U. (un canto)

Venerdì 5 settembre 2025, ore 20.30 – Teatro Sperimentale fuori abbonamento
U.
(un canto)

di Alessandro Sciarroni
con Raissa Avilés, Alessandro Bandini, Margherita D’Adamo, Nicola Fadda, Diego Finazzi, Lucia Limonta, Annapaola Trevenzuoli
casting, direzione musicale, training vocale Aurora Bauzà & Pere Jou
collaboratore training vocale Oussama Mhanna
casting, consulenza drammaturgica, training fisico Elena Giannotti
styling Ettore Lombardi
disegno luci e cura tecnica Valeria Foti
suono Francesco Rofi Pallone

produzione Corpoceleste_C.C.00#, MARCHE TEATRO / coproduzione Progetto RING (Festival Aperto – Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Bolzano Danza – Fondazione Haydn, FOG Triennale Milano Performing Arts, Torinodanza Festival, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale), CENTQUATRE – PARIS, Festival D’Automne à Paris, Snaporazverein, Maison de la Musique de Nanterre / in collaborazione con Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa. Col supporto di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels

U. è una performance musicale, un concerto, la cui drammaturgia, curata da Alessandro Sciarroni con Aurora Bauzà e Pere Jou, è costituita da canti corali tratti dal repertorio italiano composti tra la metà del secolo scorso e i giorni nostri.

I temi di questi canti parlano della relazione tra l’essere umano e la natura, del tempo che passa scandito dalle stagioni e dal lavoro nei campi, della relazione tra l’elemento umano e quello divino. Raccontano della bellezza e dello stupore dinanzi alla natura, di valori come pietà, compassione, perdono, tolleranza, sopportazione. Narrano dell’accettazione dei limiti umani rispetto al mistero dell’esistenza, della fragilità della vita, della sua transitorietà, della gioia e del privilegio di poterla vivere.

Gli interpreti di U. eseguono dal vivo i canti scelti uno dopo l’altro, alternando le scritture originali a profondi e lunghi silenzi. Durante tutta la durata della performance, a partire dal fondo dello spazio scenico, i cantanti avanzano verso il pubblico spostandosi lentamente e incessantemente all’unisono.

La forza dei contenuti di questi canti sottolinea quanto questa tradizione sia ancora straordinariamente viva. Attraverso il loro avanzare, i performer di U. consegnano agli spettatori la memoria di ciò che eravamo.

BIGLIETTI
intero € 15 – ridotto € 12 – carnet+speciale giovani € 10
biglietti on-line

HYPHAE polifonia del sottobosco

biglietti on-line

Sabato 11 ottobre 2025, ore 20.30 – Teatro Sperimentale fuori abbonamento
HYPHAE
polifonia del sottobosco

concept coreografia e danza Annalì Rainoldi
musiche originali Marcello Gori
consulenza artistica Irene Russolillo
vocal coach Sarah Stride
video Nicolò Cameroni
regia video e animazione Ruben Gagliardini
disegno luci Francesco Mentonelli
costumi Stefania Cempini

prodotto da MARCHE TEATRO nell’ambito di The Big Green, co-finanziato dal programma Europa Creativa
con il sostegno di ORA Orobie residenze artistiche

BIGLIETTI
intero € 15 – ridotto € 12 – carnet+speciale giovani € 10
biglietti on-line

Hyphae si lascia affascinare dal microcosmo sotterraneo di funghi, licheni e muschi: organismi invisibili ma vitali, che intrecciano reti di relazioni simbiotiche fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema. Questa fonte inesauribile di ispirazione prende forma attraverso la ricerca di un corpo-micelio, tessuto vivente che vibra, per far emergere una polifonia fisica e vocale, un “canto metabolico” in cui si trovano a dialogare molteplici strati di memoria.

Merlin Sheldrake, autore di Entangled Life – How Fungi Make Our Worlds, parla del micelio come di una “melodia” polifonica, irriducibilmente plurale, e delle ife, le cellule che lo compongono, come flussi di incarnazione, processi in divenire, privi di una pianificazione centralizzata, dai quali però emergono forme compiute. Allo stesso modo, ogni parte del corpo si muove come se appartenesse a corpi diversi, ma in armoniosa collaborazione, trasformando il singolo corpo in una presenza polifonica.

Il processo metabolico dei funghi offre un modello per comprendere la memoria non come un archivio ordinato e statico, ma come una pratica viva di elaborazione. Come i funghi decompongono la materia per renderla di nuovo fertile, la memoria incarnata opera come un metabolismo continuo dell’esperienza, oscillando tra sedimentazione e rigenerazione. In questo modo, la scrittura coreografica nasce da un corpo che ricorda trasformandosi, metabolizzando momenti vissuti, relazioni, intuizioni.

