Marco Polo e le città invisibili
ispirato a “Le Città invisibili” di Italo Calvino
© 2015 Eredi Calvino e Mondadori Libri S.p.a.
adattamento e drammaturgia di Edoardo Erba
con Luca Zingaretti, Gianluigi Fogacci, Massimo Reale, Arianna Primavera, Camilla Diana
regia e scene di Giuseppe Dipasquale
costumi Stefania Cempini
musiche Germano Mazzocchetti
produzione MARCHE TEATRO, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini
note
A cinquant’anni dalla sua pubblicazione, Le città invisibili di Italo Calvino approda per la prima volta sui palcoscenici italiani in una riduzione di prosa organica. Una vera e propria reinvenzione teatrale firmata da Edoardo Erba, che trasforma l’atlante poetico di Calvino in un thriller psicologico e politico di bruciante attualità.
L’incontro tra la scrittura di Edoardo Erba e la visione registica di Giuseppe Dipasquale dà vita a un corpo a corpo serrato tra due archetipi della nostra civiltà: il potere che vuole possedere e catalogare (il Gran Kahn) e l’intelligenza che vuole interpretare e sognare (Marco Polo).
La presenza di Luca Zingaretti garantisce una profondità interpretativa capace di restituire la complessità del personaggio calviniano, rendendolo vicino, carnale, umano. Ad affiancarlo saranno quattro attori tra i quali spiccano Gianluigi Fogacci e Massimo Reale.
In un Oriente che è luogo della mente, un uomo si presenta alla corte di Kublai Kahn dichiarando di essere Marco Polo. È davvero lui o è un impostore? Il Kahn, annoiato da un impero che sente marcire tra le dita, lo sfida: sarà la forza dei suoi racconti a decidere della sua vita. In un’atmosfera sospesa tra l’interrogatorio di stato e il gioco di seduzione, Marco Polo descrive città che sembrano scaturire da un futuro che noi già abitiamo. Le città non sono più solo miraggi poetici, ma diventano diagnosi del nostro presente: metropoli soffocate dai rifiuti, reti invisibili di connessioni digitali, deserti di omologazione. Il duello prosegue fino a una rivelazione finale che scardina i confini del tempo e dell’identità. Attraverso segnali ermeneutici e incursioni nel linguaggio contemporaneo (dagli algoritmi alle sostanze indistruttibili), lo spettacolo svela come il Marco Polo di Calvino sia in realtà lo sguardo dell’uomo di oggi che osserva le macerie e le speranze della modernità. Una messa in scena che rifugge l’esotismo didascalico per puntare su un’estetica simbolica, dove la luce e il vuoto diventano i veri protagonisti del salone imperiale.
Le città invisibili è un titolo che esercita un richiamo magnetico su un pubblico trasversale: dai cultori della grande letteratura ai giovani che riconoscono in Calvino un profeta del loro tempo. È uno spettacolo che interroga la nostra capacità di vivere nelle città contemporanee, offrendo al pubblico non solo un’esperienza estetica sublime, ma anche una risposta etica alla crisi del presente: l’invito a cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e dargli spazio, e farlo crescere.
date
debutto 4/8 novembre 2026 Ancona Teatro delle Muse
10/12 novembre 2026 Thiene (VI) Teatro Comunale
13/15 novembre 2026 Ferrara Teatro Comunale
17 e 18 novembre 2026 Civitanova Marche (MC) Teatro Rossini
19/22 novembre 2026 Pesaro Teatro Rossini
23/26 novembre 2026 Massa Teatro Guglielmi
27/29 novembre 2026 Siena Teatro dei Rinnovati
1 dicembre 2026 Brindisi Teatro Verdi
2/6 dicembre 2026 Bari Teatro Piccinni
8 dicembre 2026 Sassuolo (MO) Teatro Carani
9 e 10 dicembre 2026 La Spezia Teatro Civico
11/13 dicembre 2026 Reggio Emilia Teatro Valli
15 dicembre 2026 Merano (BZ) Teatro Puccini
16/20 dicembre 2026 Bolzano Teatro Comunale
8/17 gennaio 2027 Napoli Teatro Bellini
19/24 gennaio 2027 Imola Teatro Ebe Stignani
26 e 27 gennaio 2027 Rovigo Teatro Sociale
28 gennaio 2027 Cittadella (PD) Teatro Sociale
29/31 gennaio 2027 Udine Teatro Giovanni da Udine
materiali e foto
poster
foto di inizio prove di Tommaso Le Pera



