LA CLASSE

inizio spettacoli ore 20.45 – domenica ore 16.30

DAL 4 ALL’8 MARZO_SPERIMENTALE
di Vincenzo Manna
con Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido
e con Edoardo Frullini, Valentina Carli, Haroun Fall, Cecilia D’Amico, Giulia Paoletti
regia di Giuseppe Marini
scene Alessandro Chiti
costumi Laura Fantuzzo
musiche Paolo Coletta
light designer Javier Delle Monache
Società per Attori, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Goldenart Production
in collaborazione con Tecnè, Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale e Phidia e con il patrocinio di Amnesty International – Sezione Italia

ll testo scritto da Vincenzo Manna è un innovativo esperimento di data storytelling.
Il progetto ha preso l’avvio da una ricerca condotta da Tecné, basata su circa 2.000 interviste a giovani tra i 16 e i 19 anni, sulla loro relazione con gli altri, intesi come diversi, altro da sé, e sul loro rapporto con il tempo, inteso come capacità di legare il presente con un passato anche remoto e con un futuro non prossimo. Gli argomenti trattati nel corso delle interviste hanno rappresentato un importante contributo alla scrittura drammaturgica del testo.
Oggi. Una cittadina europea in forte crisi economica. Disagio, criminalità e conflitti sociali inarrestabili. A peggiorare la situazione, appena fuori dalla città, c’è lo “Zoo”, uno dei campi profughi più vasti del continente. A pochi chilometri c’è un Istituto Comprensivo specchio della depressione economica e sociale della cittadina. Albert, giovane professore di storia, viene incaricato di tenere un corso di recupero pomeridiano per studenti “difficili”. Intravedendo nella rabbia dei ragazzi una possibilità di comunicazione, riesce a far breccia nel loro disagio e conquista la fiducia della maggior parte della classe convincendoli a partecipare a un concorso che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”. Ma l’Olocausto di cui gli studenti decideranno di occuparsi non riguarderà il passato, bensì i tragici eventi che stanno avvenendo proprio nel paese da cui la maggior parte dei rifugiati dello “Zoo” scappa… E quello che doveva essere solo un corso pomeridiano si trasforma presto in un’intensa esperienza di vita che cambierà per sempre il destino del professore e degli studenti.