AMADEUS
inizio spettacoli ore 20.30 – domenica ore 16.30
dal 1 al 4 aprile 2027
Teatro delle Muse
Ferdinando Bruni
AMADEUS
di Peter Shaffer
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
traduzione di Ferdinando Bruni
costumi di Antonio Marras
con Ferdinando Bruni, Daniele Fedeli, Valeria Andreanò, Michele Di Giacomo, Matteo de Mojana, Alessandro Lussiana, Ginestra Paladino, Umberto Petranca, Luca Toracca
luci Michele Ceglia
suono Gianfranco Turco
produzione Teatro dell’Elfo con il contributo di NEXT Laboratorio delle idee per la Produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo
Amadeus di Peter Shaffer, nella versione registica di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia (che ha debuttato nel gennaio 2025 all’Elfo Puccini e ha già attraversato con successo numerose piazze italiane), prosegue la sua vita artistica anche nel 2027 con repliche a Milano e in tour.
La storia (o meglio la leggenda) da cui prese le mosse l’autore è nota: Antonio Salieri, maturo e affermato musicista, avvelena per invidia il giovane genio Mozart. Il testo, al suo debutto al National Theatre di Londra nel 1979, ebbe un grande successo, confermato poco dopo a New York, dove ottenne numerosi riconoscimenti (tra cui i Tony Award come miglior spettacolo, miglior regia a Peter Hall e miglior attore a Ian McKellen). Ma ciò che rese universalmente celebre l’opera (e la leggenda su cui si fonda) fu il film di Miloš Forman (alla cui sceneggiatura lavorò anche Shaffer), che quarant’anni fa si aggiudicò otto premi Oscar.
La regia di Bruni/Frongia esalta la forza del testo, che ha il ritmo, la profondità e la tensione di un classico, imprimendogli l’andamento di un capriccio allucinato e sontuoso, un sogno tragicomico che piano piano assume i contorni perturbanti di un incubo.
Ferdinando Bruni è Salieri che, attraversando le età della vita, come un deus ex-machina evoca dal passato i personaggi della ‘sua’ storia. Accanto a lui Daniele Fedeli, l’attore-rivelazione di Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte nel ruolo del giovane irriverente e sboccato Mozart. Antonio Marras firma i costumi e veste gli interpreti con sontuosi abiti di un ‘700 immaginario dagli inserti molto contemporanei. La scena è un salone, trasfigurato dalle proiezioni di una sorta di lanterna magica, nella quale si muovono musicisti, nobili e dignitari della corte di Giuseppe II: Riccardo Buffonini (sostituito dal 24 gennaio da Michele Di Giacomo), Matteo de Mojana, Alessandro Lussiana, Ginestra Paladino, Umberto Petranca, Luca Toracca e la giovane Valeria Andreanò, nel ruolo di Constanze, la moglie di Mozart.

