Novità alle Muse, apre The MoUSE e la copia della Pala Gozzi
NOVITÁ ALLE MUSE
_APRE THE MOUSE
DALLA COLAZIONE AGLI APERITIVI
TRE SPAZI
TRE CHEF
PER CUCINARE ALL’IMPRONTA
DAL CAFFÉ ALLE CENE AL BUIO
Inaugurazione mercoledì 8 luglio alle ore 19:00
_LA COPIA DELLA PALA GOZZI
REALIZZATA CON AI
POSIZIONATA NEL FOYER DEL TEATRO
SEGNA IL CAMMINO VERSO LA VIA MAESTRA DI ANCONA 2028
Ancona, 30 giugno 2026
Novità alle Muse, mercoledì 8 luglio apre The MoUSE Per l’inaugurazione che sarà dalle 19:00 alle 22:00 sulla piazza ci sarà musica e sarà offerto un flûte di bollicine.
Il teatro non deve essere solo il luogo in cui si spengono le luci e si guarda il palcoscenico; deve essere un grande motore di socialità, un hub culturale vivo a tutte le ore. Con l’apertura del The MoUSE, gestito dalla visione imprenditoriale di Marco Moroder e Alessia Santoni, il Comune di Ancona assieme a Marche Teatro compiono un passo fondamentale per la città e per il percorso verso Capitale Italiana della Cultura 2028. Questo nuovo bar-bistrot trasforma il Teatro delle Muse in una casa aperta sei giorni su sette: un luogo dove darsi appuntamento per una colazione, un pranzo di lavoro, un aperitivo sotto il portico o un’esperienza gastronomica inedita in terza galleria.
Marco Moroder e Alessia Santoni, Ankon Benefit Company Abbiamo immaginato The MoUSE come un luogo inclusivo e contemporaneo, dove qualità dell’accoglienza e identità del teatro si incontrano in ogni momento della giornata. Vogliamo offrire un’esperienza capace di unire convivialità, attenzione alle persone e creatività gastronomica, contribuendo a rendere le Muse ancora più vive e partecipate.
The MoUSE avrà tre anime:
_SFIZI CALICI & CAFFÈ bar bistrot a piano terra all’ingresso del teatro e sotto il portico sulla piazza, con tre momenti per colazione, pranzo e aperitivo-cena, sempre aperto sei giorni su sette dalla mattina alle 07:30 fino alle 24:00 con chiusura il lunedì;
_IL SALOTTO DEL FOYER bar di prima galleria aperto in concomitanza degli eventi del teatro per caffè e aperitivo da un’ora prima degli spettacoli.
_ CATERING & CUCINA CONTEMPORANEA spazio di terza galleria per la preparazione di tutto con anche la possibilità, su prenotazione, di condividere un tavolo da 12 per vivere l’esperienza esclusiva di una cena accanto persone sconosciute oppure di prenotare questo tavolo con i propri amici affidandosi allo chef che cucinerà all’impronta (show table) e deciderà di volta in volta il menù da proporre.
Gli chef impegnati al THE MOUSE sono tre: Augusto Palazzi pastry chef per le colazioni e i dolci e per pranzi e aperitivi ci saranno gli chef Francesco Bologna e Davide Vincelli.
Sarà possibile prenotare i tavoli nei diversi spazi al numero 351 4632034.
Altra importante novità sempre all’interno degli spazi del Teatro delle Muse sarà il posizionamento della copia della Pala Gozzi nel foyer di platea.
Da lunedì 6 luglio la copia realizzata con AI del capolavoro di Tiziano sarà visibile al pubblico che entrerà a vedere gli spettacoli a teatro.
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona e l’Università Politecnica delle Marche hanno voluto fortemente in origine la realizzazione dell’opera digitale, ora assieme a Marche Teatro, hanno identificato lo spazio del foyer di platea del Teatro delle Muse per posizionarla e renderla visibile a tutto il pubblico che entrerà a teatro.
L’opera è un “gemello digitale” in scala 1:1, già esposta alla Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona, posizionata nella cornice dell’opera di Tiziano (1520) per evitare che la sala rimanesse vuota quando l’opera autentica dell’artista è stata temporaneamente prestata a Pieve di Cadore in occasione e delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
La copia perfetta in scala 1:1 della Pala Gozzi, la cui riproduzione “fisica” è stata sostenuta dal Comune di Ancona, è stata quindi ottenuta grazie al “gemello digitale” realizzato dal laboratorio mAIndh (Mindful Artificial Intelligence for Digital Heritage), il Laboratorio di Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali dell’Università Politecnica delle Marche diretto dal prof. Paolo Clini. Il digitale entra dunque in questo contesto artistico come strumento di conoscenza: il pubblico può vedere un’opera ricostruita con precisione a partire da un modello digitale e, al contempo, questa tecnologia sostiene lo studio e la continuità dell’esperienza museale anche quando, come in questo caso, un capolavoro si sposta per una mostra. Grazie alla digitalizzazione è possibile ora visionare e studiare nel retro dell’opera una serie di disegni preparatori dell’artista. La copia esposta nasce da un modello digitale di 11 miliardi di pixel, con una risoluzione di 800 mila per 30 mila pixel, capace di restituire dettagli invisibili anche dal vivo.