Questa memoria non è sempre accessibile alla coscienza; agisce piuttosto come una forza sotterranea, trasformando le esperienze passate in materiale fertile per la creazione. La danza, allora, nasce da questo paesaggio interiore, da un corpo che “ricorda” non pensando, ma muovendosi e lasciando che il gesto affiori da strati profondi.

In questa visione, il corpo danzante diventa un ecosistema sensibile, in cui memoria e movimento sono in uno stato continuo di scambio metabolico, aspirando a risuonare con l’ordine sublime e il caos generativo della vita nel sottobosco.

ANASTASIA il musical

LO SCHIACCIANOCI

inizio spettacoli ore 18.00

28 dicembre 2025 – Teatro delle Muse fuori abbonamento
LO SCHIACCIANOCI
Balletto di Milano

balletto in due atti su musiche di P. I. Čajkovskij
liberamente ispirato al racconto di E. T. A Hoffmann
coreografia di Federico Veratti, Agnese Omodei Salè
scenografia di Marco Pesta
costumi Agnese Omodei Salè, Noemi Pace

Balletto di Milano

Lo Schiaccianoci è il balletto natalizio che ha fatto sognare intere generazioni, in un’esclusiva versione del Balletto di Milano colorata ed elegante, brillante e ricca di verve.
La dolce Clara si addormenta e inizia a vivere il suo sogno in cui lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe. Clara lo segue, entrando in una foresta innevata, dove il primo atto si chiude con un incantevole danza dei fiocchi di neve. Nel secondo atto un eccentrico Drosselmeyer conduce la vicenda tra le danze che compongono il Divertissement più famoso di Čajkovskij, culminando nel celebre Valzer dei fiori e nell’emozionante Pas de Deux finale.

BIGLIETTI LO SCHIACCIANOCI

fuori abbonamento | 28 dicembre 2025

PLATEA POLTRONISSIME INTERO € 32 RIDOTTO € 28 CARNET € 26
PLATEA POLTRONE INTERO € 30 RIDOTTO € 26 CARNET € 24
PRIMA GALLERIA INTERO € 26 RIDOTTO € 22 CARNET € 20
SECONDA GALLERIA INTERO € 20 RIDOTTO € 16 CARNET € 14
TERZA GALLERIA UNICO € 16

CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA

DIN DON DOWN – Alla ricerca di (D)Io

inizio spettacolo ore 20.30

11-12 febbraio 2026 – Teatro delle Muse fuori abbonamento
DIN DON DOWN
Alla ricerca di (D)io

Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius

regia Lamberto Giannini
coordinamento artistico Rachele Casali
pianoforte Claudia Campolongo

Vera Produzione

Paolo Ruffini e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius con “Din Don Down” bissano il successo di “Up&Down, il varietà irriverente che, dal suo debutto nel 2018, ha incantato il pubblico di tutta Italia, un vero e proprio fenomeno culturale che ha conquistato anno dopo anno un suo spazio nell’immaginario collettivo e nel patrimonio artistico italiano, con oltre 200 repliche in tutta Italia e più di 120mila biglietti venduti.

Un successo che oggi si riconferma nell’apprezzamento del pubblico verso il nuovo show “DIN DON DOWN – Alla ricerca di (D)io: un inedito happening comico, senza regole, che sovverte il senso più profondo di ciò che ci ostiniamo a definire “normale”, con l’obiettivo di sorprendere e incantare attraverso il giusto mix tra comicità, disobbedienza e tenerezza che già aveva segnato il successo di “Up&Down”. La vera novità sta nel tema al cuore dello show: laddove “Up&Down” compiva un’indagine sull’amore, Din Don Down” abbraccia un nuovo grande concetto, quello di Dio.

Ecco allora tornare in scena Paolo Ruffini, sempre intento a resistere alle sfrenate incursioni degli attori con disabilità della Compagnia Mayor Von Frinzius, in questo caso alle prese con tutti i dilemmi e le questioni che riguardano il divino, a prescindere dalle forme o dalle sembianze in cui ciascuno possa riconoscerlo. Spregiudicato, irriverente, a tratti dissacrante, “Din Don Down” è l’antidoto ideale per un’epoca che sacrifica ogni forma di leggerezza e audacia all’altare del “politicamente corretto”.

Prodotto e distribuito da Paolo Ruffini con la sua Vera Produzione e diretto da Lamberto Giannini, lo spettacolo – già accolto in modo entusiastico dal pubblico – ha tutti gli “ingredienti” per superare il trionfo di “Up&Down”: dalla scatenata libertà degli interpreti alla formidabile capacità di ironizzare sul presente, il tutto accompagnato dalle immancabili note di Claudia Campolongo al pianoforte.

