Teoria della classe disagiata

di Sonia Antinori
dal saggio di Raffaele Alberto Ventura (minimum fax)

con Giacomo Lilliù e Matteo Principi
regia Giacomo Lilliù
drammaturgia Sonia Antinori
video Giulia Coralli, Matteo Lorenzini, Piegiovanni Turco
sound design Aspect Ratio
scene Lodovico Gennaro
costumi Stefania Cempini
luci Angelo Cioci

produzione
MALTE & Collettivo ØNAR / MARCHE TEATRO
in collaborazione con AMAT, Comune di Pesaro
con il supporto di Loop Live Club

selezione Festival CrashTest 2020

Pubblicato nel 2017 e presto divenuto un saggio di culto, Teoria della classe disagiata di Raffaele Alberto Ventura descrive una generazione cresciuta con il dovere morale di inseguire passioni, prosciugare patrimoni familiari e primeggiare nella scalata sociale, mentre oggi il terreno sembra franarle sotto i piedi – una classe media delusa, disforica, fin troppo acculturata, non più agiata, come diceva a fine Ottocento Thorstein Veblen, bensì disagiata.
Grazie anche al successo di un crowdfunding che ha raccolto oltre 150 sostenitori, la Teoria del libro si traduce ora nella pratica del teatro. Due “rappresentanti di classe” conducono questo varietà tragico in cui si fanno portavoce delle mistificazioni, delle fragilità, delle meschinità di se stessi e dei loro simili, barcamenandosi fra il ridicolo e il macabro, squadernando un album di parabole letterarie e filosofiche, scambiandosi il ruolo di ragione e sentimento, vittima e carnefice, sacerdote e sacrificato; sono l’economista e il bovarista, il Todestrieb e il Lebenstrieb della classe disagiata, gli officianti del funerale di un’illusione collettiva.

Giacomo Lilliù Nato nel 1992, è attore e regista teatrale. Nel 2013 si diploma alla LAMDA di Londra. Nel 2014 inizia a collaborare con la compagnia MALTE, diretta da Sonia Antinori, curando come regista il debutto al Teatr Zamiast di Lódz (Polonia) di tre atti unici de La Politica insegnata a mio nipote, drammaturgia in più capitoli sviluppata in seno al progetto europeo WISE. Nel 2015 è tra i fondatori del gruppo di sperimentazione multidisciplinare Collettivo ØNAR, per cui cura la progettualità e le regie teatrali. Nel 2017 è tra i trenta giovani registi selezionati da Antonio Latella per il bando di Biennale College Teatro. Per Marche Teatro è stato diretto da Marco Baliani in Paragoghé (2019) e in L’attore nella casa di cristallo (2020).

Matteo Principi Classe 1992, dal 2014 al 2017 frequenta la Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Qui studia, tra gli altri, con Luca Ronconi, Carmelo Rifici, Peter Stein, Franco Branciaroli, Massimo Popolizio. Dopo essersi diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro nel 2017, approfondisce il suo interesse per il teatro fisico e la danza contemporanea, partecipando a Rizoma , di Sharon Fridman (2014) e alla Flöz Akademie. È diretto da Carmelo Rifici in Uomini e no (2017-18) e da Alessio Maria Romano in Choròs (2018). Recentemente è impegnato anche nel progetto Amore di Tristeza Ensemble, vincitore del bando Under 25 del Teatro Studio Uno di Roma. Dal 2019 inizia a studiare e collaborare con Michela Lucenti e la compagnia Balletto Civile, con cui debutta in Versus al Teatro della Tosse di Genova.

debutto 26, 27 luglio 2020 Napoli Teatro Italia Festival Capodimonte / Fagianeria

foto di scena