12 nov. 2018 | “Bella figura”, al Teatro delle Muse prosegue la Stagione Teatrale

DAL 15 AL 18 NOVEMBRE
AL TEATRO DELLE MUSE
SECONDO SPETTACOLO DELLA STAGIONE TEATRALE

ARRIVA
IN ESCLUSIVA REGIONALE
IL NUOVO TESTO
DELLA SCRITTRICE YASMINA REZA
“BELLA FIGURA”
PROTAGONISTI:
ANNA FOGLIETTA, PAOLO CALABRESI, ANNA FERZETTI, DAVID SEBASTI
E SIMONA MARCHINI
LA REGIA È DI ROBERTO ANDÓ

La Compagnia incontra il pubblico sabato 17 novembre alle ore 18.30 al Musecaffé
Conduce l’incontro la giornalista Lucilla Niccolini

Secondo appuntamento per la Stagione Teatrale 18 19 di Ancona. Dal 15 al 18 novembre Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Anna Ferzetti, David Sebasti e Simona Marchini portano in scena al Teatro delle Muse, diretti da Roberto Andò, il nuovo testo di Yasmina Reza, Bella Figura. Lo spettacolo è in esclusiva regionale.
La poliedrica scrittrice, sceneggiatrice e drammaturga francese ci regala un’opera piena di dialoghi ben costruiti e pieni di umore. Una scrittura come una materia musicale che tratta del tempo presente. La produzione dello spettacolo è de Gli Ipocriti_Melina Balsamo.
La traduzione è di Monica Capuani, scena e luci sono di Gianni Carluccio, i costumi di Gemma Mascagni.
L’azione parte da un disguido tra due amanti. In una macchina parcheggiata davanti a un ristorante si accendono gli animi della coppia dando vita alle reazioni improvvise e ai comportamenti irrazionali tipici di due amanti. Le contraddizioni e le nevrosi dei personaggi sono spinte all’eccesso, e si ribaltano a volte nel loro contrario, creando effetti capaci di provocare allo stesso tempo un disagio sottile e risate clamorose.
Come i lavori precedenti di Yasmina Reza, anche Bella figura può essere considerata una “tragedia divertente”, secondo l’appropriata definizione che ne ha dato il regista inglese Matthew Warchus. Anche in questo suo ultimo testo, le contraddizioni e le nevrosi dei personaggi sono spinte all’eccesso, e si ribaltano a volte nel loro contrario, creando effetti capaci di provocare al contempo un disagio sottile e risate clamorose.
Reza padroneggia in modo impareggiabile l’oscillare di tono della sua scrittura, e in particolare la sua cifra più originale, l’humour paradossale, quello che l’ha fatto amare da registi e scrittori come Milan Kundera e Roman Polanski.
Bella Figura è stato scritto per il regista Thomas Osthermeier e la compagnia del teatro Schaubühne di Berlino, e ha riscosso, sia in Germania, sia in Francia – dove l’ha messo in scena la stessa Reza per l’interpretazione di Emmanuelle Devos – un grande successo di pubblico e di critica.
Dalle note della scrittrice_ Un uomo e una donna, nel parcheggio di un ristorante fuori città. Lei, Andrea, madre single e impiegata in una farmacia, è ancora in macchina. Il suo amante, Boris, un piccolo imprenditore di verande, sta cercando di convincerla ad uscire, malgrado il passo falso che ha appena commesso: farsi scappare che quel ristorante gli è stato consigliato da sua moglie. Bella Figura esplora la notte che segue a quell’errore fatale. Poco dopo, una seconda coppia entra in scena: Eric e Francoise, insieme a Yvonne, la madre di Eric. In breve emerge che sono legati alla prima coppia da un segreto imbarazzante. La pièce si svolge quasi interamente all’aperto, mentre il giorno volge al termine. Nelle mie opere non racconto mai vere e proprie storie, dunque non dovrebbe sorprendere se lo stesso accade anche qui. A meno che non si consideri l’incerta e ondeggiante trama della vita, di per se stessa, una storia.
Yasmina Reza è una drammaturga, scrittrice, attrice e sceneggiatrice francese le cui opere teatrali sono state adattate e rappresentate in tutto il mondo. Vincitrice di tre Premi Molière e del Premio Laurence Olivier, nel 1999 fa parte della giuria ufficiale del 52º Festival di Cannes. Nel 2006 scrive la commedia Le Dieu du Carnage (Il dio della carneficina) riadattata per il grande schermo dal regista Roman Polański e arrivata poi a teatro anche in Italia e ad Ancona.

