Arturo Cirillo (Sig. Bennet e Lady Catherine de Bourgh), Valentina Picello (Elizabeth Bennet), Riccardo Buffonini (Fitzwilliam Darcy), Alessandra De Santis (Sig.ra Bennet), Rosario Giglio (Collins), Sara Putignano (Jane Bennet), Giacomo Vigentini (Charles Bingley), Giulia Trippetta (Charlotte e Caroline Bingley).

Dalle note di regia di Arturo Cirillo: – Perché portare a teatro “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen?
Perché penso che sia una scrittrice con un dono folgorante per i dialoghi.

Perché sono affascinato dall’Ottocento, e dal rapporto fra i grandi romanzi di quell’epoca e la scena. Infatti provai un raro piacere, svariati anni fa, ad affrontare uno strano testo di Annibale Ruccello (strano perché al confine tra il musical e la commedia, tra la parodia e la ri-scrittura) ispirato a “Washington Square” di Henry James.
Perché l’ironia di questa scrittrice, il suo sguardo acuto ma anche distaccato sui suoi personaggi l’amo molto.
Perché il mondo della Austen dove apparentemente non accade mai nulla di eclatante, abitato per la maggior parte da creature che stanno abbandonando la fanciullezza per diventare ragazze da marito o giovani scapoli da sposare, mi affascina; con tutto il pudore, i turbamenti, le insicurezze, e anche l’orgoglio e i pregiudizi che la giovinezza porta con sé.

Perché questo mondo sociale dove ci si conosce danzando, ci si innamora conversando, ci si confida con la propria sorella perché i genitori sono, ognuno a suo modo, prigionieri del proprio narcisismo, non mi sembra così lontano da noi. Soprattutto pensando a queste giovani eroine spinte a sposarsi anche per avere finalmente un sostegno economico, sottraendosi allo stesso tempo all’indecorosa condizione di zitelle, e allontanandosi dalle proprie famiglie d’origine. Anche se poi la povera e zitella Jane Austen (che mai riuscì invece ad abbandonare la propria famiglia) si divertì a sottrarsi a tutto questo mettendolo in scena nei suoi romanzi, che sono una spietata critica e allo stesso tempo un’amorosa dichiarazione d’appartenenza alla propria epoca. Per fare questo si cala nei suoi personaggi/alter ego amandoli e prendendoli un po’ in giro, magari standosene nascosta dietro una tenda ad osservarli, ridacchiando tra sé. Da dietro quella tenda, come nel buio di una quinta, celata agli sguardi altrui ma attenta a non farsi sfuggire nulla di ciò che accade, Jane Austen reinventa la realtà attraverso la sua rappresentazione, ma mai smettendo di essere vera. Come avviene in teatro.

23 giu. 2019 | Assemblea generale del Fondo Roberto Cimetta

IL FONDO ROBERTO CIMETTA
L’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE CREATA NEL 1999 A POLVERIGI
CHE HA SEDE A PARIGI
HA TENUTO L’ASSEMBLEA GENERALE IN ITALIA AD ANCONA AL TEATRO DELLE MUSE
NELL’ABITO DELLA 41° EDIZIONE DI INTEATRO FESTIVAL

NOMINATO IL NUOVO DIRETTIVO

Si è svolta domenica 23 giugno 2019 ad Ancona al Teatro delle Muse l’assemblea Generale Annuale del Fondo Roberto Cimetta. L’incontro si è tenuto nel contesto della 41esima edizione del Festival Internazionale Inteatro dal 21 al 23 giugno.

Il Fondo Roberto Cimetta è un’organizzazione internazionale no profit nata nel 1999 proprio a Polverigi per fornire un supporto rapido e diretto alla mobilità dei singoli artisti e operatori per sviluppare la cooperazione artistica nell’area europea, araba e medio orientale.

Grande soddisfazione dei presenti, operatori culturali provenienti da Italia, Francia, Portogallo, Spagna, Tunisia, Giordania, Turchia, Marocco, Siria, Libano, Iran, per la nomina a Presidente di Manuèle Debrinay-Rizos, già membro cofondatore del Fondo Roberto Cimetta, docente universitaria, diplomatico, manager culturale ed esperta di politiche culturali pubbliche. Manuèle Debrinay-Rizos è alla testa di un consiglio di amministrazione formato da: Velia Papa (Italia), direttore di Inteatro Festival e fondatrice storica, Dounia Benslimane (Marocco), Hanan Kassab Hassan (Siria), Isin Onol (Turchia) e Herman Bashiron Mendolicchio (Spagna). 

L’Assemblea ha anche ratificato la nomina di nuovi membri, attivi in ambito culturale nella zona euro mediterranea e del mondo arabo, che, con la loro esperienza, non potranno che rafforzare l’azione del Fondo.

Sono state gettate le basi di una nuova strategia di intervento del Fondo, che manterrà comunque la vocazione originaria nell’ambito del sostegno alla circolazione degli artisti e dei professionisti della cultura.

Il Fondo Roberto Cimetta ha permesso negli anni a centinaia di artisti ed operatori di viaggiare, di incontrarsi, di creare, con il fine di promuovere la diversità culturale, il dialogo e la libertà d’espressione.