LE DICHIARAZIONI:
Daniele Silvetti, Sindaco di Ancona L’apertura di The MoUSE rappresenta un passo importante verso un nuovo modo di vivere il Teatro delle Muse: uno spazio ancora più accogliente e vissuto ogni giorno, non solo in occasione degli spettacoli. Vogliamo che il teatro sia sempre più un luogo di incontro, relazione e partecipazione. Perché la cultura non è soltanto programmazione artistica, ma anche socialità, condivisione e vita della comunità.”
La Pala Gozzi è una delle opere più prestigiose della nostra Pinacoteca, ma anche un capolavoro che segna e rende riconoscibile il sistema culturale cittadino nel panorama artistico nazionale. Posizionare una copia nel foyer del Teatro delle Muse rappresenta un gesto dal forte valore simbolico e culturale per la nostra città; portarne una riproduzione in uno dei luoghi più frequentati della vita culturale cittadina significa rafforzare il dialogo tra le nostre istituzioni culturali e rendere il patrimonio artistico sempre più accessibile e vicino alle persone. Il Teatro delle Muse con Marche Teatro occupa inoltre una posizione strategica nel percorso di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. In questo senso, la Pala Gozzi diventa una sorta di prima tappa, una soglia simbolica che accompagna il cammino attraverso la città e il suo patrimonio.
Valerio Vico, Presidente di Marche Teatro L’apertura di The MoUSE e il posizionamento della copia della Pala Gozzi confermano la volontà di Marche Teatro di rendere le Muse un presidio culturale sempre più aperto, dinamico e vicino alla città. Il nostro obiettivo è quello di far vivere il teatro non soltanto nei momenti di spettacolo, ma durante tutto l’arco della giornata, trasformandolo in un luogo di incontro, di relazione e di partecipazione per cittadini, artisti, studenti, professionisti e visitatori. The MoUSE rappresenta una nuova opportunità per abitare gli spazi del teatro in modo naturale e quotidiano, favorendo quella socialità che è parte integrante dell’esperienza culturale. Crediamo infatti che un grande teatro pubblico debba essere capace di accogliere, creare connessioni e generare occasioni di confronto anche oltre il palcoscenico.
Allo stesso tempo, la presenza della copia della Pala Gozzi nel foyer rafforza il dialogo tra le principali istituzioni culturali della città e testimonia come innovazione tecnologica, patrimonio artistico e accessibilità possano incontrarsi in un progetto condiviso.
Giuseppe Dipasquale, Direttore di Marche Teatro Ci piacerebbe abbattere la distanza tra la città e i suoi contenitori culturali. Al The MoUSE l’arte dell’accoglienza e l’arte della scena si fondono: si potrà respirare l’atmosfera del teatro nella quotidianità di un caffè o di una cena, trasformando le Muse in un vero e proprio salotto urbano dove lo stupore comincia prima di entrare in sala.
Questo stupore, già da lunedì 6 luglio, si arricchirà di un’ulteriore, straordinaria suggestione nel nostro foyer di platea, grazie al posizionamento del ‘gemello digitale’ della Pala Gozzi di Tiziano. Questa operazione – frutto di una virtuosa sinergia tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona, l’Università Politecnica delle Marche e Marche Teatro – dimostra come la tecnologia più avanzata possa mettersi al servizio dell’arte e della sua accessibilità. In cammino verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, il Teatro delle Muse si conferma così uno spazio totale: un luogo dove l’innovazione scientifica, la grande ristorazione e lo spettacolo dal vivo si incontrano per nutrire il corpo, la mente e l’anima della nostra comunità.
Marta Paraventi, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona Con questo progetto il teatro amplia la propria funzione culturale e sociale, diventando un luogo da vivere ogni giorno e un punto di incontro per cittadini e visitatori.
Con il posizionamento della copia della Pala Gozzi all’interno del Teatro delle Muse, frutto della collaborazione tra Comune UNIVPM nell’ottica di Ancona 2028, si comincia a delineare il percorso de La Via Maestra, uno dei quattro assi del dossier di Ancona Capitale della Cultura. Il Teatro delle Muse come collante, punto d’incontro, snodo focale del percorso che va dalla Mole Vanvitelliana all’Anfiteatro romano passando per la Pinacoteca Civica e il Museo Nazionale Archeologico delle Marche per fruire a pieno della bellezza e della ricchezza culturale della nostra città.
Paolo Clini, Delegato del Rettore ai Beni Culturali e Direttore Maindh_Lab Univpm
La Pala Gozzi di Tiziano nasce a una doppia vita. Attraverso tecniche avanzate di digitalizzazione in gigapixel integrate da metodiche avanzate di IA siamo stati in grado di riprodurre un perfetto fac simile 3d della pala stessa. Questo costituisce un significativo contributo alla comunicazione, alla diffusione, alla condivisione del nostro straordinario patrimonio che oggi può circolare in forme diverse dal passato mantenendo la più perfetta adesione e conformità all’originale. La riproduzione della Pala Gozzi si colloca all’interno delle attività del maindh_lab dell’Università Politecnica delle Marche, il laboratorio di Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali impegnato a sviluppare e ad applicare nuove tecnogie digitali e di IA per il nostro patrimonio.