Per il ciclo di incontri “L’aperitivo con gli artisti” La Compagnia incontrerà il pubblico sabato 27 ottobre alle ore 18.30 al musecaffé, conduce l’incontro la giornalista Lucilla Niccolini.

Biglietti Stagione Teatrale da 18 a 36 euro.
Prenotazione biglietteria del Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org
Biglietti on line www.geticket.it
Orari biglietteria martedì sabato dalle 9.30 alle 13.30 e nei pomeriggio di giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.30; e da un’ora prima degli spettacoli.

Orario spettacoli serale ore 20.45 – pomeridiana (domenica) ore 16.30.

L’attività di programmazione di Marche Teatro è sostenuta da Comune di Ancona, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Marche, Camera di Commercio di Ancona. Sponsor: Tre Valli, Estra Prometeo.

LA STAGIONE TEATRALE DI ANCONA CONTINUA POI:

Dal 29 novembre al 2 dicembre al Teatro delle Muse, in esclusiva regionale, va in scena un capolavoro assoluto di Henrik Ibsen, John Gabriel Borkman, con protagonista Gabriele Lavia diretto da Marco Sciaccaluga, produzione Teatro Stabile di Genova. La trama, come nella migliore tradizione del drammaturgo norvegese, è un congegno perfetto dove ogni personaggio ha un ruolo esattamente confacente al proprio carattere e ogni situazione riesce a metterne a nudo le debolezze, i sogni, le aspettative, toccando al contempo temi forti e spesso scabrosi.

Dal 13 al 16 dicembre alle Muse va in scena il testo di Roberto Saviano, rielaborato per il teatro con Mario Gelardi che ne cura anche la regia, La paranza dei bambini con gli attori della Compagnia del Nuovo Teatro Sanità di Napoli. Lo spettacolo è una co-produzione Teatro Carcano / MARCHE TEATRO in collaborazione con MismaOnda. Dopo la felice esperienza dello spettacolo ‘Gomorra’, Roberto Saviano e Mario Gelardi si uniscono di nuovo in questo progetto teatrale per raccontare la controversa ascesa di una tribù adolescente verso il potere, pronta a piombare nel buio della tragedia scespiriana e nel nero infinito dei fumetti di Frank Miller.

Dal 20 al 23 dicembre al Teatro delle Muse, in esclusiva regionale, Salvo Ficarra e Valentino Picone sono i protagonisti de Le rane di Aristofane regia di Giorgio Barberio Corsetti. Riuscire a far ridere con un testo di 2500 anni fa, il senso della scommessa è tutto qui. Prendere il testo di Aristofane, un vecchio pezzo d’argenteria teatrale, e lucidarlo fino a farlo splendere nuovamente, come se fosse appena forgiato. Per ottenere questo risultato, la prima condizione è disporre di una coppia di comici di assoluta eccellenza. Ficarra e Picone. L’autorevole regia di Giorgio Barberio Corsetti abbatte definitivamente il discutibile confine che separa lo spettacolo “alto” dallo spettacolo “basso”, un po’ come aveva fatto Pasolini con Totò per Uccellacci e uccellini. Lo spettacolo è una produzione Teatro Biondo Palermo / Teatro Stabile di Napoli / Fattore K.

Dal 3 al 6 gennaio 2019 al Teatro delle Muse arriva, in esclusiva regionale, PRISCILLA la regina del deserto il musical di Stephan Elliot e Allan Scott per la regia italiana di Matteo Gastaldo; la produzione è di All Entertainment. Tratto dall’omonimo film di culto “Le Avventure di Priscilla La Regina del Deserto” – vincitore di un Premio Oscar e del Grand Prix Du Publique al Festival di Cannes. Priscilla è una travolgente avventura “on the road”, un musical sfavillante con oltre 500 magnifici costumi, una sceneggiatura esilarante ed una intramontabile colonna sonora che include 25 strepitosi successi internazionali, tra cui “I Will Survive”; “Finally”; “It’s Raining Men” e “Go West”. Il Musical ha anche una doppia recita, fuori abbonamenti, sabato 5 gennaio alle ore 17.