Infatti oggi il Fondo Roberto Cimetta è un’organizzazione chiave in ambito culturale nella regione di interesse, in quanto sostiene concretamente l’attività degli artisti e degli operatori.

22 giu. 2019 | Inteatro Festival il 22 giugno ad Ancona

AL TEATRO DELLA MUSE
LA GRANDE DANZA DA SINGAPORE
21.30 T.H.E DANCE COMPANY CON “INVISIBLE HABITUDES”
IN PRIMA NAZIONALE

18.00 SALONE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO – LUCA SILVESTRINI
“FOOD – PUÒ CONTENERE TRACCE DI…” – PRODUZIONE

18.00 / 19.30 / 23.00 CHIESA DI SAN GREGORIO ILLUMINATORE – BERLIN
“PERHAPS ALL THE DRAGONS

INTEATRO Festival 2019 si terrà dal 19 al 23 giugno tra Polverigi e Ancona.
L’edizione numero 41 della manifestazione, storico Festival nato tra le colline marchigiane nel borgo di Polverigi, presenta un’edizione tra danza italiana e compagnie internazionali.
15 titoli per 55 artisti che si esibiranno per 24 repliche in 8 diversi spazi delle 2 città coinvolte.
Il Festival quest’anno si può leggere oltre che come vetrina di danza e luogo di ospitalità di grandi compagnie internazionali, come emanazione di progetti internazionali vinti e a cui MARCHE TEATRO e INTEATRO Festival lavorano, ponendo un focus sull’attività di networking che MARCHE TEATRO e INTEATRO curano e promuovono parallelamente all’attività di produzione e programmazione.
A Polverigi è protagonista la danza italiana mentre Ancona ospita le grandi formazioni internazionali di danza al Teatro delle Muse e gli spettacoli di teatro partecipativo in luoghi non consueti come il salone del Museo Archeologico e la Chiesa di San Gregorio Illuminatore.

22 GIUGNO
Al Teatro delle Muse alle ore 21 va in scena, in prima nazionale, la Compagnia di Singapore T.H.E Dance Company con il loro “Invisible Habitudes”, una performance creata usando la metodologia del “corpo cavo”, un approccio basato sull’improvvisazione che si concentra sulla relazione tra mente, corpo e cuore, in cui il corpo si fa contenitore vuoto pronto a contenere il mondo dell’individuo. La coreografia è di Kuik Swee Boon che con T.H.E Dance Company lavora attraverso il linguaggio della danza, dove la solidità e la fluidità si intersecano, in un dialogo tra il corpo e il suo ambiente. Un nuovo modo di abitare lo spazio è presente nel lavoro di questa compagnia di Singapore riconosciuta dal National Artes Council e presente con le sue creazioni nei più prestigiosi festival del mondo. T.H.E Dance Company è tra i partner stranieri che collaborano alla realizzazione del Progetto Crossing the sea.

Replicano fino a domenica 23 giugno.
Al Salone delle feste del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, lo spettacolo partecipativo dedicato al cibo di Luca Silvestrini “Food Può contenere tracce di…” prodotto da MARCHE TEATRO e Protein che torna a grande richiesta dopo il successo dello scorso anno. L’ingresso è previsto alle ore 18.
All’interno della Chiesa di San Gregorio Illuminatore la Compagnia belga Berlin con le repliche dello spettacolo di teatro partecipativo “Perhaps all the dragons”, per 30 spettatori alla volta per 3 repliche al giorno (22 e 23 giugno alle ore 18,19.30 e 23.00).

INTEATRO FESTIVAL 2019
PROGRAMMA

sabato 22 giugno – Ancona
18.00 Salone del Museo Archeologico – LUCA SILVESTRINI “FOOD – può contenere tracce di…” – Produzione
21.30 Teatro delle Muse – T.H.E DANCE COMPANY “Invisible Habitudes” – Prima nazionale
18.00 / 19.30 / 23.00 Chiesa di San Gregorio Illuminatore – BERLIN “Perhaps all the dragons”

INFO
INTEATRO Festival è curato da Velia Papa (direttore di MARCHE TEATRO) ed è sostenuto da Comune di Polverigi, Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura, Regione Marche/Assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Camera di Commercio di Ancona.
In collaborazione con gli sponsor che sostengono l’attività di MARCHE TEATRO: Estra Prometeo, Trevalli, SeePort Hotel e SeeBay Hotel, Generali Ancona Corso Mazzini 7. Si ringrazia Ubi Banca per il contributo erogato tramite Art Bonus.

BIGLIETTI
Informazioni e prenotazioni biglietteria 071 52525, ufficio promozione 071 20784222.
Gli spettacoli a numero limitato (sala sommier e chiesa di villa nappi) e con prenotazione obbligatoria (Perhaps all the dragons e Food…Può contenere tracce di)  sono acquistabili telefonando o recandosi alla biglietteria del Teatro delle Muse.
Gli altri spettacoli al Teatro della Luna e al Teatro delle Muse sono acquistabile anche on line su www.geticket.it
Durante le serate del festival è possibile acquistare i biglietti anche a Polverigi – info e prenotazioni anche allo 071 9090007.