BIGLIETTI DIN DON DOWN

fuori abbonamento | 12 febbraio 2026, Teatro delle Muse

PLATEA POLTRONISSIME INTERO € 50 RIDOTTO € 46
PLATEA POLTRONE INTERO € 48 RIDOTTO € 44
PRIMA GALLERIA INTERO € 46 RIDOTTO € 42
SECONDA GALLERIA INTERO € 32 RIDOTTO € 28
TERZA GALLERIA UNICO € 20

CARMEN

inizio spettacoli ore 18.00

8 marzo 2026 – Teatro delle Muse fuori abbonamento
CARMEN
Balletto di Milano

balletto in due atti su musiche di Georges Bizet
liberamente ispirato alla novella di Prosper Merimee
coreografie di Agnese Omodei Salè – Federico Veratti
scenografia di Marco Pesta

produzione Balletto di Milano

Impreziosita nelle scene e nei costumi, la Carmen del Balletto di Milano si conferma tra le produzioni più attese della stagione. Carmen, bella e anticonformista, passionale e desiderata, che sfida chiunque voglia sottometterla, e il Destino, così ben descritto dall’onnipresente leitmotiv della musica, sono i protagonisti dell’esclusiva versione del Balletto di Milano. Un’ammaliante faccia a faccia in cui Carmen comprenderà che l’unico modo per vivere come desidera è piegarsi a Lui, al fatum, e accettare la morte imminente che le è stata annunciata dalle carte.
È il confronto/scontro tra la gitana simbolo di femminilità e l’inquietante figura che conduce la vicenda sin dalla prima scena. È infatti il Destino a mettere sulla strada di Carmen prima Don Josè e successivamente Escamillo, a svelarsi man mano attraverso i simboli delle carte (l’amore, il tradimento, la morte), ad armare la mano di Don Josè e, nel finale, a portare Carmen con sè.
Don Josè, il torero Escamillo e Micaela sono gli altri interpreti principali di questo balletto ricco di coreografie coinvolgenti: dalla celeberrima “Habanera”, agli appassionati pas de deux, alle tante e vivaci danze d’assieme di Gitani, Soldati e Sigaraie realizzate sulle stupende musiche di Georges Bizet. Tradizione e modernità convivono anche nel clima d’energia dell’originale messinscena di Marco Pesta. La produzione non tradisce le aspettative per la tradizione, restando fedele alla novella di Prosper Mérimée e all’opera di Georges Bizet.

BIGLIETTI CARMEN

fuori abbonamento | 8 marzo 2026, Teatro delle Muse

PLATEA POLTRONISSIME INTERO € 32 RIDOTTO € 28 CARNET € 26
PLATEA POLTRONE INTERO € 30 RIDOTTO € 26 CARNET € 24
PRIMA GALLERIA INTERO € 26 RIDOTTO € 22 CARNET € 20
SECONDA GALLERIA INTERO € 20 RIDOTTO € 16 CARNET € 14
TERZA GALLERIA UNICO € 16

BOLLICINE

inizio spettacoli ore 20.30

27 marzo 2026 – Teatro delle Muse fuori abbonamento

BOLLICINE

di Max Giusti, Giuliano Rinaldi e Marco Terenzi
regia di Max Giusti
in scena con la SuperMaxBand Fabio Di Cocco pianoforte, Pino Soffredini chitarre, Fabrizio Fasella basso, Daniele Natrella batteria

produzione LEA production

In questo spettacolo, Max Giusti smette i panni del Marchese del Grillo e torna a indossare l’abito da mattatore. Bollicine perché da sempre accompagnano le serate più festose, i momenti in cui c’è qualcosa da brindare. Davanti alle bollicine ci si lascia andare a delle confidenze più particolari, quelle che lo showman sarà pronto a fare al suo pubblico. All’apice della sua maturità, personale e professionale Max è pronto a dire le sue verità più scomode, perché se le parole sono sempre politicamente corrette, il pensiero non lo è mai. È un Max inedito, che racconta al pubblico quello che nella vita di tutti i giorni non direbbe mai nemmeno al suo migliore amico. Confessioni a cuore aperto in un clima di festa, con le immancabili bollicine.
Naturalmente saranno ospiti di Max, alcuni tra i protagonisti delle sue ultime imitazioni, tra questi Aurelio De Laurentiis e Alessandro Borghese.

BIGLIETTI BOLLICINE

fuori abbonamento | 27 marzo 2026, Teatro delle Muse

PLATEA POLTRONISSIME INTERO € 46 RIDOTTO € 42
PLATEA POLTRONE INTERO € 44 RIDOTTO € 40
PRIMA GALLERIA INTERO € 42 RIDOTTO € 38
SECONDA GALLERIA INTERO € 30 RIDOTTO € 26
TERZA GALLERIA UNICO € 15