La Compagnia propone anche un Family Show il 6 gennaio alle ore 11 con GERONIMO STILTON Nel Regno della Fantasia.

Dall’8 al 13 gennaio al Teatro Sperimentale  arrivano i primi due episodi della saga dal titolo, WHO IS THE KING da William Shakespeare di Lino MusellaAndrea Baracco, Paolo Mazzarelli. La co-produzione è di Teatro Franco Parenti / La Pirandelliana / MARCHE TEATRO. Ad Ancona vengono proposti i primi due episodi dedicati a Riccardo II e Enrico IV. La serialità, in narrativa come in teatro, non è una novità del nostro tempo: le opere dei tragici greci ed i grandi romanzi russi dell’ottocento erano costruite su meccanismi seriali con pubblicazione a puntate. William Shakespeare ha saputo fare di più, dando vita nei primi anni del 1600 a qualcosa di impressionante, ha infatti messo insieme una sequenza di otto opere (Riccardo II, Enrico IV parte I e II, Enrico V, Enrico VI parte I, II, III, Riccardo III) che, messe in quest’ordine, raccontano poco più di un secolo della storia d’Inghilterra.

Dal 31 gennaio al 3 febbraio al Teatro delle Muse in esclusiva regionale vedremo in scena Eros Pagni e Gaia Aprea nel capolavoro di Luigi Pirandello Sei personaggi in cerca d’autore per la regia di Luca De Fusco, coproduzione del Teatro Stabile di Napoli e Teatro Stabile di Genova. Sei personaggi in cerca di autore è la massima riflessione sulla natura stessa del teatro nella drammaturgia del Novecento e questi sei personaggi che si offrono alla rappresentazione sembrano provenire dal mondo del cinema e chiedere di far sfociare il cinema nel teatro.  La scenografia dello spettacolo è basata su un grande muro sistemato sul fondo della scena. Questo muro è in realtà anche un grande schermo cinematografico.

Dal 7 al 10 marzo al Teatro delle Muse Lello Arena è il protagonista di Parenti Serpenti di Carmine Amoroso per la regia di Luciano Melchionna. Lo spettacolo è prodotto da Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro. In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco, e a volte surreale dei personaggi, al più turpe cambiamento di quegli esseri che – chi di noi non ne ha conosciuto almeno uno? – da umani si trasformeranno negli animali più pericolosi e subdoli: i serpenti. In scena un’eccellente Compagnia tra cui svetta un magistrale Lello Arena.

Dal 27 al 31 marzo al Teatro Sperimentale va in scena Night Writer-scrittore notturno testo, scene e regia di Jan Fabre. Lo spettacolo è un’autobiografia del pensiero dell’artista Jan Fabre, cui l’attore Lino Musella darà corpo e voce. Un flusso di riflessioni, pensieri sull’arte e sul teatro, sul senso della vita, sulla famiglia, sull’amore e sul sesso, dai vent’anni del giovane ambizioso, autoironico, Jan Fabre, sino alla maturità dell’artista noto oggi in tutto il mondo. Il testo comprende diverse pagine dei diari personali di Fabre, raccolti nei due volumi del ‘Giornale Notturno’, pubblicati in Italia da Cronopio. Lo spettacolo è una co-produzione tra Troubleyn / Jan Fabre e Aldo Grompone con Triennale di Milano, Lac Lugano, Teatro Metastasio di Prato, Teatro Piemonte Europa, MARCHE TEATRO, Teatro Stabile del Veneto.

Dal 4 al 7 aprile al Teatro delle Muse Arturo Cirillo è protagonista e dirige La scuola delle mogli di Molière con la traduzione di Cesare Garboli. Una commedia alla Plauto che nasconde uno dei testi più moderni, contraddittori ed inquieti sul desiderio e sull’amore. È una commedia sapiente e di sorprendente maturità, vi è la gioia e il dolore della vita, il teatro comico e quello tragico, come in Shakespeare. La produzione è di MARCHE TEATRO – Teatro dell’Elfo – Teatro Stabile di Napoli.