Miracoli metropolitani

uno spettacolo di
CARROZZERIA ORFEO

drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

con (in ordine alfabetico) Ambra Chiarello, Federico Gatti, Pier Luigi Pasino, Daniela Piperno, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Federico Vanni

musiche originali Massimiliano Setti
scene e luci Lucio Diana
costumi Stefania Cempini

una coproduzione Marche Teatro, Teatro dell’ Elfo, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Bellini di Napoli
in collaborazione con La Corte Ospitale

novità

scheda artistica

Miracoli metropolitani si svolge in una cucina di un ristorante alla deriva e prossimo alla chiusura che per non fallire ha deciso di riciclarsi in un servizio di consegna di cibo a domicilio – tramite un’applicazione on line – specializzato in alimentazione per intolleranti alimentari. L’impresa cavalca, quindi, un “fenomeno” che, come ha segnalato ultimamente l’Organizzazione Mondiale della Sanità, spesso nasconde delle truffe atte a creare un nuovo e potente mercato di consumo che sfrutta le sempre più frequenti paure alimentari di un Occidente opulento e impaurito per arricchirsi.
Partendo da un piccolo evento di giustizia quotidiana nei confronti della comunità straniera, nella città, fuori dalla cucina, imperversa l’allarme di una guerra civile. Il mondo è diventato un luogo inaffidabile, intollerante e meschino dove anche la sanità e la scuola si stanno trasformando in istituzioni ogni giorno più decadenti e incuranti del futuro. Come se non bastasse, la popolazione è terrorizzata da un pericolo imminente: le fogne della città, ormai sature di inquinamento, spazzatura e rifiuti tossici, stanno letteralmente esplodendo raccontandoci un pianeta affaticato dalla nostra presenza irresponsabile ma, al tempo stesso, più metaforicamente, una società che sta per essere sepolta dai suoi stessi escrementi. Questi, infatti, prima di essere qualcosa di fisico e organico, sono il simbolo di pensieri e azioni malate, di un capitalismo culturale orribile, di un’umanità alla deriva dove la “merda” più che nelle fogne sembra annidarsi nei cervelli.

Miracoli metropolitani è il racconto di una solitudine sociale e personale dove ogni uomo, ma in fondo un’intera umanità, affronta quotidianamente quell’incolmabile vuoto che sta per travolgere la sua esistenza. Siamo di fronte al disfacimento di una civiltà, alla dissoluzione delle relazioni e dell’amore inteso in tutte le sue accezioni, all’azzeramento del ragionamento e del vero “incontro” a favore di un’insensata autoreclusione nel mondo parallelo di Internet, pericoloso sostituto del mondo reale.
Il risultato è quella solitudine esistenziale che come dirà la lavapiatti del locale: “è un’avversaria molto più temibile dell’Isis…”.
Dopo Thanks for Vaselina e Animali da Bar, testi più esistenzialisti, e Cous Cous Klan, il più distopico, Miracoli metropolitani è invece il testo più politico, in cui il calco umano e drammatico è più profondo. L’alimentazione, il rapporto con il cibo come forma di compensazione al dolore, come alienazione di un Occidente decadente e sovralimentato, sempre più distratto e imprigionato dai suoi passatempi superflui, la questione ambientale, la solitudine e la responsabilità: sono questi i temi attorno ai quali di sviluppa il mondo di Miracoli metropolitani. Un mondo stupido…uno spettacolo dove si riderà tanto, ma dove non si sta ridendo affatto.

10 anni di carrozzeria orfeo

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