ROCCO

2 aprile 2017, ore 17.30 – Teatro delle Muse ESCLUSIVA REGIONALE

EMIO GRECO – PIETER C. SCHOLTEN

coreografia e direzione Emio Greco | Pieter C. Scholten
musica Pieter C. Scholten
costumi Clifford Portier
luci Paul Beumer, Pieter C. Scholten

danzatori Denis Bruno – Quentin Dehaye – Pedro Garcia – Alejandro Alvarez Longines

produzione Ballet National de Marseille
collaborazione ICKamsterdam

prezzi biglietti bordo ring (posti limitati) € 20 platea intero € 20 ridotto* € 15
*under 30 | over 65 | marcheteatrocard | operacard | abbonati conerobus

UN RING DA BOXE È SUL PALCOSCENICO, LA TENSIONE SALE NELL’INCONTRO TRA LA DANZA E IL PUGILATO

In ROCCO i danzatori diventano pugili e i pugili diventano danzatori. Su un ring gli avversari si sfidano sferrando colpi con un veloce gioco di gambe e tattiche virtuose. La tensione aumenta dopo diversi round di pesanti corpo a corpo fino al punto in cui l’altro si infuria e colpisce. In ROCCO i danzatori rappresentano la fratellanza in tutti i sensi: il buono e il cattivo, il diavolo e l’angelo, sono Caino e Abele, Romolo e Remo. Nel combattimento ravvicinato i rapporti si incrinano e i danzatori mettono alla prova i loro limiti fisici e psicologici, come in un “dark ride” coreografico.

ROCCO è ispirato al film di Luchino Visconti “Rocco e i suoi fratelli”, nel palcoscenico si avverte la stessa tensione del film. Nella pellicola di Visconti si trattano i temi della fratellanza, della lotta per una vita migliore e della ricerca di identità da parte di coloro che hanno dovuto staccarsi dalle proprie origini per necessità.

Inoltre, i coreografi Emio Greco e Pieter C. Scholten si sono ispirati alla somiglianza tra la danza e la boxe, la preparazione mentale e il virtuosismo del corpo del pugile e del danzatore hanno molto in comune: la padronanza estrema del corpo e di una disciplina ferrea sono indispensabili in entrambi i casi. Molto spesso, infatti, Mohamed Ali è stato paragonato ad un danzatore, per l’agilità, la grazia e la velocità mostrate sul ring. In Rocco si mette in evidenza questa relazione, creando tra le due discipline un forte legame sia gestuale sia drammaturgico.