Bartali all’inferno
di Sergio Pierattini
con Alessandro Benvenuti, Massimo Reale, Camilla Diana
regia Manuela Mandracchia
organizzazione generale e distribuzione Lia Zinno
produzione MARCHE TEATRO, Compagnia Orsini, TSA Teatro Stabile d’Abruzzo
scheda
Gino Bartali è stato uno dei più grandi campioni del ciclismo italiano. Il suo palma res si fregia di innumerevoli vittorie nelle gare più importanti tra le quali ben tre Giri d’Italia (1936,1937, 1946) e due Tour de France (1938, 1948).
La figura del ciclista toscano si distingue, però, non solo nel panorama sportivo ma anche nell’attività di Resistenza al nazifascismo e nell’aiuto ai cittadini di religione ebraica in fuga dalla barbarie della deportazione.
Per questi suoi meriti, nel 2013, Gino Bartali è stato dichiarato dallo Yad Vashem, Ente Nazionale per la Memoria della Shoah, “Giusto tra le nazioni” e, nel 2006, gli è stata concessa dall’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia d’oro al merito civile alla memoria.
Lo spettacolo “Bartali all’Inferno”, di cui questa lettura drammatizzata è uno dei primi step realizzativi, intende raccontare il coraggio civico e l’eroismo di Gino in modo che non vada perduta la memoria di chi volle lottare, vincendo, per la libertà e la giustizia.
Nel 1943 Bartali, fingendo di allenarsi tra l’Umbria e la Toscana, trasportava nascosti sotto il sellino della sua bicicletta carte di identità contraffatte da far arrivare a famiglie ebree che tentavano di sfuggire ai treni piombati.
Questa frenetica e immotivata attività agonistica, durante la guerra le gare ciclistiche erano sospese, finì per insospettire le spie fasciste, che non capivano cosa facesse Gino Bartali ma che avevano intercettato un biglietto in cui il ciclista veniva ringraziato dal Vaticano “per tutto quello che lei ha fatto a favore della nostra causa”.
Così l’atleta fu convocato alla famigerata “Villa Triste”, e sottoposto a interrogatorio dal feroce Mario Carità, capo di una banda di assassini fascisti che cercava di stroncare le attività partigiane.
Prigioniero nelle cantine della villa, chiamata “Triste” per via delle urla degli antifascisti torturati che giungevano all’esterno, Gino Bartali dovette difendere il segreto della propria attività resistendo a lusinghe, minacce e pressioni di ogni genere.
Da questo episodio realmente accaduto prende spunto la pièce teatrale scritta da Sergio Pierattini che ripercorre il drammatico confronto tra il repubblichino Carità e l’eroe in bicicletta.
Uno scontro epico tra due visioni del mondo e dell’uomo, una lotta che mette in campo i temi esplorati dalla tragedia greca dove i personaggi sono “valori incarnati” che si fronteggiano e si combattono. Dove il prevalere dell’uno o dell’altro può cambiare la storia del mondo.
date
26 febbraio 2027 Ancona Teatro Sperimentale
27 febbraio 2027 Pontassieve (FI) Teatro Cinema Italia
28 febbraio 2027 Lamporecchio (PT) Teatro Comunale
5 marzo 2027 Treviglio (BG) Teatro Nuovo Treviglio
6 marzo 2027 Settimo Torinese (TO) Teatro Garybaldi
7 marzo 2027 Aosta Teatro Splendor
9 marzo 2027 San Giorgio delle Pertiche (PD) Teatro Giardino
10 marzo 2027 Albignasego (PD) Tecnogas Auditorium
16 marzo 2027 Gonzaga (MN) Teatro Comunale
17 marzo 2027 Colle di Val d’Elsa (SI) Teatro del Popolo
20 marzo 2027 Tarquinia (VT) Teatro Rossella Falk
21 marzo 2027 Velletri (RM) Teatro Artemisio
2 aprile 2027 Lamezia Terme (CZ) Teatro Grandinetti
3 aprile 2027 Catanzaro Teatro Comunale

